SP 500 polls: dove sarà a fine anno?

Scritto il alle 10:15 da Danilo DT

Ecco il risultato del sondaggio di IntermarketandMore. Un grazie a tutti i lettori che hanno partecipato al sondaggio e… state pronti per nuove iniziative!

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24 commenti Commenta
caposci
Scritto il 6 dicembre 2010 at 10:27

se quindi abbiamo ragione, si avrà un massimo a dicembre con picco1250

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bergasim
Scritto il 6 dicembre 2010 at 10:46

sp 500 da 1 a 1300

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paolo41
Scritto il 6 dicembre 2010 at 11:00

….ma che fretta avete? mi risulta che oggi sia il 6 DIC 2010….

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lampo
Scritto il 6 dicembre 2010 at 11:39

Vedendo che il QE 2.0 e gli interventi della UE non hanno portato benefici immediati al mercato azionario…e considerando le parole del n. 1 del FMI (che sicuramente è ben al corrente della situazione reale…) ritengo che non ce la faranno a mantenere le quotazioni attuali (del mercato azionario), specie quando incominceranno i cambi di portafoglio dei principali fondi di private equity prima delle vacanze natalizie… per cui in quel periodo (se non prima) andremo rapidamente sotto 1080 con un movimento rapido quando movimenteranno tali portafogli. A fare da contraltare saranno le soft commodities… che guarda caso hanno corretto in questo periodo…. pronte per un’altra impennata di speculazione.
Oramai è una roulette russa…con caricatore enorme (che si allarga e restringe a seconda dei vari QE e salvataggi) e una pallottola sola che partirà quanto la massa perderà la fiducia e si accorgerà di non avere più vie di scampo…(mancanza lavoro, soldi bloccati in banca, e via dicendo…).

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Scritto il 6 dicembre 2010 at 12:11

paolo41,

Nessuna fretta, però il polls l’ho chiuso altrimenti ci si avvicinava troppo alla scadenza.

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 12:16

certo che la nostra di borsa è proprio messa male…

una volta per depredare obbligavano i paesi a svalutare, così poi si compravano a prezzi stracciati ( in altra valuta ) le aziende di quel paese. ora che c’è l’euro, e questo gioco non lo possono più fare, semplicemente affossano il valore degli asset del paese, e poi se lo comprano lo stesso.

non è cambiato una mazza, anzi, forse è pure peggio, visto che comunque i prezzi al consumo poi rimangono stupidamente alti…

a 20 anni di distanza, ci mancherebbe poi davvero il governo tecnico draghi… . così rinegozierebbere la nuova svendita di beni italiani agli amici esteri… . no no, ragazzi, meglio fallire, almeno la pagheranno tutti, compresi coloro che il casino l’hanno creato. e non solo la gente… .
veramente, pensate bene a come funziona … praticamente noi paghiamo interessi alle stesse persone che usano i nostri interessi per acquistarsi le nostre cose, e quando anche non ce la facessimo più, e fosse più intelligente dichiararci insolventi, essi arriverebbero, e per garantirsi ancora flusso di denaro, ci presterebbero ancora i soldi ( ancora una volta presi da noi ) per poterglieli ridare, con i quali comprarsi ancora le nostre cose…
è pazzesco che non ci sia un cavolo di leader europeo che abbia il coraggio di dire basta!

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lampo
Scritto il 6 dicembre 2010 at 12:30

mattacchiuz,

Concetto chiaro e purtroppo veritiero! Finché la gente sta davanti allo SCATOLONE… perdendo sempre più il proprio spirito critico, non c’è possibilità di via d’uscita :cry:

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dirkpitt
Scritto il 6 dicembre 2010 at 12:52

Una chiusura dell’anno vicina a 1300 renderà molto probabile il raggiungimento, magari dopo una bella correzione tra gennaio e febbraio, prima di 1440 e 1570 poi sempre nel 2011. Questo bull market sarà veloce, chi lo saprà cavalcare guadagnerà tanto, chi aspetterà il tanto “desiderato” ribasso non guadagnerà nulla. Mi rendo conto che la situazione macro economica non lo giustificherebbe, ma l’azionario con i tassi a zero e la fed che farà di tutto per sostenere i corsi, non potrà che salire

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wladjmir
Scritto il 6 dicembre 2010 at 13:13

domani c’è il voto del parlamento irlandese, secondo voi non sarà un forte MM?

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 13:24

mattacchiuz,

Ma scusa Mattacchiuz, io a volte non ti capisco, sicuramente per un mio limite.
I paesi vengono costretti a svalutare dalle valute forti?
Quindi gli Usa sono costretti a tenere basso il valore del dollaro?
Per non parlare della Cina con la sua moneta svalutatissima.
Ma allora svalutare lo ritieni una “colpa” o una conseguenza?

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 13:50

smsj@finanza,

no no, non mi riferivo a quello in generale.
intendevo che se io pagassi in dollari, o in sterline, o in euro, e volessi acquistarmi le aziende di un paese, farei di tutto per falro svalutare prima, così, pagherei tutto con un bello sconto…

ma in generale, se sei un paese dell’africa, la svalutazione è una conseguenza del fatto che hanno deciso di prestarti un mucchio di dollari per armare il tuo esercito, e poi, non riuscendo a pagare i crediti che ti hanno concesso, gli devi cedere le materie prime al prezzo che viene deciso dalle multinazionali che dovrai ospitare. :mrgreen:
sempre in generale, ho qualche dubbio che la svalutazione sia qualcosa di “reale”, nel senso che rimane carta che giudica carta. in altre parole, noi accettiamo dollari in cambio di beni e servizi, pur sapendo le condizioni in cui versano gli USA ( stesso discorso per l’euro e l’europa ) solo perchè il sistama finanziario mondiale ( anglosassone ) li accetta.
sempre nel mio modo forse malato di vedere le cose, mi chiedo come mai la moneta giapponese non riesca a svalutare.. beh, i giapponesi hanno bisogno della loro moneta, i loro debiti sono per lo più contratti nella loro moneta: permetter loro di svalutare significa rinunciare all’interesse, sia esso inteso in termini di moneta o di beni reali che riesci a sottrargli (lavorate sempre di più e guadagnate sempre meno… ). permetter loro di inflazionare, significa permetter loro di svincolarsi da questo meccanismo, tanto quanto permettere ad uno stato africano ricco di materie prime, ma debitato in valuta estera, di avere una moneta forte, significa comprare ai prezzi che decidono loro e soprattutto permetter loro di pagarsi i debiti… e questo di certo la finanza non lo vuole… o sbaglio ?

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 13:59

mattacchiuz,

Il Giappone semplicemente non può più svalutare con i mezzi convenzionali, ha già sparato da tempo tutte le sue cartucce per cercare di uscire dalla stagnazione. Che è poi quelli che hanno fatto gli Usa portando praticamente a zero i tassi di riferiemnto. Il passo successivo per non rimanere intrappolati sono proprio tutti i vari QE ecc, mezzi mai usati prima nella storia economica.
L’alternativa è rimanere nella famosa trappola, e se ci restano gli Usa.. in bocca al lupo a tutti!
E se il dollaro ha ancora la fiducia dei mercati è proprio perchè può contare sulla Fed e “stampare” tutti i dollari necessari per disincagliare l’economia americana.
E a mio parere ci sta piano piano riuscendo, mentre l’Europa comincia adesso a ricorrere a sistemi simili con tutti i vari ritardi, distinguo, dubbi, perplessità, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

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Lukas
Scritto il 6 dicembre 2010 at 14:05

Matta qui non si accontentano neanche di quota 1300 di S&P, da raggiungere al piu’ tardi entro fine anno…….ma già prefigurano quota 1440……..e poi quota 1570 per il 2011 !!!!Allora è vero che questa crisi è tutta una bufala ?……..Sei tu che diffondi notizie del tutto false e tendenziose ?…….Sarai mica in società ed in combutta con Assange di Weekleaks ?

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 14:12

Lukas: Matta qui non si accontentano neanche di quota 1300 di S&P, da raggiungere al piu’ tardi entro fine anno…….ma già prefigurano quota 1440……..e poi quota 1570 per il 2011 !!!!Allora è vero che questa crisi è tutta una bufala ?……..Sei tu che diffondi notizie del tutto false e tendenziose ?…….Sarai mica in società ed in combutta con Assange di Weekleaks ?  

può essere, ma io le notizie false e tendenziose lo copio uguali uguali dal BLS :-) colpa loro…
fino ad oggi, non mi sono mai inventato un numero, pensa un pò, e pure i conti credo di averli fatti giusti, con il potente ausilio di preziosi strumenti tecnologici quali i fogli di calcolo e la calcolatrice.
:mrgreen: :mrgreen:

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 14:14

smsj@finanza: mattacchiuz,
Il Giappone semplicemente non può più svalutare con i mezzi convenzionali, ha già sparato da tempo tutte le sue cartucce per cercare di uscire dalla stagnazione. Che è poi quelli che hanno fatto gli Usa portando praticamente a zero i tassi di riferiemnto. Il passo successivo per non rimanere intrappolati sono proprio tutti i vari QE ecc, mezzi mai usati prima nella storia economica.
L’alternativa è rimanere nella famosa trappola, e se ci restano gli Usa.. in bocca al lupo a tutti!
E se il dollaro ha ancora la fiducia dei mercati è proprio perchè può contare sulla Fed e “stampare” tutti i dollari necessari per disincagliare l’economia americana.
E a mio parere ci sta piano piano riuscendo, mentre l’Europa comincia adesso a ricorrere a sistemi simili con tutti i vari ritardi, distinguo, dubbi, perplessità, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.  

quante nazioni conosci debitate in dollari e quante in yen?

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 14:25

mattacchiuz,

Bisognerebbe informarsi.
Ma per curiosità: che c’entra?

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 15:04

sempre nel mio modo strampalato di vedere le cose, svalutare i dollari significherebbe distruggere anche i rendimenti provenienti dai debiti in quanto sarebbe molto facile pagare debiti in una moneta che si svaluta e siccome in molti hanno debiti in dollari, meglio evitare.
viceversa, se solo una nazione ha debiti nella propria moneta, allora cosa meglio di una sana deflazione per non permettere a quella nazione di pagarsi agilmente i debiti??

in entrambi i casi, i “creditori” ( che ricordo sono le banche che il denaro lo creano con il loro pc ) controllerebbero il paese.

questo accade per davvero, poi ci sono anche le spiegazioni “economiche”

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 20:44

mattacchiuz,

E io che credevo che gli Usa lavorassero proprio nella direzione di svalutare il dollaro per favorire le esportazioni e contemporaneamente non cadere nella trappola della deflazione come il Giappone dieci anni fa.

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idleproc
Scritto il 6 dicembre 2010 at 20:51

mattacchiuz,

Lei non ha un modo “strampalato” di vedere le cose: ha semplicemente descritto come funzionano…
In quanto a Draghi: :evil:

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 21:35

smsj@finanza: mattacchiuz,
E io che credevo che gli Usa lavorassero proprio nella direzione di svalutare il dollaro per favorire le esportazioni e contemporaneamente non cadere nella trappola della deflazione come il Giappone dieci anni fa.  

no certo, hai ragione. dal punto di vista economico hai più che ragione, e lo so bene che ha senso, sarò strampalato ma mica scemo.
ma ciò non toglie nulla al mio discorso. se davvero Ben volesse svalutare, basterebbe che ordinasse alle sue banche di “regalare” dollari.
la fed in 2 anni ha acquistato 1250 miliardi di dollari in mbs ( non si sa quali, visto che più del 10% li ha comprati dalla DB, e un altro buon 10% dal CS… ), ha prestato complessivamente 9000 miliardi di dollari… + altri 3500 + + + + un sacco di altre cose, ma proprio tante… vuoi davvero che non riesca, se lo volesse, a portare il dollaro a 1.8 o 1.9 o a 2? è solo una decisione eventualemente politica eventualmente di interesse economico. l’export statunitense fa ridere, davvero, se comparato alle dimensioni della sua economia. così pure l’occupazione nel settore manifatturiero ( export di beni ) fa ridere. di sicuro non è per quello che vogliono svalutare ( e infatti non svalutano ), sarebbe come se il governo italiano facesse manovre per incentivare l’industria e l’export del … salmone :-) ovviamente queste sono opinioni mie…
no no, amico mio, non ci credo che alle forze del mercato, credo al potere delle banche e dei debiti

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mattacchiuz
Scritto il 6 dicembre 2010 at 21:36

idleproc@finanza,

Lei chi? sono maschio io…

cmq, se vera solidarietà, grazie :-)

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 22:47

mattacchiuz,

Forse non hai un’idea di cosa muove il mercato valutario.
Visto che parli di miliardi di qua e di la, hai presente cosa sono 4.000 miliardi di dollari?
Bene, sono la media GIORNALIERA di scambi sul mercato valutario.
Tutte le borse mondiali messe insieme, per darti un’idea, non arrivano a 400 miliardi di scambi giornalieri.
E tu pensi che si possa spostare tutto questo schiacciando un bottone?
Poi, per carità, ognuno è libero di pensare ai complotti e alle speculazioni che vuole.

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smsj
Scritto il 6 dicembre 2010 at 23:06

mattacchiuz,

E comunque scusami, sempre limiti miei, ma come puoi affermare che gli Usa non vogliono svalutare? Ma se ultimamente non fanno altro che cercare di avere un dollaro debole a discapito di euro e yen?

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mattacchiuz
Scritto il 7 dicembre 2010 at 08:33

smsj@finanza,

Forse non hai un’idea di cosa muove il mercato valutario.
Visto che parli di miliardi di qua e di la, hai presente cosa sono 4.000 miliardi di dollari?
Bene, sono la media GIORNALIERA di scambi sul mercato valutario.

si si è immenso. tra l’altro esattamente non so nemmeno come si possa arrivare ad una cifra simile, di certo non per ragioni legate all’economia reale, probabilemente c’è molta finanza, molta leva, molti derivati, etc

E tu pensi che si possa spostare tutto questo schiacciando un bottone?
no un bottone no, basta che bernanke vada in televisione a chiacchierare, e quello si muove, poi una settimana dopo chiacchiera trichet, e quello si muove…
poi di certo dal punto di vista della tecnologia, non basta un bottone, ma un network come Dio comanda i prezzi li spinge verso una precisa direzione. senza poi considerare che se ben alza la cornetta e ordina alle sue figlie “o ragazze, oggi siate generosi sui cambi…” vedremo il dollaro andare giù. in generale faccio fatica a pensare che il business più grande al mondo, quello che la finanza gestisce, non sia controllabile… non so come dire… come costruire l’aereo più grande del mondo e non metterci i giusti comandi… . no dai, figuriamoci… i petrolieri fanno cartello, i tabaccai fanno cartello, i salumieri fanno cartello, vuoi che i banchieri non facciano cartello, assieme ai banchieri centrali e istituzioni finanziarie varie?

E comunque scusami, sempre limiti miei, ma come puoi affermare che gli Usa non vogliono svalutare? Ma se ultimamente non fanno altro che cercare di avere un dollaro debole a discapito di euro e yen?
Poi, per carità, ognuno è libero di pensare ai complotti e alle speculazioni che vuole.

Complotto, da quando ho cominciato a frequentare sto mondo, è una parola che ho capito essere strana. il complotto parte dal basso, dai contadini che vogliono uccidere il re. assolutamente in questo caso non esiste nessun complotto, anzi. bernake, il re, va in televisione e parla, e ottiene quello che vuole, e se non gli basta, regala centinaia di miliardi di dollari agli amici, con la scusa che altrimenti il mondo imploderà, i quali spediscono le borse e i prezzi più o meno dove vogliono. ok questo non sarà verò in assoluto, ma più o meno è quanto successo. ora, se per alcuni il fatto che esista un uomo che da solo può salvare il mondo sia una cosa normale, per me non è così, per me quell’uomo ha bisogno di una rete, di esecutori, di amici, di persone di fiducia di strutture. e questo ancora non è un complotto, è tutto fatto alla luce del sole. il vero problema non è capire se esiste o no una struttura simile, visto che è evidente che esiste, il problema è ricordarsi sempre ciò che viene insegnato in quella materia che non esiste in nessuna università di economia, materia che si chiama “nessuno fa nulla per niente, compreso imf ecb fed”. sono 20 anni che l’economia mondiale procede a bolle, forse in realtà più di venti anni, e ogni volta, i dati sono li a dimostrarlo, avviene il solito trasferimento di ricchezza dalla classe media alla classe sempre più ricca. sarà pure un caso, ma allora vuol dire che sta gente e ste istituzioni non servono a nulla, anzi, ottengono il contrario di quello per cui sono pagate. non cambio idea, o sono incapaci, o sono corrotti ( tra l’altro lo pensa pure stiglitz… )

E comunque scusami, sempre limiti miei, ma come puoi affermare che gli Usa non vogliono svalutare? Ma se ultimamente non fanno altro che cercare di avere un dollaro debole a discapito di euro e yen?
ma si, vorranno un dollaro non troppo debole e nemmeno troppo forte. gli us comunque dipendono strettamente dalle importazioni di quasi ogni tipo di materia prima. in ogni caso, non riesco a capire per quale ragione sia necessario per loro un dollaro troppo debole. aumenterebbero le spese per l’energia, per le materie prime, e in generale per ogni bene o servizio importato. la loro bilancia è in deficit pazzesco, e incrementare i prezzi in linea di massima significherebbe incrementare la forbice. il 70% dell’economia americana è servizi, anzi, in realtà qualcosa di più… e in generale il costo dei servizi è meno indipendente dal valore della moneta corrente rispetto invece alla manifattura o alla produzione di beni le cui componenti base vanno comunque acquistate all’estero.
boh, forse a parole, poi in pratica non credo vogliano svalutare troppo.
alla fine nessuno li obbliga, i debiti se li ricompra la fed e nessuno dice nulla… .
infine non credo sia compatibile la svalutazione del dollaro con il fatto che in ogni caso non vogliono rinunciare a imporre il dollaro come moneta di riserva mondiale. il vantaggio è immenso, tutti hanno bisogno di dollari, e loro sono gli unici che possono stamparli, fantastico. è la merce più importante al mondo! volessero svalutare davvero, basterebbe che non perseguissero più la politica di mantenere lo status del dollaro come moneta di riserva. diverso è invece la svalutazione delle monete, di tutte le monete, rispetto a oro e argento e altri particoli asset, ma anche li temo che abbiano i loro assi nella manica…
ovvimente sono solo idee, non sono limiti… :-)

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