Proteggere l’ORO e altri asset

Scritto il alle 19:18 da gremlin

Per vedere crolli dell’oro di questa portata e rapidità (in due sole sedute si è passati da 1560 a 1356 cioè -13%) dobbiamo tornare indietro di diversi decenni. Le cause? diverse ma all’investitore, soprattutto se piccolo, non lo aiutano a rimediare le perdite. Può consolarlo che Deutsche Bank ha previsto entro fine anno un prezzo medio annuo superiore a 1700$ con massimi intorno a 2000$? Penso di no. Da questa esperienza, negativa per molti e non solo per i piccoli investitori, occorre approfittarne per trarne quel poco di utilità che potrebbe servire per meglio gestire gli investimenti futuri. La prendo alla larga avvertendo che tutto quello che segue è pubblicità progresso. Mi auguro che la mia palese mancanza di modestia possa essere ben compensata da quello che si scoprirà leggendo oltre.

Antefatto
Innanzitutto ecco la mail di un abbonato (Francesco) di Compass&More:
Ciao, mi spiace dirvelo, ma per quanto riguarda il portafoglio Alpha (che ho iniziato circa 2 mesi fa) con l’oro avete toppato alla grande. Io l’ho acquistato, dopo il vostro segnale di acquisto, al valore di 1.645. Ora è dove sappiamo. Ma so anche che al momento ho una perdita del 10 %….. E la copertura con le opzioni o lo short consigliato qualche giorno fa (come ha scritto Gremlin) va bene: ma non per chi ha optato per il portafoglio Alpha….Non si può mica seguire tutti i portafogli !  Capisco che non esiste la sfera di cristallo, ma – obiettivamente – non posso essere molto soddisfatto. Già: ed ora che si fa? Si tiene, si vende? Si attende un eventuale pullback? Scusate la franchezza, saluti

Che dire? tutti i nostri portafogli riflettono determinati criteri di asset allocation in cui è prevista una quota da destinare all’oro in quanto fino a poche settimane fa si era convinti che l’oro potesse risultare asset rifugio in caso di tracollo dell’azionario. Invece l’azionario tiene, l’euro tiene e l’oro viene buttato via dalla speculazione.

Ma ecco il nostro punto di vista con una sintesi della nostra replica:
“… L’investitore dovrebbe sempre sapere che qualsiasi asset finanziario … è soggetto a forti movimenti speculativi che potrebbero anche essere di breve durata e che pertanto dovrebbe anche sapere come difendersi con interventi preventivi dalla perdita di valore del proprio ptf. Questo si chiama “protezione” (o hedging) e chi non fa protezione si assume sempre, anche con dei semplici bond, rischi elevati. In Compass&More fin dalla sua nascita abbiamo sempre dato dimostrazioni reali di come fare hedging e l’hedging su AZIONI ITALIA e ORO è fatto di continuo. Tenga presente che se lei vorrà, potrà recuperare la perdita sull’oro e tornare ad investire ancora in oro. E’ una sua scelta. Lei aderendo a Compass&More ha la possibilità di imparare e fare qualcosa che la generalità degli investitori ignora e non sa fare. Non è questione di azzeccare un investimento o toppare da parte di chi lo propone. La questione è in termini educativi. Se noi proponiamo un asset volatile come l’oro o l’azionario senza indicare le modalità di protezione saremmo dei consulenti mediocri … Invece diamo educazione, proposte concrete e dimostrazioni reali di come fare hedging. Capisco che è dura imparare qualcosa di nuovo e modificare atteggiamenti mentali e comportamenti di investimento, ma questa è l’unica strada possibile negli attuali mercati finanziari …”

Proteggere i propri asset (hedging)
Oggi capita all’oro ma domani può toccare all’azionario, e non sarebbe nemmeno una rarità. L’investitore dovrebbe smettere di fare investimenti – accompagnati magari da raffinatissime analisi – senza aver chiaro cosa fare quando le cose vanno male o malissimo. Da subito, prima ancora di comprare un etf o un fondo o un titolo azionario, deve chiedersi:
“Cosa farò se vado in perdita? ho un piano per contenere o ridurre o prevenire la perdita?”
Se non ci si pone questa domanda o se non ci si dà una risposta convincente meglio tenere i soldi su un conto postale svizzero a rendimento zero. Se invece si vuole ottenere un ritorno sull’investimento non basta selezionare buoni asset, occorre sapere che un asset buono oggi potrebbe essere cattivo domani e scoprire domani che l’asset è cattivo potrebbe anche essere troppo tardi. A qualcuno è mai capitato di trovarsi in perdita del 2% su un titolo azionario e aspettare domani che “forse si riprende” e poi aspettare ancora un altro domani con la SPERANZA che torni a salire e intanto la perdita dal 2% è passata al 20%?

Quale hedging: stoploss
Tutti gli asset si possono proteggere in qualche modo, con tecniche diverse e con efficacia diversa. La tecnica più semplice è lo stoploss: raggiunto un certo livello di perdita si liquida l’asset e basta. E’ la tecnica (apparentemente) più semplice per limitare le perdite. Segue la filosofia che “è meglio una perdita piccola piuttosto che grossa” e che fa il paio con “le grosse perdite iniziano sempre con quelle piccole”. Da sola però non ci restituisce ciò che si ha perso. Chi adotta questa tecnica deve scegliere molto bene gli asset o i consulenti che gli danno consigli e deve essere disciplinato con se stesso nel senso che deve darsi delle regole da rispettare. Se stabilisce che si liquida ad un certo prezzo, deve liquidare a quel prezzo senza aspettare e sperare nel domani.

Hedging con opzioni
Per l’oro l’hedging indiretto descritto qui  è efficace se ripetuto mensilmente e iniziato al momento dell’investimento. La tecnica è semplice: si deve vendere allo scoperto una o più call aventi come sottostante l’asset di portafoglio. E’ una tecnica facile da comprendere ed eseguire, e che comporta rischi facilmente gestibili grazie alla logica ferrea che la ispira. Una volta appresa si può fare da soli. Si può estendere a titoli azionari, indici, valute, bond e commodity. E’ inefficace a contenere ribassi immediati e mostruosi come quelli attuali sull’oro ma ha il pregio che col tempo si recupera la perdita mantenendo l’asset in portafoglio. E’ perfetta quando si vuole proteggere un sottostante che produce cassa come un titolo azionario con buoni fondamentali che distribuisce dividendi con regolarità.

Investimenti senza hedging
Perchè non si fa hedging con le opzioni fra i piccoli e medi investitori? Ovvio, per “non conoscenza”. Avete mai incontrato un bancario o un promotore o un consulente più o meno indipendente che caldeggia l’hedging con le opzioni quotate nei mercati regolamentati? Lo so, è una domanda retorica…
E gli esperti che trattano di opzioni nei loro siti ne conoscete qualcuno che istiga all’hedging di portafoglio? Se li conoscete segnalateli, fate del bene a loro e a tanti investitori.
Ma poi, una volta scoperto il “trucco” dell’hedging con opzioni, l’investitore ha la “forza” di leggere, capire, sperimentare, cambiare atteggiamento mentale verso il modo di investire e infine cambiare i propri comportamenti di investitore?

I nemici dell’investimento
Sono tanti, ma il primo nemico è l’investitore stesso. Non conoscenze e resistenza al cambiamento sono i suoi migliori alleati per non progredire. I mercati finanziari sono supermanipolati. Non esistono più asset privi di rischio. Occorre predisporre delle difese personali e pensare sempre che un giorno i mercati tenteranno di infliggere perdite irrecuperabili. Di esempi ne abbiamo tanti, dallo scoppio della bolla internet del 2000 a quello dei mutui subprime del 2008. Non mi dilungo oltre sulle camurrie dei mercati “moderni” post Lehman Brothers drogati dalle banche centrali e da certe “istituzioni finanziarie” equiparabili alla criminalità organizzata.

Concludo con un invito: investite anche in formazione. E se le opzoni sono troppo complicate accontentatevi dello stoploss che a saperlo applicare ridurrebbe grandemente la quota di investitori sprovveduti che hanno lasciato correre le perdite sui loro titoli fino a livelli al di là di ogni logica. Meglio una perdita piccola piuttosto che una grossa, e meglio ancora prevenire e controllare le perdite con le opzioni. E questo è l’oro in euro:

portafogli – trade opzioniprotezione oro – pensioni integrative – video – periodici
Per maggiori informazioni: [email protected] 

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3 commenti Commenta
Scritto il 15 aprile 2013 at 23:42

Ottimo Grem…
Domani io completerò il discorso sull’argomento…

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gremlin
Scritto il 15 aprile 2013 at 23:47

Dream Theater,

Domani sarà giornata campale, the big rotation is over

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Lukas
Scritto il 16 aprile 2013 at 11:33

da COBRAF. COM

GOLD : COINCIDENZE PRATICAMENTE IMPOSSIBILI

Il crollo dell’Oro e dell’Argento degli ultimi giorni è artificiale, pilotato e orchestrato.

Basta a provarlo che abbia coinciso con l’unico attentato terroristico avvenuto negli Stati Uniti dall’11 settembre. Una coincidenza del genere non può essere casuale o meglio non lo è statisticamente: il più grande crollo dell’Oro mai avvenuto, in una sola giornata, dell’Oro dal 1983 (degli ultimi 30 anni) e il più grave attentato terroristico in America dall’ 11 settembre 2001 NON CAPITANO NELLO STESSO GIORNO PER CASO

Questo crollo non ha riscontro nel mercato fisico dei metalli, non ha giustificazione, anche vaga nelle notizie economiche addotte (vendita di oro di Cipro, possibilità che la FED termini l’Alleggerimento Quantitativo…), è chiaramente spinto da Goldman Sachs, Merril Lynch (Bank of America, JP Morgan e Soros e si inserisce nella strategia emersa da due mesi in qua di confisca dei depositi.

In questo sito non crediamo alla coincidenze casuali, perlomeno quando violano le leggi delle statistica. Prendi la formula della distribuzione statistica di Poisson per calcolare qual’è la probabilità che due eventi che accadono in media 3 volte nell’arco di una vita umana possano capitare LO STESSO GIORNO

Hai:
1) un attentato terroristico in U.S.A. che causa più di dieci vittime morti e centinaia di feriti che che in media in America nel dopoguerra è accaduto solo 3 volte, nel 1994 a Okhlaoma City, nel 2001 l’11 settembre e oggi, 16 aprile 2013
ii) un crollo dell’Oro, uno dei più importanti mercati del mondo, del 9% in un solo giorno, che è accaduto solo nel 1983 e oggi

Non ho tempo di fare il calcolo esatto, ma la formula per il calcolo è:
Probabilità = Exp(-L)*L Exp (k/k!)
P è la probabilità
k = è il numero di volte che un evento occorre
L = Lambda X T
Lambda= l’accadimento per unità di tempo
t= l’intervallo di tempo in cui l’evento K capita

approssimativamente, usando la formula della probabilità di Poisson dovrebbe venire qualcosa come che la probabilità che questi due eventi accadano nelle stesso giorno è una 1 su alcuni milioni

Cosa accadde nel 2011 con l’attacco alle torri gemelle all’oro?

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