Oro: mai visto un crollo delle quotazioni cosi. Anzi no!

Scritto il alle 12:42 da Danilo DT

Molti si sono sconvolti vedendo il comportamento dell’oro in queste ultime settimane ed hanno urlato al crollo catastrofico, mai visto in passato.

Ma siete sicuri? Certo, l’oro è salito molto e quindi fa molto più effetto il valore perso in fase di correzione, ma se guardiamo questo grafico, vi renderete conto che quanto è successo in questi giorni non è assolutamente una novità per il metallo giallo.
Dal 2006 ad oggi, almeno altre 4 volte abbiamo avuto a che fare con correzioni di queste dimensioni.

Grafico oro e correzioni

Di certo potrebbe aiutarci non poco il grafico logaritmico. Guardate il risultato…

Grafico oro logaritmico

Visto in questo modo, la correzione fa molto meno effetto, visto che sono le % quelle che contano.

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6 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 18 Aprile 2013 at 14:16

Quello che è diverso è la velocità del calo ed è un elemento perfettamente in linea con l’estrema fragilità del sistema finanziario vigente. Qualunque bene trattato su un mercato non ha più un prezzo che è possibile definire come “equo” o peggio “reale”. Per ogni X reale di una qualsiasi commodity si scambiamo quantità 100 volte superiori, valori di un magazzino virtuale e quindi inesistente tra ETF, futures, opzioni etc… Come ho scritto ieri, la leva finanziaria è talmente elevata che se per qualsiasi ragione un certo numero di operatori esce da una posizione ciò determina un effetto valanga dalle conseguenze imprevedibili. Questa è la ragione per cui ritengo che strumenti come l’analisi tecnica o altri abbiano perso buona parte della propria capacità di fornire segnali temporalmente utili. Penso pure che questo sia voluto e non casuale. I tempi sono mutati, qualunque mercato piccolo o grande può perdere il 30% in due sedute o anche una sola. Non c’è nulla di reale nel cyberspazio e chi vi dedica il proprio tempo dovrebbe sapere cosa sta facendo.

Curioso poi che tanto peggiore è lo stato dell’economia produttiva tanto maggiore è il numero di chi partecipa all’economia virtuale intesa come operatori di finanza, commentatori, blogger e lettori di blog. Questo vale in realtà e ancor di più per tutte le altre attività che si era usi definire come reali, oggi la maggior parte dei giovani non si incontra in un luogo fisico ma in luoghi virtuali come i social networks, schermati da avatar, figure virtuali, persone che non esistono, morti anche se respirano.

ciromot
Scritto il 18 Aprile 2013 at 18:17

Nn è tanto il calo ad aver sorpreso quanto la velocita’ con cui è avvenuto…….alcuni operatori hanno affermato che in 40 anni nn avevano mai visto niente del genere….John ti chiedo ma qual’è la ricetta vincente per venire fuori da una recessione deflattiva come secondo me è quella odierna??Concentrarsi sui mercati interni ??

john_ludd
Scritto il 18 Aprile 2013 at 18:32

ciromot@finanza,

Ne esiste una sola: il debito PRIVATO che non può essere ripagato va rinnegato ovvero i creditori devono subire le perdite invece che continuare a scaricarle sulla collettività come avviene dal 2008. Il trasferimento di debito privato inesigibile sul bilancio degli stati è il principale motivo di questa crisi insieme all’aumento progressivo dei costi energetici e ai fattori demografici. Tuttavia se riflettiamo che per il salvataggio del sistema bancario sono stati impiegati capitali sufficienti a finanziare il passaggio da un economia basata sui combustibili fossili a una più sostenibile è chiaro che il danno va molto oltre quello di breve periodo. Questa è una crisi che, se non risolta, di fatto pregiudica la sopravvivenza della specie nel lungo periodo.

andrea.mensa
Scritto il 19 Aprile 2013 at 09:05

cari tutti
seecondo voi è una bufala o c’è del vero ?
e dove si trova fisicamente l’oro Italiano ? ma ci sarà davvero ?

http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2013/04/18/la-federal-reserve-rifiuta-di-sottomettersi-a-un-esame-delloro-della-germania-custodito-nei-depositi-statunitensi/

ma sopra ogni altra considerazione, il fatto che tutte le riserve denunciate presso la FED e fort Knox potrebbero anche non esserci, a cosa porterebbe ?

idleproc
Scritto il 19 Aprile 2013 at 18:36

Come molte altre volte concordo con John.
Sulla questione energetica l’andazzo attuale della specie umana è quella dell’isola di Pasqua.
Il dramma è anche, vedendola in positivo, che sono ferme le ricerche verso altre tipologie di produzione dell’energia. L’andazzo è quello verso lo stato di entropia massima.

john_ludd
Scritto il 19 Aprile 2013 at 20:59

idleproc@finanza,

Senza volerlo hai appena formulato il principio di Swenson, fisico teorico tra i più importanti dell’ultimo ventennio:

THE LAW OF MAXIMUM ENTROPY PRODUCTION (LMEP, MEP)

The Law of Maximum Entropy Production (LMEP or MEP) was first recognized by American scientist Rod Swenson in 1988, and articulated by him in its current form (below) in 1989. The principle circumstance that led Swenson to the discovery and specification of the law was the recognition by him and others of the failure of the then popular view of the second law or the entropy principle as a ‘law of disorder’. In contrast to this view where transformations from disorder to order were taken to be ‘infinitely improbable” such transformations are seen to characterize planetary evolution as a whole and happen regularly in the real world predictably and ordinarily with a “probability of one”. The Law of Maximum Entropy Production thus has deep implications for evolutionary theory, culture theory, macroeconomics, human globalization, and more generally the time-dependent development of the Earth as a ecological planetary system as a whole.

It is given as follows:

THE LAW OF MAXIMUM ENTROPY PRODUCTION

A system will select the path or assemblage of paths out of available paths that minimizes the potential or maximizes the entropy at the fastest rate given the constraints.

In parole semplici, un sistema evolve verso il prossimo stato di equilibrio in modo da massimizzare l’entropia ovvero nel modo più veloce possibile dati i vincoli del sistema.

Questo fondamentale risultato della fisica moderna è in totale antitesi all’opinione comune che “le cose avvengono con gradualità”. Al contrario il mondo cambia in modo non lineare e irreversibile.

La mia cultura è essenzialmente scientifica e quindi puoi immaginare quanto sia continuamente allibito nel constatare che il mondo sia condotto da gente totalmente ignorante che discetta di entità virtuali come il denaro o di crescita continua in un mondo finito mentre da un momento all’altro il sistema reale può collassare.

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