MACROECONOMIA e ORO: i mercati si preparano al rally del futuro

Scritto il alle 14:30 da Roy Reale

gold-rally

GUEST POST: La Grecia e la Troika sono allo scontro finale. L’oro al momento non è ancora in trend ma… Massima allerta ai prossimi mesi.

L’oro ha violato al rialzo la resistenza posta a $1.200,00 sulla scia di un possibile default della Grecia entro il 30 giugno, vista l’impossibilità del paese ellenico di rimborsare, per la seconda volta in un mese (il 5 giugno non era stata in grado di pagare il micro importo di Euro 300 milioni), un’ulteriore rata di debito dovuta al Fondo Monetario Internazionale.

E’ possibile che in settimana i creditori internazionali della Grecia riescano a trovare un accordo-tampone con il Governo Tsipras, al fine di procrastinare il default di un mese o al massimo due ma, ormai, il dubbio che il Paese non sarà mai in grado di ripagare un debito estero enorme – 320 miliardi di Euro – si insinua sempre più.

L’attuale rapporto debito/PIL è sui livelli del 175% e, si avvia verso una percentuale del 200%.

grecia-debito-deficit-pil-2015

Non è ancora chiaro se, con il default (cosiddetto Grexit), la Grecia uscirà dal circuito della moneta unica adottando una nuova Dracma e alcune valute collaterali, in parallelo alla circolazione dell’Euro, oppure se abbandonerà in via definitiva la valuta europea. 

L’accettazione del rimborso del debito alla Troika (FMI, BCE ed ESM) sarebbe un suicidio politico per il Governo Tsipras e un disastro economico dalle proporzioni incalcolabili per la popolazione greca. La Troika dovrebbe accettare una parziale cancellazione del debito e una ristrutturazione delle sue scadenze per il debito rimanente; quindi, la Grecia, dovrà tentare di rilanciare l’economia con una parziale svalutazione della nuova valuta ed eliminando gli sprechi e le inefficienze causate da decenni di clientelismo politico.

Un’eventuale uscita della Grecia dalla Zona Euro rimetterebbe in discussione gli equilibri geopolitici mondiali: essa potrebbe entrare a far parte dell’area d’influenza della Russia (quindi dei BRICS) che potrebbero finanziarne la ripresa economica tramite la nuova banca di sviluppo dei BRICS. Un prerequisito sarebbe la fuoriuscita della Grecia dalla NATO e vi garantisco che difficilmente lo vedremo: il mondo ha ancora paura dell’influenza russa e farà di tutto per minimizzarla.

La questione “Grexit” è quindi estremamente delicata, non solo dal punto di vista finanziario ma anche da quello geopolitico.

Nonostante a marzo sia iniziato il Quantitative Easing (programma di espansione monetaria della BCE), il rendimento del BTP italiano, con scadenza trentennale, ha registrato un aumento di 100 punti base tra il 9 marzo (data di inizio del QE) e gli ultimi giorni di trading, rialzo esteso anche ai BTP con durata tra i 2 e i 5 anni (tra i 20 e i 70 punti base). Rialzi nei tassi si sono registrati anche in tutta l’area Euro: dai Bund tedeschi ai Bonos Spagnoli, passando per i titoli portoghesi e quelli irlandesi.

Il rischio reale è però che un rialzo dei rendimenti renda più gravoso il servizio del debito per i paesi deboli dell’Eurozona, penalizzando l’economia reale: il rialzo dei rendimenti si riflette nei tassi di prestito bancari a medio e lungo termine appesantendo gli oneri di imprese e famiglie.

Come anticipavo, l’oro ha violato al rialzo la resistenza in area $1.200,00; tuttavia i segnali complessivi del mercato non ci danno ancora una direzione certa per le prossime sessioni di trading.

oro1

In effetti solitamente gli indici azionari del settore metalli preziosi tendono ad anticipare una svolta primaria rialzista del metallo giallo (e non viceversa), guardate però cosa sta succedendo all’indice settoriale Hui Gold Bugs Index:

hui-gold-bugs-index

Esatto: è ancora in fase decrescente, suggerendo che il mercato dell’oro non è pronto per un rialzo massiccio. A segnali di mercato contradditori se ne sommano altri, invece, prevedibilmente rialzisti. È interessante analizzare l’andamento dell’indice Dow Jones Transportation, che anticipa l’andamento dell’economia reale e, di conseguenza, anche le quotazioni del maggiore indice azionario di Wall Street: il Dow Jones Industrial Average. Date un’occhiata al grafico del DJ Transportation qui sotto.

La configurazione grafica del DJ Transportation è quella della “croce della morte” (Death Cross); ovvero l’incrocio tra la media mobile a 50 giorni (linea blu nel grafico) e la media mobile a 200 giorni (linea rossa nel grafico).

In analisi tecnica, quando si realizza questa configurazione grafica, abbiamo un’evidenza dell’inizio di un solido trend discendente; essa ci indica inoltre un possibile orientamento di lungo periodo al ribasso, sia per il DJ Transportation, sia per il più importante Dow Jones Industrial Average (che, invece è stabile da alcuni mesi in area $18.000,00, suo massimo storico).

dj-transportation

Vediamo di stare attenti a questi segnali: potrebbero anticipare una corsa al rialzo del nostro metallo preferito.

Un’ultima nota.

La scorsa settimana una notizia mi ha fatto sobbalzare e l’ho subito condivisa con voi: parlo dell’ingresso della Bank of China nel fixing dell’oro a Londra. La banca cinese, insieme ad altri sette istituti finanziari, ha iniziato a partecipare all’asta elettronica che fissa per due volte al giorno il prezzo per contanti dell’oro fisico.

Questo è un evento di portata storica, perchè la Cina, nonostante rappresenti il più grande mercato al mondo per il commercio di oro fisico, non ha mai avuto un ruolo nel determinarne il prezzo. L’accesso di una banca cinese nel Tempio del Mercato dell’oro di Londra segnala che la Cina sta aumentando il livello di influenza nel mercato del metallo giallo globale, con l’obiettivo di supportare al massimo lo Yuan. Lo scopo? Affiancare il dollaro americano come valuta di riserva mondiale.

Inoltre, tramite trattative dirette con il FMI, la Cina è in procinto di integrare lo Yuan all’interno del paniere dei Diritti Speciali di Prelievo. Avete ancora dubbi sul loro obiettivo?

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13 commenti Commenta
Scritto il 23 giugno 2015 at 15:00

Quale trend ha invece l’argento? Segue l’oro?

Grazie.

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draziz
Scritto il 23 giugno 2015 at 15:06

…eliminando gli sprechi e le inefficienze causate da decenni di clientelismo politico…
Certo che una bella “cura” stile Grexit potrebbe far bene anche all’Italia…

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Scritto il 23 giugno 2015 at 15:39

ovviamente il crollo del platino sta influenzando anche oro e argento….

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Scritto il 23 giugno 2015 at 15:40

mechanics,
Non obbligatoriamente anche se ne resta influenzato

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aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2015 at 15:51

@

La scorsa settimana una notizia mi ha fatto sobbalzare : parlo dell’ingresso della Bank of China nel fixing dell’oro a Londra. La banca cinese, insieme ad altri sette istituti finanziari, ha iniziato a partecipare all’asta elettronica che fissa per due volte al giorno il prezzo per contanti dell’oro fisico.

Questo è un evento di portata storica, perchè la Cina, nonostante rappresenti il più grande mercato al mondo per il commercio di oro fisico, non ha mai avuto un ruolo nel determinarne il prezzo. L’accesso di una banca cinese nel Tempio del Mercato dell’oro di Londra segnala che la Cina sta aumentando il livello di influenza nel mercato del metallo giallo globale, con l’obiettivo di supportare al massimo lo Yuan. Lo scopo?

osservazione acuta. Anche a me la notizia ha fatto un certo effetto.

Un evento epocale -e non esagero- a testimoniare la crescita economica Cinese a livello internazionale.

Il Re deve stare in guardia : non è ancora sotto scacco, ma l’avversario stà affinando la strategia d’ accerchiamento.

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tower68
Scritto il 23 giugno 2015 at 16:53

Scusate volevo un consiglio da qualcuno che si intende di metalli e minerari. Ho iniziato l’anno scorso un PAC sul settore “Mining” e stò perdendo oltre il 10%. Volevo sapere se è il caso di approfittare di un rimbalzo per uscire o tenere e portarlo a scadenza? Grazie.

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Roy Reale
Scritto il 23 giugno 2015 at 19:17

tower68@finanzaonline,

A mio modo di vedere, le azioni minerarie sono una delle più ghiotte opportunità che oggi ci siano sui mercati.

Però presentano 2 grandi MA:

1) MA devi scegliere bene i tempi di ingresso, perchè se è vero che ci sono probabiltà molto elevate di ritrovare questi titoli su prezzi molto più alti di oggi (nel giro di 3/4 anni), è vero anche che nel breve potrebbero continuare a risentire della debolezza di oro e argento. Se oro e argento registrano nuovi minimi, questi titoli potrebbero perdere altro terreno.

2) MA devi selezionare gli giusti titoli. Le azioni minerarie NON SONO tutte uguali. Ci sono titoli che non fanno nemmeno utili. Bisognerebbe vedere cosa ti hanno messo nel PAC.

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tower68
Scritto il 23 giugno 2015 at 20:04

Roy Reale,

Roy Reale:
[email protected],

A mio modo di vedere, le azioni minerarie sono una delle più ghiotte opportunità che oggi ci siano sui mercati.

Però presentano 2 grandi MA:

1) MA devi scegliere bene i tempi di ingresso, perchè se è vero che ci sono probabiltà molto elevate di ritrovare questi titoli su prezzi molto più alti di oggi (nel giro di 3/4 anni), è vero anche che nel breve potrebbero continuare a risentire della debolezza di oro e argento. Se oro e argento registrano nuovi minimi, questi titoli potrebbero perdere altro terreno.

2) MA devi selezionare gli giusti titoli. Le azioni minerarie NON SONO tutte uguali. Ci sono titoli che non fanno nemmeno utili. Bisognerebbe vedere cosa ti hanno messo nel PAC.

Il PAC da me iniziato a luglio 2014 non è altro che una Sicav BlackRocK. Ti carico il prospetto. Grazie per l’interessamento.

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idleproc
Scritto il 23 giugno 2015 at 23:26

aorlansky60,

Il Re ha già perso, quando da Repubblica si è autonominato Re e poi imperatore.
Classe dirigente di basso livello, con vassalli ridotti a servi non gli ha permesso di sviluppare una geopolitica e strategia globale un minimo decente.
L’unico problema è quello che combineranno tuttinsieme nella speranza di non perdere e di essere giudicati a casa loro visto quello che rischiano.

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Roy Reale
Scritto il 24 giugno 2015 at 10:12

tower68@finanzaonline,

In generale sono sempre un pò scettico nei confronti di pacchetti preconfezionati da qualcun altro. Non mi piace comprare fondi. Sia per le commissioni che ci devi pagare e sia perchè la quasi totalità dei gestori NON E’ in grado di performare meglio del benchmark.

In ogni caso, mi spiace Tower68 ma fra i commenti del blog non posso aiutarti oltre.

Quel che posso dirti qui, è che il mercato delle azioni minerarie ha un enorme potenziale e tra la fine di questo anno e la prima parte del 2016, credo possa tornare a mostrarlo.

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tower68
Scritto il 24 giugno 2015 at 12:56

Roy Reale:
[email protected],

In generale sono sempre un pò scettico nei confronti di pacchetti preconfezionati da qualcun altro. Non mi piace comprare fondi. Sia per le commissioni che ci devi pagare e sia perchè la quasi totalità dei gestori NON E’ in grado di performare meglio del benchmark.

In ogni caso, mi spiace Tower68 ma fra i commenti del blog non posso aiutarti oltre.

Quel che posso dirti qui, è che il mercato delle azioni minerarie ha un enorme potenziale e tra la fine di questo anno e la prima parte del 2016, credo possa tornare a mostrarlo.

Io ho acquistato una Sicav “No Load” però hai perfettamente ragione, trà il fondo e il benchmark non esiste paragone. Però una domanda mi viene spontanea è possibile acquistare direttamente il benchmark? Comunque per fare un PAC è quasi necessario acquistare un fondo.

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lukeof
Scritto il 25 giugno 2015 at 15:29

Da rilevare che l’entrata della Cina nel fixing dell’oro NON è un segnale “rialzista” per il medesimo, anzi direi il contrario, in quanto la Cina non ha nessun interesse a far rialzare il prezzo del medesimo fin quando non riuscirà (e sta acquistando in massa) ad avere riserve auree paragonabili agli altri.

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