La punta di un iceberg

Scritto il alle 10:36 da Danilo DT

Downgrading, crisi Grecia, Nouriel Roubini e Italia

 

Mamma mia. Qui sta capitando veramente di tutto. Alla faccia di chi non saprebbe cosa scrivere… Ci sarebbero decine di argomenti da affrontare. La situazione si sta evolvendo e  sta peggiorando. Mi veine in mente un parallelismo con  la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che al largo della Louisiana sta minacciando le spiagge USA e l’ecosistema del Golfo del Messico. Ecco, la questione “crisi Grecia “ sta procurando un effetto contagio ed una serie di timori e di problemi che, come la chiazza petrolifera, si allargano e portano danni impressionanti.

Oggi siamo arrivati a 120 miliardi di Euro. Questo è l’importo stanziato per il salvataggio della Grecia. E fino a qualche giorno fa si parlava di qualche decina di miliardi. Ora siamo a 120. Non male direi. La cifra dovrebbe essere sufficiente per le esigenze di liquidità del Governo Greco, tra cui le scadenze di meta maggio relative alle obbligazioni governative. Ecco qui di seguito una slide con le varie scadenze a carico della Grecia.

Scadenze debito greco

 

E quando si inizia a sentire odore di marcio, quando il mercato ricomincia a scricchiolare, tornano di moda tutti quegli analisti e personaggi che il mercato stava iniziando a scartare in quanto considerati troppo negativi, pessimisti o addirittura additandoli come fautori di terrorismo psicologico.
E, permettetemelo, tra questi personaggi trovate anche il sottoscritto, che più volte si è visto recapitare email non proprio simpatiche di lettori con vedute differenti. Ma poco importa. Almeno posso dire di essere sempre stato coerente con le mie idee. Ma torniamo a noi. Come dicevo, il mercato negativo torna a dare popolarità a questi personaggi, tra cui uno, che conoscete benissimo , di cui ho parlato spesso anche nei momenti di “gloria “degli ultimi mesi. Parlo del famoso Dr. Doom alias Nouriel Roubini, il professore della NY University che aveva predetto con timing perfetto l’arrivo della crisi subprime.

E questa volta, con la crisi della Grecia che può essere additata senza grossi problemi come la Crisi Subprime dell’Europa, Nouriel Roubini torna a tuonare contro il piano di salvataggio…

 

Nouriel Roubini: la Grecia è solo la punta dellì’iceberg

 

“While today markets are worried about Greece, Greece is just the tip of the iceberg, or the canary in the coal mine for a much broader range of fiscal problems,” Roubini, who teaches at NYU’s Stern School of Business, told attendees at the Beverly Hilton hotel. Increasing tax revenue won’t be enough to “save the day,” he said.
Greece “could eventually be forced to get out” of the 16- nation euro region, he said in a Bloomberg Television interview yesterday. That would lead to a decline in the euro and make it “less of a liquid currency,” he said. While a smaller euro zone “makes sense,” he said, “it could be very messy.” (FONTE: Bloomberg)

Come non essere d’accordo col prof. Roubini. Noi ci staimo preoccupando tanto della Grecia (giustamente) ma la Grecia non è che uno dei problemi da affrontare. E come dice Dr. Doom, la Grecia non è che la punta dell’iceberg. Anzi…in un’altra intervista, sempre di Nouriel Roubini, diche che c’è ben di peggio. Leggete qui di seguito la sua intervista tratta da IlSole24Ore  :

«Salvare la Grecia è uno spreco di risorse pubbliche. Quello della Grecia non è un problema di liquidità ma di insolvenza, e la cura proposta dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale non potrà che rimandare nella migliore delle ipotesi il problema, con il rischio aggiuntivo di un contagio agli altri paesi deboli della Ue, prima di tutto Spagna e Portogallo, ma anche Italia e Irlanda. La probabilità di una rottura dell’unione monetaria sta crescendo rapidamente. E sta crescendo anche la probabilità che la Grecia si trasformi in un’altra Argentina. Anche se la Grecia riuscisse ad abbassare il deficit pubblico dall’attuale 13,6% al 3% del Pil nel giro di tre anni, una condizione inclusa nel piano di salvataggio della Ue e dell’Fmi, la questione della competitività resterebbe irrisolta. Per affrontarlo seriamente occorre un periodo di deflazione (salari e prezzi in discesa) che potrebbe durare cinque anni, un’opzione politicamente inaccettabile. Insomma una “mission impossible”».

Secondo Il Prof. Roubini, quindi, il problema non deve essere limitato al debito, ma c’è molto di più: perdita di competitività, deficit, più altro ancora.

La soluzione? Una sola, purtroppo drammatica: Impiegare le risorse pubbliche per ristrutturare il debito greco e pilotare la sua uscita dall’unione europea. Oppure una politica monetaria più espansiva da parte della Banca Centrale Europea per favorire un deprezzamento dell’euro a 1,2, 1,1 o addirittura alla parità con il dollaro, e una politica fiscale espansiva in Germania per compensare le pressioni deflazionistiche in Grecia e nei paesi costretti all’austerità fiscale.

Ma non è tutto. Come dicevamo la Grecia è solo la punta dell’iceberg. Poi ci sono Spagna e Portogallo.

«A mio avviso è solo una questione di settimane se non di giorni prima che scoppi il caso Spagna, basta guardare all’aumento dello spread tra i tassi sul debito spagnolo e tedesco. Anche se lo stato delle finanze pubbliche è migliore che in Grecia, la Spagna ha vari problemi aggiuntivi: un tasso di disoccupazione del 20%, una bolla immobiliare scoppiata di recente con gravi ripercussioni sul sistema bancario e sull’economia reale, e una perdita di competitività ancor più pronunciata. A differenza della Grecia, il cui Pil è solo il 3% del totale europeo, la Spagna è una della quattro maggiori economie della Ue, e il contagio al resto dell’unione potrebbe essere insanabile».

Downgrading della Spagna, ora tocca all’Italia?

E nel frattempo, come sapete, la Spagna è stata declassata. Da un AA+ S&P passa ad un AA, rating comunque sempre troppo generoso, a mio parere, per il paese iberico. E tuto questo conferma quanto detto sopra.
Ma è lecito chiedersi a questo punto… E l’Italia?
Da più parti si sono letti giudizi positivi sul Bel Paese, ma non escludo assolutamente un “ritocco” anche solo per solidarietà con i paesi PIGS.
Questa è la tabella dei rating assegnati delle varie case, attualmente in vigore, alla nostra povera Italia.

Rating ITALIA

Si accettano scommesse. Secondo me entro venerdì qualcosa potrebbe succedere.

STAY TUNED!

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