La grande corsa del risparmio verso gli HIGH YIELD continua

Scritto il alle 11:55 da Danilo DT

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Quando la fame di rendimento aumenta, state pur certi che il mercao si adegua e fa il possibile per soddisfare la domanda, traendone però un vantaggio.
Il grafico in apertura illustra il segmento degli High Yield USA: dopo il crollo conseguente ai minimi del petrolio (e alla crisi dello shale oil USA) c’è stata una ripresa delle quotazioni, molto importante viste le dimensioni del rally.
Segno che è tornato imperioso l’interesse sul segmento. Certo, il peso del settore OIL va a drogare negativamente l’andamento, ma oggi proprio non ci sono più logiche. Poco importa che il quadro macroeconomico sia in deterioramento. Siamo nel “mondo perfetto” no? E allora avanti Savoia! Evvai col rally!

Lo dico con enfasi proprio perché lo vedo come una sfida personale. Difficilmente il segmento high yield riuscirà a mantenere tali quotazioni. Ma come detto il mercato se ne approfitta ed ecco che ripartono alla grande quotazioni e nuove emissioni. Anche perché a questi tassi, chi non ne approfitterebbe?

E chi proprio non ne può far a meno di approfittarne è il risparmiatore che, alla ricerca di un rendimento migliore, si affida ai bond High Yield, dimenticando che storicamente questo segmento ha una volatilità molto simile al mondo azionario. In altri termini, molti pensano di comprare dei bonds, ma in realtà sono prodotti pericolosi quanto molti fondi azionari.

(…) secondo i dati Morningstar, le masse gestite a fine 2015 per i replicanti nella categoria Obbligazionari Corporate EUR (circa 20 miliardi di euro) sono quasi otto volte quelle di fine 2008. Stesso discorso per la categoria High Yield EUR: la raccolta è stata positiva in ciascuno degli ultimi cinque anni, con il record del 2015, anno in cui i flussi netti hanno sfiorato i due miliardi. Gli investitori nostrani interessati a esporsi a un paniere di obbligazioni corporate o di tipo high yield tramite un replicante possono contare su un ampio ventaglio di scelte disponibili: sul segmento ETFPlus di Borsa Italiana, infatti, sono quotati ad oggi 49 Exchange traded funds che tracciano indici a reddito fisso composti da bond societari o da titoli ad alta cedola, spaziando in ben nove diverse categorie Morningstar. (MorningStar

Tutto questo è storicamente già visto e vissuto più volte. Mi spiace, ma non è mai finita troppo bene. Ma ovviamente spero di sbagliarmi, e sicuramente mi sbaglierò, ci mancherebbe.

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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2 commenti Commenta
warrenbuffett
Scritto il 19 aprile 2016 at 20:58

Danilo,
Condivido appieno..
Il carrello della spesa si paga sempre..
Semplicemente non sanno più a quale santo rivolgersi ed ecco nascere S. High Yield!!!
Ma prima o poi (credo prima, spread in fase allargamento) lo malediranno..

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reragno
Scritto il 21 aprile 2016 at 11:01

Credo che tu Danilo non ti sbagli.
Purtroppo historia non est magistra vitae, i risultati si vedranno a breve

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