Italia: va in crisi la microeconomia. Risparmio e redditi ai minimi.

Scritto il alle 11:15 da Danilo DT

Scendono redditi e risparmi degli italiani. Situazione non sostenibile. Mai cosi male dal 1995.

I dati parlano chiarissimo. E non si possono nemmeno discutere più di tanto. Occorre affrontare la realtà quanto prima, rendersi conto che la situazione (come prevedevamo, e non lo dico con presunzione ma solo per sottolineare che è una cosa arcinota) rischia di diventare gravissima e quindi ingestibile.


Partiamo dall’inizio. Dati Istat sui risparmi degli italiani tratti dal report «Reddito e risparmio delle famiglie». Nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, con una diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

ROMA (Reuters) – Nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, registrando una diminuzione dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

Nello stesso tempo, l’Istat ci ricorda che inoltre cala il potere d’acquisto delle famiglie italiane dello 0,5%, poichè nel 2011 i loro redditi sono cresciuti meno dell’inflazione. Nel 2011 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è aumentato del 2,1%. Nell’ultimo trimestre dell’anno esso ha registrato un aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% rispetto a quello corrispondente del 2010. Tenuto conto dell’inflazione, pertanto, il potere di acquisto delle famiglie nel 2011 è diminuito dello 0,5%.

Questi dati parlano da soli. Il risparmio degli italiani, quel tesoretto su cui abbiamo affidato il nostro futuro e che fino ad oggi ci ha permesso di affrontare la crisi in modo più “dignitoso” rispetto a quanto fatto da altri nostri “cugini” dell’Eurozona, si sta progressivamente erodendo.
Qualcuno di voi commenterà: “ Ok, è il tesoretto degli italiani, ma è anche a causa di QUEL tesoretto che l’Italia rischia alla lunga il default”. Vero. Però come ho già detto in passato, il debito si può gestire. La crescita economica no. Inoltre dobbiamo imparare a guardare AVANTI e non solo a girarci indietro e autocelebrarci oppure piangersi addosso. E’ arrivato il momento di girare pagina.

In concomitanza coi dati dell’ISTAT interviene Bankitalia.
Secondo le loro analisi, nella fase acuta della crisi i redditi sono diminuiti del 4% e quasi 500mila nuclei hanno sostenuto almeno un figlio rimasto senza lavoro.

«La struttura familiare, italiana – ha spiegato intervenendo a un convegno a Genova- caratterizzata da una marcata propensione dei giovani a costituire un nuovo nucleo familiare solo se occupati, ha limitato l`impatto della grande recessione sul benessere degli individui.
Per converso, sono proprio le famiglie dei giovani che hanno intrapreso un percorso autonomo, quelle che hanno pagato il prezzo più elevato della crisi e che oggi fronteggiano i livelli di incertezza più elevati».
«Nella maggior parte degli altri Paesi avanzati, il reddito disponibile lordo reale delle famiglie è invece cresciuto, nonostante la contrazione del prodotto». Non basta. Banca d`Italia stima che nella tarda primavera del 2009, nel momento di massimo impatto della crisi sul mercato del lavoro italiano, circa 48omila famiglie abbiano sostenuto almeno un figlio convivente che aveva perso il lavoro nei dodici mesi precedenti. La distribuzione della ricchezza, ha in tuttavia ricordato Tarantola, non è però omogenea. La ricchezza è più còncentrata del reddito, anche se non in misura superiore agli altri principali Paesi avanzati. (Source)

Beh, il quadro quadra. Tinte molto fosche, futuro incerto, poche prospettive per i giovani. Ora spiegatemi voi cosa deve ancora succedere per far capire alla casta che è giunto il momento di mettere da parte i privilegi, dare un colpo di spugna al passato e provare quantomeno a tirarsi su dal guado.
Finora sopravviviamo erodendo i risparmi, ma tutto questo, credo siate d’accordo con me, non è sostenibile a tempo indeterminato. A meno che i fenomeni che ci governano non se ne rendano conto. E sia ben chiaro, mi riferisco soprattutto alla politica tradizionale, visto che ormai è chiaro il ruolo del governo Monti. Fare le “operazioni scomode e impopolari” mantenendo i privilegi a chi conta.

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DT

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20 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 5 aprile 2012 at 12:18

Io per andare incontro alle famiglie più bisognose toglierei l’Imu alle banche “..Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno bocciato un emendamento al dl fiscale che prevedeva il pagamento della nuova Ici da parte delle fondazioni Bancarie, sul quale ovviamente il governo aveva presentato parere contrario, sostenendo che le banche e le loro fondazioni sono associazioni benefiche“..
Ah no ci hanno già pensato. Meno male.

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ll64
Scritto il 5 aprile 2012 at 12:35

le balle stanno a 0.
i partitocrati ci hanno riempiti di dipendenti pubblici +- fancazzisti (ce ne sono anche che lavorano, come infermieri e insegnanti… ma poi ci sono i ministeriali, gli amministrativi comunali, …. e poi mi viene il vomito a continuare) per voto di scambio.
ognuno di noi che lavora (veramente) deve mantenere quasi 2 pensionati (e questi sono almeno i nostri nonni) e 1 impiegato statale : per questo la pressione fiscale REALE è del 78% !
DEVONO licenziare gli esuberi nella pubblica amministrazione (in inghilterra hanno pianificato una diminuzione di 650.000 esuberi e adesso lì si parla addirittura di ripresa)
E’ INUTILE ammazzarci di tasse (anche perchè poi più di tanto ci incazziamo sul serio e la cosa non passa liscia) per poi continuare a spendere tutto in pensionifici,poltronifici, stipendifici!
BASTA!

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calciatore
Scritto il 5 aprile 2012 at 12:54

Andate a dire che volete licenziare i dipendenti pubblici che guadagnano 1200 euro al mese e vedrete cosa vi arrivera’ in bocca! Bisogna eliminare gli stipendi faraonici ai dirigenti, non licenziare chi e’ stato regolarmente assunto. Bisogna eliminare le consulenze agli amici ed altro, questo da un dip.te privato. Per il resto basta aspettare, ora i giovani vivono sulle pensioni. Quando finiranno sara’ fame nera e stipendi di 800.-900 al mese. La deflazione non e’ neppure cominciata, fra qualche anno un affitto normale sara’ di 100 euro al mese, un caffe’ costera’ 0,10 cent, una casa che era valutata nel 2006 all’apice delle quotazioni 400.000 euro verra’ venduta per 100 .000. alla deflazione nessuno potra’ sfuggire. La bce e la fed che queste cose le sanno, sono 3 anni che stampano, ma questa volta non funzionera’.

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Gigi
Scritto il 5 aprile 2012 at 13:26

DT,
“…la situazione (come prevedevamo, e non lo dico con presunzione ma solo per sottolineare che è una cosa arcinota) rischia di diventare gravissima e quindi ingestibile….”?
Ma come, non doveva risolvere tutto Mario Monti?
“…cosa deve ancora succedere per far capire alla casta che è giunto il momento di mettere da parte i privilegi…”?
Perché, se dimezziamo gli stipendi di tutti i parlamentari avremo risolto tutto?
“…è chiaro il ruolo del governo Monti. Fare le “operazioni scomode e impopolari” mantenendo i privilegi a chi conta…”?
BRAVO, COMPLIMENTI. AVEVAMO PROPRIO BISOGNO DI LUI !!!

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    Scritto il 5 aprile 2012 at 14:01

    Mi dai le tue soluzioni credibili per avere un futuro degno di essere definito tale? :-)

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kry
Scritto il 5 aprile 2012 at 14:42

Mi ripeto. A capo del governo possiamo mettere anche un dittatore e per come è tutto impostato non cambia nulla. Le proposte devono passare dalle camere e tutto viene stravolto. Loro,grazie agli amici e agli amici degli amici sono ormai una maggioranza. Leggendo vari commenti c’è chi indica tra le varie soluzioni 1) andare tutti in banca a ritirare la liquidità,tempo 3 giorni salta il sistema, 2) alle prossime elezioni anullare il voto, l’unico modo di ammazzare i partiti.
calciatore@finanza,

Di certo il caffè non costerà mai 0,10€ anche perchè il petrolio non scenderà sotto i 25$ a meno che il dollaro valga 1/5 del valore attuale. Riguardo le prospettive degli stipendi purtroppo concordo con te.

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atomictonto
Scritto il 5 aprile 2012 at 14:47

Mi permetto un commento sociologico: la “casta” cambierà registro, ad esempio tagliando i propri emolumenti esagerati e cominciando a gestire il Paese come serve e non come conviene elettoralmente, SOLO quando sarà costretta con la forza o in preda alla paura del dolore fisico.
Semplicemente perchè sono arci-Italiani, ovvero hanno tutti i difetti tipici dell’Italiano medio in versione “hard core”.
Tra questi difetti, cosa che ci limita non poco, ci sono la visione limitata al proprio orticello e l’incapacità di vivere ed agire prevedendo il futuro oltre i 3-4 giorni…ne consegue che l’arci-Italiano per prima cosa guarda solo al proprio tornaconto ed in seconda battuta insiste nei propri interessi finche non è troppo tardi, fino a quando cioè un interesse avverso non gli impedisce fisicamente di proseguire.
D’altronde non per nulla gli ultimi 14-15 secoli di storia Italica sono un incredibile, fittissimo, complicatissimo susseguirsi di regni, casati, potentati, ducati tutti perennemente afflitti da rivoluzioni e cambi di potere violenti.
Insomma finchè non vedranno fisicamente i forconi sotto al castello questi non mollerano (anzi, probabilmente qualcuno tenterà di tirare finchè regge il portone).

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atomictonto
Scritto il 5 aprile 2012 at 14:54

Gigi,

@GIGI
mi permetto di far notare che si sta giocando una partita sporchissima:
Il Parlamento è sempre quello eletto 4 anni fà con tutto il suo carico di pregiudicati, mezze calzette e Scilipoti assortiti.
Il Governo DEVE (purtroppo) fare i conti con costoro, sono convinto che se potessero avere mano libera farebbero ben altro (si vedano le liberalizzazioni: erano partiti bene e poi sono finiti a fare poco o nulla per colpa delle lobbies).

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Gigi
Scritto il 5 aprile 2012 at 14:57

Dream Theater,

Io non do soluzioni, non prevedo il futuo e non possiedo la verità.
Ma se mi permetti, la tua soluzione Mari&Monti sta naufragando miseramente. :-)

Per essere costruttivi: prima impariamo a capire che ci imbrogliano con la GDO (Grande Disinformazione Organizzata) e prima impareremo a difenderci dai lupi che ci circondano.
Altrimenti non ci resta che assistere ai loro lauti pranzi, consci che il prossimo boccone sarà uno di noi.

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Gigi
Scritto il 5 aprile 2012 at 15:05

atomictonto@finanza,

Il Parlamento é costituito dalle stesse persone di 4 anni fa, é vero. Se non altro quello é stato eletto….
Non so a quali pregiudicati e mezze calzette ti riferisci (ce ne sono tante), in quanto a Scilipoti posso solo notare che fintanto che apparteneva ad una fazione andava tutto bene, quando ha deciso di cambiare allora va tutto male. Non dipenderà mica dalla fazione?

Se “…erano partiti bene e poi sono finiti a fare poco o nulla..” allora é ora che vadano a casa per manifesta impossibilità a legiferare. Non credi?

In ogni caso non ti illudere: ce ne farebbero eleggere altri che provengono dalle stesse lobbies, solo con facce diverse. Tirerebbero avanti un pò fino a che non ci rendiamo conto che sono dei delinquenti pure loro, poi il giro ricomincia.
Se non si agisce alla radice é un gioco che si autoreplica, all’infinito.

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atomictonto
Scritto il 5 aprile 2012 at 15:10

ll64@finanzaonline:
le balle stanno a 0.
i partitocrati ci hanno riempiti di dipendenti pubblici +- fancazzisti (ce ne sono anche che lavorano, come infermieri e insegnanti… ma poi ci sono i ministeriali, gli amministrativi comunali, …. e poi mi viene il vomito a continuare) per voto di scambio.
ognuno di noi che lavora (veramente) deve mantenere quasi 2 pensionati (e questi sono almeno i nostri nonni) e 1 impiegato statale : per questo la pressione fiscale REALE è del 78% !
DEVONO licenziare gli esuberi nella pubblica amministrazione (in inghilterra hanno pianificato una diminuzione di 650.000 esuberi e adesso lì si parla addirittura di ripresa)
E’ INUTILE ammazzarci di tasse (anche perchè poi più di tanto ci incazziamo sul serio e la cosa non passa liscia) per poi continuare a spendere tutto in pensionifici,poltronifici, stipendifici!
BASTA!

Sostengo da anni, non da tecnico economico, che la cura ci sarebbe…ci vorrebbe una “cura da cavallo”:
si licenziano in tronco un terzo dei dipendenti pubblici e col risparmio (immediato dal 27 del mese successivo) si elimina l’IRAP e si riduce l’IRPEF di un buon 20-25%.
L’economia ripartirebbe come una molla causa boom di consumi (meno IRPEF = + soldi che compaiono magicamente in busta, commercialisti che dicono ai loro clienti “spendi pure!”), le imprese investirebbero massicciamente causa sblocco di fondi enormi (ex IRAP) e assumerebbero per venire incontro al boom della domanda.
Secondo me entro 1 anno, 1 anno e mezzo, il settore privato riassorirebbe il milione e passa di ex dipendenti pubblici licenziati e ci troveremmo con una crescita “anni ’60” del 7-8%.

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atomictonto
Scritto il 5 aprile 2012 at 15:18

Gigi,

No dai, non banalizziamo, non mi importa (più da anni) di nessuna fazione politica Italiana.
Scilipoti è l’esempio piu lampante del livello etico del nostro politicume: era nel partito di DiPietro (e mi immagino gli strali che deve avere cacciato contro Berlusconi nei comizi per arrivare al Parlamento con quel partito) ma aveva anche 2 studi medici falliti e la villetta pignorata.
Poi taaaaaaaac! magicamente i fallimenti si risolvono, “qualcuno” salda l’ipoteca e Scilipoti tutto ridanciano diventa il principale sostenitore del governo Berlusconi.
Ecco, se non incominciamo a capire che questi comportamenti non sono tollerabili (anche avesse fatto l’inverso ovvero fosse stato un super-berlusconiano che fa cadere il governo a pagamento e si lancia in rifondazione comunista) e che in un Paese normale porterebbero Scilipoti dritto in galera.
Parliamoci chiaro, abbiamo il 30% di pregiudicati, il 30% di avvocati (:-D) ed il 30% di fattoni (Iene doceant) in Parlamento con varie sovrapposizioni tra i generi (chissà se c’è un avvocato, pregiudicato e fattone? mi sa di si…) e non può non essere un problema…eletto o meno.

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atomictonto
Scritto il 5 aprile 2012 at 15:26

Per distendere il clima (oggi ho un pò di tempo al fancazzo…)
—————————————————————————————————————– Gianni, un romano di Torpignattara, è un uomo con un problema d’alcol.
Nel senso che beve, beve veramente molto, decisamente troppo.
Una sera Gianni esce e si gonfia di vino in zona Piazza Navona, beve, beve, beve, beve veramente tanto, poi barcollando si mette a fare 4 passi.
Cammina cammina arriva dalle parti di San Pietro. Strizza gli occhi, si guarda intorno e vede una suora. Improvvisamente Gianni parte, corre come una saetta, si avventa sulla suora e la pesta a calci e pugni…PIM!..PEM!!..PUM!! e giu calci e pugni alla povera suora finita a terra…PAM! un’altro calcione un pò meno convinto e Gianni le fà “aoh…te credevo piùfforte, Batman”. :lol:

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vichingo
Scritto il 5 aprile 2012 at 16:42

La cura da cavallo di rigor Montis era necessaria per non fallire, ma fatico ancora a vedere “l’equità” così tanto sbandierata. Non capisco perché le fondazioni bancarie sono esenti dall’imu e perché chi ha tanti immobili “vuoti” deve pagare tasse ridicole ( per la cronaca, Monti possiede decine di appartamenti). Poi perché questa crisi la devono pagare sempre i soliti noti e non si interviene con la Tobin tax e non si vanno a cercare i grandi capitali? Uno come il re della nutella, Ferrero e con lui tanti altri potrebbero dare un bel contributo di solidarietà nei confronti di chi stenta ad arrivare alla terza settimana e di chi per disperazione si suicida. Non sarebbero risolti i problemi, ma ci sarebbe una forte rivalutazione nei confronti di chi amministra ingenti capitali. Non sono né invidioso, né demonizzo assolutamente i ricchi, ma così non si può andare avanti, sempre sulle spalle dei più deboli.

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Gigi
Scritto il 5 aprile 2012 at 16:46

atomictonto@finanza,

E’ ovvio che non mi riferivo a te, quando parlavo di fazioni.
Mi riferivo a quella informazione che, quando l’aveva dalla sua parte ne decantava le gesta, quando é passato alla fazione opposta l’ha coperto di insulti e di articoli e servizi offensivi.

Comunque per distendere il clima (in attesa delle vacanze pasquali):

Su un treno per Venezia viaggiano, affiancati, un distinto signore che sta leggendo il giornale
ed una sventolona bionda con minigonna ascellare.
All’ingresso di una galleria, l’uomo perde ogni inibizione e mette una mano sul ginocchio della biondona.
Lei si avvicina e gli sussurra all’orecchio:
– Golosello!
Lui, eccitatissimo per il complimento, non sta piu nella pelle e le mette una mano sulla coscia.
Lei si avvicina, lo accarezza e gli dice ancora:
– Golosello!
Lui ormai ha perso la testa, e sicuro delle intenzioni della donna parte spedito: mette una mano tra le cosce ma, allibito, la ritrae immediatamente.
E lei, ad alta voce: – O benedeto fiol, te ghe l’ho dito fin da subito che….. g’ho l’osello!

:lol: !!!!!! BUONA PASQUA A TUTTI !!!!!!! :lol:

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    Scritto il 5 aprile 2012 at 16:50

    Beh posso dirti che uno dei primi obbiettivi di questo blog è proprio cercare di riportare delle notizie il più possibile realistiche. Sono il primo a dire che c’è tanta malainformazione.
    Nel mio piccolo, credimi, facio il possibile. Poi è ovvio, non credo proprio di essere un nuovo MAzzini o un Keynes del futuro. Ma ci provo a dire la mia. Tutto qui. ;-)

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lampo
Scritto il 5 aprile 2012 at 16:52

DT in questo post hai descritto decisamente bene solo un lato della situazione. L’altro lato, meno noto, anche se scritto nero su bianco su vari rapporti statistici, lo sto scrivendo in un altro post (che ho iniziato… se vuoi vederlo :wink: ). Fanno parte dello stesso disco.

Non abbiamo molte prospettive: bisogna fare di tutto per cercare di incamerare finanziamenti esteri, esportare a più non posso e favorire il turismo.

Non abbiamo più tempo… e la politica credo che attualmente sia l’ultimo dei nostri problemi, visto che, se si avvera quanto prevedo, verranno azzerati più o meno tutti. Quindi meglio guardare avanti… 8O

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ciromot
Scritto il 9 aprile 2012 at 07:21

Si parlava di possibili soluzioni , a me ha colpito molto quanto riportato in qst link…… http://eugeniobenetazzo.com/manifestoeconomico.htm

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Umberto Ceratti
Scritto il 10 aprile 2012 at 13:25

Dream Theater:
Mi dai le tue soluzioni credibili per avere un futuro degno di essere definito tale?

Apprezzo molto i tuoi articoli, ma non ho capito perchè prima scrivi che il ruolo del governo monti (minuscola intenzionale) è quello che in effetti è, poi a chi vi si scaglia giustamente contro rispondi quasi polemicamente chiedendo soluzioni: la prima è proprio quella di mandare a casa monti prima che ammazzi noi e l’economia italiana con altre tasse che colpiscono chi produce e chi sopravvive a malapena, preservando le caste e il lecchiname vario.
Ciao.

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    Scritto il 10 aprile 2012 at 15:12

    Sono d’accordo con te su quanto hai scritto. Io però ti chiedo se esiste, secondo te, un’atlernativa a quella che si definisce austerity.
    E’ tutto lì il nocciolo del problema. Poi siamo d’accordo sul fatto che Monti poteva e doveva fare molto molto meglio, evitando di privilegiare le solite caste, trasformandosi da governo “super partes” a filiale politicizzata dalla casta domininante. Perà, se mi seguivi già prima, avrai letto che io, di austerity, parlo da tempo immemore, molto prima di quando si è insediato Monti al governo. E come mai ne parlavo? perchè era l’unica strada fattibile. Ecco quindi perchè io ora ti chiedo se mi sapresti dare delle alternative: E non te lo chiedo con aria “incazzosa” ma solo per fare un confronto. Perchè io sto disperatamente cercado un’alternativa, ma non la trovo….

    CIAO!

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