Austerity: la crisi arriva in Italia

Scritto il alle 09:37 da Danilo DT

Link Finanziari, Economia italiana, Outlook 2011 e vari pareri sui mercati finanziari

Come non parlarne. Quanto è uscito fuori nella giornata di ieri conferma quanto affermiamo da mesi. In tanti ci hanno detto che siamo degli idealisti, che non guardiamo in faccia la realtà e che siamo troppo pessimisti. Ora, guarda un po’, i nodi vengono al pettine.

La fonte è il sito di Federconsumatori dove viene comunicato il calcolo della perdita del potere d’acquisto dell’italiano medio. Per farla breve, senza che accada nulla, saremo tutti più poveri.

La voce più consistente che peserà sulle famiglie sarà quella alimentare, con aumenti annui di 267 euro, ovvero del 6%. A seguire i carburanti, per i quali, sulla scia dei previsti incrementi del petrolio (si dà ormai per scontato un rally fino a 100 dollari al barile) la spesa aumenterà di ben 131 euro l’anno. Oltre 120 euro in più saranno spesi per il trasporto ferroviario, comprese le tratte dei pendolari, mentre i prezzi dell’rc auto cresceranno, secondo Adusbef e Federconsumatori, di 105 euro (+10-12%). Aumenti sono previsti anche per le tariffe autostradali (+2%), per quelle del gas (+7-8%) e della luce (+4-5%), per quelle dei rifuiti (+7-8%) e per l’acqua (+5-6%). L’aumento più consistente in termini percentuali è però quello del trasporto pubblico locale (+25-30%). (Source)

La morale? Il costo che ogni famiglia dovrà sostenere in più è pari ad oltre 1000 Euro (1016 per l’esattezza). Tenendo conto che la crescita economica, per il 2011, non sarà certo brillante, anzi. Se sfiorerà l’1% sarà già un successone.

Tutto questo poi dovrà sommarsi con tutte quelle cose e servizi che godevano di un sussidio o di un sostegno pubblico, che ora per motivi di ovvia austerity non potranno più godere di nessun sostegno, i quali costi verranno ovviamente spalmati sui contribuenti alias consumatori.

Se poi a questo si va ad aggiungere un peggioramento della situazione economica e di lavoro per gli italiani, l’impatto reale potrebbe essere ben più pesante.

La crisi da noi, deve ancora arrivare…

a)      Arriva la mazzata: 1.000 € (federc)

b)      E mentre che ci siamo iniziano ad arrivare anche i problemi coi mutui. Delinquency rate in aumento (Sole)

c)      E visto l’andazzo negativo delle vendite natalizie (-12%), i saldi partono prima… (sole)

d)     Le prospettive della disoccupazione USA (CalcRisk)

e)      Aggiornamento Consumer Confidence Index (Dshort)

f)       Non c’entra molto con la finanza, ma con la vita quotidiana. I 102 siti più utili in assoluto (geek)

g)      Munis: I possessori dei municipal bonds vogliono vendere di corsa! (Bloomberg)

h)      AIG: dopo il salvataggio una nuova linea di finanziamento. E la storia ricomincia… (Sole)

i)        OUTLOOK 2011: 5 grafici per essere rialzisti e 5 per essere ribassisti (PragCap)

j)        Robert Shiller ed il rischio double dip immobiliare USA (CWD)

k)      Quanto sarà veloce la ripresa economica USA (MarketW)

l)        Iperinflazione? Mai dire mai… (MO)

m)    I rischi di vedere aprirsi al seconda parte della crisi finanziaria aumentano (MO)

n)      Double dip immobiliare: il parere di Nouriel Roubini (BI).

o)      State of teh world : Nouriel Roubini vs Joseph Stiglitz (InvestPostc)

Colgo l’occasione di ricordare a tutti il libro dell’amico Andrea Mazzalai, buttate un occhio cliccando QUI, ne vale la pena.

E voi, invece, cosa avete letto di interessante? Scrivetelo nei commenti!

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DT

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Austerity: la crisi arriva in Italia, 10.0 out of 10 based on 1 rating
28 commenti Commenta
Scritto il 29 dicembre 2010 at 09:51

Stavo girogavando sui siti immobiliari Italiani, cosa che faccio ogni tanto, ho notato che i prezzi in molte localita’ sono scesi discretamente dall’anno scorso, e’ una mia impressione o inizia a sentirsi crisi anche nel settore usato immobiliare ?
Chiaramente le localita’ pi’u in auge sono sempre carissime..

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jesselivermore
Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:11

a roma stanno scendendo in tutte le zone…………..

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:28

jesselivermore@finanza,

Sarebbe interessante analizzare se e’ l’inizio del ridimensionamento immobiliare o solo una sosta di un mercato che ha dato moltissimo negli ultimi 15 anni…

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:37

mariothegreat@finanza,
Nella mia zona è tutto fermo, i prezzi (però parlo di 6 mesi fà o forse qualcosa di più) erano alti. Ovunque nuovi palazzi (finiti) con appartamenti in pronta consegna sono tutti in vendita e il cartello è sempre in bella mostra. Fai conto che c’è uno stabile non molto lontano da dove abito (e sono in periferia) che ormai stanno per festeggiare l’anno con la scritta “vendesi appartamenti”. Ma ovunque vedo che la musica non cambia. Se abbassano i prezzi sarebbe ora :mrgreen:

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:40

Volevo farvi una domanda che esula dall’economia.. Oggi in treno (evvia le nord) guardando fuori dal finestrino vedevo nel cielo le scie lasciate dagli aerei.. Era presto (diciamo le 7.40 circa) del mattino e già il cielo appariva come un campo da gioco del “tris”.
Ma che roba sono secondo voi? Alcuni vedono un complotto dietro, però non penso sia veramente così.. Ma la domanda tuttavia rimane. Cosa sono? Scie di ghiaccio non penso perchè si espandono come se fosse realmente qualcosa di chimico lasciato apposta. Mah mistero misterioso :mrgreen:

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:42

ho scritto “cambio” al posto di “campo” da gioco…
DT perchè non si può modificare i post? Sarebbe bellissimo sigh e sob.. Altriemtni bisogna crearne uno nuovo ogni volta..

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:45

hironibiki@finanza,

Boh dicono che sono scie chimiche, a me sembrano normali scie di aerei a reazione…

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fabio1
Scritto il 29 dicembre 2010 at 10:46

Nella mia città, a parte qualche eccezione di chi ancora non vuole mollare (ma poi non vende comunque), i prezzi sono scesi di circa 15/20% dal picco dei prezzi.
Ma nonostante ciò gran parte delle case restano ancora invendute. D’altronde mi risulta che anche i pignoramenti di chi non riesce più a pagare il mutuo e, quindi, le conseguenti aste immobiliari siano in crescita.
Miscelando questi dati con la situazione economica attuale (che deve ancora scontare gran parte delle conseguenze), secondo me i prezzi caleranno ancora in futuro di un buon 20%.
Ed allora, a chi interessa, potranno esserci delle buone occasioni di acquisto, sul lungo termine.

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 11:09

hironibiki@finanza: ho scritto “cambio” al posto di “campo” da gioco…
DT perchè non si può modificare i post? Sarebbe bellissimo sigh e sob.. Altriemtni bisogna crearne uno nuovo ogni volta..  

Hehehe.. ti ho corretto sia cambio che finsetrino che forse doveva essere finestrino… Cmq vai tranquillo, se c’è bisogno segnalatemelo e io correggo oppure in un successivo commento vi correggete.
Purtroppo non si possono modificare i commenti…Se non il sottoscritto…

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 11:12

Cmq vorrei solo segnalarvi un dato che potete verificare nei link che vi ho allegato. Negli USA sta iniziando ad uscire fuori un dato molto importante sul settore immobiliare. IL Case Shiller segnala chiaramente una situazione nuovamente di minimo del settore immobiliare USA. Immobilaire e tasso disoccupazione sono due miei vecchi pallini da dove passa, secondo me, la vera ripresa.
Morale: altro che ripresa! E’ double dip per le case USA !!! 8O

ps: e ora chi glielo spiega alla Marino??? :mrgreen:

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 11:28

Dream Theater,
Peccato però..
Allora li “riposto” se sbaglio, altrimenti ti romperei le scatole di continuo :mrgreen:

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 11:32

Dream Theater,

Sto controllando da anni il mercato americano, e posso dire che oramai le case usate costano veramente poco… se avessi venti anni in meno avrei acquistato un paio di villaggi in US…
Double dip e’ sicura speriamo che non si trasformi in depressione… Mi sa che il peggio lo vedremo nei prossimi due anni…

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paolo41
Scritto il 29 dicembre 2010 at 12:00

…non dimentichiamoci che in Italia parecchi mutui sono “bloccati” e vengono pagati solo gli interessi…. oltre ai proprietari sono in difficoltà parecchi costruttori, la maggior parte dei quali, come da prassi, hanno o stanno realizzando nuovi immobili coperti da mutuo…. le banche stanno cercando di tenerli in piedi in attesa di una ripresa (per il momento poco probabile)…. se salta qualcuno di quelli più grossi c’è il rischio di un effetto domino, perchè il sistema fornitori/costruttori/banche è tutto collegato..

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idleproc
Scritto il 29 dicembre 2010 at 12:11

mariothegreat@finanza,

Una conferma “micro-economica”: ho in vendita in centro storico, in un palazzo, un appartamento che fino a qualche anno fa era considerato molto appetibile anche dall’estero e ad un prezzo più che ragionevole. Tutto fermo, con ampia conferma da parte delle agenzie sull’immobilità del mercato. Resterà lì in attesa della patrimoniale pro-finanza-globale di Amato o Dini e come bene rifugio. Non credo ci sarà un crollo dei prezzi generalizzato, questo potrebbe solo succedere per necessità di realizzo immediato dovuto a problemi finanziari. Concordo sul fatto che per adesso stiamo ancora “bene” e che il peggio…

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 12:29

idleproc@finanza,

Interessante, faro’ qualche ricerca nei prossimi giorni, se il rapporto affitto/prezzo scendesse si potrebbe acquistare per investimento…

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 12:29

Paolo41 e DT posso farvi una domanda? Siete laureati in economia?
E’ solo a titolo di curiosità.. Io ho solo la maturità e per giunta come perito elettronico (lavoro che non esiste più). SIGH E SOB!

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 13:05

hironibiki@finanza,
Abbi fede, essere laureati sarà anche importante, ma ci vuole passione, e la passione la si ha a prescindere dalla laurea. Perchè la teoria è una cosa…la pratica è un’altra!
Non so se mi sono spiegato…

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idleproc
Scritto il 29 dicembre 2010 at 13:23

hironibiki@finanza,

Scusami se ti do qualche consiglio:
Sul mercato esistono vari prodotti a basso prezzo di utilizzo generale tipo microcontrollers e mini PC con memoria flash sui quali puoi installare un OS open configurato e finalizzato a risolvere problemi specifici (es. un particolare tipo di firewall preconfigurato per VPN). Lo spazio delle cose che puoi farci è legato solo alla fantasia.
Molte PMI hanno particolari tipologie di problemi che non trovano risposte nel mercato consumer o sono costosissime in quanto marchiate o “esagerate”. Si tratta di proporsi come risolutore di problemi chiavi in mano. Se poi la soluzione è generalizzabile, ti costruisci un piccolo mercato.
Un pò come per i “vestiti su misura” di cui si è parlato in altri post.
Scusate la digressione fuori argomento.

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amensa
Scritto il 29 dicembre 2010 at 13:29

hironibiki@finanza,

puoi trovare ampia documentazione su “luogocomune” alla voce “scie chimiche”. con foto commenti etc…

a riguardo del post vorrei ricordare che, a parte forse un po’ per il petrolio e il gas, gli altri aumenti rsstano tutti “in casa”.
il ch evuol dire che se moltti Italiani si trovano 1016 euro in meno nel 2011, ci sarà invece qualcun altro ch esi troverà qualche milione, in più.
quando parliamo di aumenti dei prezzi soprattutto dei servizi, non dimentichiamo che quel che tirano fuori in tanti, confluiscono nelle tasche di pochi.
sarebbe bello fare l’elenco di quanti soldi in più si porteranno via coloro cui gli aumenti vanno a finire….. direttamente o indirettamente.

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hironibiki
Scritto il 29 dicembre 2010 at 14:17

idleproc@finanza,
Ma il mercato è troppo saturo di firewall, vpn, router, ecc.. dal mio punto di vista.
E poi le grandi aziende si rivolgono solo a ditte note come Cisco System per la propria network, oppure a Sun per i server e così via. Non farebbero mai una lan “casereccia” perchè quando investono lo fanno in modo massivo. Poi magari passano 50 prima che cambiano tecnologia eheheh. Forse le piccole aziende ma.. Chi si metterebbe in proprio a fronte di un attuale stipendio sicuro? io non me la sento. In più non ho un’esperienza così ampia da mettere le mani su reti e server.. Mi limito (tristemente) ai client.
Ma seguo con passione l’economia anche se non ci capisco nulla di grafici ecc.

DT Ecco perchè ho fatto la domanda se eravate laureati, so che dietro ci vuole passione; ma la mia passione mi pone davanti alla mia ignoranza.. Scoglio che mai potrò sormontare. Ma tant’è con molta pazienza chiedo sempre là dove le mie conoscienze si fermano :mrgreen:

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 14:44

hironibiki@finanza,
Beh dai, magari pian piano, leggendo I&M un po’ di cultura te la fai. E poi ci sono tanti libri disponibili. Basta avere voglia e tempo… CIAOOOO

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paolo41
Scritto il 29 dicembre 2010 at 14:55

hironibiki@finanza,

… rispondo alla tua domanda (se sono laureato) in parallelo a quanto ha già detto Dream; quando da ingegnere passavo per le linee di produzione o in progettazione trovavo capiofficina, tecnici di produzione e progettisti (non laureati) che la sapevano più lunga del sottoscritto.
Però avevo la modestia o la furbizia, chiamala come ti pare, di fare domande, anche le più stupide, perchè sapevo che dovevo imparare da gente che la “laurea” l’aveva presa sul campo, per esperienza e dedizione.
Crescendo sono passato alla gestione e, non ho difficoltà ad ammetterlo, se non avessi avuto validissimi collaboratori, non sarei riuscito nei compiti che, via via, mi venivano assegnati. Forse l’unico merito che mi posso ascrivere è quello di essere stato capace di creare dei team con cui condividevo obiettivi e azioni.
Non ricordo se l’ho già postato in altre occasioni, una quindicina di anni fa, già pensionato e con una mia azienda di consulenza industriale e gestionale, mi prese lo sfizio di dare l’esame di promotore finanziario che superai senza grosse difficoltà, anche se devo ammettere che è stato più per una soddisfazione personale che per uno specifico obiettivo (infatti sono stato iscritto ad una Sim solo per qualche mese e praticamente non ho mai esercitato). Ero l’unico vecchione in mezzo ad una miriade di giovani, alcuni neolaureati in Economia o Legge o corsi umanistici, altri con il diploma di ragioneria o periti, etc. Porto questo episodio come esempio, perchè, a mio avviso, è importante continuare ad aumentare lo scibile delle nostre esperienze
( novello Ulisse:D :D :D).
Riprendendo quanto ha detto Dream, sarebbe illogico non ammettere che la laurea ti dà qualche punto in più, specialmente in partenza, ma se vuoi andare avanti occorre applicazione, dedizione, capacità di dialogo e la modestia di ascoltare e condividere l’esperienza degli altri e mai smettere di studiare, leggere, mantenere i contatti e tenerti aggiornato.
E non hai idea di quante validissime persone, nella mia lunga vita professionale, ho conosciuto come CEO di aziende italiane e straniere che non erano laureati….

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vichingo
Scritto il 29 dicembre 2010 at 14:59

Se ti vengono tolti soldi, per tenere la barca in pari sei costretto a lavorare di più o a ottimizzare le qualche decine di migliaia di euro che ti sei messo da parte in trent’anni di attività, investendo anche in operazioni a rischio, perché certezze non esistono. Purtroppo molti giovani, non figli di papà avranno molte più difficoltà rispetto anche al sottoscritto per accantonare qualche risparmio, perché i vecchi, che hanno gestito questo paese, ci hanno portato alla rovina. Tornando al mercato immobiliare, almeno qui in Versilia, mi sembra di vedere più una stagnazione dei prezzi piuttosto che un calo, che è molto minimo. Per il futuro vedremo se i provvedimenti degli stati e delle banche centrali saranno efficaci per fronteggiare questa grave crisi economica, ma, associandomi a Dream, se non ci sarà una ripresa dell’occupazione il domani sarà sempre incerto. Domani partirò per l’alta garfagnana dove trascorrerò l’ultimo dell’anno immerso nella natura tra cinghiali, daini, volpi, lupi e miei canini, sperando al mio ritorno, nel 2011, di trovare un mondo migliore. Un saluto a tutti.

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battista
Scritto il 29 dicembre 2010 at 15:49

Dream Theater: Cmq vorrei solo segnalarvi un dato che potete verificare nei link che vi ho allegato. Negli USA sta iniziando ad uscire fuori un dato molto importante sul settore immobiliare. IL Case Shiller segnala chiaramente una situazione nuovamente di minimo del settore immobiliare USA. Immobilaire e tasso disoccupazione sono due miei vecchi pallini da dove passa, secondo me, la vera ripresa.Morale: altro che ripresa! E’ double dip per le case USA !!! ps: e ora chi glielo spiega alla Marino???   

ciao DT

Valerio , non Marino , poi glielo hai gia’ detto che si guardasse un po’ disoccupazione e immobiliare …. ma lei avanti, spiana chiunque e sempre

comunque ieri ho sentito uno neppure troppo sollecitato da lei ( mi sono segnato chi , data e ora ) che garantiva dollaro SOPRA 1,45 e oro SOPRA 1700 entro il 2011

Che fortune avere tali certezze con un anno di anticipo …..

Buon Anno , allora , a tutti

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 16:11

battista,

Azzz… volevo scrivere Marina (il nome di battesimo) e così ho fatto un mix… Sono però certo che quel personaggio ha fatto ciò che lei vuole: dare certezze, fare audience…
Io preferisco essere un po’ più caprone ma coerente con quanto penso.

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idleproc
Scritto il 29 dicembre 2010 at 16:15

hironibiki@finanza,

Ti assicuro che non è così, io mi occupo, tra l’altro, di security.
Esemplifico: qualche anno fa ho progettato e assemblato un’embedded con OS linux in grado di riconoscere varie tipologie di attacco e di pilotare su vlan separata uno sw-router Cisco filtrando e prevenendo gli attacchi prima che arrivassero ai fw, sul mercato non esisteva.
Come punto di partenza il pezzo di carta può servire ma conta molto di più, il “manico”, la passione, la motivazione non sull’immediato guadagno ma per quello che fai, il piacere di risolvere i problemi, lo scommettere e investire sul miglior patrimonio che puoi avere: te stesso.
Prima di lavorare con me, un mio giovane collaboratore, sul quale scommetto molto, faceva… il cuoco (con relativo corso di studi). Il suo era solo un hobby.

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Scritto il 29 dicembre 2010 at 16:24

FLASHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

gli amici di BananaMarket mi segnalano questo…

http://www.bananamarkets.com/2010/12/29/bnp-paribas-congela-due-fondi-si-torna-al-2007/

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aquilifer
Scritto il 29 dicembre 2010 at 20:35

amensa@finanza: [email protected],
puoi trovare ampia documentazione su “luogocomune” alla voce “scie chimiche”. con foto commenti etc…a riguardo del post vorrei ricordare che, a parte forse un po’ per il petrolio e il gas, gli altri aumenti rsstano tutti “in casa”.
il ch evuol dire che se moltti Italiani si trovano 1016 euro in meno nel 2011, ci sarà invece qualcun altro ch esi troverà qualche milione, in più.
quando parliamo di aumenti dei prezzi soprattutto dei servizi, non dimentichiamo che quel che tirano fuori in tanti, confluiscono nelle tasche di pochi.
sarebbe bello fare l’elenco di quanti soldi in più si porteranno via coloro cui gli aumenti vanno a finire….. direttamente o indirettamente.  

finalmente ci voleva !!!!!!!!
bisognerebbe creare davvero un elenco su un blog , di tutti coloro che si annidano al vertice degli apparati (in primis i vertici della elitte bancaria, che ha sua volta ha in pugno i vertici della classev politica, e imprenditoriale )
rinfrescarsi sempre la testa con l orrendo ritornello che la richezza in italia e in manbo al 10% delle famiglie , cioe un pessimissimo bilanciamento nella stratificazione socile ed economica.
ilmododi faredel 10% di famiglie ricche e gli apparati che vanno a braccetto deve cambiare,
buon anno a tutti.

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