ITALIA: la battaglia dello “zero virgola”

Scritto il alle 12:48 da Danilo DT

Crisi-economica-italia

ITALIA: PIL trimestrale in crescita dello 0.2% ma i segni di frenata sono evidenti in tutta Europa. Non sarà facile riuscire a mantenere nei prossimi trimestri il segno positivo.

I dati sul PIL italia non sono certo entusiasmanti e non possono far gridare alla crescita virtuosa. Siamo sempre nell’ordine dello “zero virgola” e bisogna sempre sperare che non capiti nulla, che tutto vada bene, sperando che il Dollaro USA resti sotto area 1.10 e che non ci siano eventi shoccanti. Come ad esempio una più marcata svalutazione cinese.

Grafico PIL Italia

italia-pil-trimestrale-2015

Il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi del 2015 e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014. Lo rende noto l’Istat diffondendo la stima preliminare. L’aumento congiunturale (+0,2%) corrisponde alle attese della maggior parte degli analisti ma è più contenuto rispetto a quello registrato nel primo trimestre (+0,3%). Ad ogni modo il dato conferma l’uscita del Paese dalla recessione.

Ma il problema non è solo italiano. In realtà è tutta l’Eurozona che rallenta il tiro. Cosa ampiamente prevista tra l’altro. Anzi, non possiamo proprio che confermare il rischio di un’ulteriore decelerazione.

Francia: l’economia stagna, Pil fermo nel secondo trimestre
Particolarmente deludente la performance della economia francese. Nel secondo trimestre il Pil resta invariato rispetto ai precedenti tre mesi, dopo un incoraggiante +0,7% nel primo trimestre. Su base annua, la crescita è stata dell’1 per cento. Lo ha comunicato l’istituto statistico sulla base delle stime preliminari. Il ministro dell’Economia, Michel Sapin mantiene a +1% le sue stime sulla crescita nel 2015.

Germania: +0,4% stima Pil nel secondo trimestre, +1,6% su anno
Il Pil tedesco cresce, ma sotto le attese, nel secondo trimestre 2015. Sulla base delle stime preliminari, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (+0,3%) e dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Le attese del mercato propendevano per un +0,5% congiunturale e un +1,5% tendenziale. (Source)

Ecco perché lo “zero virgola” diventa quasi una frontiera da difendere coi denti. Ok, siamo fuori dalla recessione anche se per pochi decimali. Dobbiamo rallegrarci di questo? No di certo perché basta nulla per tornare nella nebbia. E noi tutti sappiamo quanto è importante anche per il nostro debito/Pil avere una crescita più sostanziosa. Ma attenzione: la svalutazione dello Yuan cinese di certo non ci aiuterà ed il rallentamento USA nemmeno. Nel pomeriggio quindi occhio alla fiducia del Michigan, ulteriore indicatore che potrebbe farci vedere un raffreddamento economico globale in corso.
Se così fosse, allora occhio ai mercati, con bond in forma ed equity in indebolimento.

AGENDA DI OGGI

agenda-dati-macroeconomico-2015PS: un piccolo appunto anche sul tasso inflazione dell’Eurozona. Tutto come da previsione. Ovvio, sempre da monitorare. Un suo rallentamento nei prossimi mesi sarebbe di certo non un buon segnale. Ed il petrolio, in quest’ottica, non sta aiutando (anche se per noi importatori di oro nero non fa poi nemmeno troppo schifo questo mercato del petrolio così depresso)

Riproduzione riservata

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3 commenti Commenta
draziz
Scritto il 14 agosto 2015 at 13:10

…(anche se per noi importatori di oro nero non fa poi nemmeno troppo schifo questo mercato del petrolio così depresso)
Niente paura…ci sono le accise e le abbondanti imposte sui carburanti a far sì che non si possa notare la differenza…
Negli ultimi giorni qualche ritocchino alla pompa c’è stato?
A proposito: buon Ferragosto a tutti!
DT: posso farti i complimenti per il “nuovo corso” di Intermarketandmore?
Molti post, molti più argomenti, molti più dati.
Secondo me la pausa estiva ti ha fatto bene…
Un sentito GRAZIE da uno dei tuoi più affezionati lettori.

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Scritto il 14 agosto 2015 at 13:14

dra­ziz@fi­nan­za,

Grazie amico mio! In realtà non è stato un cambiamento voluto…allora sai che ti dico? Vado di nuovo in ferie una settimana, così torno ancora più “cool”.
Buon ferragosto!

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alesh
Scritto il 14 agosto 2015 at 13:46

Da una visione superficiale vedo che molti stati che hanno crescita a 2 cifre si trovano ad est della germania (costo del lavoro più basso?) o all’estremo ovest come portogallo irlanda e islanda (maggiori esportazioni con l’america?)…si potrebbe fare un’analisi su questo andamento..

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