ITALIA: i numeri del 2020 conditi con autolesionismo

Scritto il alle 13:44 da Danilo DT

 

E noi tanto per cambiare non perdiamo occasione per farci deridere dal mondo intero. Una massa di politici che non meritano neanche tale definizione.
Però, cari amici, non dimenticate mai che certa gente è in cabina di regia perché stata votata a piene mani dal popolo italiano. Mi verrebbe da dire che “chi è causa del sul mal, pianga se stesso” ma qui stiamo parlando del destino del nostro paese. Per una serie di motivi stiamo vivendo un momento storico unico e drammaticamente importante. E cosa andiamo a fare? Un Recovery Plan che ci verrà tirato dietro da Bruxelles e come ciliegina sulla torta, una bella crisi di governo.
E notate bene, capisco perfettamente che il momento è complicato, gestire la pandemia non è facile e fare scelte ponderate che mettano in sicurezza il paese, accontentino anche solo parzialmente la popolazione con il grande problema che le casse piangono, non è facile.
Però c’è solo un indiscutibile fatto concreto (oltre alle statistiche sul Covid-19) che è questo.
Lascio la parola a Bankitalia, almeno la cosa rende tutto più credibile ed ufficiale.

(…) Nel primo semestre del 2020 i redditi primari dei settori privati non finanziari hanno registrato la contrazione più forte degli ultimi venti anni, che è stata solo in parte contrastata dalle misure adottate dalle amministrazioni pubbliche a sostegno del reddito disponibile. La ricostruzione della rete delle transazioni finanziarie tra i settori istituzionali mostra che la Banca d’Italia e il sistema bancario hanno svolto un importante ruolo nella intermediazione finanziaria, registrando una notevole espansione dei bilanci. Il settore finanziario, impiegando la maggiore raccolta di depositi bancari prevalentemente per la sottoscrizione di titoli pubblici, ha inoltre consentito il finanziamento indiretto delle amministrazioni pubbliche da parte dei settori in avanzo finanziario. Tra la fine del 2019 e la fine di giugno 2020, la variazione semestrale del debito pubblico in percentuale del PIL ha raggiunto i valori più alti negli ultimi venti anni considerati.(…) [Source

Come detto è lo studio Bankitalia sui numeri economici partoriti durante la crisi sanitaria. Nel primo semestre del 2020 i redditi primari pro capite a valori correnti delle famiglie si sono ridotti dell’8,8 per cento rispetto al primo semestre del 2019, una contrazione decisamente più ampia di quelle registrate nelle fasi più acute della crisi finanziaria (-5,2 per cento) e di quella dei debiti sovrani (-3,4 per cento) . I redditi da lavoro dipendente sono scesi dell’8,7 per cento per effetto del calo dei redditi unitari (-7,0 per cento) e dell’occupazione alle dipendenze (-1,7 per cento), mentre i redditi da lavoro e i profitti delle famiglie produttrici (il risultato netto di gestione e il reddito misto netto) sono diminuiti del 7,4 per cento; gli altri redditi, infine, sono calati del 13 per cento.

La crisi ha portato gli italiani a “tirare i remi in barca” a livello cautelativo. Quindi crollo dei consumi ed aumento del tasso di risparmio.

Inutile dirlo, è cosa nota, ma tutto questo ha visto anche nel primo semestre del 2020 il crollo del valore aggiunto delle imprese italiane, che è diminuito del 15 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, un calo quasi doppio rispetto a quello, già eccezionale, registrato nel primo semestre del 2009 (-7,8 per cento), al culmine della crisi finanziaria.

E come già sappiamo, anche i debiti sono saliti nel mondo corporate.

Immaginate l’impatto fiscale negativo di tutto quanto vi ho detto. Il motore economico si è bloccato, mancano risorse e dal punto di vista fiscale, anche dal punto di vista tributario il piatto ovviamente piange. Più debito, meno investimenti, meno cassa a disposizione dello stato, più necessità di sostenere le aziende, anche perché i debiti sono aumentati e si affaccia un nuovo rischio NPL. E in tutto questo gran casino, riusciamo a produrre un Recovery Plan ridicolo e ad abbozzare una Crisi di Governo. Vabbè, se non è autolesionismo questo…

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
draziz
Scritto il 15 gennaio 2021 at 15:53

Caro DT,
un piccolo appunto:
questi, che definisci politici improvvisati, NON SONO STATI VOTATI.
Il governicchio che da mesi tiene in ostaggio questo Paese non ha né la maggioranza, né l’autorità democraticamente espressa dal popolo per poterlo rappresentare.
Ne rappresenta una piccola parte solo grazie al rinvio di libere elezioni e spesso rappresenta solo sé stesso, con la miserabile figura che stai sottolineando.

E’ facile capire che in questa situazione, dove si sono insediati grazie all’avallo di specifici personaggi, con responsabilità ben definite, nessuno si sia in balìa di forze esterne e di capriccetti di personaggi ambigui…

Come sempre il tavolo salta quando non ci si mette d’accordo su come spartirsi la grana…

Per gli Italiani cambia poco: devono solo continuare a pagare.

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paolo41
Scritto il 15 gennaio 2021 at 20:48

draziz@finanza,
non capisco perché dici che non sono stati votati: i numeri parlano chiaro, sia il Conte 1 che il Conte 2 sono il risultato di forze politiche che in base alla votazione del popolo hanno messo insieme una maggioranza. Vogliamo definirle maggioranze eterogenee, legate a compromessi vincolanti ma nello stesso tempo contrastanti (ricordiamoci il “contratto” del Conte 1 quanti danni ha causato). Casomai ancora una volta c’è da dire che molti dei voti erano voti di “pancia” cioè di cittadini che erano stanchi di una casta politica che aveva fallito “infiniti” tentativi di ripresa economica (con modesti risultati) e hanno voluto “provare ” alternative populistiche che, purtroppo, stiamo vedendo che fine stanno facendo (ma rimangono incollati e legati alla cadrega) con alta probabilità di vedersi drasticamente sminuire alle prossime elezioni. In tale novero di cadreghi aggiungiamo il culo di pietra Zingaretti e altri esponenti PD vecchi e nuovi. Quindi, a mio parere, non è una questione di voto ma di mancanza di professionalità, di incapacità nell’accezione più generale del termine, di pregiudizi “politici” (è un grosso azzardo definirli “politici”) che bloccano parte dello sviluppo del paese.
Speriamo in Mattarella !!!!!!!!

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pdf79
Scritto il 15 gennaio 2021 at 21:21

Un consiglio smettiamola con l’autorazzismo e con la logica “sono tutti ladri” nel 1992 abbiamo distrutto una classe dirigente al grido “sono tutti ladri” dopo 30 anni abbiamo ancora i ladri ma una classe dirigente peggiore eletta al grido di “onesta” ed “apriremo il parlamento come una scatola di tonno” e abbiamo eletto gente a caso che pur di non perdere i benfici acquisiti voterrebbe qualunque cosa.
Con l’ultimo referendum ci siamo ridotti la rappresentanza, adesso se contimuiamo a delegittimare e svilire il lavoro parlamentare ci ritroveremo con dei banditi che si fanno eleggere per arraffare il più il possibile e poi scappare all’estero come in alcuni paesi del terzo mondo.
Invece bisogna difendere il lavoro parlamentare, si devono votare i migliori in base al proprio orientamento politico, pagarli bene e forse dopo decenni avremo una classe dirigente migliore, se no continueremo ad avvitarci verso il basso.
Io nella mia attività imprenditoriale ho sempre incontrato persone, e quelle sveglie capiscono subito quanto valgono e se non le paghi vanno verso altri lidi.
Se continuiamo a crdere che troveremo un giorno santi preparatissimi, onestissimi e gratis finiremo malissimo.
Intanto vi segnalo che anche per gli Olandesi è un attimo passare da frugali a “fregoni”.
https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Olanda-governo-rutte-si-dimette-dopo-lo-scandalo-dei-sussidi-per-infanzia-0ff9a7a1-33d5-49a1-a765-9b1cf871324f.html

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Lukas
Scritto il 18 gennaio 2021 at 15:11

draziz@finanza,

NON VOTATI DA NESSUNO ???????

Caro Draziz non raccontare balle………..ti rammento i risultati elettorali delle ultime elezioni politiche 4 marzo 2018

M5S votato dal 32,68 % degli italiani precisamente da 10.732.066 persone;
PD votato dal 18,76 % degli italiani precisamente da 6.161.896 persone,
LEU votato dal 3,39 % degli italiani precisamente da 1.114.799 persone.

Se la matematica non è un opinione 32,68 + 18,76 + 3,39 è uguale al 54,83 % degli italiani.

Forse dove vivi Tu, in PADANIA, i risultati sono diversi………….ma fattene una ragione LA PADANIA NON E’ L’ITALIA……….e tantomeno l’EUROPA. :
.

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