GRECIA: nuova crisi in arrivo (alla faccia della ripresa economica)

Scritto il alle 09:30 da Danilo DT

greece-crisis-euroCrisi Grecia: nuova puntata di una storia senza fine. La Troika non se ne vuole andare e chiede di più. E Atene necessita di nuovi 10 miliardi di Euro.

In questo mondo perfetto questa notizia è passata inosservata o forse proprio non è uscita sui giornali. Anzi, per certi versi mi è capitato di leggere esattamente il contrario di quanto poi sta accadendo nella realtà.
Infatti più volte è successo di leggere organismi internazionali o personaggi altolocati tessere lodi a favore della Grecia, quasi come se fosse un modello da prendere in considerazioni in ambito di riforme, tanto che qualccuno ha addirittura parlato di ripresa. Poveri illusi.
La verità è solo e soltanto una, alla faccia dell’austerity FINE a se stessa. Dopo aver vissuto ben sei anni di profonda recessione, dopo aver visto il lato più nero della crisi, dopo aver sopportato la disoccupazione più insostenibile, dopo un default pilotato che ha portato alla ristrutturazione del debito (che comunque resta sempre insostenibile), dopo un calvario che ha portato l’economia greca all’inferno, la notizia che dobbiamo dare è la seguente. La Grecia è al punto di partenza.

Il recente incontro di Parigi tra il governo greco e la famigerata (Fmi, Ue e Bce) ha infatti dimostrato che i creditori internazionali del Paese non la sua uscita indolore dal Memorandum e il ritorno ad una normalità anche controllata.
Ecco cosa ci racconta Ansamed  sulla vicenda:

Di fronte all’ultimatum della Troika in cambio del suo ritorno ad Atene per concludere la seconda parte del quinto ed ultimo controllo sull’attuazione del piano di risanamento dell’economia – condizione necessaria per il via libera all’uscita dal Memorandum – il premier Antonis Samaras, con un articolo apparso ieri sull’edizione domenicale del quotidiano Ethnos (Nazione) dal titolo “Il buio più profondo è poco prima dell’alba”, ha voluto ricordare alla troika che la Grecia ha compiuto il proprio dovere e continuerà a farlo e di conseguenza che i creditori internazionali non possono continuare ad avanzare pretese irragionevoli.”L’accordo politico con la troika per l’uscita della Grecia dal Memorandum deve essere concluso definitivamente entro la fine del mese”, scrive Samaras. “Dal momento in cui il governo in brevissimo tempo ha compiuto molte riforme strutturali, nessuno potrà accusarci di ‘non aver fatto abbastanza’. Proseguiremo sulla strada delle riforme, ma la cosa più importante, una volta usciti dal Memorandum – aggiunge il premier -, è la stabilità politica”.

CDS Grecia e rendimento bond 10 anni

CDS-GREECE-5YR-BOND-10YR-YIELD

Wow… tanti sacrifici per nulla. Ma i problemi poi non si fermano qui. In una mossa disperata il Governo propone ancora un taglio a pensioni e welfare

La troika chiede e Atene esegue. Fino a oggi la crisi ellenica è stata gestita così. Da un lato i creditori internazionali di Bce, Fondo monetario internazionale e Ue che impongono memorandum e tagli draconiani, dall’altro il governo delle larghe intese che esegue senza battere ciglio. Riducendo per tre volte, nell’arco di appena 18 mesi, pensioni, stipendi, indennità e welfare. Ma in questa coda del 2014 qualcosa è cambiato: visti i mancati incassi per l’erario e le nuove difficoltà legate a conti che non tornano, ecco che è Atene stessa, per non perdere l’ulteriore tranches di aiuti da 144 miliardi di euro, a offrire alla troika altre tasse e altri sacrifici per la popolazione. Con il rischio che una vera e propria mannaia sociale si abbatta su dipendenti pubblici e liberi professionisti già vessati da un triennio di austerità. (Source)

Insomma, la situazione in Grecia è critica, tanto che gira voce sia necessario un ennesimo nuovo bail out. Altri 10 miliardi di Euro . Ecco cosa ci dice lo Spiegel:

[…]There is already broad agreement on the scope of the aid. Greece is expected to be granted around €10 billion, and the ESM will not be required to raise any additional funds for it. Some €10.8 billion is still left in the current aid package for Greece. That funding had been earmarked for shoring up the capital resources of Greek banks, but so far it hasn’t been used.
Now this money is expected to be redirected so that it can be used to provide financing for the Greek national budget. But unanimous approval from the ESM’s board of governors is required before that action can be taken. In a half dozen member states, including Germany, national parliaments also have a say in the decision. […]

Tutto sbagliato, tutto da rifare diceva Bartali. Intanto però il mercato già si è accorto che qualcosa non quadra. Guardate il decennale greco. Da inizio settembre è passato dal 5.50% all’8% (oggi è un po’ migliorato), toccando anche picchi intraday superiori al 9%, in un momento dove la compressione dei rendimenti è ai massimi (vedi i nostri BTP).
Segno ulteriore che quanto vi racconto merita quantomeno un po’ di considerazione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 3 dicembre 2014 at 11:15

…come altri paesi (inclusi anche alcuni con rating AAA e simili) che ultimamente hanno migliorato il PIL, avevamo scritto che si sono… “comprati il PIL”…con il debito

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    Scritto il 3 dicembre 2014 at 11:25

    e continueranno a farlo…
    Poi magari il debito con cui si sono comprati il PIL se lo compra la BCE…

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kry
Scritto il 3 dicembre 2014 at 11:49

C’è qualcuno a cui posso REGALARE i miei debiti senza per forza farglieli comprare.

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idleproc
Scritto il 3 dicembre 2014 at 12:55

kry@finanza,

Vuoi diventare schiavo gratis?

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Scritto il 3 dicembre 2014 at 19:38

I. Bellos (Ekathimerini), “Piraeus can evolve into the top container port in the Med” – November 30, 2014

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite2_1_30/11/2014_545024 .

-l- Potential Container traffic for Greek ports -l-

The container terminal of Piraeus has a domestic and an international function.

Domestically, Piraeus is the main import/export gateway from and to the Greek market.

This traffic is largely stable and amounts to approximately 1 million twenty-foot equivalent units (TEU) annually.

Of this, 70% goes via Piraeus and 30% via Thessaloniki. Of the 700,000 TEU that went via Piraeus, 500,000 TEU was handled by Cosco and 200,000 TEU by the Piraeus Port Authority – [see to page 20 (or 21 / 28) with chart/table, in link § at the end].

While domestic traffic flows are largely stable, the international flows are larger and are growing rapidly.

Internationally, Piraeus facilitates both transit and transhipment traffic.

Transit traffic relates to cargo to and from other countries in the region that departs from, or arrives at, the container terminal by road or rail.

Cargo may also be transited to/from the air via the Greek national airport, which is located some 40 kilometres from Piraeus.

Transhipment traffic relates to containers delivered by ship and picked up by other ships.

In order to be cost efficient, shipping lines operate very large container ships on the Asia–Europe route.

The size of these ships continues to increase, and the largest ships in operation currently have a capacity of 18,000 TEU.

For the sake of efficiency, such large ships make calls only at a very limited number of ports, where containers are transhipped to/from smaller ships that serve other ports in the region.

There is an increasing concentration of cargo handling in the largest European ports.

l- – – – –

l-§-l P. Mylonas (National Bank of Greek, Strategy and Economic Research Division, the), “Container ports: an engine of growth” – BNG sectoral report: April 2013

https://www.nbg.gr/greek/the-group/press-office/e-spot/reports/Documents/Container_Ports_2013.pdf

– – – – -l

サーファー © Surfer

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kry
Scritto il 3 dicembre 2014 at 21:00

idleproc@finanza,

Perchè esistono quelli a pagamento? Ciao.

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lampo
Scritto il 4 dicembre 2014 at 23:11

Permettimi di dissentire quasi completamente con il post e soprattutto con le cause del rialzo del decennale.
Provo a spiegare perché, oltre alla già citata spiegazione di Surfer (che non so come riesce ad essere veramente così informato su tutto…)
1) Negli ultimi mesi una marea di investitori internazionali si sono buttati a capofitto per comprare Aeroporti, Porti da espandere (come spiegato sopra), gruppi aziendali interi, ecc… e non credo che abbiano interesse a farlo… se poi il Paese collassa, rischiando di perderci molti soldi.
2) Le banche, dopo gli stress test ed aver ricapitalizzato/sistemato i conti, proprio ieri hanno dichiarato che sono pronte di nuovo a finanziare il credito alle imprese (provate a chiederlo alle italiane… anche se fanno pubblicità che sono pronte… ma poi le statistiche della banca d’Italia ci dicono perennemente il contrario!) ed alle famiglie (visto che sta aumentando anche la richiesta);
3) Il traffico turistico è aumentato a dismisura (si parla di +30% a/a circa) ed è aumentato pure il traffico delle persone all’interno del Paese come dimostrano gli ultimi dati relativi al principale aeroporto (quasi +40% a/a) di Atene. Infatti nei mesi passati hanno dovuto investire su nuove tratte…
4) Ci sono ingenti investimenti finanziari sul settore turistico, sia a livello infrastrutturale sia immobiliare, in preparazione delle prossime stagioni (agevolati anche dalle recenti defiscalizzazioni varate dal governo centrale);
5) L’indice PMI manifatturiero nelle ultime rilevazioni mensili si è portato per la prima volta dall’inizio della crisi al di sopra della soglia di 50, sebbene indubbiamente si tratta dei primi spiragli di sereno:
http://www.markiteconomics.com/Survey/PressRelease.mvc/63aa02ff9a2c48cb8cc142060635532b
Non dimentichiamoci che, come indicato dall’ultimo Bollettino della BCE, la Grecia nel periodo dal 2008 al 2013 ha avuto la più alta contrazione del settore immobiliare (dopo la Spagna!) e del mercato azionario (dopo Cipro).
6) I consumi interni stanno ripartendo alla grande, come dimostrano anche gli ultimi dati sulle immatricolazioni di auto (sia nuove che usate);
7) Le agenzie di rating sono pronte a mantenere o alzare il rating sul Paese. Anche perché è stato lo stesso FMI ad aumentare le stime del PIL relative al 2014 e 2015 (in quest’ultimo anno probabilmente avremo un dato simile all’attuale USA!).
Certo partiamo da un -25% dall’inizio della crisi…
8) Per i motivi suesposti probabilmente sarà nei prossimi anni il mercato azionario che godrà di più in termini di rialzo rispetto agli altri Paesi europei (tenete conto che circa il 50% dei capitali che arrivano alla borsa di Atene provengono dall’estero).
9) La disoccupazione ha toccato il fondo e risulta evidente un’inversione del trend, che continuerà per quanto sopra esposto.

Ma alla fine è la stessa Commissione Europea che c’è lo dice: un report di approfondimento.
http://ec.europa.eu/economy_finance/eu/forecasts/2014_autumn/el_en.pdf

La Grecia ha superato il giro di boa… e pian piano sta risalendo a galla (anche se indubbiamente la situazione è ancora difficile, soprattutto per il maggiore divario fra ricchi e poveri causato dalla crisi).
Nei prossimi anni vedrete quante volte ve lo sentirete ripetere dagli Eurocrati, Troika compresa. Soprattutto a noi italiani… che siamo stati rimandati alla primavera!

Il problema attuale è puramente elettorale… e politico-economico. Nel senso che, semplificando, il governo vorrebbe disincagliarsi dalla Troika e ritornare sui mercati, mentre i creditori vogliono spremere ancora il Paese… per continuare ad incassare i loro lucrosi interessi.

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