FOCUS: Strategie di momentum e di lungo periodo

Scritto il alle 15:38 da Danilo DT

Cosa si intende per veduta corta? Cosa dice la teoria dei mercati efficienti e cosa comporta? Cosa si contrappone alle strategie di momentum?

 

Buongiorno a tutti!
Ennesima puntata della “piccola partnership” (non di tipo commerciale, ci tengo a sottolinearlo) con una casa d’investimento (AnimaSgr) con un approfondimento di indubbio interesse.
Tengo inoltre a precisare che questo video è dedicato soprattutto agli investitori magari non super professionisti, ma è anche interessante per coloro che sono più “navigati”. Piccola nota: il video è stato creato qualche giorno fa ma ritengo sia sempre valido.
Ovviamente sarò ben lieto di leggere i Vs feedback su questa iniziativa. Vi lascio al video e alla sua trascrizione. Buona visione!

Cosa si intende per veduta corta?

La traduzione italiana più efficace del termine inglese “short-termism” è “veduta corta”. E’ un termine coniato da Tommaso Padoa-Schioppa nel suo ultimo saggio per indicare la sindrome del nostro tempo, in cui l’ansia da prestazione accorcia gli orizzonti della verifica del successo e dell’insuccesso e porta tutti a valutare sul metro dei mesi – se non addirittura dei giorni o delle ore – prospettive la cui evoluzione naturale sarebbe di anni o addirittura di decenni. La “veduta corta” è una malattia contagiosa a cui- soprattutto negli ultimi anni- è diventato sempre più difficile sottrarsi. Le notizie viaggiano per il mondo in tempo reale e le reazioni dei mercati sono immediate. I mercati si comportano cioè come se il “dopodomani” dovesse materializzarsi “oggi”. Il prodotto della “veduta corta” è dunque l’esasperata volatilità di breve periodo a cui stiamo assistendo.

Tutte le malattie generano però anticorpi. Lo stress della vita moderna ha ad esempio diffuso una nuova attenzione al benessere del corpo e della mente. Anche nel mondo della finanza molti sentono ormai il bisogno di sottrarsi all’ansia e di recuperare la giusta prospettiva, ritrovando alcuni sani, vecchi principi dell’investimento da cui la “teoria dei mercati efficienti” ci ha a lungo separato.

Cosa dice la teoria dei mercati efficienti e cosa comporta?

La teoria dei mercati efficienti postula che le quotazioni di mercato incorporano già in sè tutte le informazioni disponibili e che quindi nessuno sia in grado di battere i mercati, se non per caso. In un mondo di mercati efficienti ha senso solo seguire il mercato, non cercare di distinguersi da esso. Cercare di “farsi trascinare dal mercato” è l’obiettivo delle strategie cosiddette di “momentum”. Le strategie di “momentum” non cercano la selezione dei titoli migliori, cercano soltanto il “momento giusto” per entrare o uscire dal mercato nel suo insieme e sono esse stesse ad un tempo causa ed effetto della “veduta corta” che affligge i mercati finanziari. Forse, per qualcuno, le strategie di “momentum” hanno pagato nel breve periodo, ma nel medio periodo esse hanno sicuramente prodotto solo risultati deludenti e talvolta disastrosi. Guardare al lungo periodo richiede un atteggiamento molto diverso. Il lungo periodo è l’orizzonte delle opportunità più preziose, le quali vanno selezionate e coltivate con cura, come i vini migliori.

Cosa si contrappone alle strategie di momentum? 

I mercati finanziari non sono affatto efficienti. La “veduta corta” porta spesso i mercati a valutare male le opportunità: il prevalere di comportamenti imitativi nasconde a molti le differenze tra investimenti buoni e investimenti cattivi. Concentrarsi sulle differenze che il mercato non vede e soppesarne il valore è la filosofia delle strategie cosiddette “value” (cioè di ricerca del “valore”). Al contrario delle strategie di “momentum”, le strategie “value” si basano sull’analisi accurata delle prospettive di ciascuna azienda alla ricerca delle società che, nel medio periodo, saranno capaci di creare valore, indipendentemente dalle vicende del resto del mercato.

Andare a cercare singoli titoli sottovalutati può produrre performance di medio periodo molto più elevate, soprattutto in fasi di grande volatilità -come quella che attraversiamo oggi. Infatti, quando la volatilità è alta, la maggioranza degli operatori fugge dal rischio indiscriminatamente e la quotazione di molte aziende meritevoli scende al di sotto del valore che sarebbe giustificato dalle loro reali prospettive reddituali. Poi -nel lungo periodo- quando la paura si attenua o l’euforia si spegne, le aziende davvero meritevoli riconquistano tutto il valore che prima il mercato non sapeva riconoscere. L’investitore “value” sceglie con attenzione, ma deve poi saper aspettare. Il mercato corregge infatti i propri errori, ma i tempi della correzione non sono sempre rapidi. Il perseguimento di strategie “value” presuppone cioè una “veduta lunga”.

Come la salute del nostro corpo dipende da una dieta lenta e bilanciata (cioè da quello che oggi viene chiamato “slow food”), anche la salute dei nostri investimenti dipende da una finanza pacata e riflessiva. Perchè non chiamarla anche noi: “slow finance”?

Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!

 

STAY TUNED!

DT

Ti è piaciuto questo post? Clicca su Mi Piace” qui in basso a sinistra!

Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su database Bloomberg | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI! |

Tags:   |
20 commenti Commenta
vichingo
Scritto il 3 Novembre 2011 at 16:53

La “veduta lunga” è proprio quella che “ho visto” con ENI. Quando il mercato scende e la volatilità aumenta non viene risparmiato nessun titolo, ma quando un’azienda crea valore sono convinto che il mercato cambia rotta, in un momento un po’ più tranquillo di questo (utopia?). Comunque sono curioso di vedere le prossime trimestrali…………………….. 8)

Scritto il 3 Novembre 2011 at 16:58

ENI resta per me una delle top pick sul mercato italico. Lo dico da sempre. 😉

paolo41
Scritto il 3 Novembre 2011 at 17:07

…tranquillo che i cinesi non sono miopi, hanno una “vision” impostata sul lungo termine e un cinismo da pirati sul breve…
Se si dovesse ragionare in termini di “vision” si dovrebbe dare ragione a quel gruppo di economisti che sono contrari a programmi di austerity, mentre suggeriscono di ridurre ulteriormente il carico fiscale e favorire investimenti in infrastrutture.
Purtroppo il mondo non ha più la “linearità” economica che presentava 20/30 anni fa; oggi l’interconnessione è senz’altro sovrana, ma i poli economici sono totalmente diversi fra loro che non ci può essere omogeneità nè nelle “vision” nè nei programmi economici.
Certe volte mi viene addirittura da pensare che il nostro paese, considerando la situazione del debito che ci opprime e il fatto di essere soffocati dall’euro, abbia fatto quanto era possibile fare e, guardando alcuni parametri, forse ha fatto meglio di altri paesi che si autodichiarano “virtuosi”.
Poi, però, mi rendo conto che stiamo intervenendo troppo tardi sul taglio delle spese improduttive, sugli abusi diffusi e siamo carenti, se non addirittura assenti, di una vera politica economica; diciamo che invece di antecipare le problematiche abbiamo preferito essere passivi sull’evolversi degli eventi.
Probabilmente fa parte della nostra cultura, di un certo fatalismo radicato in gran parte del paese e di un’attitudine ad aspettare che sia lo Stato non solo ad intervenire ma anche a dover procurare posti di lavoro.
Questa situazione ha senz’altro avuto una importante influenza anche sui percorsi di studio e sul grado di scolarizzazione complessivo che ha raggiunto, oggi, livelli assolutamente inaccettabili per un paese che ha bisogno di riprendersi economicamente.
L’elevata percentuale di giovani senza lavoro e “inerti”, specialmente al sud, è il chiaro indice della nostra passività e la denuncia più evidente che, pur concedendo tutte le attenuanti generiche, di “vision” ne abbiamo avuta poca.

jt_livingstone
Scritto il 3 Novembre 2011 at 18:05

Dream Theater,

ENI e’ l’unica azione italiana che ho in portafoglio

gainhunter
Scritto il 3 Novembre 2011 at 21:20

In altre parole, timeframe.
Per esempio, chi ha veduta corta, o timeframe di breve, considera il bund come bene rifugio per la crisi ATTUALE dell’eurozona e il dollaro come bene rifugio per la crisi globale ATTUALE; chi ha veduta lunga, o timeframe di lungo, considera bund e dollaro come asset rischiosi perchè considera la possibile evoluzione FUTURA della crisi.

gaolin
Scritto il 3 Novembre 2011 at 23:41

In Cina non si possono visionare tutti i blog indipendenti.
Però alcuni sì.
Invito i lettori di I&M a leggersi l’ultimo articolo (Ce la faremo……. ) pubblicato su:

http://www.cobraf.com/blog/

hermes pal
Scritto il 4 Novembre 2011 at 00:39

anima s’e fusa con prima gle fara’ bene? speriamo
coi fondo prima c’ho perso

paolo41
Scritto il 4 Novembre 2011 at 08:59

gaolin@finanza,

…bell’articolo…. discutibile in alcuni passi ma con tante verità…da rileggersi con calma !!!!!

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 09:00

Buongiorno…….GUFACCI E CORVI NERI IELLATORI!
…vi sono mancato ieri???
LUKAS……….lo vuoi vedere qualche graficuccio????? 😆
Dai…a parte gli scherzi ancora non è detto niente: la giornata è lunga.
Un dato di fatto però c’è….forse quando dico che se si vuole operare con un orizzonte che non sia un intraday (forse maeglio un INTRAHOUR!) la cosa migliore è affidarsi ai grafici settimanali. Si evita di entrare e uscire dai titoli (….magari uscendo da uqelli che si era visto avevano dato un gran bel seganle e dispiace vederli correre via appena venduti…..)mangiandosi i guadagni e dimenticandosi che l’ unico modo per sopravvivere alla lunga in borsa è tagliare si le perdite ma soprattutto LASCIAR CORRERE I PROFITTI.
OK, detto questo vediamo i grafici

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 09:03

Partiamo da SP500 prima e dopo

Test dei 1230 con rottura intraweek al ribasso

Dopo rientro sopra i 1230…..
Guardando il settimanale non si vede niente di interessante; il trend rimane rilazista con obiettivo 1355

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 09:10

Ora guardiamo il nosto mercato:

Anche qui un minimo bello marcato e prezzi che tornano verso quelli di apertura. Niente di eccezionale.
Per adesso non abbiamo un obiettivo al rilazo. Quindi parliamo per ipotesi….si può scendere ma si può anche salire.
Certo….e badate bene non penso affatto accadrà oggi….potrebbe accadere che i prezzi tornino verso 17053,41. Cosa accadrebbe sopra quei livelli…confermato a fine settimana?
Presto detto 17053,41 – 13114,95= 3938,46 + 17053,41= 20.991,87
Obiettivo del doppio minimo…o forse meglio chiamarlo 1 2 3 Low
Staimo a guardare cosa succede
Buona giornata a tutti
Senza retorica…..mandiamo un SMS per quei poveracci della Liguria, per loro oggi sarà forse la peggior giornata della loro vita.

bergasim
Scritto il 4 Novembre 2011 at 09:40

Io aspetto le news dell’oracolo di delfi delle 14.30

Scritto il 4 Novembre 2011 at 10:04

vierip@finanzaonline,

Ciao torello scatenato! :mrgreen:

bergasim,
siamo tutti in religiosa attesa…. Ommmmmmmm……..

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 10:19

Dream Theater,

…nel senso che la moglie mi mette le corna! 😈
sai Dream che oggi spero non si chiuda troppo in rilazo? Oddio meglio in rialzo che a – 5%!
Mi piacerebbe un timido + 0,20-+0,40%.
Se poi lunedi aprisse in gap down di uno 0,50% ti garantisco che settimana prox ne vederemmo dlle belle!
Vabbè….intanto guardiamo come finisce la settimana!

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 10:26

Gremlin c’è?

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 10:30

magari mi può aiutare anche qulcun altro….
Era Snam il titolo su cui voleva pare un PAC?

paolo41
Scritto il 4 Novembre 2011 at 11:20

vierip@finanzaonline,

…era Saipem….. è stato un ottimo suggerimento

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 11:36

paolo41,

Grazie paolo….ma non mi riferivo a quello.
Saipem l’ ha chiuso in guadagno; quindi capitolo chiuso.
Mi riferivo a Terna (non Snam come pensavo) sui cui voleva fare un PAC.
Magari se Dream mi autorizza vorrei scrivere due cosine su Snam
DREAM???

vierip
Scritto il 4 Novembre 2011 at 12:08

Dream Theater,

Thanks!
Allora,
partendo dal presupposto che ogni operazione ha un margine di rischio e questo non è un invito ad investire….partiamo dalla prima condizione fondamentale per prendere in considerazione questo “PACchettino natalizio”.
Se e SOLO se lunedi Snam aprirà sotto la chiusura di oggi…mi raccomando è la conditio FONDAMENTALE!

In questo caso, mettiamo di investire 10, potremmo comprare 5 subito…(dalle 9 alle 9.10 di lunedi mattina per intendersi). Lo stop sarà il valore di apertura di lunedi.
Mi spiego: lo stop, che andrà verificato e usato solo il venerdi in chiusura (quindi attenzione perchè non sappiamo cosa portebbe fare durante la settimana…questo è il rischio) lo useremo se la candela sarà una candela rossa settimanale.
Se invece dovessimo avere venerdi una chiusura sopra 3,538 compreremmo anche i secondi 5.
Obiettivi:
Primo obiettivo 3,796 dove non venderemo ma anzi valuteremo se mettere un altro microlotto.
Secondo obiettivo 4,482…oltre il max assoluto…quindi potremmo agilmente alzare lo stop.
Naturalmente è tutto da valutare strada facendo però potrebbe essere un’ idea carina!
…sempre che non crolli tutto….!!!

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

Come vorresti I&M?

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+