FLASH: rendimenti o polizze assicurative?

Scritto il alle 08:54 da Danilo DT

La crisi che stiamo vivendo, condita da un copioso Fly to quality dovuto ad un Risk Off generalizzato (con tanta volatilità) ci sta riportando a delle situazione che fanno pensare.
Ormai, come spiegato QUI, gli spread sono tornati ad allargarsi copiosamente, c’è una rinnovata ponderazione al rischio, ma non pensate che sia tutto così “normalizzato”.
Se da una parte è giusto pensare che un premio al rischio sia condivisibile quando l’emittente è meno sicuro o quando l’obbligazione ha delle caratteristiche che non lo pongono in uno status di “safe haven”, dall’altra parte è altrettanto corretto far notare che la valanga di liquidità presente sul mercato, condita con le aspettative sui tassi di interesse, ci stanno portando ad un assurdo che diventa persin difficile da spiegare.
Qui sopra vedete la curva dei rendimenti (curva dei tassi) di 4 aree geografiche:

– USA
– Giappone
– Unione Europea (benchmark EU)
– Svizzera

Tanto per cominciare non sorprendiamoci se tra qualche mese ci ritroveremo qiu a commentare delle curva ancora più compresse. Intanto però facciamo un rapido ragionamento.
Prendiamo ad esempio l’estremo più interessante. Un bel bond emesso dalla Svizzera a 50 anni. Il rendimento (si fa per dire) è pari allo -0.50%. Quindi a conti fatti significa, su un capitale di 100.000 €, ben -500 €, che moltiplicato per 50 anni significa MENO 25.000 €.
Quindi passo in 50 anni da 100.000 € a 75.000 €. Di base, io so che tra 50 anni avrò perso ¼ del capitale.
Aggiungiamoci le tasse, i bolli, la svalutazione (inflazione). Insomma, ne esce fuori un investimento disastroso.
Domanda: quindi come possiamo definirlo? Una onerosissima polizza assicurativa su un capitale che sarà, ovvio, protetto da un paese ipersolido ma che garantisce una cocente perdita in conto capitale? Oppure un asset ormai più speculativa dell’equity visto che eventuali ritorni (o perdite) ci saranno solo in conto capitale in ambito di trading? Ovvio, è chiaro che la risposta giusta deve essere la seconda, perché se invece l’opzione corretta (lo sapremo solo a posteriori) fosse la prima significa che si teme un crack finanziario globale senza precedenti.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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1 commento Commenta
PORTELLO
Scritto il 11 marzo 2020 at 12:06

Fino a qualche tempo fa le polizze sembravano lo strumento più’ sicuro per preservare il capitale e proteggerlo in caso di successione.

Mi chiedo se a questo punto, con la situazione atipica anormale destabilizzante, possano ancora fornire una certa sicurezza o se d’ ora in avanti nullo sia più’ sicuro e potenzialmente attaccabile da mercato, stato, etc

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