FLASH: FTSEMIB verso area 19481

Scritto il alle 09:05 da Danilo DT

Rapida analisi grafico FTSEMIB e flash su Yen e Nikkei

Dopo aver sfondato temporaneamente area 20000 punti notiano che la situazione tecnica per il nostro indice di borsa è in peggioramento.

a) Rottura trendline gialla che era stata recuperata nelle ultime sedute
b) Ipotesi di pull back verso supporto ex resistenza in area 19481
c) MACD in evidente peggioramento e ad un passo dall’inversione
d) RSI in divergenza da alcuni giorni

GRAFICO FTSEMIB

Il sentiment a livello globale è in peggioramento ed in ambito intermarket alcuni segnali confermano questa nuova tendenza.In primis la correlazione YEN e Nikkei dove il rafforzamento del primo è totalmente coincidente con l’indebolimento del secondo.

GRAFICO: Nikkei, Yen e Bilancio BOJ

E’ un monde che come dicevo ieri, vive solo di due direzioni, legate al rischio: Risk on e Risk off.
Tutto il resto diventa relativo.
Ovvie quindi le ripercussioni anche sui prezzi di BTP e spread.

STAY TUNED!

Danilo DT

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7 commenti Commenta
kry
Scritto il 24 gennaio 2014 at 09:20

Fuori argomento. Mi sembra che mese dopo mese assomigliamo sempre più alla germania tranne nel tasso sui debiti. http://www.istat.it/it/archivio/110374

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bergasim
Scritto il 24 gennaio 2014 at 09:44

kry@finanza,

Dobbiamo solo diventare più alti e più biondi e poi siamo uguali

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kry
Scritto il 24 gennaio 2014 at 10:46

bergasim,

Caspita non ci avevo pensato, mi sa che hai ragione. Quello che non sono riusciti negli anni ’40 riescono adesso, come si dice : Ci sono due modi per conquistare una nazione, con le spade o con il debito. :-)

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john_ludd
Scritto il 24 gennaio 2014 at 13:27

kry@finanza,

in seguito all’evento Lehmann del settembre 2008 e la brutale recessione che ne seguì il PIL della Germania ebbe la flessione più elevata di tutti i paesi dell’OCSE. La Germania uscì dal pozzo nero nella quale era finita grazie all’azione reflattiva dei suoi clienti, USA e Cina. La prossima volta quell’azione non ci sarà, anzi entrambi i paesi stanno tentando già ora di ridurre non di aumentare. Una persona intelligente dovrebbe dedurne che la prossima volta il PIL della Germania si inabisserà per restarci e quello dei suoi satelliti ancora di più e affogheranno uno dopo l’altro come i bambini di Hamelin.

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john_ludd
Scritto il 24 gennaio 2014 at 14:21

come sempre una lettura interessante che consiglio caldamente:

“… The important issue here is that the current strategy of trying, supposedly, to overcome the crisis by improving the export competitiveness of Greece, Portugal, Spain and so on is logically incoherent at a time when you have surplus savings, both in the surplus countries and in the deficit countries, savings exceeding investment, both in Germany and in Greece, in Holland and in Portugal, in Finland and in Spain. While this savings glut exists everywhere throughout the Eurozone, any attempt to remain within the confines of the Fiscal Pact and effectively eliminate budget deficits is going to turn the whole of the Eurozone into a mercantilist beast. The only way of achieving this objective (or eliminating both budget and trade deficits in the Periphery), as long as savings exceed investment, is by having a huge current account surplus for the Eurozone as a whole. Now in countries like Spain and Italy, you can see that the current account deficit has been almost eliminated, and in some cases it has been turned into a surplus. While Germany maintains its own high current account surpluses, the Eurozone as a whole is becoming increasingly a surplus region, a current account surplus region. To balance the Eurozone internally, this aggregate current account surplus must becomes twice that of China. Now that is globally unsustainable.

For a start, even if the Eurozone were to achieve such a surplus, the euro will rise inexorably, therefore undermining this surplus. And even if it doesn’t, even if it doesn’t undermine that surplus, Europe will have become a fiend on the world stage; we will be undermining the rest of the globe, the United States, Latin America, China. In our unwise attempt to move in that direction, we are already becoming a greater threat to global balance than China ever was, while at the same time we are inflicting upon ourselves a decline in aggregate demand, through austerity, which means that we are becoming a black hole for the rest of the planet in terms of reducing demand for other nations’ exports. Thus, Europe is today the greatest exporter of recession to the rest of the world. And that can’t be good for us, either.

We are moving into a position of silly macroeconomic policies that resemble what was going on in the 1930′s, a postmodern version of competitive devaluation. We’re effectively being very bad global citizens, while at the same time undermining the coherence of the European Union itself…”

http://yanisvaroufakis.eu/2014/01/15/4951/

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kry
Scritto il 24 gennaio 2014 at 15:59

john_ludd@finanza,

Grazie. Grazie sia per il link che per il commento. Ciao.

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Scritto il 24 gennaio 2014 at 19:53

Grazie a tutti per i commenti. Ricordatevi che è sempre importante il confronto democratico. Abbiamo solo da guadagnarci tutti!

intanto però stamattina la previsione si è rivelata corretta. Ora mercati globalmente deboli.
Saluti a tutti!

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