FED taglia in situazione di EMERGENZA. Avanti un altro!

Scritto il alle 07:53 da Danilo DT

Sembrava quasi un libro scritto. E’ stato anticipato nei post precedenti e nel video TRENDS ho avuto modo di essere decisamente più esplicito.
La cosa che sorprende è la velocità. Tutto accade in modo estremamente rapido, sembra quasi non ponderato. Mentre invece forse ponderato lo è.
La notizia del giorno già la conoscete.

(…) La Fed taglia i tassi di interesse di mezzo punto in seguito al coronavirus. Lo afferma la Fed. I fondamentali dell’economia Usa – dice – restano solidi. (…)

Ci mancherebbe anche che dice il contrario andando ad affossare sentiment, buoni propositi ed effetti benevoli (??!?!) del taglio dei tassi.

(…) Il taglio dei tassi deciso dalla Fed è il primo di ‘emergenza’ dalla crisi finanziaria. L’annuncio della banca centrale americana segue la riunione dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali del G7. (…)

Attenzione, questo è il primo taglio “di emergenza” dai tempi del default di Lehman Brothers. I mercati, come avrete visto, non l’hanno presa bene. Ma la cosa non deve sorprendere perché quando la FED in passato ha tagliato dichiarando la situazione di “emergenza” non è mai stato di buon auspicio per i mercati. Questo grafico di Morgan Stanley ve lo dimostra.

(…) La Fed si attende che l’economia torni a una solida crescita. Lo afferma il presidente Jerome Powell, sottolineando che il comunicato del G7 mostra il coordinamento esistente ad alto livello. La “Fed farà la sua parte per mantenere l’economia solida” di fronte al coronavirus aggiunge Powell, assicurando che la Fed è pronta a usare gli strumenti a sua disposizione e agire in modo appropriato. (…)

Dichiarazione esplicita di quanto sostengo da tempo immemore. Il “sistema” è coeso, il G7 organizzato in fretta e furia, doveva ricreare quell’ambiente di “condivisione di intenti in un quadro di assoluta emergenza. Sanitaria, certo, ma al sistema sai cosa gliene frega? Il problema sono gli effetti collaterali che il coronavirus potrebbe generare. Immaginate per esempio l’impatto su una popolazione come quella USA che NON dispone dell’INPS… In quanti hanno la polizza sanitaria? Fate un’indagine e capirete.

“E’ importante che si sappia che le nostre decisioni sono prese nell’interesse degli americani. Non teniamo conto di considerazioni politiche”. Lo afferma Powell rispondendo a chi gli chiedeva un commento sui recenti tweet di Donald Trump.

INDIPENDENZA dalla politica. Ci può stare e chissà fino a quando durerà. Quello che voleva dare Powell era un segnale chiaro. Anche perché la politica monetaria già così avrà effetti limitati. Se usata male potrebbe avere effetti deleteri.

(…) Donald Trump chiede alla Fed di fare di piu’ dopo il taglio di emergenza deciso per far fronte all’emergenza coronavirus. “E’ il momento per la Fed di svolgere un ruolo di leader”, allentando di piu’ la politica monetaria e tagliando di piu’ i tassi, ha twittato il presidente americano.(…) [Source] 

L’immagine che mi è venuta in mente subito è del tossico in crisi di astinenza e che ne vuole di più sempre di più e se la situazione degenera se ne frega perché lui ha le sue esigenze. E le sue esigenze, in questo caso, si chiamano PRESIDENZIALI a novembre.
Quello che forse occorrerebbe fare è tagliare i tassi ma non come li intendiamo noi. Ad esempio, guardate i tassi di interesse sulle carte di credito. E guardate come è cresciuto questo business negli ultimi anni.

Direi che non è male questa bella mina che potenzialmente rischia di mettere in difficoltà nuovamente il sistema.
MA questa al momento è un’altra storia e rappresenta uno dei tanti effetti collaterali che un taglio tassi FED non va certo a limitare. Quello che invece va subito a colpire è la curva dei tassi. Il decennale USA va anche sotto l’1%, cose mai viste, ma ormai non ci sorprendiamo più di nulla.

Curva dei tassi USA oggi e…in passato

Notate una cosa interessante. Dalla giornata odierna a quella di fine mese scorso (MTE) la differenza è minima. Il mercato scontava già quindi il taglio.

E adesso cosa succede?

La FED ha fatto il primo passo. E adesso tocca agli altri. Ecco la mappa dei prossimi protagonisti.

Ma non solo. Domani signori allacciamo le cinture perché ci sarà da divertirsi. Il motivo? Ecco cosa offre il menu…

E state pur certi che si metteranno le basi anche per le prese di posizione delle altre banche centrali, che disperatamente, in condizioni “di emergenza” cercheranno di alleviare il dolore. Ma questa volta, come è noto, non basta di certo.

La conferenza stampa di Jerome Powell

Immagine anteprima YouTube

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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