Euro: speculazione praticamente azzerata

Scritto il alle 12:00 da Danilo DT

L’Euro è stato per lungo tempo oggetto di forti speculazioni. Il timore di “€urocrash” era palpabile soprattutto nella primavera dell’anno passato, il 2012. Crisi della Grecia, banche spagnole a rischio default in palese crisi di liquidità, Italia che aveva finito la benzina, grosse incoerenze economiche in Eurozona (che tuttora permangono), spaccature politiche a Strasburgo… Insomma, un mix di elementi che mettevano paura ai mercati.
Poi è arrivato Mario Draghi. Il suo “scudo anti spread” ha riportato quella tranquillità che ormai era persa. Il mix OMT + ESM ha mosso la psicologia degli investitori, la fiducia è tornata sui mercati e la speculazione… che fine ha fatto?

Guardate questo grafico. Si tratta del COT sull’Euro.
Large traders, small traders e commercial, TUTTI, si sono portati a ZERO. E ora che succede? Situazione quantomeno curiosa….

 

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DT

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5 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 16 gennaio 2013 at 12:56

….e ora penso che dovrà vedersela con le altre monete, perchè un euro troppo alto frena le esportazioni e facilita le importazioni (lo Yen è stato il più veloce di tutti); inoltre occorrerà stare attenti alla possibile inflazione perchè di soldi in giro ce ne sono tanti….. ma anche tanti debiti che potrebbero trovare un piccolo aiuto dall’inflazione stessa ( per inciso anche il Pil).
Non credo che la Bce ridurrà i tassi, anzi probabilmente…..

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Scritto il 16 gennaio 2013 at 13:20

E’ guerra valutaria TOTALE
L’unico problema è che l’Eurozona resta l’unica a non stampare moneta. Nuovi squilibri all’orizzonte e il nostro export ci fa bye bye….

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luigiza
Scritto il 16 gennaio 2013 at 13:47

Dream Theater,

Quindi ora si comincia a fare sul serio.
Solidarietà tra Banche centrali andate a puttane?

Sembrerebbe così a leggere che:

– Giappone svaluta Yen;
– Buba porta a casa il suo Oro in custodia presso la Fed;
– Cina importa a man bassa materie prime e riso senza apparente motivo.

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paolo41
Scritto il 16 gennaio 2013 at 14:19

Dream Theater,

il problema è strettamente legato al post precedente (Abe vs Merkel). La bilancia dei pagamenti attiva nel 2012 è un punto positivo, così come l’avanzo primario, ma occorre aumentare, anche se di poco (1,5-2%), il Pil; non abbiamo bisogno di grossi aumenti e un po’ di inflazione non farebbe male. Ma senza investimenti il Pil non cresce.
Quindi è importante e necessario ridurre il carico degli interessi e per questo occorre dare una botta alle spese, al cosidetto fabbisogno dello stato, cioè a tutte le strutture inutili e ai ladrocini effettuati dalla politica. Ma se uno guarda a chi sono le figure candidate alle prossime elezioni… ti cascano le braccia….

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candlestick
Scritto il 16 gennaio 2013 at 18:18

Si profila una figura interessante all’orizzonte…
Puntare, mirare…

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