Elezioni 2013: chi votare e quali prospettive?

Scritto il alle 11:10 da paolo41

SONDAGGIO: Un excursus sulle tribune elettorali ed A FINE POST un sondaggio su chi scegliere alle future elezioni politiche del 2013

Si potrebbe anche dire che l’anno nuovo abbia portato qualche spicciolo di ottimismo al mondo finanziario; probabilmente il temporaneo superamento (per essere più precisi il sostanziale rinvio) del “fiscal cliff”  ha allentato le tensioni in Usa e gli utili trimestrali sono stati discretamente accettabili, la Grecia ha linfa per i prossimi sei mesi, il Giappone, forse per la prima volta,sembra che abbia intenzione di allentare un po’ i lacci all’inflazione, ci sono minori timori di un collasso dell’euro, le modifiche apportate a Basilea III hanno dato un significativo contributo al sistema bancario, la Cina continua la sua crescita anche se su valori più moderati. La borsa americana ha portato a casa circa 5% di incremento, mentre il Dax si è rimangiato in 15 giorni l’aumento che aveva consuntivato in Gennaio, complice la recessione europea che si fa sentire anche sul sistema industriale tedesco.

Ma ci sono due aspetti che meritano alcuni commenti specifici in considerazione della loro attualità: uno che ci riguarda direttamente e cioè le imminenti elezioni italiane e l’altro l’accentuarsi dell’uso delle valute nazionali da parte di diversi paesi per favorire le proprie esportazioni.

Partendo dal secondo, il G20, che doveva affrontare il problema delle svalutazioni competitive, si è risolto in un nulla di fatto e le dichiarazioni di circostanza post-congresso implicitamente ammettono che il problema esiste e che è impossibile intervenire sulle decisioni sovrane di un popolo (vai a insegnare ai cinesi a giocare a ping-pong, direbbe Bersani). Dobbiamo, pertanto, assegnare elevate probabilità all’inasprimento della guerra valutaria con l’applicazione di dazi e balzelli sull’importazione/esportazioni di beni. Non c’è alternativa. Combattere con paesi che hanno fattori di produzione a valori bassi e, talvolta bassissimi e che finanziano le esportazioni è impossibile e, d’altra parte, i paesi più avanzati non possono permettersi di continuare a perdere posti di lavoro.

In questo contesto è opportuno ribadire ancora una volta l’assurdità per i paesi del sud-europa, ai quali si è aggiunta anche un’accanita Francia, di sottostare alla volontà della Germania che non vuole assolutamente ridurre i tassi e portare avanti una minima svalutazione dell’euro. Il fatto che la Francia si sia unita al coro, conferma le tesi sempre sostenute dal sottoscritto e da altri partecipanti del blog che l’unione europea, così come oggi concepita, porta ad un progressivo soffocamento dell’industria dei paesi periferici a favore della Germania. Forse non è più il caso di parlare di egoismo della Germania, perché, sono convinto che, se si fosse al loro posto, si agirebbe in maniera analoga. Il vero problema è che l’unione europea, così come fatta, è sbagliata e gli egoismi nazionali non permettono di modificarla. E allora deve cessare e ogni stato ritorna alla propria sovranità.

Il vero problema è che siamo governati, in Italia, da un groviglio di personaggi politici e partiti dove l’ignoranza , l’incompetenza e la mancanza di senso dello Stato regnano sovrani. E qui entriamo nel tema delle imminenti elezioni nel nostro paese, riprendendo il post recentemente pubblicato da Dream.

Personalmente mi fa pena Bersani, che, con l’antiberlusconismo all’apice, non ha avuto il coraggio di difendere la soluzione di indire elezioni subito immediatamente dopo le dimissioni di Berlusconi. Senz’altro è stato condizionato da Napolitano, ma, implicitamente, al di là dei suoi aforismi spesso divertenti, proprio in tale occasione, ha dimostrato certo di essere un buon’uomo, ma di non avere una statura adeguata a governare(e credo che Napolitano abbia fatto la stessa considerazione). Cosi come ha sottovalutato (insieme alla vecchia guardia) l’importanza di sfruttare a vantaggio del partito una forza nuova quale quella di Renzi. Oggi, anche se non ci vengono più propinati i sondaggi delle varie aziende di ricerca, rischia seriamente di non trovare più quella maggioranza che l’uscita di Berlusconi gli aveva creato.

Napolitano e Monti hanno dato al paese la più grossa fregatura nella breve storia della nostra repubblica, forse consigliati male dal duo Merkozy, allora imperante.
Cerchiamo di chiarire, una volta per tutte, a tale proposito, la faccenda dello spread: prima dell’intervento del famigerato duo sopramenzionato sulla gestione del debito greco, lo spread Btp-Bund girava su 150 ed era abbastanza stabile. I due grandi strateghi francoteutonici decisero di bloccare gli aiuti diretti alla Grecia, pretendendo la partecipazione di cosidetti “privati” , cioè delle banche coinvolte, essenzialmente tedesche , francesi e inglesi. Questa mossa ha messo in crisi la credibilità e la capacità del governo dell’Europa (Merkozy ne erano i più illustri e quotati rappresentanti ) a gestire la crisi con la conseguente e immediata paura degli investitori internazionali del mancato riconoscimento dei Cds e, a ruota, di un più che probabile sfaldarsi dell’euro. Di qui la fuga dai titoli di debito europei e, in primis, dai più liquidi, vedasi italiani in particolare, che fino allora si erano difesi molto bene rispetto ai titoli Pigs ( la seconda “i” per l’Italia non era stata ancora aggiunta). E’ altrettanto vero , e ne ho le prove, che la banche tedesche, con Deutsche bank in testa, avvertirono la clientela di disfarsi dei titoli dei paesi periferici (grande carognata… come ce ne sono state altre nella gestione delle problematiche europee…) a conferma che il panico sulla caduta dell’euro era diffusa. Per dovere di cronaca, ho così storicizzato la crisi dello spread.

Attualmente Berlusconi , ripresentatosi sullo scenario del teatrino elettorale, ha cercato di dare la colpa alle banche tedesche, ma non è stato istruito bene dai suoi suggeritori; la colpa alligna nell’insipienza della Merkel (preoccupata delle pressioni della Bundesbank di un eventuale esplosione del sistema bancario tedesco) e dal protagonismo ballerino e schizofrenico di Sarkozy (la grandeur innanzitutto a braccetto della potente Germania) di aver completamente trascurato le reazioni degli investitori internazionali. Berlusconi, da quell’animale politico che è sempre stato e, sotto certi aspetti, talvolta anche brillante nelle interpretazioni economiche, in tale frangente, si mise in contrasto con Tremonti e la Lega, più propensi a una graduale riduzione del debito, sostenendo invece una ripresa degli investimenti. L’idea poteva essere giusta, ma l’evolversi delle circostanze e il suo comportamento poco edificante extra-politico, lo costrinsero ad accettare un piano di rientro dal debito da parte dell’EU, ancora più drastico della proposta Tremonti.

Ma, tornando a Napolitano e Monti, il primo ha la grave responsabilità di aver by-passato la Costituzione, eleggendo al governo della nazione un personaggio non eletto dal popolo, ricorrendo alla furbata di nominare senatore a vita un illustre “professore”, teorico per natura, avente nessuna esperienza di economia reale e di gestione politica. Furbo anche Monti perché con la nomina di senatore a vita si è assicurato un lauto compenso vita natural durante. Non nascondo che al momento della nomina, anch’io nutrivo speranze sull’operato di Monti , sulla sua potenziale capacità di coagulare le forze politiche, ciononostante esprimevo riserve sulle sue capacità di rilanciare una ripresa economica del sistema industriale italiano. Purtroppo è stato un disastro, si è avventurato in decisioni drastiche senza tenere conto dei pericolosi effetti collaterali e, nonostante cerchi di attribuirsi meriti (che non ha) in riferimento alla riduzione dello spread, si è attirato addosso (e lo avevo anche previsto in un mio commento precedente) l’ira funesta del 90 % degli italiani.

La riduzione dello spread è da ascrivere a Draghi e alle dure battaglie che ha saputo sostenere con la Bundesbank; il “prof” , sceso e non salito in politica, ha dimostrato tutte le sue piccolezze di essere umano, contraddicendo quasi tutto quello che aveva decretato nel suo anno di governo, cercando sponde a destra e a manca, criticando pesantemente e con arroganza dall’alto del suo aplomb chi non la pensasse come lui. Nonostante il dichiarato supporto dei burocrati europei (supporto che, con l’avvicinarsi delle elezioni sta calando di intensità, quasi stiano anticipando un suo magro risultato), non è riuscito a fare presa sulla massa, critica nei suoi confronti a tutti i livelli. Non l’ha certo aiutato anche il fatto di avere come partners naviganti politici dalle cento bandiere, da tempo ai bordi del contesto parlamentare.

La decisione di Monti di scendere in politica si porta dietro una ancora più grave responsabilità, quale quella di riaver riattivato bellicosità politiche ad uno ormai spento e periferizzato Berlusconi. Sembra paradossale, ma quest’ultimo, da navigato interprete delle fluttuazioni del popolo italiano ha saputo interpretare sia l’anti-montismo sia il potenziale voto di protesta espresso dai “grillini” e da chi, stanco della politica, non ha, per il momento, intenzione di andare a votare(guardando al test siciliano sembrano veramente tanti). In altre parole ha fatto sue molte delle potenziali iniziative di Grillo, cercando, inoltre di sfruttare le motivazioni di protesta dei probabili non votanti. Tornando a Grillo, non sottovalutiamolo; Grillo darà noia in parlamento ed è probabile che molte delle sue proposte trovino supporto anche da altre sponde.

Dream, nel suo post “Tribuna politica”, evidenzia e critica la mancanza di proposte concrete di rilancio dell’economia; tutti indistintamente propongono, chi più chi meno, riduzioni del carico fiscale decretato dal governo Monti (anche Monti naturalmente!!). Ma per quanto riguarda la ripresa, c’è una proposta concreta: quella di Confindustria, è seria e sostenibile in alta percentuale. La ragione per cui i partiti non sono in grado di concretizzare messaggi sostenibili è dovuto al fatto che, nell’accozzaglia di chiacchiere che si è formata, nessuno è in grado di scommettere sul risultato e sulla possibilità di realizzare coalizioni durature. I programmi, sempre che ne siano capaci (ne dubito) verranno dopo. Fanno dichiarazioni e promesse perché è richiesto dallo spartito del teatrino, con il primo importante obiettivo di conquistarsi una cadrega.
Poi, si vedrà…….

P.S. personalmente ho deciso di votare, ma sicuramente gli esclusi sono Monti, Bersani e Berlusconi.

E VOI! CHI VOTERETE???

Chi voto alle prossime Elezioni politiche 2013?

  • Movimento 5 Stelle (Grillo) (51%, 434 Votes)
  • Fare per Fermare il Declino (Giannino) (13%, 112 Votes)
  • Coalizione Centro Sinistra (Bersani) (12%, 105 Votes)
  • Coalizione Centro Destra (Berlusconi) (11%, 96 Votes)
  • Coalizione di Centro (Monti) (7%, 63 Votes)
  • Rivoluzione Civile (Ingroia) (3%, 24 Votes)
  • Altri partiti (3%, 22 Votes)

Total Voters: 856

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DT

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19 commenti Commenta
gremlin
Scritto il 19 febbraio 2013 at 11:44

Giannino adesso è impegnato a ripulirsi gli abiti dal letame nel quale si è ficcato da solo avendo cercato di carpire la fiducia di tutti con mezzucci di bassa Lega
ha sostenuto pubblicamente davanti alle telecamere di avere conseguito un master in economia negli USA
scoperta la bufala Zingales ha ribaltato il tavolo da gioco delle tre tavolette
grillo in parlamento
ambrosoli in regione

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andrea4891
Scritto il 19 febbraio 2013 at 11:53

ma ve l’immaginate Grillo che prende il premio di maggioranza alla Camera ??

chi non si fosse già suicidato dopo un anno di Monti avrebbe sicuramente da divertirsi …

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bergasim
Scritto il 19 febbraio 2013 at 12:00

andrea4891@finanzaonline,

Invece con gli altri il suicidio avverrà prima delle elezioni

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gremlin
Scritto il 19 febbraio 2013 at 12:36

Ingroia come magistrato l’ho sempre superapprezzato

Adesso come leader politico mi lascia molto perplesso, con tanto affetto gli direi che mi ricorda Brancaleone, visti i fanti e lestofanti dell’armata

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Scritto il 19 febbraio 2013 at 13:18

Intanto il sondaggio inizia a dare risultati molto interessanti…

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ernestoillesto
Scritto il 19 febbraio 2013 at 15:39

La mia strategia è quella di disperdere il voto nel primo turno puntando su un partito minore come “FARE” per far entrare in parlamento un po’ di gente intelligente; senza illudermi che chi va al mulino non si infarini.
Se si andasse al ballottaggio farei scheda nulla dimostrando ciò che penso cioè che con una legge elettorale del genere non c’è la volontà di far governare qualcuno in modo serio!
Ci prendono per il (_|_)…come sempre!

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Gigi
Scritto il 19 febbraio 2013 at 16:04

Mi pare chiaro come ormai la stella di Monti sia destinata ad una caduta rovinosa oltre che vergognosa. Eletto senatore per meriti sconosciuti, sale al governo grazie ad un Presidente della Repubblica che viola palesemente le più elementari regole democratiche e, nonostante l’appoggio di una maggioranza bulgara, riesce a distruggere tutto ciò che tocca ed a lasciare solo macerie.
Ora dovremmo chiederci: quali sono le responsabilità di Napolitano in questa vicenda?
E come é possibile che la stampa e l’informazione in genere ce lo abbiano presentato come il salvatore della patria quando poi si é rivelato per quello che é?
Negli ultimi 2 mesi la vera sorpresa (sembra strano dirlo) é stata Berlusconi: con alcune apparizioni televisive ha recuperato quasi 20 punti percentuali riuscendo persino a passare sopra i cadaveri di Santoro e Travaglio in casa loro. Cosa darebbe Bersani per riuscire a fare altrettanto?
Da parte sua Bersani é riuscito nell’incredibile impresa di far perdere ancora voti al PD, nonostante l’appoggio e la benevolenza sfacciate di stampa, tv, comici e persino festival di Sanremo!
Tanto valeva lasciare strada libera a Renzi. Non gli resta che sperare in Vendola….
Grillo é sicuramente la novità politica più assoluta: riuscire ad arrivare al 15% delle preferenze servendosi solo del web, senza mai sedere nei teatrini dei talk show televisivi ed avendo contro la pressoché totalità dell’informazione é impresa degna di menzione. Se non altro ha aperto un nuovo canale di comunicazione con gli elettori, meriterebbe un premio solo per questo. In quanto ai suoi programmi: no TAV, no Euro, no rigassificatori, no nucleare, no inceneritori……. (forse un pò troppi no……).
Di Monti si é detto, lasciamolo morire (politicamente) da solo nella sua tristezza. e’ il minimo che si merita.
Ingroia esprime l’ennesimo caso di magistrato diventato politico, o forse sarebbe meglio dire politico messo temporaneamente a fare il magistrato. Abbiamo già visto Di Pietro, De Magistris, Finocchiaro, Emiliano ecc. e non mi ricordo di magistrati genii divenuti finalmente politici.
Ma una possibilità non si nega a nessuno, se poi é un magistrato……
Giannino dice cose che sembrano sensate, se non fosse che lo fa vestito da clown.
Peccato che un master sia una cosa seria, almeno così pensano i…… masterizzati.
Vendola incanta con i suoi discorsi, dimostra una padronanza di linguaggio invidiabile. Peccato che sia accompagnata da idee dei primi anni ’70. Se non si appoggiasse a Bersani scomparirebbe come il suo predecessore Bertinotti, ma appoggiandosi a Bersani rischi di farlo scomparire come fece Bertinotti con Prodi. Ma contento Bersani…….

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Lukas
Scritto il 19 febbraio 2013 at 16:30

l’andamento dei mercati di oggi…..ci conferma che….la bunga bunga repubblik…..ha ormai i giorni contati !!!

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gremlin
Scritto il 19 febbraio 2013 at 16:41

ernestoillesto@finanza,

al mulino per infarinarsi? e io che pensavo fosse, visto quello che continua ad uscir fuori, una PORCILLAIA :mrgreen:

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gremlin
Scritto il 19 febbraio 2013 at 16:50

Lukas,

può essere ma intanto berlusca si è accaparrato il controllo di LA7 passando per il Cairo (Communications)
probabile che dopo la nipote di mubarak gli sia venuta nostalgia dell’egitto…

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gainhunter
Scritto il 19 febbraio 2013 at 21:31

Prima di tutto concordo al 100% con Paolo.

Alcune “indicazioni di voto” personali:
– chi vuole mandare a casa tutti, sperando che i nuovi siano più onesti dei vecchi, ha 3 possibilità: 1) 5 stelle 2) fare per fermare il declino 3) andare a votare e rifiutare la scheda (pare che solo questo tipo di non voto abbia come effetto la non assegnazione dei seggi)
– chi vuole uscire dall’euro potrebbe votare Magdi Cristiano Allam o qualche altro movimento antieuro (che però molto probabilmente non entrerebbero neanche in parlamento); oppure 5 stelle per avere il referendum; oppure, se si ritiene che la causa della speculazione contro i titoli italiani del 2011 era Berlusconi, potrebbe aver senso votare proprio Berlusconi
– chi vuole la svalutazione del lavoro e la colonizzazione dell’Italia voti Monti
– chi vuole poter pagare e riscuotere in contanti non voti PD né fare per fermare il declino; li voti invece chi è disposto a rischiare un aumento delle clonazioni delle carte pur di tentare di ridurre la piccola evasione
– chi vuole votare i vecchi partiti ma con un occhio al merito, o Vendola o Maroni

Poi ci sarebbero i programmi e le varie promesse, ma sappiamo tutti che contano molto poco.

Per quanto mi riguarda dico solo che non voterò Monti, il quale sembra sia imputato a una corte internazionale per crimini contro l’umanità insieme a qualche suo amichetto delle istituzioni europee.

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valerio111
Scritto il 20 febbraio 2013 at 11:23

Posto che il PD ha sbagliato a non andare ad elezioni nel Novembre 2011, avrebbe vinto a mani basse, ma a quale prezzo per l’ Italia ? E’ arrivato Monti che nonostante diversi errori fatti dal suo governo ha ridato credibilità al nostro Paese. Secondo voi, se non si fosse presentato alle elezioni con una sua lista ( ed aveva tutto l’ interesse personale a starne fuori perchè, probabilmente sarebbe diventato Presidente della Repubblica ), chi vincerebbe allo stato attuale delle cose ? Elementare Watson… ancora una volta il Cavaliere !! Auguri !!!
Il vero confronto elettorale doveva essere fra una destra moderna (Monti) e una sinistra altrettanto moderna (Renzi), poi chi dei due vinceva non avrebbe fatto una gran differenza per l’ Italia,,, il risultato vero sarebbe stato lasciarci alle spalle una volta per tutte il populismo-bunga- bunga berlusconiano e il bersan-vendolismo-cgl- anni 70.

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bigjoe
Scritto il 20 febbraio 2013 at 12:19

valerio111@finanza,

Grazie di esistere Valerio, dopo avere letto i commenti di altri mi sono cascate le braccia.
Almeno uno che ragiona in modo sensato esiste.

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paolo41
Scritto il 20 febbraio 2013 at 14:06

bigjoe@finanza,

è un bel complimento per tutti gli altri e per chi, se non altro, preparando il post, ci ha messo la faccia. Il commento di Valerio ha una sua implicita valenza ed esprime un’opinione personale senza offendere nessuno…. mentre il tuo commento esclude che sappiano usare il buon senso tutti gli altri, eccetto, naturalmente, te…… e Valerio, a cui ti sei appoggiato per non farti cascare le braccia.

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gremlin
Scritto il 20 febbraio 2013 at 14:38

valerio111@finanza,

complimenti per la tua analisi! (e complimenti anche a LITTLEJOE che voleva farla lui per primo uguale alla tua, ma tu l’hai preceduto di un soffio)

ma giusto per sciogliere qualche perplessità, riusciresti a spiegarci in che cosa consiste la modernità di Monti?
a vedere l’indagato Passera, ministro, e l’inguaiatissimo Grilli, ministro, e la sensibilissima Fornero, ministro, che piange in diretta per le atroci sofferenze che infliggerà alla nostra modestissima intelligenza, non riesco a cogliere il senso di questa modernità che immagino dovrebbe riverberarsi positivamente in termini di equità sociale, fiscale, giuridica ecc. ecc.

e ritieni anche che l’aspetto più deleterio del berlusconismo sia il bunga bunga e la restituzione dell’imu?
sul fatto poi che il bersan-vendolismo-cgl- anni 70 sia una iattura biblica non c’è dubbio, ma che cos’è?

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vichingo
Scritto il 20 febbraio 2013 at 15:21

La vera rivoluzione, nonostante i tanti scettici, la farà il movimento 5 stelle, che molto probabilmente prenderà anche il mio voto. Avrei votato Renzi se avesse vinto le primarie e credo che in quel caso il centro sinistra avrebbe governato stabilmente senza la paura di mostri preistorici con la erre moscia come il compagno da salotto inglese berrrrrtinotti.

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gremlin
Scritto il 20 febbraio 2013 at 15:36

vichingo,

:-)

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moneys
Scritto il 21 febbraio 2013 at 00:53

su circa 600 votanti grillo è al 50%, quindi la bufala del sondaggio estero che lo da al 42% ricorretta a un 42 tra gli utenti internet non poi tanto una bufala, speriamo che si avveri almeno quella di Monti sotto il 10% alla camera, cosi Gargamella se la scorda l’alleanza con Monti, allenaza che avrebbe ucciso l’Italia meglio l’ingovernabilità, ma ve lo vedete Gargamella che un anno fa aveva la vittoria in tasca da martedi probabilmente dovrà prendere ordine da M5S per un governo tecnico, dopodomani mi piacerebbe essere a Roma

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valerio111
Scritto il 21 febbraio 2013 at 16:17

Vorrei vivere in un Paese normale con una democrazia normale, dove una destra normale si alterna al governo con una sinistra normale. Ma purtroppo vivo in Italia, Paese che di normale ha ben poco, sarà per la sua storia, sarà per la sua gente, mah! Fatto sta che come masochismo non siamo secondi a nessuno. Detto questo vorrei dire la mia opinione sul sondaggio lanciando una provocazione : se, invece di chiedere le intenzioni di voto, chiedesse da chi vogliamo essere governati per i prossimi 5 anni, penso che i risultati sarebbero alquanto diversi.
DA GRILLO ? : Euroreferendum, No Tav, No rigassificatori, No inceneritori, No F35, No a tutto. Rifiuta di parlare con i giornalisti perché sa che lo metterebbero in difficoltà e perderebbe voti. Non sappiamo neanche chi sarebbe il primo ministro in caso di sua vittoria. Ma è serio tutto ciò?
BERSANIVENDOLACGIL ? : Sussidi a gogo per mantenere un welfare che non ci possiamo più permettere, aiuti ad aziende decotte perché non licenzino, ripristino art. 18, revisione delle pensioni e tante altre belle cose che però per essere attuate hanno bisogno di tanti soldini che, loro dicono, andranno a prendere dalle tasche dei super ricchi : quali? Quelli che non vanno più in vacanza a Cortina ma a Gstaad ? quelli che hanno cambiato bandiera allo yacht e lo tengono all’ estero ? Quelli che hanno trasferito i capitali in Svizzera? Ovvio che non saranno sufficenti, quindi dove li andranno a prendere ? dalle imprese ? dai lavoratori? Impossibile sono già sottoterra,,,, rimaniamo solo noi , poveri risparmiatori, unico , vero, grande bacino che ancora si può spremere in Italia. Loro dicono che si tratta di una redistribuzione della ricchezza : voi siete d’ accordo?
BERLUSCONILEGA ? : Stendiamo un velo pietoso. Il solo pensiero che possano governare per altri 5 anni mi fa venire l’ orchite.
Quindi non mi resta che l’ ultima opzione, ebbene si, per i prossimi 5 anni vorrei essere governato da MONTI, la cosa non mi entusiasma affatto, ma è il male minore.
Noto che dal sondaggio OSCAR GIANNINO si aggiudica addirittura il secondo posto. Dopo le ultime rivelazioni forse qualcuno che lo ha votato si renderà conto di aver preso una cantonata. Fortunatamente questo è successo prima delle elezioni vere, speriamo che la stessa cosa non succeda per qualche altro candidato ad elezioni fatte,,,, quando non si potrà più tornare indietro.

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