Disoccupazione e crisi: la Germania ne esce vincitrice

Scritto il alle 16:05 da Danilo DT

Il Tasso Disoccupazione e’ uno dei miei pallini, un argomento su cui stamattina via Twitter ho tenuto aggiornati i vari lettori (Twitter è visibile qui a destra, per connettersi l’indirizzo del blog è @intermarketblog)
Come detto il tasso disoccupazione italiano è finito a 8.9%, ai massimi dal 2001. E nello stesso tempo in Germania ci siamo ritrovati con un tasso disoccupazione pari al 6.7%, ai minimi storici.

Tasso Disoccupazione: grafici a confronto

In merito all’Italia…

ROMA (Reuters) – A dicembre il tasso di disoccupazione italiano è salito all’8,9%, il livello più alto almeno dall’inizio delle serie storiche mensili nel 2004.
A novembre il tasso era pari all’8,8%, rivisto da 8,6%secondo i dati pubblicati oggi da Istat.
Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 31%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a novembre.
“Il numero dei disoccupati, pari a 2,243 milioni, aumenta dello 0,9% rispetto a novembre (20.000 persone)”, spiega Istat aggiungendo che la crescita dei senza lavoro riguarda “esclusivamente” la componente maschile…..

In merito alla Germania…

MILANO – Disoccupazione ai minimi storici in Germania nel mese di gennaio. Secondo le statistiche nazionali diffuse dall’agenzia per l’impiego, il rapporto tra persone in cerca di lavoro e forza lavoro è sceso al 6,7% destagionalizzato dal 6,8% di dicembre: gli analisti, al contrario, si aspettavano di vedere confermato il dato del mese scorso. Si tratta del dato più basso da 20 anni. Il numero di disoccupati è così calato di 34mila unità a gennaio a 2,849 milioni, dopo la contrazione di 25mila unità registrata a dicembre. Anche questa lettura è decisamente migliore rispetto alle previsioni degli economisti: il consensus indicava, infatti, un calo di 10mila unità. (Repubblica)

In merito all’Eurozona…

Bruxelles, 31 gen. – (Adnkronos) – Disoccupazione stabile al 10,4% nell’eurozona a dicembre ed al 9,9% nell’Ue a 27. Lo comunica Eurostat, ricordando che nel dicembre del 2010 il tasso di disoccupazione era rispettivamente del 10 e del 9,5%. L’Ufficio statistico dell’Ue calcola in 23 milione 816mila gli uomini e le donne senza lavoro a dicembre nell’Ue a 27, 16 milioni 469mila dei quali nell’area euro, rispettivamente 24mila e 20mila in meno che a novembre. In Italia, la percentuale dei disoccupati e’ leggermente aumentata, passando all’8,9%, rispetto all’8,8% del mese precedente.

Beh, si parla spesso di decoupling tra paesi sviluppati e paesi emergenti. Secondo me sarebbe meglio a valutare molto seriamente il decoupling che abbiamo in casa. Ci troviamo con un Europa che fatica a campare ed una Germania che tira come un treno impazzito. E lo sapete perché?

Perché la Germania ha avuto da questa crisi enormi benefici. Ma loro, i tedeschi non accettano questi discorsi ed anzi, soffrono di vittimismo cronico. Tutto questo è ridicolo ed incoerente. Anzi, il loro mancato interventismo in questa crisi sta generando ulteriori danni. Possibile che si continuino ad ignorare certe cose così evidenti?

Volete qualche esempio? Guardiamo al mercato del credito. I Bund sono super comprati, il costo del debito pubblico in virtù di questi acquisti è vicino allo zero. E poi cosa dire, come già detto in passato, dei vantaggi avuti per lì export tedesco di un Euro debole? Vabbè, i motivi che illustrano tutti i benefici goduti dalla Germania sono tanti e non sto ad elencarveli. Però ciò che voglio farvi notare che gli amici tedeschi, che tanto si lamentano, dovrebbero essere in grado di farsi un esamino di coscienza e capire che questa crisi, al momento, li sta avvantaggiando. E non poco.

Stay Tuned!

DT

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7 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 31 Gennaio 2012 at 16:40

…verissimo!! è da dieci anni,da quando c’è la moneta unica che si approfittano della svalutazione che l’euro ha subito rispetto alla loro precedente valuta, il marco. Si sono volutamente dimenticati che sono stati aiutati (perchè la riunificazione delle due Germanie senza un minimo di coesione europea …faceva paura) da tutte le potenze occidentali, dopo la caduta del muro di Berlino.

Gigi
Scritto il 31 Gennaio 2012 at 18:57

Vero DT, tutto vero.
E’ per questo che i tedeschi non si sforzano di farla finire (la crisi).
Toccherà anche loro? Non ne sono così convinto: se abbandonano l’Euro e rimangono gli unici in Europa a produrre beni di qualità avranno tutta la Cina per sé. E noi saremo abbandonati a noi stessi.

paolo41
Scritto il 31 Gennaio 2012 at 19:33

Gigi,

hanno alcuni settori dove dal punto di vista tecnologico hanno ancora la leadership, il settore autovecolistico (auto e trucks) per primo con una catena di fornitori altrettanto forte.
Anche nell’area dei servizi hanno delle eccellenze cosi come nel chimico e farmaceutico.
Potrebbero, nel breve-medio termine, essere attaccati nell’elettronica e sul “bianco”, dove gli asiatici cominciano ad avere prodotti altrettanto validi e più economici.
Stai tranquillo che la Gemania non abbandonerà mai l’euro…purtroppo!!! Sarà la Grecia e altri simili che presto saranno costretti a ritornare alle loro valute…

john_ludd
Scritto il 31 Gennaio 2012 at 19:46

Come sempre, in ogni epoca e paese, la classe dirigente manipola le informazioni come ritiene opportuno e conveniente. In epoca moderna poi tutto diviene assai facile con la batteria di media che un governo (nel senso più ampio del termine, cioè chi in quel momento è eletto e tutti i potentati che non sono eletti ma dirigono a prescindere dall’esito delle elezioni). In Germania chi comanda credo sappia fare i conti e non solo, credo stia godendo senza poterlo dire, dell’euro debole anzi lo vorrebbe ancora più debole. Ma non si può raccontare come davvero stanno le cose a un elettorato di allocchi che è stato convinto ad accettare paghe che sono salite ASSAI MENO della crescita della produttività, in cambio di lavoro sicuro e moneta forte. Ah eccolo qua il grande segreto della forza tedesca: caro Fritz ti pago meno di quanto produci ma non te lo dico !!! Non tutti sanno che il tedesco medio conserva i propri risparmi in strumenti essenzialmente monetari, memore del grande marco, gli pare la soluzione migliore. Anche lui finisce nel tritacarne, come tutti gli altri. Nella classifica della sperequazione tra ricchi e gli altri la Germania è il peggiore tra i grandi paesi d’Europa a riprova che anche loro sono uno stato governato dal fascismo economico.

Scritto il 31 Gennaio 2012 at 19:54

…dimenticavo… pregasi notare anche il tasso di disoccupazione dlel’Eurozona e la sua tendenza… E confrontatela con quella dell’Italia e poi quella della Germania….

moneys
Scritto il 1 Febbraio 2012 at 00:25

Mentre i media sono sempre più impegnati a far credere che Monti ci sta salvando e che l’uscita dal tunnel è dietro l’angolo, il dato della disoccupazione che probabilmente non tiene conto di coloro che il lavoro non lo cercano neanche più e il CHF sta testando la barriera di 1,20 chissa a che velocità girano le rotative in svizzera dove comnque la disoccupazione sale. ORO sui massimi in EUR coerente perche in televisione han detto che a Bruxelles è stato salvato l’euro.
Ma l’aumento della disoccupazione che effetti avrà sul PIL? e sulle entrate fiscali? quindi il rapporto pil/deb?

perplessa
Scritto il 1 Febbraio 2012 at 01:22

ma l’euro è vermente debole?in questo sito era stato pubblicato tempo fa quello studio di Nomura che ipotizzava il valore del cambio con il dollaro in caso di fine del’euro.ma quella tabella non può essere letta anche che il valore dell’euro per i paesi periferici è troppo elevato?

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