CROLLO BTP: il cerino che può diventare una bomba

Scritto il alle 10:45 da Danilo DT

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E’ stato il grande protagonista delle ultime settimane, prima per la sua emissione e poi per il suo andamento e rispettivo rendimento. Una cosa sembra abbastanza certa, il BTP cinquantennale 2067, un vero e proprio Mathusalem Bond, sta facendo (finalmente) risvegliare dal torpore molti investitori che si stavano illudendo che i tassi potevano al massimo scendere ancora e che un BTP così poteva essere una buona occasione d’investimento oppure un buon titolo da trading.
Per carità, all’inizio non è nemmeno andato malissimo e ci mancherebbe ma poi…qualcosa sul mercato è cambiato.
A dire il vero anche chi non è un super tecnico poteva sospettare che qualcosa cominciava a non quadrare sul nostro mercato.

E’ chiaro che sul mercato, al momento, troviamo sempre un compratore molto importante come la BCE ma è altrettanto vero che ancora non si è capito cosa potrebbe succedere a marzo 2017. E siccome i margini di rivalutazione sono molto minori di quanto invece si può quantificare un potenziale storno (in altri termini, a livello di potenzialità ci sono più rischi che benefici) già nelle ultime aste di titoli di stato si è notata un minor entusiasmo. Un esempio: nelle statistiche dei conti finanziari della Banca d’Italia il possesso dei BoT (da tempo a rendimenti negativi con il Qe) da parte delle famiglie è calato dai già modesti 25 miliardi di fine 2011 ai 1,5 miliardi del secondo trimestre 2016. Ovviamente il BOT è il caso estremo essendo un titolo come detto a rendimento NEGATIVO. Però anche i BTP si sono ridimensionati nei portafogli degli investitori, passando dai 220 miliardi di BTp e CcT di fine 2014 ai 120 miliardi di metà 2016.

Malgrado tutto, però, i BTp hanno sempre retto bene, ma poi qualcosa succede. Vuoi per l‘incertezza sul QE della BCE (vedi la slide qui sotto e il post dedicato), vuoi le reazioni sulla curva dei tassi USA alle intenzioni restrittive della FED, vuoi un aumento dell’inflazione indotto anche dalla ripresa del petrolio, vuoi che qualcuno inizi a credere in un movimento reflazionistico di mercato. Insomma, tanti ingredienti ma un solo risultato. I bond a tasso fisso prendono la strada della correzione.

qe-fine-marzo-2017-cosa-accade

BTP cinquantennale sugli scudi

Il BTP cinquantennale è già a 91 circa contro il prezzo di 99 in emissione. Un bello schiaffone per chi sperava di avere benefici dal Mathusalem Bond marchiato Repubblica Italiana.
Per carità, gli istituzionali non andranno probabilmente a registrare grosse minus da questi acquisti, in quanto le compagnie assicurative e le grandi fondazioni, ad esempio, classificano questo tipo di bond come portafoglio di investimento dunque al costo, non al valore di mercato. ma si tratta di grossi investitori istituzionali con un’ottica di investimento di lunghissimo periodo. Ma….per gli altri?
Parlando un po’ in giro ho avuto la percezione che molti operatori e molti risparmiatori non hanno la percezione di quale cerino stiano tenendo tra le dita. un cerino che diventa una bomba se “scoppia” a delle condizioni poi nemmeno così impossibili.

Proviamo a fare un discorso molto concreto, visto che di filosofia in giro ce n’è già anche troppa.
Questo è il grafico del titolo governativo italiano a 30 anni generico. Quindi, epr farla breve, il rendimento di cui avremmo goduto investendo a tasso fisso a 30 anni nei vari momenti degli ultimi 10 anni.

Grafico BTP 30yr (generico)

ITALY-30YR-GENERIC

Come potete vedere, il trentennale era arrivato a rendere, a fine 2011, ben il 7.65%. Erano i giorni antecedenti al mitico “whatever it takes” di Draghi, tempi che oggi non si ricordano nemmeno più ma che non sono poi così distanti dalla realtà se la BCE decidesse mai di mollare gli ormeggi e lasciare l’Italia (con il debito) al suo destino. Ipotesi certamente molto remota, ma non così irrealistica…
Questo è quanto ha fatto il trentennale. Il cinquantennale ovviamente non esisteva ancora, a quei tempi.
Ho provato allora a fare un esercizio teorico ma non troppo.

Ipotizziamo che, causa shock sistemico, problemi politici, oppure eventi oggi non immaginabili, torniamo a QUEI rendimenti, ovvero con il BTP a 30 yr che rende il 7.65%. Ed ipotizziamo che, sempre teoricamente, il BTP a 50 anni renda esattamente come il BTP a 30 anni (quindi faccio un ragionamento persino prudenziale visto che, per questioni di logica, dovrebbe rendere ben di più).

DOMANDA: quanto dovrebbe venire a valere il Mathusalem Bond Italico (BTP a 50yr)?
La risposta è nell’immagine qui sotto. E vi fa capire che il mercato obbligazionario può essere ben più pericoloso del mercato azionario e che, come tutte le cose, bisogna MAI generalizzare e SEMPRE conoscere bene sia i PRO che i CONTRO di ogni singolo tipo di investimento.
Eccovi il risultato. Non male vero?

rendimento-teorico-btp-50yr

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Danilo DT

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22 commenti Commenta
nimbro
Scritto il 2 novembre 2016 at 15:14

Sarebbe interessante vedere la variazione di prezzo del Mathusalhem anche a fronte di un rialzo dei tassi di 1%.
Penso che il risultato sarebbe, comunque, drammatico.

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ironblade79
Scritto il 2 novembre 2016 at 15:36

Quei periodo non vengono più… o continua così o fallisce… non esiste via di mezzo.
Parlare di crollo è incredibile. Sei proprio un catastrofista… diciamo solo che si è appena appena normalizzato. Ma in mercato normali a un btp a 50 anni al 2.8 dovrebbe valere si e no 50
saluti

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    Scritto il 2 novembre 2016 at 15:45

    DA 99 a 91 in pochi giorni, per un BTP, è una passeggiata di salute

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x_maurizio
Scritto il 2 novembre 2016 at 16:22

Ho provato allora a fare un esercizio teorico ma non troppo.
Ipotizziamo che, causa shock sistemico, problemi politici, oppure eventi oggi non immaginabili

Cioè hai tirato a indovinare.
Allora se è per tirare a indovinare so buoni tutti.
Propongo allora questo: Deutsche Bank va a 2 Euro.
I magna-Wurst fanno il Bail-Out e tutto il sistema iniquo di regole va al diavolo.
Facciamo un bail-out sulle nostre banche (che sarebbe comunque FRAZIONALE rispetto a quelli fatti negli anni 2008-2011 dagli altri, primi fra tutti dai maestrini di oggi) e risolviamo i nostri problemi europiscotici.
Ti piace di più ?

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emzag
Scritto il 2 novembre 2016 at 16:39

Dove sta il simpatico utente Vito T, quello che tanto non succede niente, stiamo esagerando, siamo allarmisti della domenica etc etc?
Non scrive più?
Chissà come mai… ;)

PS: Mi auguro vivamente che non sia per questioni di terremoto però, come per quell’utente su Iceberg Finanza a cui si è crepata la casa…

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paolo41
Scritto il 2 novembre 2016 at 18:40

….. comunque qualche “manina” oggi è intervenuta per contenere lo spread……

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emzag
Scritto il 2 novembre 2016 at 18:59

Chi è che diceva che tanto non succede niente?
Leggete un po’ qui, ragassuoli…

http://indiatoday.intoday.in/story/next-leak-to-ensure-hillary-clinton-arrest/1/800453.html

The padulo bird is flying low level for Hillary…

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emzag
Scritto il 2 novembre 2016 at 20:39

Pubblico anche qui dopo Iceberg perché se vera è una notizia assolutamente sensazionale.

Secondo alcune fonti fra cui la rivista online Katehon che lo dice adesso e l’osservatore americano “Of Two Minds” che lo aveva anticipato ad agosto, l’alta burocrazia americana, i servizi e i militari stanno cercando di impedire l’elezione della Clinton.
Viene chiamata la “Rivolta del Deep State”.

http://katehon.com/article/hillary-and-fbi-deep-state-revolts

http://oftwominds.bmobilized.com/?url=http%3A%2F%2Fwww.oftwominds.com%2Fblogaug16%2Fdeep-state-hillary8-16.html

Relativamente a questo:

ricordate Steve Pieczenik? L’esperto dei servizi USA voluto da Cossiga al tempo del caso Moro e inviato in Italia da Jimmy Carter.
Dopo qualche tempo però Steve tornò in America perché secondo lui si stava complottando per impedire che Moro fosse liberato.

Inoltre vi faccio presente che su Sputnik News c’è una intervista di John Wight a Craig Murray, ex ambasciatore inglese in Uzbekistan che afferma essere di Washington la fonte di Wikileaks (non i russi, quindi).
Qui l’articolo e c’è anche l’audio dell’intervista condotta da John Wight

https://sputniknews.com/us/201611021046973468-craig-murray-dnc-podesta/

Bene, è uscito ieri un video di Steve Pieczenik che dice (udite udite):

Noi dei servizi stiamo mettendo in atto un contro colpo di stato per contrastare il colpo di stato dei Clinton che hanno corrotto l’America e cooptato i servizi. Non siamo più disposti a tollerare questo stato di cose e stiamo passando le email a Assange.

Poi testuale: “E’ in atto la seconda rivoluzione americana e avverrà tramite internet”

https://www.youtube.com/watch?v=ov5kvWSz5LM

Per di più Wikileaks dichiara che stanno per uscire soffiate che manderanno la Clinton in galera

http://indiatoday.intoday.in/story/next-leak-to-ensure-hillary-clinton-arrest/1/800453.html

Non so se dare il 100% di credibilità ma credo che non si tratti di notizie del tutto inverosimili.

Vedremo nei prossimi giorni.

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emzag
Scritto il 2 novembre 2016 at 20:42

Errata corrige:

l’ambasciatore inglese dice che è assurdo pensare che la fonte di Wikileaks siano i russi ma non dice testualmente che proviene da Washington.
Ovviamente però se viene dalla Russia la soffiata sulle cose americane proviene per forza dall’America…direi…

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vito_t
Scritto il 2 novembre 2016 at 21:31

emzag,

emzag,

emzag,

Emzag tranquillo sono qui, intervengo molto ma molto raramente , ogni tanto quando il padrone di casa esagera, .. anche se in realtà esagera sempre .. per lui ogni spiffero d’aria è foriero di un ciclone in arrivo …..
Punti di vista … leciti ma più che un blogger è un mezzovuotista , … abbiamo i bot sotto zero dico sottozero e mi comincia a fare ipotesi che se mio nonno aveva le ruote era un carretto … Il costo medio del debito pubblico mi sembra cche sia attrono al 3,5% era di un punto superiore qualche anno fa , e la duration è di circa 7 anni il che significa che anche un aumento dei rendimenti prima che possa mettere in vera crisi l’Italia deve passare tanto tempo .. non che con ciò non sia possibile, sia ben inteso, tutto è possibile ! A parer mio siamo in una normale situazione di anda e rianda dei tassi ben sfruttata dalla speculazione sulla base del no al referendum .. ed io per la cronaca sono per il NO ! a gennaio 2015 eravamo con i decennali dove siamo adesso , non mi ricordo se allora Danilo scriveva dell’ennesima catastrofe in arrivo … ma penso di si ci giurerei ….
Io credo che questa sia informazione … esclusivamente di parte , lecita … certamente ma troppo spesso dal mio punto di vista poco obbiettiva ! Ho posto qualche quesito nel merito ma nessuno si è degnato di rispondere nel merito.. Comunque qua il padrone di casa è Danilo e scrive un pò quello che vuole , ne ha il diritto anche se del suo approccio condivido poco …

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    Scritto il 2 novembre 2016 at 21:37

    Ho messo in guardia su cosa significa BTp a 50 anni. Stop. Poi ognuno faccia ciò che crede anche perché nessuno e dico NESSUNO può vendere certezze. Ma solo punti di vista. Giusto?

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emzag
Scritto il 2 novembre 2016 at 22:02

vito_t@finanzaonline,

Non è un problema esclusivamente di tassi.
E’ una questione politica e sociale, l’economia ne è solo l’epifenomeno.
L’ho detto in altri post.
Mi pare che in USA stia succedendo un bel quarantotto.

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vito_t
Scritto il 2 novembre 2016 at 22:48

Danilo DT,

Occorre anche fare ipotesi credibili, altrimenti potevi anche ricorrere ai tassi degli anni 70 quando il bot rendeva il 16% …. tanto ipotesi per ipotesi … certo che NESSUNO può vendere certezze , ma mi sembra che tu sei un venditore di catastrofi …. ridiamoci su ….
emzag … epifenomeno … roba da andare su Wikipedia per sapere cosa significa …
certo che in Usa può succedere qualcosa ed allora ? … ce lo tagliamo con le forbici da giardiniere per far dispetto alle mogli ……. io quesiti concreti li ho posti , ma vedo che non arrivano risposte … e comunque chiudo qui , non è mio costume intervenire ..lo faccio molto ma molto ma molto di rado .. lascio lo spazio ai cercatori di drammi …

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emzag
Scritto il 3 novembre 2016 at 01:35

vito_t@finanzaonline,

Scusa Danilo…premesso che stiamo parlando di notizie non accertate al 100% (non essendo noi né il Presidente degli USA né il presidente dell’FBI non possiamo avere certezze…ma un “qualcosa” di grosso sta succedendo di sicuro…)…se in America la alta burocrazia dei servizi segreti interni si sta ribellando alla Casa bianca secondo te uno dice “e allora”?

Comunque, aspettiamo l’esito delle elezioni per formulare giudizi definitivi.

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pecunia
Scritto il 3 novembre 2016 at 11:41

il BTP cinquantennale scenderà ancora e/o è destinato a scendere?
Per me non è una cattiva notizia, forse perché non ce l’ho. Ma se dovesse continuare a scendere, quando i tassi si rialzeranno (miracolo???) e non ci sarà più l’ombrello BCE
be…. allora sarà invece il caso di acquistare qualcosa

Cosa ne dice il padrone di casa?

circa le news riportate da emzag, non manca molto al risultato finale e staremo a vedere
se anche gli ebrei americani non votano più l’asino, ne vedremo il risultato

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massi88firenze
Scritto il 3 novembre 2016 at 14:43

se i tassi rialzano, il btp 50 anni continuerà a crollare.. il prezzo è inversamente proporzionale al rendimento…
pe­cu­nia@fi­nan­za,

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Scritto il 3 novembre 2016 at 15:18

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Domanda: secondo te trovarsi con un BTP 50yr al 7% di rendimento è così impossibile con tassi “ordinari” in area 4%?
Ed è proprio per questo che ho messo in guardia. Il cinquantennale non è un bond “normale”. Poi ripeto, ognuno faccia quello che vuole ma mi sembra che la mia ipotesi non sia così “strampalata”.

pe­cu­nia@fi­nan­za,

Bisognerà capire tante cose. Per esempio senza l’ombrello BCE che si farà per cercare di “controllare” i tassi di interesse?
E quale sarà la reazione dei mercati? Inoltre, se arriva ad essere più concreto il rischio Italexit (per la cronaca, non sto dicendo che ci sarà… ma il mercato si muove su sensazioni) che fine faranno i ns bond.
Al momento meglio stare alla finestra ma non nascondo che solo dai grandi crolli si creano le occasioni di acquisto.

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vito_t
Scritto il 3 novembre 2016 at 17:28

Non voglio disturbare la tua negatività, ma occorre fare ipotesi percorribili, altrimenti nel campo delle ipotesi sta tutto bene ….. mi sembra che ti arrampichi un pò sugli specchi … Il Bot è ancora sotto zero e quindi nonostante quello che paventi non si vedono tracce del caos … I btp come altri decennali hanno sempre oscillato per la speculazione e questa non è una novità …. Parli di tassi ordinari al 4% , anche in questo caso non capisco a cosa tu ti riefrisca, ovvero se ad un eventuale tasso sul bot al 4% o cos’altro …. Oggi il decennale greco è al 7,65% ed ipotizzare anche lontanamente una situazione come quella ce ne vuole .. o meglio ci vuole un blogger come te ! In Giappone i tassi sono a zero da una vita ormai … certo tu risponderai che là stampano moneta etc etc etc ..

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ob1KnoB
Scritto il 3 novembre 2016 at 18:24

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne:
Non vo­glio di­stur­ba­re la tua ne­ga­ti­vi­tà, ma oc­cor­re fare ipo­te­si per­cor­ri­bi­li, al­tri­men­ti nel campo delle ipo­te­si sta tutto bene ….. mi sem­bra che ti ar­ram­pi­chi un pò sugli spec­chi … Il Bot è an­co­ra sotto zero e quin­di no­no­stan­te quel­lo che pa­ven­ti non si ve­do­no trac­ce del caos … I btp come altri de­cen­na­li hanno sem­pre oscil­la­to per la spe­cu­la­zio­ne e que­sta non è una no­vi­tà …. Parli di tassi or­di­na­ri al 4% , anche in que­sto caso non ca­pi­sco a cosa tu ti rie­fri­sca, ov­ve­ro se ad un even­tua­le tasso sul bot al 4% o co­s’al­tro …. Oggi il de­cen­na­le greco è al 7,65% ed ipo­tiz­za­re anche lon­ta­na­men­te una si­tua­zio­ne come quel­la ce ne vuole .. o me­glio ci vuole un blog­ger come te ! In Giap­po­ne i tassi sono a zero da una vita ormai … certo tu ri­spon­de­rai che là stam­pa­no mo­ne­ta etc etc etc ..

Ti faccio un po’ di pubblicità…..ti reputo una persona assennata e curiosa e quando commenti Unipol sul sito fratello ti trovo appropriato e misurato ma…(c’è’ sempre un ma,,,) mi stupisce che tu non stia utilizzando lo stesso metro. Ho un milione di pensieri in testa ma la faccio semplice semplice per non disturbare i robot…:
Se hanno ragione le BC (ho i miei dubbi ma supponiamo) e l’inflazione sale di un punto o due la curva A LUNGO si irripidisce almeno di altrettanto ( che è quello che vogliono le banche) ed i conti li fai veloci,,,duration x aumento di tassi= minus su capitale;
Se le BC perdono per manifesta inferiorità alle leggi di mercato la curva va dove cazzo vuole in virtu’ del rischio percepito (e noi non stiamo bene…eufemisticamente…) per cui duration per incremento del premio al rischio = loss in capitale.
Esiste un interregno temporale in cui si può provare a chiudere gli occhi e fare finta di niente ma dura qualche trimestre senza volatilità (senza le banche non guadagnano).. per cui in prospettiva la migliore delle ipotesi è duration per incremento della vola= loss in capitale.
Per cui non biasimo il warning di DT….possiamo perdere da un po…ad abbastanza…a tantissimo. Vedi tu.

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vito_t
Scritto il 3 novembre 2016 at 20:49

ob1KnoB@finanzaonline:

… ho cercato di riequilibrare una visione diciamo un pò scabrosa, che Danilo ha ininterrottamente, ecco … I ragionamenti che fai sono corretti, e mi piacciono, ma stai parlando di un punto di inflazione ( o due ) ma arrivare al 7,65% che è poi il tasso sul decennale greco di oggi mi sembra che ne corre … e se non ricordo male in passato paventava anche il rischio di diventare come la Grecia.. Tutto può essere, ma occorre essere misurati, il rischio c’è sempre sui decennali proprio perchè l’inflazione può salire , . Inflazione ? ma dove ma quando ? … ma se il pianeta ha un surplus esagerato di capacità produttiva, ma se da quando la Cina è entrata nel Wto gli stipendi si sono cinesizzati, ma da dove viene fuori l’inflazione, dai sogni e dalla fantasia degli operatori …. Occorre rendersi conto che il mondo è finiti in deflazione altro che inflazione ….. Tu guarda il Giappone sono solo venti anni che stanno “cercando” l’inflazione …. credo che chiameranno qualcuno della protezione civile per vedere se li aiutano ….. Poi avevo già posto il prroblema e lo ripeto perchè non so se hai letto, … però ciò che conta in un investimento qualsiasi è il rendimento reale, vale a dire l’incremento del potere di acquisto … Ecco il rendimento reale.netto di un btp decennale è stato negli ultimi 15 anni del 1,76% medio e oggi è .. ta tan dell’1,56% … quindi mi sembra che non si discosta molto dal passato. Ora è vero che il rendimento “nominale” è molto basso verissimo ma perchè è in funzione di quanto appena detto…….
in una partita di calcio ci sono falli lievi, falli di gioco e falli più duri , ma da come vedo Danilo per lui sono tutti da cartellino rosso o proprio al limite almeno giallo …
E poi non converrebbe a nessuno spingere i tassi su quel limite, perchè nè noi nè altri paesi li potrebbero sostenere, e il fine dei creditori è quello di mantenere in vita … i debitori e non di soffocarli ….

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vito_t
Scritto il 3 novembre 2016 at 20:52

mi è partito l’invio .. continuo … Certo è che non è che da prendere a cuor leggero l’investimento in btp, specialmente 50ennale, ci sono dei rischi … ma a parte che il 50ennale è stato particamente comprato dagli istituzionali .. molti dagli assicurativi perchè non sanno più cosa comprare ( inoltre nelle gestioni separate viene sempre indicato il prezzo di acquisto e non quello di mercato ), … ma mi dovete spiegare dove è che … non c’è il rischio …

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Scritto il 14 novembre 2016 at 13:00

Oggi quota a 82.35

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