COVID-19: il momento è TOPICO e tutti devono fare la loro parte

Scritto il alle 14:19 da Danilo DT

Questo è uno dei miei ultimi post prima del PIT STOP estivo. Un post che ha non troppo a che fare con la finanza e l’economia ma punta soprattutto a voler far capire una volta per tutte l’importanza dei vaccini Covid-19.

Il grafico che vi ho proposto in apertura è per certi versi rassicurante. Italia che si trova tra i TOP come percentuali di vaccinazione, sia come prima che come seconda vaccinazione.
Ma c’è un grande problema. L’ineguaglianza e le grandi differenze a livello internazionale. Nei paesi più poveri, infatti, le percentuali di vaccinazioni spesso sono ridicole.
Noi siamo praticamente alla soglia della cosiddetta “immunità di gregge” data al 70%. Possiamo definirlo un successo? Ni…

E’ vero che con questi numeri, difficilmente si manderà in crisi il sistema sanitario nazionale per i ricoveri in terapia intensiva, visto che chi rimarrà eventualmente contagiato (con il vaccino effettuato) magari se la cava con gli effetti di una tradizionale influenza. Ma il problema sta altrove.

L’importanza di VACCINARSI, ma non solo…

La gente deve vaccinarsi non solo per immunizzarsi al Covid-19, ma soprattutto per un altro fattore. Fare in modo che il virus non circoli più e che quindi ad un certo punto, scompaia.
Perché dico questo? Perché il virus muta.

Infatti, come tutti gli esseri viventi, anche il perfido Covid-19 vuole riprodursi e da virus qual è lo può fare solo infettando un altro essere vivente, in questo caso precisamente noi, Homo sapiens.
E’ la debolezza di tutti i virus, da soli non ce la fanno.

Quando verso fine 2020 è apparso su questa terra, ancora non sappiamo esattamente dove e come, ha trovato quasi 8 miliardi di persone, tutte potenzialmente suscettibili all’infezione. Nonostante questa amplissima platea a disposizione, ha subito ingranato una marcia in più, facendo una mutazione nella proteina Spike, la D614G, molto studiata anche da noi in Italia, che gli ha garantito un incremento di trasmissibilità, quindi una rapida e straordinaria diffusione in tutto il mondo.

Un 10-15% di quelli che è riuscito ad infettare si è ammalato e un 1-2%, quelli con un sistema immunitario vecchio e indebolito da vari malanni, sono deceduti. I danni sono stati enormi non solo per l’elevatissimo numero di morti ma anche per le straordinarie perdite sanitarie, economiche e sociali inflitte alla comunità. Cose di cui abbiamo parlato tantissimo e di cui ancora oggi sono infarciti i giornali.

E attenzione, il nostro “amico” Covid-19 ha anche usato un magnifico trucco: farsi trasportare da persone ignare di albergarlo, gli asintomatici, cioè soggetti, in genere giovani e sani, che pur essendo infetti non manifestano sintomi o questi sono così leggeri e transienti da non richiedere attenzione medica.

Niente di male, anzi, se non fosse che nel loro nasofaringe il virus ben ci vive e può essere trasmesso ad altri come fa il soggetto ammalato.
L’esistenza di questi celati untori è stata un’importante differenza rispetto al virus della Sars del 2002-2003 e il vero tallone d’Achille della nostra iniziale lotta al virus.
Di fronte ad un nemico così ingegnoso, fino a dicembre 2020 ci siamo difesi con distanziamento, mascherine e quarantena, più o meno come facevano gli umani terrestri dei secoli passati, privi di conoscenze microbiologiche ma consapevoli che l’ignoto si diffondeva per aria, e stando vicino agli ammalati.

ARRIVA il VACCINO: è la soluzione? Si, ma non solo…

Oggi però è un’altra storia. Grazie alla ricerca e agli investimenti straordinari degli ultimi mesi, in meno di un anno, con un immane, ammirevole sforzo tecnologico, finanziario ed umano, siamo riusciti ad ottenere dei vaccini capaci di neutralizzare il nuovo coronavirus.
Quindi risolti tutti i problemi? Non ancora perché, nel frattempo, il Covid-19 fa l’unica cosa che può fare per non sparire: mutare, cioè cambiare qualcosa che gli consenta di continuare ad infettare per potersi replicare.

Questa mutazione alza la sua capacità infettante, con il rischio che, a lungo andare, porti alla diminuzione dell’efficacia dei vaccini. Con questa mutazione, il virus potrà trarre vantaggio dalla presenza di persone che pur vaccinate restano ancora suscettibili all’infezione.

Ecco quindi il problema VERO. Sars-Cov-2 potrebbe sì apparire mediamente in ritirata nel mondo, come suggeriscono i numeri dell’Oms, ma si starebbe rapidamente attrezzando per ritornare prepotentemente e pericolosamente alla ribalta. E sempre più da protagonista. Un aperitivo ce lo stiamo gustando con la variante DELTA cosi resiliente in un momento particolarmente poco affine (estate, ricordate che l’anno scorso ad agosto sembrava tutto “sotto controllo”?).

Quello che quindi occorre fare è logico, e deve essere spiegato a tutti quei fenomeni laureati alla facoltà di Medicina di Google che ormai si sentono padroni del sapere e che non hanno capito che il NO VAX danneggia non solo chi non si vaccina (cavoli loro) ma soprattutto il mondo intero che si ritroverà presto con varianti ancora più aggressive (l’alfabeto greco, come diceva un amico ieri, è ancora molto lungo…) che colpiranno le categorie più deboli (bambini ed anziani anche vaccinati) in modo straordinariamente aggressivo, senza lasciare scampo.

Bisogna insomma non dar tempo al Covid-19 di riorganizzarsi, acquisire nuove armi e rimettersi a correre.
E tutti dobbiamo fare il possibile per fermare l’espansione e la mutazione del Covid-19. Facendo cosa?

• continuare a ridurre il numero dei suscettibili
• vaccinare la maggior parte della popolazione
• Rafforzare le barriere fisiche. Il grafico in apertura ci fa capire benissimo che le differenze di vaccinati nel mondo sono disarmanti e quindi, CHI VIENE IN ITALIA, può circolare liberamente SOLO dopo aver la certezza assoluta che non è portatore di Virus
• Lockdown mirati se necessari. Sono l’unica arma per circoscrivere il problema

Se il virus non riesce più a circolare, e non viene più trasmesso muore. L’ho detto tante volte. Anche dal punto di vista economico finanziario, questa è la ripartenza DOPO una guerra. Che non è ancora stata vinta.

E’ l’ora di dare al perfido coronato il colpo che merita. Ma ci vuole l’impegno di tutti e la consapevolezza di quanto è importante ciò che ho cercato di spiegarvi qui sopra. E se l’ignoranza continuerà a regnare, significa che avremo aggiunto un grande tassello a quello che è il nostro grande destino. La progressiva estinzione della specie umana.

(FONTE dei dati : click here)

PS: visto che tanto su internet avrete già letto di tutto, buttate un occhio a questa testimonianza, cliccando qui sotto. Così, tanto per dire…

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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