Bond Enel: rischio – rendimento ok

Scritto il alle 00:48 da Danilo DT

In questi giorni probabilmente avrete letto di una nuova importante emissione obbligazionaria di un’azienda italiana. Quest’azienda è niente poco di meno che l’Enel. Questo prestito obbligazionario sarà pari ad un importo che può raggiungere fino i 3 miliardi di Euro, nel caso ci fosse una domanda molto intensa da parte dei sottoscrittori. Il lotto minimo previsto sarà di 5.000 euro, durata 7 anni e un mese e si può scegliere tra il tasso fisso e quello variabile. L’offerta si svolgerà dal 19 novembre 2007 al 7 dicembre 2007, salvo chiusura anticipata. Le obbligazioni Enel saranno infatti ammesse alla negoziazione sul Mot .

Perché un’emissione?

A spiegare il perché di quest’emissione, ci pensa una delibera del Consiglio di Amministrazione di Enel datata 26 luglio 2007. I proventi dell’offerta, spiega una nota, saranno destinati in prevalenza a razionalizzare il costo e la struttura dell’indebitamento dopo il lancio dell’Opa lanciata congiuntamente da Enel Energy Europe (società controllata interamente da Enel) e Acciona sul 100% del capitale della utility spagnola Endesa.      

Due strade: fisso e variabile

Come ho anticipato sopra, il sottoscrittore potrà scegliere tra 2 emissioni, quella tasso fisso e quella a tasso variabile.

Obbligazioni a tasso fisso

Gli interessi maturati saranno corrisposti ai sottoscrittori annualmente. Il rendimento delle obbligazioni a tasso fisso sarà comunicato entro 5 giorni dalla conclusione del periodo d’offerta con un avviso su un quotidiano economico-finanziario a diffusione nazionale. Tale rendimento sarà determinato sommando il risultato dell’interpolazione lineare del tasso mid swap a 7 anni e il mid swap a 8 anni rilevati a conclusione del periodo d’offerta a un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso nell’ambito di un intervallo compreso tra 40 e 90 punti base. Detto in parole povere, la cedola fissa dovrebbe aggirarsi su un tasso pari al 4.80 – 5 % lordo (così va meglio, eh?) che netto viene a fare un 4.2-4.37 % circa.


Obbligazioni a tasso variabile

Gli interessi maturati saranno corrisposti ai sottoscrittori semestralmente in via posticipata; il rendimento sarà indicizzato al tasso EURIBOR a 6 mesi, ovvero al tasso EURIBOR a 7 mesi in relazione alla prima cedola, maggiorato di un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso tra 40 e 90 punti base e che verrà definito al termine del periodo d’offerta. Questo è quanto scritto sul prospetto informativo. Semplificando le cose, posso dirvi che in linea di massima il tasso di rendimento delle obbligazioni a rendimento variabile sarà pari a circa il 5% lordo (e quindi un 4.375 % netto).

Per ulteriori informazioni:

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Quale conviene e, soprattutto, conviene?

Tanto per cominciare, tra le due obbligazioni c’ una differenza nel pagamento della cedola. Una è a tasso fisso con pagamento annuale, e l’altra è a tasso variabile con pagamento semestrale.
Detto questo, possiamo dire che l’emittente, alias Enel, è un eccellente società, ricca e solida e quindi un’ottima garanzia sia per il rimborso che per il pagamento delle cedole. I rating che si è meritata sono da “investment grade” e quindi la sottoscrizione è adatta per colo che sono avversi al rischio. E il rendimento? Sicuramente interessante, in quanto sia quella a tasso fisso che quella a tasso variabile sono “a premio” rispetto ai Titoli di Stato. Quindi in linea di massima, renderaano sempre di più le obbligazioni Enel rispetto ai rispettivi CCT o BTP.
A ulteriore garanzia della qualità dell’operazione, ricordo ancora che le obbligazioni saranno regolarmente quotate al MOT. Quindi saranno negoziabili con grande facilità (e quindi se lo si vorrà si potrà uscire dall’investimento in qualsiasi momento).
Se dovessi dire quale scegliere tra le 2, beh, di certo non dipende da me ma dal sottoscrittore. Per cominciare l’obbligazione “tasso variabile” è ideale per chi vuol avere un rendimento maggiore dei Titoli di Stato tradizionali, mantenendo però un ottimo livello di solidità dell’emittente. La cedola semestrale la avvicina molto al classico CCT, ma con un rendimento un po’ migliore. Discorso identico per l’obbligazione a tasso fisso: rendimento migliorativo rispetto al BTP anche se qui la differenza è nel pagamento annuale della cedola. Resta una certezza. Come diversificazione di portafoglio, vedo quest’emissione Enel come una buona opportunità.

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