BCE: the right way? (rischio collasso per i BUND)

Scritto il alle 09:37 da Danilo DT

bce-right-wayTemo che le nostre previsioni si stiano concretizzando. Non possiamo avere ovviamente la matematica certezza ma quanto stiamo notando sul mercato obbligazionario dell’Eurozona è abbastanza palese.
Come già vi ho spiegato da tempo, la BCE in data 3 dicembre è attesa in versione super bazooka. Si passerà dal QE Europeo versione base all’EQE2 (Euro Quantitative Easing versione 2.0) con possibili implicazioni sui tassi (Tasso BCE e tasso sui depositi) più interventi sul programma di acquisti, sia dal punto di vista qualitativo (tipo di titoli), quantitativo (volumi acquistati) e temporali (durata del QE).
Il mercato, come è ovvio, vede lungo e si muove di conseguenza. E lo si vede dalle curve dei tassi, semplicemente “impazzite”.
Guardate la curva dei tassi del Bund tedesco.

BUND: rendimento e curva dei tassi Germania

bund-curva-titoli-stato-gerrmaniaVi ho riportato la curva dei tassi del bund visibile stamattina, confrontadola con quella vista un mese fa e sei mesi fa.
Guardate come si è “abbassata”. Incredibile a dirsi, ma per trovare un Bund con rendimento nominale (non reale) positivo occorre andare a prendere il titolo con scadenza tra 6.75 anni. Sotto tale soglia il rendimento nominale è negativo.
Se poi andiamo a prendere il rendimento reale, allora sarà necessario comprare il decennale tedesco. Follia pura. Ma questo è il mercato, tanto che a doversi preoccupare, a questo punto, è proprio la BCE.

Infatti non dimentichiamo mai che gli acquisti BCE tevono tenere conto comunque delle dimensioni dei paesi membri e quindi è indiscutibile la necessità per Mario Draghi di comprare molti più Bund che BTP (circa ¼ dei titoli acquistati devono appunto essere tedeschi). E visto che il limite massimo di acquisto per la BCE è il 33% di tutto il debito pubblico di un paese, capirete che …non ci sono titoli a sufficienza! Anche perchè
di titoli con rendimenti inferiori al tasso di deposito è salito a € 440.000.000.000, riducendo la gamma e la quantità di debito a disposizione per potenziali acquisti della BCE.

Palese, la Bce DEVE cambiare le regole del QE perché il rischio è di creare un assurdo nell’assurdo. Ma, permettetemi solo una cosa. Tutto questo, alla fine, oltre che ingessare il mercato in una bolla che, per forza di cose, avrà un bel giorno il suo rovescio della medaglia, e visti anche i miei post precedenti sull’utilità del BCE…siamo certi che questa sia la strada giusta da percorrere?

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Danilo DT

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8 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 20 novembre 2015 at 10:13

NO!!!! non siamo affatto sicuri che sia la strada giusta. Se egoisticamente, cioè visto dal paese Italia, abbiamo tratto sensibili vantaggi, non si intravede dove porta questa strategia……
dato che ben poca cosa arriva all’economia reale.

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ilcavalierenero
Scritto il 20 novembre 2015 at 10:35

ciao paolo41, ti volevo chiedere una cosa…questà è la mia mail [email protected]

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kry
Scritto il 20 novembre 2015 at 10:37

Il mercato ha sempre ragione (?).

Quanta DEFLAZIONE o peggio STAGFLAZIONE ( vediamo Grecia e sorpresa sorpresa FINLANDIA ) stanno incorporando i prezzi dei titoli di stato ???

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ob1KnoB
Scritto il 20 novembre 2015 at 12:15

dato che ben poca cosa arriva all’economia reale…
Ma come e perchè dovrebbe arrivarci? Lo stimolo è pubblico (senza politiche industriali comunitarie ricordiamocelo) il tramite è privato (anche le banche hanno un mandato dai soci) ed i destinatari non sono interessati. Si vorrebbe stimolare l’economia dal lato offerta? Offerta ce ne è quanta ne vuoi e a prezzi in discesa. I prezzi alla produzione scendono ovunque, le scorte crescono perchè al momento non hanno un costo finanziario e non ci sono investimenti perchè già siamo in overcapacity (e i ceo, pagati a risultato, certo non buttano quattrini in investimenti improduttivi). E’ la DOMANDA che manca. Anche risparmiando 100 euro sul tasso del mutuo o 50 euro sulla benzina e spendendolo da una altra parte NON AUMENTO IL PIL! E continuando nella politica di spingere sulla produttività e sulla l’automazione dei processi industriali e dei servizi io DIMINUISCO la potenzialità al consumo. E’ l’essenza del LUDDISMO. Gli Usa ,causa prima del bordello, si sono ben guardati dal rischiare le politiche ZIRP! Si sono concentrati , e in che modo..!, a negoziare i loro TTIP e affini sibillinamente, perchè questi gli consentiranno barriere all’ingresso in quasi tutti gli standard merceologici. Quale azienda, se non cinese (che caso), ha la capacità di investire in innovazione milioni o miliardi di euro generando cicli virtuosi se deve sempre essere vassallo di brevetti, contingentamenti, standard tecnologici fuori dagli Usa? Nessuna o forse pochissime.E’ una economia di assistenza già ora. E fino a quando non si scardinerà questo ‘sistema’ solo all’apparenza liberale, non aspettiamoci soluzioni. Guardate a quei pochi ometti che ancora hanno un reddito dignitoso, che pagano le imposte ed i loro contributi pensionistici. Ditegli che tra quindici anni, quando andra’ in pensione, i suoi risparmi sono stati investiti a tassi negativi per 10 anni, che la Bce gli ha messo da parte una incombenza fiscale pari ai suoi risparmi, che l’assistenza sanitaria gratuita non gli potrà essere più garantita……probabile che non vada a comprarsi il frigorifero domotizzato con l’erogatore di ghiaccio. Più probabile una, ancora per poco gratuita, camminata in montagna.
pao­lo41,

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Scritto il 21 novembre 2015 at 22:29

J. Williams, T. Laubach [Federal Reserve Bank of San Francisco (FRBSF), the], “Measuring the natural rate of interest redux” – Working Paper Series FRBSF, 2015-2016: October 31, 2015

http://www.frbsf.org/economic-research/files/wp2015-16.pdf

[at the Clausen Center Conference on Global Economic Issues – by the Clausen Center for International Business and Policy, University of California, Berkeley – November 21, 2015 -l- in http://www.eventbrite.com/e/clausen-center-conference-on-global-economic-issues-registration-18338420710 you can find other papers, references and Authors -l- and/with the update, for All].

In short, Williams said this morning – too:

-1- “Fed may need permanently big balance sheet”;

-2- “You could think about keeping a permanently higher balance sheet, lowering the term premium and therefore actually raising the natural rate of interest in the economy”;

-3- “The idea is something that we haven’t studied that much, but I think needs a lot more thought”.

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kry
Scritto il 22 novembre 2015 at 01:00

ob1­K­noB@fi­nan­zaon­li­ne,

” E’ la DOMANDA che manca ”

Secondo me è la DOMANDA che manca secondo il volere e la pretesa di chi sta ” in alto “, consirerando che ormai tale domanda è sostenuta/drogata dai finanziamenti a tasso zero e magari prossimamente sotto zero.

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kry
Scritto il 23 novembre 2015 at 11:34

ob1­K­noB@fi­nan­zaon­li­ne,

” Anche risparmiando 100 euro sul tasso del mutuo o 50 euro sulla benzina e spendendolo da una altra parte NON AUMENTO IL PIL! ”

—————- NON AUMENTO IL PIL —————
ESPERIENZA PERSONALE.

Erano 45 giorni che inseguivo il prezzo di un frigorifero di una nota marca sud coreana per farmi il regalo di Natale. Prezzo € 699,00 presso nota catena di articoli per elettrodomestici.
Ieri per curiosità sono ripassato e con sorpresa la catena proponeva uno sconto di 100€ per acquisti fino a 500€ oppure uno sconto di 250€ su una spesa di 1000€.
Ho optato per 1000€ avendo rimandato in passato altri acquisti ” non strettamente necessari “.
Alla fine con sorpresa il frigorifero aveva un ulteriore sconto di 100€ perchè quello d’esposizione ( straordinaria strabotta di qulo ).
Morale la mia spesa è stata di 776€ ( +250€ di sconto +100€ di ulteriore sconto ) a fronte di oggetti per un valore totale di 1126€ oppure mi potevo accontentare del solo frigorifero per € 499,00 ( € 699,00 – € 100 per la promozione – € 100 per oggetto in esposizione ),
Guardando lo scontrino il frigorifero mi è costato € 599 – 148 ( proporzione sconto sugli € 250 ) per la bellezza di € 451 ( – 25% oppure -35% sul prezzo iniziale di € 699 ).
Il frigorifero è di ultima generazione e ho calcolato che risparmio circa 1,5/ 2% sul consumo totale annuo d’energia elettrica.
MORALE:

IL PIL NON PUO’ AUMENTARE NONOSTANTE AUMENTIAMO LA DOMANDA.

( Spero che possa risultare interessante )

Saluti a tutti.

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Scritto il 2 dicembre 2015 at 13:16

The Joint Committee of the European Supervisory Authorities (ESAs) – i.e., (1) European Banking Authority (EBA), (2) European Insurance and Occupational Pensions Authority (EIOPA) and (3) European Securities and Markets Authority (ESMA) – published the 2015 list of identified Financial Conglomerates (FCs) – [see to _§_, at the end of this summary].

European Union legislation – in this Area – is an important step in the ongoing modernization of European Union financial legislation and addresses an important loophole in current EU financial legislation.

It is the first comprehensive implementation in the World of internationally-agreed recommendations on supervision of FCs.

Appropriate supervision of FCs – large financial groups active in different financial sectors, often across borders – is important because these Firms are often systemically important, either in one Member State of the European Union or for the European Union as a whole.

The FCs directive will enhance the prudential soundness and effective supervision of FCs; will promote convergence in National supervisory approaches, and between sectors; will enhance financial stability and is a significant improvement in the protection of Depositors, insurance policy Holders and Investors.

l- – – – –

_§_ ESAs (Joint Committee, the), “ESAs update list of identified FCs” – Ref decision: JC 2015-0791 l December 1, 2015

https://www.eba.europa.eu/documents/10180/1294818/JC+2015+079+%282015+list+of+identified+Financial+Conglomerates%29_Final.pdf

– – – – -l

サーファー © Surfer

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