BANZAI! Giappone e Yen alla riscossa

Scritto il alle 17:22 da Danilo DT

Il rally dello Yen può essere giustificato da tante cose. In primis il carry trade. Infatti, con la volatilità che fino a qualche giorno fa era decisamente bassa, ci si continuava ad indebitare in Yen per acquistare asset più redditizi, quali bond e equity.

Ma poi ieri è successo il fattaccio. Mega correzione delle borse e Yen che dovrebbe indebolirsi. Ed invece no. Lo Yen raggiunge i suoi massimi contro il Dollaro USA e continua la sua corsa anche contro Euro. Magia? Anomalia? Harakiri?

Cina responsabile

 

No, nulla di tutto questo. La verità è molto più semplice di quanto possa sembrare. I vicini e concorrenti ma anche partner commerciali numero uno del Giappone, ovvero i cinesi, hanno deciso di diversificare dal punto di vista valutario Infatti il surplus non è più totalmente investito in Dollari USA, come in passato, bensì anche in altre asset class. In passato abbiamo già parlato dell’oro acquistato da Pechino, nonché dell’Euro. Ma ora anche lo Yen è rientrato nei programmi di investimento dell’Ex Celeste Impero. Motivo? Ovvia e chiara diversificazione. Al momento lo shopping dovrebbe aggirarsi sui 20 miliardi di dollari, tradotto in Yen significa 1.700 miliardi di Yen.

Grafico USD-YEN

Conseguenze

 

Le conseguenze dello shopping cinese sono ovvie. Non solo Yen forte contro tutti ma anche Bond Giapponesi che aumentano ulteriormente di prezzo, con rendimenti ormai risibili. Il decennale giapponese oggi rende uno 0.98% lordo. Mica ciuffoli…

Non possono non essere considerate anche le conseguenze per l’economia giapponese, dedita fondamentalmente all’esportazione anche se in profonda evoluzione. La crescita giapponese è di per se rallentata nell’ultimo trimestre al 2.3% (che non fa poi così schifo comunque…). La banca Centrale è comunque allertata e si dice prona a nuovi interventi sul mercato monetario. Il che mi fa sorridere, in quanto oggi il tasso di riferimento è di per se stellare… 0.1%.

Giappone: paese in evoluzione

 

Permettetemi però di spezzare una lancia, o per meglio dire, una katana, a favore del Giappone. Leggendo alcuni report, mi è sembrato di vedere per il Giappone e per il popolo giapponese l’inizio (probabile) di una nuova era. Infatti, grazie alla lunga politica del tasso zero e a seguito di un periodo di tassi zero senza precedenti, l’industria giapponese oggi si presenta sul mercato senza debiti, o comunque con un indebitamento molto inferiore alla media. Nel frattempo anche il tessuto sociale ha cambiato atteggiamento. Il consumatore di Tokyo consuma di più. Infatti le esportazioni stanno perdendo importanza appunto a favore delle importazioni e dei consumi interni..
Che sia la volta buona? Difficile dirlo, resta però un fatto. Se il mondo occidentale rischia la Giapponesizzazione, il Giappone stesso, che ormai sembra voler uscire seriamente da questa situazione, beneficiando anche del rally economico dell’area asiatica, si trova in una situazione dove effettivamente potrebbe guadagnare punti e mercato a scapito di USA ed Europa.

L’economia assume sempre di più la conformazione con gli occhi a mandorla.

STAY TUNED!

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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