Banche Eurozona: qualcosa è cambiato nel trend

Scritto il alle 10:15 da Danilo DT

Ormai da tempo diciamo che una chiave rialzista per i mercati finanziari può solo passare tramite tramite un rally delle banche europee.
La fiducia indotta sui mercati dalla BCE con l’operazione LTRO non fa altro che alimentare il rally del settore finanziario. E’ sicuramente interessante valutare le conseguenze di qeusta cascata di liquidità che tsa inondando le banche. Le quali banche vanno poi ad acquistare BTP, contribuendo a restringere lo spread BTP-Bund.
La fiducia sui mercati recupera terreno, le banche, ovviamente molto esposte sul debito PIIGS, migliora i bilanci e rallenta la tensione sui tassi. Inesorabilmente l’Euribor, già al tappeto, scende ulteriormente e…il gioco è fatto. La tensione sulle banche scema.
Guardate il rally dello Stoxx 600 banks.

Grafico Stoxx 600 Banks

Evidente per le banche la rottura del supporto in area 152, e addirittura lo sfondamento del canale rialzista. Evidente segno della forte positività sul settore, persino esagerata nel breve periodo.
Ma il grafico in assoluto “chiave” che spiega in modo ideale la forza del settore bancario è il seguente.

Spread Stoxx 600 vs Stoxx 600 Banks

E’ evidente il cambiamento di sentiment sul settore. Se fino a qualche settimana fa le banche sottoperformavano in modo evidente l’indice, oggi si stanno riprendendo in modo egregio. Arriveranno le correzioni, probabile, ma è innegabile il fatto che qualcosa è cambiato. Non ammetterlo sarebbe un grave errore.

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DT

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36 commenti Commenta
leone51
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 10:22

DT questo tuo articolo sai cosa implica DT solo una cosa. Long sull’indice italiano nel medio periodo con ETF leva.
Poi non mi hai risp alla mail dove ti chiedevo se per te erano ancora attendibili ETF in leva sia al ribasso che al rialzo , come in un tuo vecchio post.

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 10:42

DT hai terribilmente ragione. Credo che tutti ma proprio tutti abbiano sottovalutato la potenza di LTRO. Non è la liquidità che giustifica i rialzi di borsa, perchè solo in piccola parte finisce in equity, ma il cambio psicologico che ha indotto nella massa degli investitori che avevano nel frattempo accumulato un sentiment negativo da fine dal mondo. Risultato: il miglior inizio anno che si ricordi (di sempre ?). Francoforte ha segnato +14,3% in un mese !!! Ehi !!! Come tanti non ho capito e sono fuori, mi accontento del rialzo dei bond corporate italiani presi a inizio dicembre. Certo fa riflettere che sale tutto ma proprio tutto: equity, oro, argento (+22% da inizio anno), agricoli, corporate bonds, EM bonds, BTP, bonos… e bund e treasuries non scendono. Niente da dire, il 2012 è lungo ma per ora chi è solo corto dorme malissimo la notte.

Scritto il 8 Febbraio 2012 at 10:44

leone51@finanza,
Non rispondo alle tue email perchè tu michiedi una consulenza che non posso darti, e sei duro di comprendonio!!
Cmq gli ETF a leva fanno il loro lavoro, magari non in maniera perfetta, ma lo fanno. NOn si trata di bontàù del prodotto ma di strategie di investimento.

pasolo
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:10

john_ludd@finanza,

il mercato decide dove andare, noi possiamo seguirlo solo con umiltà e disciplina… anche l’anno scorso si iniziò con fuochi d’artificio; mi preparo all’inversione short, quando ci saranno gli opportuni segnali, che riporterà gli indici alla realtà 8)

bergasim
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:11

john_ludd@finanza,

Però il berga portfolio non se la passa poi così male

estx
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:20

john_ludd@finanza,

mah John….se sono riusciti a “convincere” anche te, forse chi è corto può finalmente iniziare a sognare…
😉

smsj
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:31

john_ludd@finanza,

Scusa ma cosa intendi con “tutti”? Molti invece hanno capito che il sentiment era ed è esageratamente negativo e hanno continuato ad accumulare posizioni. Il trend comunque va seguito. Chi crede ancora di poter guadagnare con i mercati cercando valori come giustizia, equità ecc. non ha capito bene come funzionano DA SEMPRE le borse. Se si crede che esse debbano riflettere pedissequamente le situazioni macroeconomiche si prende un grosso abbaglio. Se protestiamo contro il mondo ingiusto e corrotto che non riconosce i nostri trade (che per definizione devono essere giusti se non ci fossero i complotti), se vediamo solo nero, se pensiamo di essere gli unici ad aver capito e solo gli altri sono parco buoi, ebbene perderemo molti soldi in questi mercati che invece vanno osservati asetticamente.
Personalmente apprezzo molto chi come te fa una sana autocritica.

a_rnasi
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:32

applausi a DT

bergasim
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:40

smsj@finanza,

Scusa ma mi sembra che i fenomeni che capiscono il trend, ed accumulino posizioni perchè il sentiment era esageratamente negativo, spuntino come i funghi quando tutti sale alla grande , peccato che si sale sul nulla.
E poi chi l’ha detto che il sentiment era eccessivamente negativo? tu sulla base di che cosa? dell’nalisi delle interiora?
Cerchiamo di finirla, un trend così forte da inizio anno con volumi sul nyse crollati è solo UNA BOTTA DI CULO, per chi ha deciso di essere long, non perchè il sentimet fosse eccessivamente negativo, oggi i dati usa complici le elezioni, sono manipolati ad arte e il mercato sale raccontandoci la favola dell’unicorno, ed ecco che all’improvviso I DISCEPOLI DELL LONG, fino a poco tempo fa asserragliati nei loro rifugi tornano alla luce e si fanno belli.

A proposito di baltic dry conterà poco ma io rifletterei su questo

http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/e-se-il-baltic-dry-index-andasse-negativo.html

Mi raccomando longhisti non lo leggete

smsj
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:41

john_ludd@finanza,

Anch’io sono felicemente “pieno” di bond italici a saldo 😉

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:43

Ehi Ehi Ehi calmi ! trattasi di banale osservazione della realtà del marcato di oggi. Potevi comprare quello che ti pare, bendato puntando un dito che guadagnavi. ma che effetto ha sullo stipendio dello zio Pino ? Per il resto come diceva un saggio “fare previsioni è molto difficile, specie sul futuro”. Non modifico di 1 cm la mia precedente opinione che cambierà SOLO se vedo un cambiamento nella gestione complessiva di quella che non è solo una crisi economico/finanziaria. E se proprio volete spare cosa mi interessa davvero oggi… terreni agricoli e anche certe attività reali in certe del mondo lontano da qui. Il resto è merda che spero mantenga valore per il tempo necessario a convertire numeri su un database da qualche parte in beni reali sui quali poggiare i piedi..

pinco14
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:46

smsj@finanza,

ahahahah
quando tutti ma proprio tutti gli shortisti si mettono long, allora è il momento di andare short 😀
Battute a parte, quello che a me ha sorpreso veramente più che LTRO ed il comportamento degli indici europei, che vengono comunque da un ipervenduto folle, è il comportamento della borsa americana…NQ si è fatto 350 punti di rialzo in un mese e mezzo superando i max del 2007, SP 150 e rotti. Una roba incredibile

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 11:52

smsj@finanza,

Non sono x niente d’accordo. Zero assoluto di convergenza. Solo due punti: 1) il trend va seguito. Comico. Il più delle volte non c’è nessun trend ed è meglio essere fuori e basta. 2) le borse non sono lo stagno speculativo da sempre. Non è sempre stato un casinò. Si vede che sei molto giovane perché dobbiamo andare indietro molti ma molti anni, a quel periodo dove le retribuzioni di Joe e Luigi crescevano in linea con la produttività, dove non c’erano un manipolo di banditi che si prendeva tutto e i TG non aprivano con “oggi lo spread sale/scende…”

pasolo
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:05

john_ludd@finanza,

nel breve( dal minuto a qualche mese) il mercato è un casinò, da sempre; sul lungo, no e riflette il ciclo economico. Credo, se la memoria non mi inganna, che negli anni venti tutti i giornali parlavano di mercato e c’era tanta speculazione. Il trend in cui Joe e Luigi crescevano era dato dal rally post seconda guerra mondiale o post crisi anni settanta. I grandi speculatori esistono da qualche migliaio d’anni sempre se la memoria non mi inganna 😉

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:20

pasolo@finanza,

Non raccontiamoci favole. Lascia perdere la borsetta nostrana che fa pena solo a nominarla, basta guardare le aziende che ci sono dentro. Ma fino a quando non è stato eliminato il Glass-Steagall Act la situazione era ben diversa. Un esercito di prodotti finanziari non esisteva, il comportamento predatorio del sistema bancario non era arrivato alle vette di quanto le banche USA hanno combinato negli anni 2000. E il semplice fatto che parli degli anni 20 significa che non sai nulla. I regolamenti che furono imposti DOPO il 1929 di cui il Glass-Steagall è uno dei perni HANNO IMPEDITO per decenni tutte quelle derive che viviamo oggi. Prendi l’andamento della borsa USA (l’unica che ha senso) dal dopo guerra in poi e noterai cose interessanti. A volte persino una economia che saliva più della borsa, le retribuzioni che salivano e la borsa che se ne stava tranquilla. Ti toccava fare analisi sulle varie aziende per capire dove stava il valore. Che fatica !!! Anni per guadagnare qualcosa. Orrore !!! Come facciamo a fare +11% in un mese in un mercato regolamentato ? Caro mio i signori di WS hanno vinto 100 a zero perchè oggi esiste una platea vastissima di piccoli trader convinti di quello che scrivi tu e di quello che vogliono loro. Gente che passa la vita a guardare un grafico su un PC e non sa un cazzo di quello che accade nel mondo. Hanno fabbricato un esercito di gente senza memoria, senza storia e quindi senza futuro. Stop altrimenti scrivo di peggio.

pasolo
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:25

john_ludd@finanza,

allora aspetteremo le tue illuminanti e sagge analisi… complimenti per i toni civili, è bello dialogare con te 😯

smsj
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:37

bergasim,

Intanto stiamo sereni.
Poi se hai voglia vai a vedere i miei (comunque pochi) commenti degli ultimi sei mesi, in tempi non sospetti sostenevo le stesse cose e prendevo posizione, come molti altri peraltro.
Ma ho addirittura smesso di commentare perchè non ci sono speranze quando i preconcetti sono radicati e la comunicazione va solo in una direzione.
Comunque leggo assiduamente alcuni commenti del blog, sono ottimi segnali contrarian.

smsj
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:40

pinco14@finanza,

Bravo, ridi.

smsj
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:41

john_ludd@finanza,

Credo sia tu un pò troppo giovane, parli molto.

lukeof
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:53

Io credo che John Ludd abbia ragione sull’analisi macroeconomica.

Ma non sono del tutto convinto che l’economia gassosa occidentale debba per forza “svanire” nell’oggi o nel domani.
Qualcuno dice che “nel lungo termine” si segua il ciclo economico. Non ne sono piu’ cosi’ sicuro.

Al di là del fatto incontrovertibile che potremmo trovarci in situazioni di economia reale da terzo mondo o pure peggio, ivi compresa una disuguaglianza da feudalesimo, ho la netta impressione che oramai il discorso finanziario sia scollegato TOTALMENTE da termini correlati all’economia reale. Ha senso? No, ma è cosi’.

Qualcuno dice che la crisi del 2008 sui subprime sia stata in realtà generata da una sentenza di un tribunale dell’Ohio che rigettava un’istanza di espropriazione di un immobile privato da parte di una banca d’affari (mi pare la Deutsche) che NON deteneva l’atto di ipoteca essendo il medesimo perso in mezzo ai prodotti “salsiccia” relativi ai crediti immobiliari. E che da li’ si sia generata la paura (del rischio di crediti inesigibili) tra gli operatori e via a seguire.

Ecco, ho la netta impressione che oramai le “crisi finanziarie” siano generate piu’ da ondate psicologiche (magari sicuramente generate da una qualche “presa di coscienza”) che da situazioni macroeconomiche effettive.
Detto chiaro, non mi sorprenderebbe affatto se ci trovassimo di fronte a situazioni in cui l’economia reale è completamente e totalmente disastrata e la borsa tira a massimi assurdi.

paolo41
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 12:55

john_ludd@finanza,

personalmente sono stato fra i pochi a non sottovalutare la potenza del Ltro e lo scrissi nel giorno stesso dell’annuncio, quando c’era una scarsa considerazione per la mossa di Draghi e quasi tutti si lamentavano per l’ennesimo insuccesso dell’Ecofin.
Per scelta preferisco lavorare con le obbligazioni che hanno dato da dicembre in avanti risultati molto interessanti; ma ho deciso una volta tanto di fare anche qualche operazione in borsa sulle banche e sugli indici; poca roba e quindi utili limitati ma significativa soddisfazione di aver capito il potenziale trend.

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 14:08

Allora facciamo finta di non capire. Questo blog, oltre a post di carattere tecnico, ha pubblicato molti e ben documentati post di carattere macro economico e anche sociale. Tecnicamente, nel breve periodo, il mercato va dove va. Non mi interessa più di tanto, non lo seguo, se scrivo qualcosa a proposito è a margine, quasi per gioco. Oggo ho reagito a chi scrive che “è sempre stato così” solo perché falso. Oggi non c’è un mercato ma qualcosa di altro, di diverso, un giochino utile solo al socialismo x ricchi (cioè fascismo) dove con tutti i mezzi e a scapito di tutti gli altri si è eliminata qualunque forma di punizione dell’azzardo morale, si premia chi ha realizzato una catastrofe sociale con salvataggi e basse imposte e si punisce chi non c’entra con tassi a zero sugli strumenti di risparmio “sicuri”, alte imposte e inflazione importata grazie alla selvaggia speculazione sulle materie prime.

Ora vediamo di scrivere qualcosa di (forse) utile e che probabilmente non conoscete e che mi serve per la tesi finale.

Gli investitori USA possiedono:

il 42% di tutte le azioni del mondo
il 30% di tutto il patrimonio finanziario del mondo

Gli investitori europei possiedono:

il 29% di tutte le azioni del mondo
il 28% di tutto il patrimonio finanziario del mondo

(fonte McKinsey)

Ma chi sono “gli investitori USA o europei” ? Bene la quasi totalità del patrimonio finanziario in USA è in amano all’1% della popolazione. In Europa non ho dati freschi ma non credo ci sia una grande differenza.

Tutti sanno che c’è una sola borsa: New York, le altre si adeguano. Le grandi aziende USA che sostengono il listino USA con i loro utili hanno un tax rate medio inferiore al 10%. Non pagano imposte grazie a meccanismi LEGALI che non sto a descrivere. Tutte le grandi aziende nel settore dell’energia e delle TLC operando in regime di monopolio registrano utili elevati con elevato grado di indipendenza dal ciclo economico, cioè scaricano i costi sul cittadino medio che in borsa ha zero.

Basta così. Volete un futuro per voi e i vostri figli ? Allora le grandi aziende devono pagare le tasse, i monopoli devono essere almeno ridotti, le banche fallite devono essere nazionalizzate e fatte a pezzi. Se questo avverrà il DOW scenderà a 800 o anche sotto, il MIB a 7000 o anche sotto. Se invece vi interessa guadagnare con la borsa… allora seguite il trend !

lukeof
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 14:46

john_ludd@finanza,

Dal punto di vista logico cio’ che dici è ineccepibile.

Ma mi sembra un po’ la situazione in cui si è trovato Obama quando con le migliori intenzioni del mondo voleva “riformare” il sistema finanziario.
Praticamente gli hanno detto: “Caro Obama, tu puoi fare tutte le riforme che vuoi, giuste, sensate e ipoteticamente valide, sappi solo che in questa maniera diventerai l’uomo che ha cancellato gli USA dalla mappa geografica delle potenze occidentali e ridurrai gli States e tutta la sua popolazione in miseria. Certamente noi siamo delinquenti, cattivi, scorretti, avidi e tutto quello che vuoi, ma se casca il nostro miserabile e corrotto modo di fare, l’America che conosci non esisterà mai piu’ e diventerai l’uomo piu’ detestato della storia Americana. Se te la senti di diventare cio’, fai pure.” E Obama non se l’è sentita ed ha lasciato il sistema delinquenziale praticamente cosi’ com’era.

Ora gli Stati Uniti sono definitivamente “persi” ad una qualche riforma del sistema, l’Europa forse potrebbe ancora cavarsela (ma non l’UK) con gravissime perdite ad una “implosione” del sistema. O perlomeno spero.
Vorrei solo capire se facendo le cose che dici (che condivido appieno) riusciremmo a salvare qualcosa come “cittadini” o semplice umanità o Stato o se finiremmo comunque a fare la fila alla Caritas semplicemente anticipando i tempi.

Scritto il 8 Febbraio 2012 at 15:03

a_rnasi@finanza,

Grazie… ma per cosa? 😀

john_ludd@finanza,

Purtroppo è la solita storia. Quando si fanno degli investimenti la gente tende a generalizzare, con un VA SU ed un VA GIU’. Bianco e nero.
In realtà il mondo degli investimetni e dell’asset allocation è un mondo ricco di sfumature. E questa sfumature si chiamano:
-gestione del rischio finanziario
-orizzonte temporale
-strategia (asset allocation tattica e strategica)
-portafoglio core e satellite
ecc
ecc

Sono convinto che, se tutti i lettori mettessero sul piatto della bilancia le loro strategie di investimento, non ce ne sarebbe UNO dico UNO che replica esattamente un altro.
Quindi quando si parla di investimenti si tende a fare confusione, a generalizzare e, purtroppo, a creare equivoci.
Cosa più che logica e normale.
MORALE
Leggete tutto, valutate tutto, studiate tutto, ma poi fate VOI in autonomia le scelte di investimento. Altrimenti farete sempre solo tanti errori di valutazione.

Parere personale!

DT

john_ludd
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 15:16

lukeof@finanza,

Scusami ma che relazione c’è tra valore contabile (prezzi di borsa, immobili bla bla bla) e qualità della vita ? Quanti soldi sono stati spesi (e altri ne verranno) per salvare il sistema bancario e quindi sostenere le quotazioni di borsa ? Quanti invece sono stati sottratti alla spesa per istruzione, sanità, pensioni minime etc… ? Quanti cervelli pieni di talento sono stati dirottati a progettare derivati complessi e dannosi invece che celle solari o automobili a basso consumo ? Nei prossimi decenni avremo davanti problemi al cui confronto quelli finanziari sono poca cosa: scarsità idrica, sovra popolazione in alcune aree, aumento delle temperature, riduzione della biodiversità, riduzione estrema della fauna ittica principale fonte alimentare di una fetta di mondo, estrema resistenza agli antibiotici di ceppi di batteri vecchi e nuovi… Tutti problemi che abbiamo i mezzi per risolvere. Non credo per niente a tesi apocalittiche o neo malthusiane.

Ma se non si permette la risoluzione di un banale problema di redistribuzione di un eccesso di denaro da pochissimi a molti…

Lasciamo alla finanza decidere quali sono gli investimenti strategici x interi popoli ? Sulla base di cosa, la provata incapacità di valutare che 2+2=4 ? I mercati come li vediamo in opera oggi sono un cancro e devono terminare prima che terminino noi. Non serve molto, servono regole, quelle che c’erano già e per 50 anni non hanno permesso alcuna crisi finanziaria sistemica, neppure una.

pasolo
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 15:42

john_ludd@finanza,

su questo siamo pienamente d’accordo, le storture del sistema sono lampanti e la divisione tra banche d’affari e commerciali è una delle sacrosante condizioni per risanare il sistema oltre ad una ridistribuzione della ricchezza. Si era solo detto che in borsa esistono i trend, non ho scritto che questo sistema è bellissimo e non è un casinò… calmati, prenditi una bella camomilla ed impara a rispettare le persone. Tu hai iniziato a dire che il “sentiment” era cambiato, ed il “sentiment” si chiama trend. PUNTO. 😀

lukeof
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 15:44

john_ludd@finanza,

Per carità, la mia non vuol essere una polemica ma semplice curiosità.

Metto per inteso che è incontrovertibile che il modello attuale sia disastroso sia per la cittadinanza e la civiltà che per l’ambiente e le risorse.

Quello che mi chiedo (e ripeto è una domanda) è (ad esempio), anche adottando delle regole dure “anche” nell’intera UE, che so’ vietando i derivati, ripristinando un Glass-Steagall Act, nazionalizzando e parcellizzando le banche, segando anche il debito, non credi che il sistema sia ad un tale livello di interconnessione che in primis la “zona” soggetta a regole muoia per semplice fuga di capitali che so’ in Asia o nel Nordamerica o dovunque vuoi, e che in seconda battuta anche il substrato industriale anche di basso livello praticamente muoia di inedia per “blocco” della circolazione?

Sono delle soluzioni ipotizzabili e di qualche realizzabilità, che cosa servirebbe, gradualità, un intesa globale mondiale, gli incursori mandati a Wall Street (che vedrei volentieri ti assicuro) o che altro?

Ripeto, non è una polemica credimi, è una cosa che mi chiedo tutti i giorni.

bergasim
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 15:49

john_ludd@finanza,

daccordo su quasi tutto, ma sulle tesi apocalittiche, non quelle maya o giù di lì ci andrei cauto.
La terra ad oggi è l’unico pianeta conosciuto tra mliardi di altri abitabile.
Da ciò ne derivano iseguenti quesiti:

Chi ha creato un pianeta così perfetto, che noi stiamo ditruggendo, no ma dai si è creato da solo

Chi ha creato un essere umano in grado di dominare su tutte le altre specie? si be certo è stata l’evoluzione dall’uomo preistorico ad oggi, ma chi vi ha messo lo zampino?

Ad oggi l’uomo sapiens/internet del 21 secolo non sa ancora come funzioni il cervello umano, einstein un degli uomini più intelligenti al mondo ne usava una piccola porzione

Occhio a bollare come baggianate, solo perchè non credenti, le teorie delal fine del mondo, fine del mondo intesa como noi oggi la conosciamo, l’uomo non ha ancora capito con tutto il suo grano salis che ci sta autodistruggendo, per i problemi che hai citato sopra.
L’uomo è violento è procede a gran velocità il punto di non ritorno, quindi se può valere quanto sopra esposto, e cioe che il mondo possa essere stato vreato da un entita suporiore, e vista l’avidità dell’uomo, potrebbe tranquillamente che bene e male esistano e non solo nei film o nei libri, ma nella realtà e questo scontro prima o poi cì potrebbe essere, per questo starei attento a banalizzare questo evento, l’uomo sarà la creatura più intelligente presente in natura, ma allo stesso tempo è anche la più idiota.

l.b.chase
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 16:31

Quando vedo quste cose, capisco perchè viene chiamato parco buoi…. Esattamente come le mandrie si segue la corrente. Se la corrente dice su allora tutti su e viceversa. Questo è il modo migliore per rimanere con i cerini in mano.
State attenti signori! La tempesta non è per niente finita era solo l’antipasto e che i titoli prezzino valori adeguati o addirittura (come dicono certi mandriani sui giornali) sotto quotati, non significa proprio niente. Perchè un qualcosa può costare poco non solo perchè vale esattamente quel poco, ma anche perchè non si prevede che in un prossimo futuro avrà molte possibilità di costare di più.
Quindi prima di lanciarvi in facili entusiasmi rifletteteci bene.
Poi andateglielo a chiedere a chi aveva unicredit in portafoglio 6 mesi o un anno fa se i rialzi attuali lo fanno sentire meglio…
Perché anche lì a stare a sentire i media sembra che chi ha unicredit adesso sìa fortunato ” ha fatto segnare un rialzo dell’80% dai minimi “, sai che fortuna…

pinco14
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 16:40

l.b.chase@finanzaonline,

Il commento più sensato dei precedenti 30

lukeof
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 16:52

bergasim,

Ah beh, la casta ha mandato al potere i gerontotecnici con il cervello rimasto bloccato a 20/30 anni fa.

Io ripeto, votero’ qualcuno soltanto quando qualcuno mi proporrà quattro semplici cose:

1) Responsabilità oggettiva, personale e in solido sugli atti e in proporzione al ruolo, ovvero se fai cagate e il piano economico della tua iniziativa legislativa (che renderei obbligatorio) fa acqua (al di la’ di un 10% congiunturale), paghi direttamente di tasca tua.

2) Obbligo di mandato spurio, collegato al precedente punto provvede all’ipotesi che in presenza di responsabilità oggettiva l’amministratore pubblico (o meglio il suo gruppo parlamentare) sia obbligato a presentare (in fase di candidatura) i progetti legislativi NEL DETTAGLIO e comprensivi di TUTTI i punti ivi comprese le scadenze OBBLIGATORIE di presentazione e approvazione (se in organo esecutivo). NESSUNA DELEGA in bianco. A nessuno.

3) Completa ristrutturazione delle strutture partitiche con OBBLIGO LEGISLATIVO di trasparenza e pubblicità assoluta in tutti gli atti, organi, strutture (anche economiche) e funzionalità, nonchè nelle elezioni dei propri organi e candidati.

4) ZERO privacy per tutti coloro che aspirano cariche pubbliche, alias codice di procedura SPECIFICO per gli amministratori pubblici. Se vuoi fare l’amministratore pubblico deve essere pagato MOLTO bene, (ritengo demagogica la questione stipendi parlamentari) ma deve essere soggetto a LEGISLAZIONE specifica nel caso che sgarri, ivi compresa eventuale confisca dei propri beni, con relativi conti bancari e possedimenti in chiaro e pubblici. QUALUNQUE cittadino deve essere in grado perfino di poter controllare cronologicamente quanta carta igienica consuma l’amministratore pubblico. L’unica privacy che gli concedo è dentro il perimetro del talamo, e nemmeno il tappetino di sotto. 😀 . SE vuoi fare l’amministratore pubblico (e molto ben retribuito) questo è il prezzo da pagare.

paolo41
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 17:00

bergasim,

…quando leggo le cose che hai postato, mi autotrasmetto un senso di orgoglio per quel poco che sono riuscito a realizzare nella mia vita di lavoro, dove, ti assicuro, casi del genere relativi ai figli non sfigati e superappoggiati ne ho visti a iosa !!!!!!

kry
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 18:54

bergasim, L’uomo è la creatura più intelligente presente in natura, è il suo comportamento idiota perché attratti dal PECCATO ci disinteressiamo dei veri valori.

lampo
Scritto il 8 Febbraio 2012 at 20:04

Signori… lancio una provocazione: lasciate perdere il trend: un dibattito così acceso sui mass-media… è indice di aumento del rischio… ma ovviamente è la mia opinione personale (anche se Mandelbrot docet).

Andate a farvi (per chi ha l’età adeguata) una bella troxxxta: vi sentirete meglio… compreso il vostro partner!

Poi a mente fredda… ritornate su quello di cui eravate preoccupati prima… vedrete che avrete molto probabilmente cambiato opinione.

Sono d’accordo che la borsa e l’economia… è da guardare in maniera asettica: il più possibile privi da condizionamenti di sorta. E’ una questione di esercizio mentale: e i consigli che diceva DT prima sono molto validi… aiutano in questo sguardo asettico del mercato.

I dati economici e il ciclo economico contano ancora nei Paesi emergenti (sempre meno) dove l’economia è legata ancora al lavoro ed ai consumi.

Nei paesi industrializzati (ma lo sono ancora?) quello che conta è, purtroppo, sempre più il sistema finanziario, con il suo accentramento di capitali (leggi risparmi di chi ha poche conoscenze economiche).

Quindi diventa importante, per sopravvivere, aumentare le proprie conoscenze economiche.
E’ quello che nel nostro piccolo, io compreso, sto cercando di fare, anche scrivendo post e documentandomi prima di farveli leggere.

Poi… ovviamente tutti possiamo sbagliare: l’importante è avere piena coscienza di dov’era l’errore. Chi non ci riesce… ci ricade… ed è sempre più spacciato. Per questo un’analisi del rischio, il tracciamento di tutte le commissioni e tasse pagate sui propri investimenti (anche i bonifici, tenuta del conto titoli, ecc.) devono essere sempre documentate in maniera precisa (possibilmente con un budget e degli obiettivi da raggiungere).

Se sulla base di tutto questo… vi accorgete che non guadagnate… o le spese sono maggiore dei guadagni che prima consideravate netti…. dedicate il vostro tempo ad altro.

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