Azionario Eurozona: totalmente incoerente con gli utili attesi

Scritto il alle 10:45 da Danilo DT

A volte cerco di capire certe dinamiche dei mercati finanziari. E in questo periodo non posso negarvi che i dinamiche anomale ce ne sono parecchie. Ma queste anomalie sono “pilotate” da quella “mano invisibile” che poi sono le Banche Centrali che condizionano l’andamento di asset class, indici, bonds, ecc.
Per certi versi, possiamo quasi giustificare la performance di Wall Street vista la politica monetaria espansiva della FED, possiamo accettare il rally del Nikkei vista l’Abenomics, la “folle” e sperimentale politica monetaria di Abe che nel breve (per forza!) ma… come commentare l’andamento della Borsa Europea?
Che sia tutto un “riflesso” di quanto stanno facendo gli altri mercati?
Direi che su questo non ci piove. Prendiamo ad esempio proprio l’Eurozona e nella fattispecie l’indice Eurostoxx 50. Qui da noi la BCE è molto meno espansiva. Anzi, proprio per nulla. Si è fatto qualcosa coi tassi portandoli quasi a zero, più un po’ di LTRO che ha salvato i bilanci delle banche. Ma nulal a confronto delle manovre di acquisto e stampa di BOJ e FED.
E questo grafico ve lo dimostra in modo lampante

Confronto Eurostoxx 50 e previsioni Utili

Come potete vedere, si sta generando una discordanza notevole tra l’andamento dell’indice azionario Eurostoxx 50 e le previsione degli utili per le aziende che ne fanno parte.
Come potete vedere, a dicembre abbiamo sempre avuto a che fare con revisioni migliorative che poi però hanno ripreso successivamente la coerenza con la tendenza del mercato. E questa volta?
Il gap che si sta generando è più che anomalo e mette a nudo l’assurdo scollamento tra finanza ed economia.
Lo sapevate già? Beh, se seguite questo blog ne parlo tutti i giorni.
Un motivo in più per stare all’erta. Questo meccanismo anomalo non può funzionare all’infinito.

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DT

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21 commenti Commenta
piematac@borse.it
Scritto il 17 maggio 2013 at 11:27

Tutto il sistema finanziario ed economico, Voi lo insegnate, è un grande organismo intossicato ed assuefatto ad una potente droga: I DERIVATI.
I valori sballati della “analisi del sangue” testimoniano ciò.
Di cosa dobbiamo meravigliarci, se in più si stampa moneta a vuoto???
TUTTO IL MONDO E’ SEDUTO SU UNA SCATOLA DI CARTONE VUOTA

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draziz
Scritto il 17 maggio 2013 at 11:50

E’ sempre più un mercato per… polli da spennare!
Se proviamo a ragionare su alcune situazioni degli ultimi mesi, anche giorni, se uno ragiona non ci casca:
escono i dati americani, negativi che altro non potrebbe essere, e l’indice nostrano prima abbozza una discesa e poi bello tranquillo riprende a salire come a dimostrare che non gliene frega niente di S&P500 e dei consumatori americani.
Ma invece ecco che alle 15.00 gli occhi sono sempre puntati sull’apertura di Wall Street: ma certo, se il loro indice sale vuol dire che l’economia va bene e allora la Borsa può salire; sì peccato che se sale la loro economia è perchè salgono i loro consumi e con l’Euro che ci troviamo oggi non sono loro che vengono a fare le vacanze da noi, ma viceversa (ponendo che uno se le possa permettere).
Non mi pare che per rifornire le loro industrie che prosperano si facciano acquisti da noi in Europa (mi sbaglierò…) e allora perchè il nostro indice continua a salire?
Che gli vendiamo? Le telenovelas sul nostro circo parlamentare?
Ahh, ma certo, perchè se hanno soldi allora comprano i nostri titoli di Stato…
Proprio sicuri?
Altro che le bische clandestine e la rapina a mano armata, certa gente si è evoluta nei modi, non nel comportamento!
Okkio alla penna… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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paolo41
Scritto il 17 maggio 2013 at 11:56

può darsi che, come dice Piematac, anche i derivati abbiano la loro influenza, ma, a mio avviso, hanno gonfiato talmente tutti gli assets (incluse le obbligazioni) che non si possono permettere di farle scoppiare e devono continuare a soffiarci dentro. Per esempio io seguo il Dax e, pur essendo tutt’altro che un analista tecnico, vedo che i vari parametri sono tutti in condizioni di ipercomprato e pressochè tutti i giorni segna una candela verde. Un’altra evidente contraddizione è la situazione delle materie prime, tipo il rame, che non accenna nessun segnale di ripresa.
Anche stamattina gli indici europei, in un venerdi privo di comunicazioni di dati economici, hanno dato un piccolo cenno di storno per poi cominciare a risalire. Non c’è una spiegazione logica e neppure credo che siano gli ultimi arrivati a spingere i listini.
Ha ragione Bergasim, quando s’inc…za !!!!!!!

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bergasim
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:05

paolo41,

tra un po passeremo dalle candele ai ceri e saranno dolori nei santuari di wall street e londra

http://www.zerohedge.com/news/2013-05-16/just-plain-silly

L’incoerenza oggi diventa realtà, provo nel mio piccolo a mettere in guardia le persone, ma buona parte di questi siano essi colleghi o clienti fanno orecchie da mercante, ma la cosa più comica è un altra si lamentano della crisi che ci attanaglia perché la toccano, ma non prestano attenzione ai loro portafogli neanche fossero investititi in un universo parallelo.
Cercare di aprire gli occhi può risultare controproducente perché al contrario di capire che tu dai loro dei consigli per proteggerli, al contrario potresti ottenere effetti collaterali, ecco il solito gufo.

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pinco14
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:15

bergasim,

Boh, la penso esattamente come te, ma tutto sale, tutto è diventato facile, tutto è verde, tutto è a buon mercato
Forse siamo anche noi che leggiamo troppo Zerohedge
Ma in questo momento non comprerei niente di niente
Intanto anche stamani Dax e Stoxx sparano verso il cielo

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Lukas
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:21

Pinco…..fino a che sparano ( verso il cielo…s’intende ) meglio accodarsi,……quando avranno finito le cartucce…..ci comporteremo di conseguenza.

Peraltro non è che possiamo fare altro……o influire minimamente sullo sparo dei fuochi d’artificio !!!

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pinco14
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:26

Lukas,

No, caro Lukas
Ammetto che questo è un mio limite, ma non ce la faccio, non riesco ad accodarmi a questo delirio
Preferisco starmene da una parte ad osservare, dolendomi ovviamente del fatto che così facendo mi sono perso buona parte di questo rally
Ma purtroppo la psicologia è una brutta bestia nel mio caso

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Lukas
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:35

Pinco…una volta….tanto tempo fa…..riponevi fiducia nella mia analisi del Cot report…….poi all’improvviso….. mi hai tradito impudentemente……e ti sei perso questi ultimi 6 mesi di rialzo ininterrotto !!!

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paolo41
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:41

Bloomberg ha appena presentato un diagramma che mostra una stretta correlazione fra svalutazione Yen e indice S&P: si dovrebbe dedurre che c’è una fuga dallo Yen verso il mercato USA ?????

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pinco14
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:44

Lukas,

Lo so, non agitare il coltello nella piaga
Ormai è andata così, ma saltare ora sul carro non me la sento proprio, con la velocità attuale dei mercati, a ritrovarsi con il culo per terra ci si mette un attimo :|

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Lukas
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:45

Paolo l’S&P saliva anche prima della svalutazione dello Yen……l’unica correlazione in voga da oltre 4 anni….è quella tra espansione della base monetaria e mercato azionario……espansione partita dagli Usa……approdata ora in Giappone……e che stanne certo arriverà anche in Europa !!!

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ilcuculo
Scritto il 17 maggio 2013 at 12:53

Però questo direi che non vale per l’azionariato Italiano che mi sembra ancora soffrire più del dovuto pur con i recenti recuper.

Certo l’azionaraito Italiano è anomalo perchè è sostanzialmente azionariato bancario. Ma anche qui abbiamo banche che capitalizzano meno dei mezzi propri.

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john_ludd
Scritto il 17 maggio 2013 at 14:20

pinco14@finanza,

Se uno legge solo ZH di sicuro ha perso soldi negli ultimi anni; non è questo rialzo di borsa sia stato tutto una fetenzia, OGGI è sicuramente pura psicologia di massa ma c’è stato un periodo durante il quale le valutazioni erano davvero interessanti. Solo che ZH è sempre negativo ed è lo specchio di chi oggi vede bull market eterno perchè l’uomo con la barba non permetterà mai che… e via di fesserie. Oggi ho talmente poche azioni che devo ricorrere ai decimali per valutarne il peso ma non mi sorprendei di vedere gli indici salire ancora. Ma quello che va detto e ripetuto è sempre e solo questo: il valore di un titolo azionario non è ricchezza, non è denaro, lo diventa SOLO quando lo vendi e si trasforma in denaro spendibile oppure lo parcheggi in un asset risk free o circa tale (non stiamo a filosofeggiare troppo, PER ORA un t-bond è denaro, punto). Quando lo racconti, l’interlocutore ti guarda come tu fossi un povero sciocco perchè subito scatta la risposta “ah ma io lo so, infatti venderò prima che il mercato scenda”. Certamente Bill, tu sì che sei furbo !

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john_ludd
Scritto il 17 maggio 2013 at 14:34

ilcuculo@finanza,

dai mezzi propri vanno tolte le perdite sui crediti inesigibili e il patrimonio intangibile ovvero gli avviamenti. Vedrai che resta poco, tranne un caso o due (forse) siamo abbondantemente sotto zero.

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pinco14
Scritto il 17 maggio 2013 at 15:25

john_ludd@finanza,

Io mi sono sentito molto Bill agli inizi delle mie avventure borsistiche, poi le perdite che ho subito nella prima decade 2000 (di cui qualcosa ho ancora sul groppone), mi hanno fatto aprire gli occhi a tal punto da fermarmi appena sento puzza di bruciato
Ed è quello che mi è avvenuto ad inizio 2013, quando ho liquidato le posizioni long
Troppo prudente? Direi di sì, mi sono perso un bel rally. Pazienza ma sento enorme puzza di bruciato
Hai ragione, le azioni sono carta straccia finchè non le vendi. Forse anche tanti bonds lo stanno diventando
Cosa ci rimarrà poi da comprare oltre ai t-bond?

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bergasim
Scritto il 17 maggio 2013 at 15:40

pinco14@finanza,

Meglio rinunciare ad un guadagno virtuale o portarsi a casa una perdita reale?

L’esperienza del 2000 dovrebbe bastarti a dissiparti i dubbi, almeno tu ci sei arrivato mentre la maggior parte persevera invano alla ricerca del motto:

Ma chi poteva dirlo che bla bla ……..

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bergasim
Scritto il 17 maggio 2013 at 16:03

http://www.wallstreetitalia.com/article/1569835/dati-macro/usa-fiducia-consumatori-michigan-balza-a-83-7-in-maggio.aspx

Ma andata ben a fare in c..o, ma questi dati dove cavolo li prendono, semplicemente assurdo.

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bergasim
Scritto il 17 maggio 2013 at 16:19

Go usa go usa go usa

http://www.zerohedge.com/news/2013-05-17/michigan-confidence-soars-highest-2007-biggest-beat-expectations-record

Che mongoli

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kry
Scritto il 17 maggio 2013 at 16:56

bergasim,

E’ l’odore dei dollari freschi di stampa, una sniffata e su , suu , suuuuu……uuuu

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john_ludd
Scritto il 17 maggio 2013 at 17:02

pinco14@finanza,

Non è il mio argomento preferito ma… io sono un mediocre investitore se guardiamo al rendimento puro. L’unica cosa che guardo è il dato sull’inflazione che è quello che mi condizionerebbe davvero. Non mi interessa battere questo o quell’indice, sempre che sia possibile, mi interessa almeno mantenere il potere di acquisto del capitale con volatilità minima in quanto vorrei poterne disporne in qualsiasi momento senza perdere nulla. Nel breve periodo il rischio maggiore che vedo è il rischio cambio per una frattura dell’euro e noi saremmo dalla parte che perde. Quindi mi assumo il rischio cambio di avere una parte molto ampia in valute non euro, ma è l’unico che in questo momento intendo sostenere. Rischio peraltro modesto, data la situazione terribile delle economie europee è difficile che l’euro si possa rivalutare al di là di oscillazione tecniche. Oltre i 12 mesi credo sia possibile una ripresa dell’inflazione causata dal rialzo dei costi energetici che sono “calmi” solo transitoriamente a causa del rallentamento globale, dalle minori importazioni USA e dall’esistenza di un modesto cuscinetto di spare production sufficiente a coprire le maggiori richieste dei paesi emergenti nel brevissimo periodo. Allora la strategia cambierà, ma in un certo modo è più facile che ora in quanto il costo dell’energia lo so valutare mentre quanto valgano le azioni assai meno o per nulla data l’opacità dei bilanci. Le società energetiche sono le uniche che metto in portafoglio, le altre non mi interessano.

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PORTELLO
Scritto il 18 maggio 2013 at 13:39

john_ludd@finanza,

Quindi un investimento interessante potrebbe essere gazprom? Per valuta e settore?
Credi che brent possa arrivare a 80 o piu giu prima di salire tra 12 mesi?
E ultima domansa,se hai voglia, a che livelli peni possa arrivar al max in futuro?

Grazie

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