Anti stress test: scoperta una voragine

Scritto il alle 12:35 da Danilo DT

Gli Stress Test hanno avuto l’esito che si temeva. Esito molto positivo, solo i casi più estremi sono stati “bocciati”…

Gli otto istituti bocciati sono le greche Atebank ed Eurobank, l’austriaca Volksbanken e le spagnole Caja 3, Banco Pastor, Catalunya Caixa, Unnim e Cam. Le otto banche bocciate devono raccogliere 2,5 miliardi di euro di nuovo capitale presentando un piano entro il 15 ottobre per riportare il Core Tier 1sopra il 5% entro fine anno. (Source)

…ma molte banche su cui si nutrivano dubbi forti hanno raggiunto la promozione. Quindi tutti tranquilli!

Tranquilli un piffero, non dimentichiamo che tutti gli stress test, fatti fino ad oggi, sono sempre stati di manica straordinariamente larga, e che quindi sono stati solo uno stress e nulla di più. Il rischio è che stavolta… sia come tutte le altre volte. Ma come fare a smascherare l’inefficenza dell’analisi fatta dall’EBA, che ritiene sufficiente un’iniezione di liquidità nel sistema bancario pari a 2.5 miliardi di Euro per mettere in sicurezza il sistema bancario europeo?

Ci prova, e secondo me con risultati molto interessanti, la bancha USA JP Morgan. Il concetto però è un po’ diverso. Infatti come metro di valutazione vengono utilizzati i parametri di Basilea III, quindi niente core tier 1 ma capitale azionario ordinario, tenendo conto della capitalizzazione attesa per il 2012.
Le banche in oggetto dello studio sono le principali banche europee. I risultati li possiamo definire…catastrofici? Pre certi versi si…

Questo è quanto scrive il sito Phastidio sulla questione…

Il risultato (sorpresa, sorpresa!) sono 20 test falliti su 27, ed un buco di capitale di 80 miliardi di debito, così ripartito:

  • 25 miliardi per le banche inglesi,
  • 20 miliardi per le francesi,
  • 14 miliardi per le tedesche,
  • 9 miliardi per le italiane,
  • 4 miliardi per le spagnole,
  • 4 miliardi per le portoghesi,
  • 4,5 miliardi per le austriache

Quindi, sotto lo scenario ed i requisiti scelti da JPM, la situazione è critica, per il sistema bancario europeo. Ovviamente, ognuno può usare i parametri che preferisce, non ultima la tessera di partito del presidente della fondazione di suo riferimento, ma il buco di capitale esiste. E soprattutto, si comprende benissimo la sequenza del videogame mortale di tremontiana memoria.

Anche perchè, prendendo poi un articolo del WSJ, risulta che le esposizioni commercaili del sistema bancario siano ben diverse da quanto considerato dagli stress test. Ovviamente in testa Spagna e Italia, ma subito dietro è preoccupante l’esposizione di Germania e Francia.

After Spanish and Italian banks, France’s banks appear to be the most exposed. As of Dec. 31, its four largest banks—BNP Paribas SA, Crédit Agricole SA, BPCE Group and Société Générale SA—were holding a total of nearly €300 billion, or about $425 billion, in loans and other debt issued to institutions and individuals in Portugal, Ireland, Italy, Greece and Spain, the countries that are among Europe’s most troubled. That is largely a result of some of the French banks having big retail- and commercial-banking operations in Greece, Italy and Spain.

The French banks’ portfolios of commercial and retail loans in those countries dwarf their holdings of sovereign debt. (…)

It is a similar story in Germany. The dozen German banks that disclosed their stress-test results were exposed to €174 billion of commercial and retail loans to Greek, Irish, Italian, Portuguese and Spanish borrowers as of Dec. 31. They are holding an additional €70 billion of sovereign debt issued by those countries, according to SNL.

More than half of the German banks’ loan exposures are concentrated in the country’s two biggest lenders, Deutsche Bank AG and Commerzbank AG. Deutsche Bank alone is holding nearly €80 billion of loans in those countries, including €7.5 billion of residential mortgages in Spain. Deutsche, which passed the stress tests with a 6.5% capital ratio under the EBA’s worst-case scenario, said Friday that it “feels well prepared” to hit its capital targets. (WSJ)

Occorre dire altro?

STAY TUNED!

DT

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4 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 19 luglio 2011 at 12:56

Ok è un pò fuori dalle righe però:
“Milano respira: +2,14% Unicredit +4%. Spread BTP/Bund a 300”..
Chissà perchè la Borsa non si blocca mai quando i titoli vanno su :mrgreen:

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Scritto il 19 luglio 2011 at 13:13

No, non è fuori dalle righe. Ci sta alla grande visto che questo è un rimbalzo tecnico. domani (oggi non ho tempo, sono fuori sede e mi sto districando con un aggeggio tecnologico…) vi farò vedere un bel grafichello con le mie DMA che finora hanno dato belle soddisfazioni…)

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maurobs
Scritto il 19 luglio 2011 at 13:27

bravo Dream,volevo giusto dirti che ci starebbe bene uno speciale DMA 2011,magari sia sul settimanale che giornaliero,passando in rassegna i vari indici e le commodities……..come sono umano e poco pretenzioso…… :lol::lol::lol::lol:

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gainhunter
Scritto il 19 luglio 2011 at 19:26

Quindi l’esposizione delle banche verso Italia e Spagna sono circa queste:
Banche italiane: oltre 1200 miliardi
Banche tedesche: 260 miliardi
Banche francesi: 400 miliardi
Banche spagnole: oltre 2100 miliardi

(Dati ricavati incrociando i dati del grafico sopra con quello allegato)

E quindi se con il default della Grecia chi rischiava di più erano F e D, con il default dell’Italia o della Spagna, a rischiare di più sono I e E (illudendosi che D e F possano restare in piedi, cosa molto improbabile…)

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