Ancora positivi i dati sugli initial claims.

Scritto il alle 15:21 da mattacchiuz

Carrellata di dati macro oggi in uscita dagli uffici di statistica statunitensi.

Cominciamo con il numero di persone che hanno fatto richiesta di un sussidio di disoccupazione durante la settimana conclusasi il 19 febbraio 2011. Il DOL ( Department of Labor ) ha appena comunicato i seguenti dati:

Initial Claims (SA) A 391,000 Da 413,000 =-22,000
Initial Claims (NSA) A 383,998 Da 424,402 =-40,404

La serie sembra quindi rientrare sempre più nella normalità, e soprattutto si sta assestando sotto la soglia delle 400 mila nuove richieste settimanali che segnano una sorta di spartiacque tra un mercato del lavoro in contrazione e uno invece stabile o in espansione. Molto positivo in dato destagionalizzato che vede decrescere le richieste di 22 mila unità, rispetto ad una revisione di +3000 che ha interessato la settimana precedente.

Anche il dato non destagionalizzato mostra miglioramenti forse ancor più significativi. Il grafico è piuttosto chiaro, e di fatto l’ultima lettura si discosta poco da quelle degli anni ruggenti. Per il mese di febbraio, sarà possibile pensare ad un mercato del lavoro in decisa espansione, sempre che non si metta a nevicare… .

Decrementano di 90 mila le persone beneficiarie di un qualche sussidio di disoccupazione di lungo periodo, scendendo nella settimana conclusasi il 5 febbraio a 9 milioni 158 mila e rotti. La domanda da un milione di dollari, o da poche once d’oro, è se questi sfortunati che hanno perso ogni tipo di supporto serio saranno reintegrati in un qualche posto di lavoro, o se andranno a infoltire le schiere di coloro devono la proprio sussistenza ai pochi dollari caricati dal governo sulla loro tessera per il cibo.

Complessivamente risultano invece confuse le annotazioni riportate dai singoli stati in merito agli incrementi o decrementi registrati nel numero di nuovi sussidi. In generale, viene indicato un miglioramento nel settore delle costruzioni e della manifattura mentre, paradossalmente, le migliorate condizioni climatiche sarebbero la causa dell’accelerazione dei licenziamenti in altri stati. Per ulteriormente rafforzare la fiducia in questi dati, voci di corridoio asseriscono che California, Massachusetts, Hawaii e Oklahoma abbiano fornito dati parziali o non ne abbiano fornito alcuno… vabbè!

Tuttavia alle 14:30 è uscito anche il dato forse più importante della giornata, cioè gli ordini di beni durevoli. Questo rapporto invece mostra luci e ombre. Crescono infatti del 2.7% gli ordini di beni durevoli complessivi, grazie perlopiù al contributo della componente trasporti. Esclusi questi, la decrescita degli ordini di beni durevoli è invece preoccupante: -3.6%.

La tabella seguente illustra tutto.

In particolare, rispetto a dicembre, i nuovi ordini per il settore trasporti sono cresciuti del 27.6% ( quadrato blu ), sostenuti soprattutto dall’industria aeronautica civili e militare.

Piuttosto serio invece il tracollo per quanto riguarda i settori evidenziati in verde, quelli cioè dei macchinari e dei dispositivi elettronici, che perdono rispettivamente il 13% e il 6.8%. Ma un simile fatto non deve troppo allarmare, in quando fra pochi mesi ci verrà comunicato che gli americani si sono messi a comprare, con la stessa facilità e frequenza con la quale si appropriano di ipad, anche aerei a reazione.

Per ora è tutto, ci risentiamo alle 16:00 per le case nuove… .

Mattacchiuz

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4 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 24 Febbraio 2011 at 16:11

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1086632

nulla di buono, i suddidi a mio modesto avviso contano come il 2 di picche, visto che gli stati usa continuano a licenziare.

hironibiki
Scritto il 24 Febbraio 2011 at 16:30

bergasim,

Dal tuo link leggevo “Stati Uniti hanno registrato una variazione negativa del 12,6% mese su mese, registrando una flessione a quota 284 mila unita’, il che lascia insoddisfatto il mercato, il quale scommettava su una somma pari a 310 mila.”

In che senso?? Il mercato scommetteva su una perdita di 310mila e quindi è insoddisfatto dei “soli” 284mila? E da quando il mercato è felice con i numeri negativi? Perchè se è così apro subito un’azienda e vado in tempo zero in perdita e poi la rivendo :mrgreen:

bergasim
Scritto il 24 Febbraio 2011 at 16:31

hironibiki@finanza,

si rifesce alle nuove case vendute e non ai sussudi

hironibiki
Scritto il 24 Febbraio 2011 at 16:33

Ah.. ok perchè nel contesto non si riesce a capire bene.. Letto così sembra proprio si riferisse ad un numero negativo

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