Analisi ciclica: il futuro non lo sa nessuno!

Scritto il alle 12:11 da spoore

L’informazione finanziaria è vasta: ci sono gli esperti di economia, quelli di finanza, chi fa analisi fondamentale, chi fa analisi tecnica, chi da segnali operativi e chi più ne ha più ne metta.

Che sia informazione di altà qualità o di bassa qualità non credo abbia molta importanza per il lettore, e spesso anche per chi la scrive in quanto il primo (nella generalità dei casi) cerca una solida dritta per far entrare qualche soldino in più, il secondo (in altrettanta generalità dei casi) cerca di far bella figura e mostrare sfoggio dei suoi strumenti. Il punto è la domanda che c’è a priori, e qui ritorno in prima persona e nei panni di chi scrive informazione finanziaria. Io mi domando sempre: nello scrivere di analisi ciclica, sto trasmettendo il giusto messaggio al lettore?
In maniera deludente mi sono dovuto rispondere con un amaro NO.
Perché?
Perché chi legge pensa che con buona probabilità anticiperò i movimenti del mercato.
Il mio obiettivo, invece, è trasmettere un altro messaggio che per chi scrive su questo splendido blog è chiarissimo e mi piacerebbe fosse chiaro anche per chi legge.
Voglio provare a darmi e darvi ancora un po’ di tempo per capire la domanda giusta mentre vi aggiorno sulla posizione ciclica sull’SP500.

Velocità centrate

Nello scorso ciclo intermedio ci sono stati nove cicli settimanali (in verde). Nell’attuale partito il 29/11/10 siamo sul nono. Questo significa che alla fine dell’attuale ciclo settimanale il mercato ripartirà?
Le medie mobili, non mi sono di aiuto, vengono attraversate continuamente data la fase laterale di breve, segnale che il mercato stia effettuando dei test prima di prendere una direzione definita. Un’altra osservazione importante è che in concomitanza con la partenza dell’ultimo ciclo settimanale in data 24/02 è partito anche un ciclo di ordine superiore (in blu nel grafico) cosa che fa propendere per un’estensione di questo periodo di test.
Qualcuno sa con precisione quanto può durare? NO
Guardate quest’altro grafico

In rosso il livello volumi rilevato sul future: sulla prima correzione numerosi volumi di vendita, così come sul secondo test c’è stato lo stesso livello di volumi del primo. Solo ora stanno diminuendo i volumi di vendita. Questo meccanismo si ripete sempre, è ciclico. Ma nessuno sa quale livello volumetrico è accettabile per far ripartire il mercato.
Operativamente, senza saper ne leggere ne scrivere, e dato che non è mia abitudine anticipare il mercato attenderò che il mio oscillatore ciclico mi dia un segnale tangibile di probabile minimo.

Vi lascio con un ultimo interessante grafico: alta correlazione tra lo scorso ciclo intermedio (in nero) e l’attuale in fase terminale (blu)

Mi domando: ha comunque un senso fare una PREvisione?
Sono riuscito a trasmettervi almeno un pochino qual’è la domanda giusta da porsi di fronte uno studio ciclico?

Buon trading
Spoore
www.imparare-trading.it

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Analisi ciclica: il futuro non lo sa nessuno!, 10.0 out of 10 based on 3 ratings
4 commenti Commenta
Scritto il 9 marzo 2011 at 15:30

Ciao,

secondo me la questione merita un approfondimento. Ogni volta che si analizza il mercato inevitabilmente si fa una pre-visione, sia che si utilizzi l’analisi ciclica, un trading system o quant’altro, poiché si è alla ricerca di un segnale che pre-veda il comportamento successivo del prezzo. Esemplificando con l’analisi ciclica, quando osservi una media mobile incrociarsi al ribasso apri una posizione short poiché pre-vedi che il prezzo continui a scendere verso il minimo altrimenti non si spiegherebbe il motivo per il quale apri la posizione in quel verso. Stesso discorso con i trading sysytem. Quando scatta il segnale apri la posizione perché pre-vedi il comportamento successivo del mercato.

La distinzione da fare è quella fra pre-visione e predizione. Predici quando analizzando il mercato trovi un segnale che ti proietta il comportamento del prezzo nello spazio-tempo. Se tu eserciti questa arte di proiettare allora predici e non semplicemente pre-vedi.

L’ultimo grafico del tuo post rappresenta una predizione poiché proietti nello spazio-tempo futuro il prezzo.

A questo punto la domanda la riformulo in questi termini … ha senso fare una predizione?

La risposta è soggettiva ma credo che, in riferimento al tuo post, l’occhio della maggioranza dei lettori cade sull’ultimo grafico piuttosto che sui restanti …

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Scritto il 9 marzo 2011 at 16:54

cyclometria@finanza,

è proprio quello il punto, al di là dell’approfondimento doveroso, l’ultimo grafico vuole solo mostrare una correlazione plausibile e alta ma non ha nessun valore di previsione o predizione. Stimolare chi ci legge a formulare delle domande o delle osservazioni è lo scopo di questo post.

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gremlin
Scritto il 9 marzo 2011 at 17:12

Io farei quest’altra distinzione

PREDIZIONE
è qualunque cosa che non si basa su un razionale, ad esempio c’è chi predice la fine dl mondo fra un anno e c’è pure chi ci crede, lo stesso in borsa

PREVISIONE
sulla base di un razionale qualunque, anche supportato solo da osservazioni empiriche purchè organizzate in un contesto definibile matematicamente, si forniscono segnali operativi e si identificano target di prezzo tempo

IPOTESI ALTERNATIVE
sulla base di un razionale qualsiasi che ti spinge a formulare previsioni, al momento zero dell’analisi si identificano scenari alternativi di evoluzione prezzi tempo assegnando le rispettive probabilità di realizzarsi e definendo altresì le condizioni discriminanti che porteranno nel tempo all’abbandono di quegli scenari divenuti via via sempre più improbabili; gli scenari ipotizzati dovranno sempre avere una connotazione temporale. Es.:
a. continuazione del laterale sul brevissimo, prosecuzione al ribasso in ottica di medio periodo a correggere il trend primario bullish, mantenimento long di lungo periodo = prob. 60%
b. continuazione del laterale sul brevissimo, prosecuzione al rialzo a continuare il trend primario bullish = 30%
c. prosecuzione e ampliamento del laterale 1350/1150 sp500 nel medio periodo = 10%

la mia preferenza è per le ipotesi

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Scritto il 9 marzo 2011 at 17:16

D’accordo pienamente con entrambi ! Personalmente ritengo sensato fare predizioni sul futuro purché si chiarisca al lettore l’ambito di validità statistico – probabilistico delle stesse.

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