ALERT: il FMI si tira indietro. A rischio il salvataggio della Grecia

Scritto il alle 21:32 da Danilo DT

grecia-accordo-troikaQuando ormai pensi che il problema “crisi Grecia” sia accantonato, seppur per un periodo apparentemente breve, ecco che arriva la notizia che non ti aspetti, sponda FMI.
Ecco cosa scrive il FT:

The International Monetary Fund’s board has been told Athens’ high debt levels and poor record of implementing reforms disqualify Greece from a third IMF bailout of the country, raising new questions over whether the institution will join the EU’s latest financial rescue.
The determination, presented by IMF staff at a two-hour board meeting on Wednesday, means that while IMF staff will participate in bailout negotiations currently under way in Athens, the Fund will not decide whether to agree a new programme for months — potentially into next year.  (Source)

In altri termini, il FMI ritiene non sufficienti i requisiti presenti per poter partecipare al salvataggio della Grecia. Il FMI si focalizza sopratutto sul debito.

«Per assicurare la sostenibilità del debito in una prospettiva di medio termine, sono necessarie decisioni difficili da entrambe le parti. Per la Grecia dal lato delle riforme, per i suoi partner europei dal lato del debito ellenico»

Quindi una chiamata chiarissima ai compagni di merende della Troika al fine di intervenire con un haircut, o se preferite una rinegoziazione e ristrutturazione del debito con un taglio del nominale e nessun archibugio inutile di swap aumentando solo la scadenza.

il grande nodo, come racconta il FT, è la Germania. Infatti risulterebbe arduo riuscire ad ottenere il benestare del Bundestag al nuovo salvataggio da 86 miliardi di euro senza il nulla osta proprio del FMI.

Questo fatto potrebbe teoricamente cambiare poco, in quanto il FMI resta al suo posto ma mette in dubbio la sua partecipazione al piano di salvataggio. Quindi renderebbe più agevole la strada (citofonare Schaeuble) per coloro che vedrebbero di buon occhio un qualsiasi piano B.

La partita, ovviamente. è apertissima. Ma questo ultimo episodio è l’ennesima testimonianza sul fatto che la Troika si è sempre mossa “border line” anche nelle ultime settimane e la soluzione trovata, come detto, non è credibile. Un bailout solo di facciata, che resta perà un “De profundis” per Atene.

(Post aggiornato alle 21.32)

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Danilo DT

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10 commenti Commenta
Scritto il 30 luglio 2015 at 18:06

Purtroppo sono fuori sede e nn posso postare approfondimenti. Qui troverete un aggiornamento in italiano.
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/30/news/grecia_fmi-120119784/#notarget

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adsodimelk
Scritto il 30 luglio 2015 at 21:01

ahhh…l’odore del pessimismo di H&M al mattino…come stare senza?
Mi preoccuperei davvero se non ci fosse! vorrebbe dire che non c’è più rischio sui mercati, e quindi rendimento.

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lampo
Scritto il 30 luglio 2015 at 22:10

Danilo… secondo me la mossa del FMI è dovuta: hanno già perso credibilità con il precedente salvataggio per le errate stime (volute o meno… chi ha letto i documenti che avevo indicato tempo fa in un post sulla Grecia… conosce quale sia la verità).
Non può permettersi di farlo di nuovo.
Non solo… ma c’è un altro aspetto.
Far passare le riforme in parlamento, solo dal punto di vista legislativo, non vuol dire poi effettivamente realizzarle (almeno in maggioranza). Quindi tale mossa costituisce un deterrente… per evitare che poi le riforme non vengano implementate.
Vedrai che al momento opportuno… parteciperanno.
Quindi per certi versi considero la notizia positiva… nel senso che in Grecia stavolta… le riforme dovranno attuarle… e non soltanto rimane carta scritta.
Quindi probabile che qualche effetto si vedrà sui conti economici…

Poi sul lungo termine… siamo d’accordo che la situazione è problematica. Ma non solo per la Grecia… se hai letto attentamente un comunicato odierno sulla crescita dei Paesi UE (c’è qualcuno che è dietro la Grecia… ma meglio non nominarlo)

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aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2015 at 09:33

Secondo me, più che la Grecia (considerando i volumi in gioco) c’è ben altro -per ora dormiente anche se qualche avviso si è già innescato- dove puntare i riflettori in vista di imminenti problemi che inevitabilmente toccheranno tutti; difficile non accorgersi a chi mi riferisca :

Cina

Dove è possibile notare la stessa analogia che fece da miccia e detonatore agli USA anni 2000 quando emersero i “subprimes”
:

credito facile, facilissimo, erogato praticamente a tutti (la Cina vede da anni un flusso di 3/400.000 anime che mensilmente migrano dalle campagne rurali attirati dalle città metropolitane) perchè così voluto dal gov centrale cinese da alcuni anni, cioè la volontà di trasformare il paese da fabbrica mondiale di prodotti “low-price” da esportare all’occidente, ad una società basata maggiormente su consumi interni.

La materia prima per questo progetto non gli manca, non è un segreto che la Cina è lo Stato sovrano più popolato al mondo, a maggior ragione da quando il governo cinese ha recentemente “aperto” al secondo figlio per nucleo familiare (a patto di averne i requisiti secondo le norme predisposte dallo stesso gov centrale).

Per riuscire ad attuare questo piano, come dicevo prima, non resta che una cosa da fare, assicurare credito facile a chiunque ne faccia richiesta;
detto –> FATTO.

La Cina dal 2010 ha conosciuto uno sviluppo edilizio mostruoso senza precedenti, di una portata imparagonabile a qualsiasi altro paese del passato e del presente sulla Terra, che al confronto diventano poca cosa.

Molte decine di milioni di cinesi ex rurali si sono indebitati per acquistare il proprio posto al sole in città, vale a dire il proprio appartamento, facendo così la felicità del partito centrale che ha direttamente fagocitato il fenomeno.

Altra analogia, questa volta con gli USA pre 29 : decine di milioni di cinesi (si ipotizza 100 milioni di esseri) hanno fatto uso di questo “denaro facile”, indebitandosi, per riversarlo nella Borsa locale investendo su titoli di società locali, alimentando una speculazione dai volumi senza precedenti :

quando si legge di molte società locali quotate in borsa, che hanno raggiunto una capitalizzazione pari o superiore al miliardo di $ nel corso dell’ultimo anno, avendo un ricavato annuo (solo fatturato, NON UTILI) di poche decine di milioni di $, si comprende bene la gigantesca trappola che si sono autocostruiti e in cui si sono ficcati, niente di nuovo peraltro, è lo stesso trend che aveva fatto lievitare -senza ragione, ovvero senza le basi sottostanti- molte società USA alla borsa di WS negli anni 27, 28 e 29 nel corso dell’euforia collettiva che contagiò il popolo americano, prima del crollo che poi puntualmente avvenne.

Sembrerebbero problemi molto lontani che possono toccare direttamente solo i cinesi; (come pensavano dopo il crollo di WS del 29 la maggiorparte degli americani non coinvolti direttamente alla Borsa)

ERRORE : purtroppo per noi (occidentali) da anni la Cina è l’unico vero motore traino dell’economia mondiale; se crolla la Cina, le conseguenze dirette non tarderanno a farsi vedere anche da noi.

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Scritto il 31 luglio 2015 at 11:46

aorlansky60,

Al momento l’inico vero motore economico globale restano gli USA:
non metto però in dubbio l’effetto contagio che ptorebbe avere un forte rallentamento o lo scoppio della bolla in estremo oriente

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kry
Scritto il 31 luglio 2015 at 12:36

aor­lan­sky60,

— Nel mese di giugno 2015, i mercati di sbocco più dinamici sono Turchia (+27,1%), Stati Uniti (+23,4%), Giappone (+14,8%) e Svizzera (+9,1%); le vendite verso la Russia (-25,3%) sono invece in forte calo. http://www.istat.it/it/archivio/165551

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Scritto il 31 luglio 2015 at 14:15

aorlansky60,

scusaMi, per capire bene.

??? Su o da quale GALASSIA PRO-VIENI ?!?

-1- dov’è la correlazione REALE – NON PALLONARA, PER INTENDERCI, SUBITO! PAPALE-PAPALE, in stampatello. DA DOVE TI SEI ALIMENTATO PER TUTTE LE FESSERIE CHE HAI SCRITTO? – tra la bolla dei cd. sub-primes e la cd. bolla borsistica dei centri di Shanghai, Shenzhen e Macao?

??? DOV’E’ LA CORRELAZIONE REALE ???

A Me NON risulta ancora, che negli Stati Uniti – all’epoca: ossia nel famoso triennio, 2006-2009; MA ANCORA OGGI VALE LO STESSO, TRANQUILLO! – Ci fossero tra gli 80/100 MILIONI di costruzioni (immobili: civili ed industriali) a “messa-a-terra” (inabitati e sfitti) – come (ORA e PER I PROSSIMI N-ANNI ANCORA! CHISSA’ QUANTI CE NE VORRANNO DI ANNI per assobirli!), solo CI SONO e CI SARANNO, nella Repubblica Popolare di Cina;

-2- siamo al 31 luglio 2015 ed ANCORA ne

– IL GOVERNO CENTRALE,

– LA BANCA CENTRALE,

– LE AUTORITA’ FINANZIARIE,

– LE VARIE AUTORITA’ DI CONTROLLO E GARANZIA

della Repubblica Popolare di Cina,

hanno rilasciato dei REPORTS CON DATI UFFICIALI, SERI, VERITIERI su cosa sia DAVVERO SUCCESSO – da metà giugno 2015 circa ad oggi (Mi fermo SOLO a questo lasso di tempo, per carità cristiana).

E TU CI STAI DICENDO/SCRIVENDO, CHE TUTTO DIPENDE DAL CREDITO FACILE!

AMMAZZA.

DA DOVE HAI TRATTO QUESTE CONCLUSIONI – OSSIA, DOVE HAI LETTO LE FESSERIE CHE HAI SCRITTO?

CACCIA LE FONTI.

Ma conosci il tasso di risparmio lordo della Repubblica Popolare di Cina? Rispetto al Resto del Mondo, poi!?!

_§_ World Bank, OECD (Data, Indicators, the), “Gross savings (% of GDP) – 2010-2014” – Update: July 31, 2015

http://data.worldbank.org/indicator/NY.GNS.ICTR.ZS

Così Te Lo scorri ANCHE perbenino e SERIAMENTE; scientificamente – OCCHIO: the gross savings are calculated as gross national income less total consumption, plus net transfers. E’ QUELLO CHE CONTA. SEMPRE!

E’ STABILE – DAL 2010.

CHIARO! CAPITO!

Niente credito facile – NE HANNO GIA’ DI LORO (imboscato o meno che sia; ma questo è un altro filone o problema, poi);

3- ??? DOV’E’ LA CORRELAZIONE REALE tra la crisi del ’29 del SECOLO SCORSO e la crisi borsistica di Shanghai, Shenzhen e Macao ???

ANCORA IL CREDITO FACILE?!

AMMAZZA.

Le tre Borse testè citate a mala pena coprono – TRANQUILLO: NON COPRIRANNO ANCORA PER N-ANNI FUTURI! – il GDP totale della Repubblica Popolare di Cina; in determinati ambienti si direbbe che SONO INSIGNIFICANTI!

Edoardo De Filippo, avrebbe fatto una PERETA!

PRPRPRPRPR – per capirCi.

WALL STREET, NO – sia nel 1929 che 2015. ANCORA REGNA E DOMINA – su tutto e tutti. E fa o farebbe paura … !

CHIARO! CAPITO!

4- il crash borsistico di Shanghai, Shenzhen, Macao E’ STATO SOLO UN PROBLEMA INTERNO alla Repubblica Popolare di Cina.

PROBLEMA INTERNO! Da capire cosa Ci sia stato o c’è dietro. ANCORA! Chissà se Lo sapremo, in dettaglio, poi.

SOLO INTERNO.

CHIARO! CAPITO!

Tanté che la fiducia dei Cinesi è rimasta inalterata; NON SI SONO SCHIODATI (DALL’OTTIMISMO) di un millimetro.

NEMA PROBLEMA. CHIARO! CAPITO!

5- ERRORE: la Cina NON CROLLA, TRANQUILLO.

E RICORDA: NON E’ STATO E NON E’ ANCORA IL VERO MOTORE DI TRAINO DEL PIANETA TERRA.

Ne deve mangiare ancora di erba per riuscire a superare gli Stati Uniti d’America – sia come centro economico, finanziario, tecnologico.

Quando Li supererà – in TUTTI e TRE i “campi/settori” – potrà definirsi MOTORE del Pianeta Terra.

DOMANDA FINALE – che racchiude il TUTTO:

come mai Jack Ma è “andato” (in ginocchio e quasi a pregare!) a WALL STREET – al Nyse: venerdì 19 settembre 2014! – per quotare Alibaba?

Surfer [QUESTO E’ UN BLOG/SITO SERIO: SONO STUFO DI LEGGERE CONTINUAMENTE FESSERIE DA PERSONE CHE NON SANNO UN TUBO E VIVONO DI PALLE RIPORTATE DA ALTRI CHE NE SANNO MENO DI ZERO. Mi dispiace anche per DT, di cuore, perché portare avanti un progetto nel campo economico-finanziaro da indipendente è davvero durissima – Spero di esser stato chiaro: MI SON ROTTO DI LEGGERE PALLE. CAPITO!]

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lampo
Scritto il 31 luglio 2015 at 22:37

@fi­nan­za,

Domandina pertinente riguardante le valorizzazioni P/E. Tralasciando appositamente l’ultimo periodo di altalena (perché non significativo per la mia domanda), riporto un link ad un articolo di Bloomberg dello scorso aprile che parla appunto di confronto di valorizzazione fra USA e Cina… (lascia perdere l’aspetto della bolla e via dicendo, devono pur scrivere qualcosa per attirare l’attenzione dei…).
http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-07/u-s-dot-com-bubble-was-nothing-compared-to-today-s-china-prices
a) Considerando che la valorizzazione P/E massima (prima di perdita di fiducia e quindi crollo del titolo) alla fin fine è determinata dalla psicologia umana (fiducia) rispetto al momento storico/economico attraversato…
b) tenuto conto a come siamo attualmente in Cina, con ancora una montagna di risparmi da utilizzare… visto che il mercato azionario è ancora una nicchia rispetto agli assets finanziari disponibili (ripropongo sotto il solito grafico)…
c) valutata la globalizzazione dei mercati, soprattutto nei paesi “avanzati” e quindi una sorta di equiparazione come livello di fiducia/tolleranza degli investitori singoli

è possibile quindi che i mercati azionari dei Paesi sviluppati siano ancora largamente e di gran lunga sottovalutati,tenuto conto appunto di tale livello attualmente tollerabile di fiducia/confidenza?

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lampo
Scritto il 31 luglio 2015 at 22:38

Scusa mi sono dimenticato il grafico… eccolo:

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Scritto il 1 agosto 2015 at 01:07

Lampo,

i grafici già Li avevi postati, in un altro topic – qui da DT. Alcuni giorni fa.

Li avevo già visti. Ho una memoria da far paura, non Lo dimenticare. A volte, anche a Me stesso.

Ora Ti rispondo – anche a raggio-lungo; non a lungo-raggio.

La domandina Ci sta – se tutto il quadro fosse “razionale” e soprattutto se la struttura dei cd. “mercati emergenti” fosse limpida, oltre che “sicura”. Hanno falle e toppe, da far paura. E Molti dipendono da (paura!) per export per/su Cina – che già di Suo Ci mette l’asso di bastoni – nei Loro confronti. Non di denari – in specie, ora.

Forse si salva solo il Vietnam – di quelli prossimi (ha copertura Yankee, da qualche mese).

Pensa all’India – che ha attualmente con l’Uk, (forse, per Me!) il miglior banchiere centrale.

Molti “insiders” si son buttati a capofitto proprio là, ma con un range di rischio – ritorno, anche a breve – davvero elevati. Ancora non Li capisco perché sono andati. Mah.

Modi è un “palo fermo della corrente” – solo. Com’era il mitico Giuseppe Bruscolotti: palo di ferro – con i piedi, almeno Lui.

Molti non sanno che si stanno approvvigionando – non solo l’India, a dire il vero – per/tramite il (Nostro) QE (EuropeO, del DraghettO): i tassi del/nel Vecchio Continente son molto più bassi di quelli in “patria/e”. La Rupia Indiana è troppo forte.

Ebbene, Rajan – che è una MENTE SOPRAFFINA; e non il Governo Indiano, come hanno scritto i giornalisti in questi giorni – da un pò che sta pensando a delle manovre per un controllo più duro sui tassi d’interesse – con il trenino che ne segue. A cascata.

Ora i punti.

a) per i VERI ESPERTI – gli scafatissimi e col pelo! – il punto non fa testo o non ha mai fatto testo – vanno sul sicuro: ossia, non guardano la cd. “fiducia”. A meno che non abbiano – anche avuto – spifferi da “insiders” del posto (indigeni, locali) SUPER FIDATI o a libro paga, da un pezzo;

b) secondo Me, per la pseudo “struttura” che si ritrovano (da barzelletta!), neppure i Cinesi sanno quanta grana hanno, per davvero! Questo è un’aspetto negativo e che Mi ha sempre fatto una dannata paura – come chi Mi segue e legge, da anni, sa.

Il mercato azionario Cinese – come dice A-ONE – è uno “spaccio”, del e nel carcere.

Gli assets finanziari?!

Direttamente od indirettamente, in mano ai Gruppi Bancari – quasi tutti controllati (direttamente od indirettamente, sempre) dallo Stato, poi – hanno NPLs da far paura (in specie, nel Western e nel Delta dello Yangtze River – e stranamente le Banche si “girano” o, per meglio dire, si scambiano la supremazia negativa delle classifiche. Passando allegramente da Mainland ad offshore. Un “balletto” davvero strano – sono tre, in particolare, poi).

Ne parlavo proprio oggi con un Caro e fidato SUPER TOP – in loco;

c) i mercati azionari dei cd. “Paesi sviluppati” sono “sicuri” – ossia, hanno una struttura, nel bene o nel male, che funziona, almeno. E che “preme”. Ed alcuni, sono anche largamente sottovalutati, per tanti motivi – anche di opportunità o di scelte “politico-affaristiche” (discorso che qua da DT, non posso ASSOLUTAMENTE trattare).

Un consiglio: in tempi estivi – quasi sempre accadono cose molto strane, che Nessuno “pesa” o non ricorda. Vuoi per il caldo e/o Vuoi per la distrazione (Mi tengo buono: bisogna stare svegli sempre). In certi posti si è più sicuri che in altri.

Sud-Africa e Brasile, non lo sono.

Saluti a Tutti.

Surfer © サーファー [Occhio alle mosse degl’Inglesi – da monitorare attentamente. Sono silenti da tempo, eppure si son mossi!]

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