Siria update: nuove mosse nella scacchiera internazionale

Scritto il alle 14:33 da lampo

Purtroppo la situazione in Siria si sta deteriorando.

Il problema non è tanto la violenta repressione delle forze di opposizione da parte del governo locale (l’ONU stima 12.000 morti da marzo 2011), pubblicizzata dai mass-media, quanto il sempre maggior tentativo di coinvolgimento internazionale nel conflitto.

Ultimi episodi sono stati ([1]):

– l’abbattimento di un caccia F4 turco che aveva sconfinato nello spazio aereo siriano, abbattuto dalla contraerea siriana, mentre rientrava nello spazio aereo internazionale;

– conseguente coinvolgimento della Nato da parte della Turchia;

– un velivolo siriano scomparso dai radar, atterrato in Giordania perché il pilota ha chiesto asilo politico, disertando.

In realtà rinfrescando un po’ la geografia ed esaminando chi sono i vicini della Siria, è evidente che i motivi di fondo probabilmente sono ben diversi.

Fonte: Limes (Repubblica)

Capite che c’è sempre di mezzo il potenziale conflitto fra Israele e Iran e che la Siria è un passaggio obbligato in tale scelta.

Come riporta France24 ([2]), lo dimostra il fatto che il Presidente russo Vladimir Purin, visti i particolari interessi del suo Paese in Siria (lo vedremo dopo), con la scusa dell’inaugurazione di un monumento in ricordo del ruolo dell’armata russa durante la seconda guerra mondiale, si è affrettato ad arrivare in Israele (era dal 2005 che la Russia non ci andava) per discutere della situazione siriana e del programma nucleare iraniano.

Particolarmente emblematico il seguente passaggio:

“The P5+1 group (Britain, China, France, Russia and the United States plus Germany) has agreed to another round of discussions in Istanbul on July 3, but Israel has warned that lengthy talks give Iran time to continue uranium enrichment.”

ovvero:

Il gruppo di cinque Paesi +1 (Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia e Stati Uniti più la Germania) ha accettato un altro tavolo di discussioni il prossimo 3 luglio a Istanbul, ma Israele ha avvisato che la continuazione dei colloqui concedono all’Iran di proseguire nell’arricchimento dell’uranio.

Particolare la scelta della Turchia (Instanbul ex Costantinopoli) per il colloquio: è il Paese coinvolto nell’ultimo incidente diplomatico.

Tra le varie fonti, ho voluto espressamente citare France24, perché ricordo che soltanto due settimane fa, la Francia premeva per un intervento armato in Siria e l’istituzione di una no-fly zone,  in maniera simile all’intervento libico ([3]).

Fonte: Euronews

Peccato che un intervento armato in Siria, non sia una “passeggiata” come in Libia, dove è stato abbattuto soltanto un aereo dei “ribelli”, vista la scarsità delle difese aeree libiche.

A conferma, iniziano a trapelare notizie, che in realtà l’F4 abbattuto (preciso che volava a bassa quota per non essere intercettato dai radar siriani) era un test della Nato sull’efficacia della difesa antiaerea siriana e soprattutto sul suo “aggiornamento”, grazie al contributo russo ([4]).

E’ evidente che il tempo dei colloqui di pace sta per finire e siamo già entrati nella fase di sfoggio dei muscoli militari, delle provocazioni, in attesa di una mossa falsa che giustifichi all’opinione pubblica una missione di pace, di liberazione o un intervento militare (a seconda di come preferite definirlo).

Per fortuna che ci sono dichiarazioni da parte di Ministeri degli Esteri che smorzano i toni ([5]):

L’abbattimento dell’aereo militare turco da parte della contraerea siriana e’ un ”episodio inaccettabile”, ma ”escludo che ci siano le condizioni per un’azione di tipo libico’

Evidentemente adesso possiamo stare più tranquilli.

Quali sono le armi a disposizione della Siria?

La risposta è complessa, visto che le Nazioni non amano fare sfoggio dei loro armamenti, se non per scopi di guerra fredda.

Una delle fonti più affidabili è la NTI Nuclear Threat Initiative, organizzazione mondiale indipendente e senza scopo di lucro.

In questa infografica, seguendo la legenda a fianco, dovreste capire oltre alla tipologia di armamenti anche la loro ubicazione ([6]).

Non voglio tediare nessuno, o farvi preoccupare, facendo l’elenco degli armamenti.

Maggiori informazioni le potete trovare a questo link (in inglese).

Riassumo solo alcuni aspetti.

1. La Siria aderisce al trattato di non proliferazione nucleare. E’ stata sorpresa ha costruire un reattore per la produzione di plutonio (sito di Dair Alzour), scoperto da parte degli ispettori dell’AIEA. Tale reattore sembra sia stato costruito con l’aiuto della Corea del Nord. Venne distrutto nel settembre del 2007 da un attacco aereo israeliano.

2. Sembra che possieda o abbia interesse a sviluppare armi biologiche ma soprattutto chimiche, visto che viene considerata come la nazione più avanzata nel Medio Oriente in tale settore.

3. Possiede il più grande arsenale missilistico nell’area, in particolare parecchi Scud-D: 700 km di gittata… giusto per chiarire.

4. Ha ricevuto supporto per il suo programma militare da parte di Russia, Cina, Nord Corea e Iran (che sono infatti gli stati che si oppongono ad un rovesciamento del regime o ad un intervento militare nell’area).

Quali sono gli interessi della Russia e Cina in Siria?

Brevemente alcuni aspetti ([7]).

La Russia è uno dei maggiori fornitori di armamenti della Siria. Quindi c’è un notevole interesse economico. Inoltre l’ubicazione geografica della Siria permette alla Russia di avere uno sbocco sul Mediterraneo.

La Cina invece è particolarmente interessata perché è diventata il primo fornitore della Siria!

Non credo serva dire altro.

Perché gli Stati Uniti vogliono rovesciare il regime siriano?

Secondo una interessante pubblicazione dello scorso marzo del Saban Center for Middle East Policy ([8]) la ragione principale risiede nel fatto che il regime di Damasco contribuisce da molto tempo al supporto dei gruppi terroristici di Hamas, Hezbollah e Al Qaida, oltre ad essere contro Israele.

Quindi sono evidenti i benefici per gli USA, visto che il rovesciamento del regime permetterebbe di migliorare enormemente i rapporti e la sua influenza in Medio Oriente.

In particolare descrive molto esaurientemente sei opzioni da seguire per rovesciare il regime di Damasco:

1. destituire il regime tramite diplomazia;

2. forzarlo (alla destituzione) attraverso sanzioni ed isolamento diplomatico;

3. armare l’opposizione siriana in modo che sia in grado di rovesciare il regime (recenti fonti di stampa confermano il coinvolgimento della stessa CIA);

4. impegnarsi in una missione militare aerea tipo Libia per permettere che le forze militari dell’opposizione abbiano il sopravvento e vincano;

5. invadere la Siria con forze militari guidate dagli USA per far cadere il regime direttamente;

6. partecipare ad una forza militare multilaterale guidata dalla NATO per cacciare Assad e ricostruire la Siria.

Come notate le primi tre opzioni sono già state tentate… e adesso stiamo passando alla quarta opzione.

Cito integralmente un passaggio, tratto dalla conclusione della pubblicazione, che chiarisce molto bene i recenti avvenimenti:

Finally, U.S. regional allies, particularly Turkey, are vital. They will play a major role in determining how tight sanctions are and the degree of isolation felt by the regime. Because of their proximity to Syria, they are also essential to various military options, even if they themselves do not take the lead.

tradotto:

Infine, gli alleati degli Stati Uniti ubicati nell’area, in particolare la Turchia, sono fondamentali. Essi giocano un ruolo importante nel determinare l’efficacia delle sanzioni e il grado di isolamento avvertito dal regime. A causa della loro vicinanza alla Siria, giocano un ruolo essenziale nelle varie opzioni militari, anche se non interverranno direttamente.

Se conoscete l’inglese, vi consiglio vivamente di leggere tale pubblicazione. E’ veramente illuminante.

Buona riflessione.

Lampo

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 Fonti e approfondimenti:
[1] – Limes, G-20, eurocrisi, Siria: i fatti della settimana (24 giugno 2012).
[2] – France24, Putin in Israel, West Bank for talks on Syria, Iran (25 giugno 2012).
[3] – Euronews, Siria, la Francia propone l’intervento armato (14 giugno 2012).
[4] – Asca, Siria: Russia, jet turco abbattuto era test Nato su difesa antiaerea (25 giugno 2012).
Ria Novosti, Turkey Calls for NATO Meeting Over Jet Downing by Syria (24 giugno 2012).
[5] – Asca, Siria: Terzi, escludo azioni tipo Libia dopo abbattimento aereo turco (25 giugno 2012).
[6] – Nuclear Threat Initiative (NTI), Syria facility type (giugno 2012).
[7] – CNN U.S. – Why China, Russia won’t condemn Syrian regime (05 febbraio 2012).
[8] – Saban Center for Middle East Policy, Saving Syria: Assessing Options for Regime Change (marzo 2012).

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5 commenti Commenta
sturmer
Scritto il 26 giugno 2012 at 15:03

Ciao… missione wild weasel? Oppure esca per farli abboccare, vista l’età della piattaforma???

Se l’avessi voluta fare pulita, avrei usato qualcosa di più aggiornato…

Ciao…

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luigiza
Scritto il 26 giugno 2012 at 20:08

..iniziano a trapelare notizie, che in realtà l’F4 abbattuto (preciso che volava a bassa quota per non essere intercettato dai radar siriani) era un test della Nato sull’efficacia della difesa antiaerea siriana e soprattutto sul suo “aggiornamento”, grazie al contributo russo

Perchè, scusa Dream, pensavi fosse una missione di Nonna Papera?

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luigiza
Scritto il 26 giugno 2012 at 20:13

Come notate le primi tre opzioni sono già state tentate… e adesso stiamo passando alla quarta opzione.

E’ la 6.a quella che conta.
Ed é per per quella che i riottosi alleati degli USA subiranno nei loro territori , fra non molto, degli spaicevoli attentati. Organizzati da Al Quaida ovviamente.

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idleproc
Scritto il 26 giugno 2012 at 21:01

luigiza@finanza,

…in fondo sono ripetitivi, anche sui governi che installano, uno è in preparazione anche in Italy…
Hanno un problema però, in molti hanno mangiato la foglia proprio grazie ad un’informazione economico finanziaria e geopolitica verificata successivamente empiricamente nell’evoluzione dei processi reali. Cose dette, in pochi, anni fa, si stanno verificando oggi, altre si verificheranno.
L’informazione pensata e critica è l’unica arma e deterrente che puoi fornire alle altre persone che ami.
Non sono sicuri e non lo possono più essere dell’effetto psicologico che potrebbe rivelarsi un boomerang.

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