MERCATI e speculazione in movimento post meeting BCE

Scritto il alle 10:30 da Danilo DT

euro-speculazione-draghi

Le reazioni nevrotiche dei mercati finanziari hanno delle chiare logiche in ambito intermarket. Solo le materie prime restano statiche, in attesa dell’OPEC che oggi si riunirà a Vienna

Interkmarket rules! La giornata di ieri ha fatto capire a tutti come è strutturato il mercato. Per farla molto breve, la reazione alle prese di posizione della Bce ha testimoniato come i mercati siano guidati dalla speculazione.
Draghi ieri, ha praticamente negato ai mercati, parte di quella benzina che si dava già per scontata. Solo 60 miliardi di Euro di acquisti mensili, e non un centesimo in più. Il consensus viaggiava con un +10/15 miliardi di acquisti al mese.
Tasso sui depositi: un taglio di soli 10 centesimi, che ha portato il tasso a -0.30%. Molti si spingevano anche al -0.50% se non addirittura oltre.
Tasso REPO (o tasso BCE): mantenuto tale e quale. Ma c’era chi sperava in un passaggio in negativo.
Aumentata la base di acquisto includendo anche titoli regionali e non solo più governativi.
E stop.
Pensateci un attimo, visti anche i miei post sulla correlazione tra la politica Bce e l’economia dell’Eurozona (che resta molto bassa) i mercati non sarebbero dovuti essere cosi sensibili. Ma cosa è successo?
Quanto deciso da Draghi ha di per se influito sulla curva dei tassi e quindi sul cross EUR USD e indirettamente sul differenziale di rendimento tra la curva USA ed Eurozona.
La reazione dei mercati è stata quasi perfetta. Un orologio nel suo meccanismo, he si è solo inceppato su un ingranaggio, ma con una giustificazione.

Grafico intermarket

intermarket-grafico-151204-bceIl grafico è evidente. Il discorso di Draghi ha portato ad una violenta rivalutazione dell’Euro (ricordate? Parte tutto da qui) che poi ha colpito anche le altre asset class che hanno subìto la necessità di chiudere delle operazioni speculative. Quindi giù azioni e obbligazioni.
Mancano all’appello le materie prime: motivazioni? Secondo il mio parere sono due.
La prima: oggi c’è il meeting OPEC a Vienna. Il peso del petrolio è troppo determinante per il prezzo delle commodity e quindi una decisione nel meeting di oggi sarà decisiva per l’andamento delle materie prime.
La seconda: Draghi nel suo discorso ha rivisto al ribasso le stime sull’inflazione. Elemento negativo per il CRB.

Una piccola nota sull’EURO (che dice tutto…). Da quando è nato l’Euro, MAI e dico MAI era successo che in intraday ci fosse un’escursione di +4.34%. Speculazione pura.

Sui fondamentali di certo, quindi, non è cambiato nulla. Quanto visto ieri resta quindi una reazione nevrotica che ha visto operare la speculazione.
Io auspicavo un ritorno in area 1.10 per ricominciare a valutare il Dollaro USA. Ma questo mercato brucia le tappe, confermando quanto è diventato tutto tremendamente difficile e quanto si preannuncia complesso il 2016.

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Danilo DT

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7 commenti Commenta
ironblade79
Scritto il 4 dicembre 2015 at 12:51

Ciao DT, non capisco il vantaggio per l’EURO e l’Eurozona Con la super rivalutazione dell’Euro, nel mentre Draghi diceva che l’inflazione era quasi al 2% entro qualche anno (dal tuo grafico 5su5 si desume nel 2020) ha disintegrato tutto istantaneamente. Di quello che ha detto ieri non si avvererà nulla. Secondo me qualsiasi spiegazione è inutile. Il movimento è non previsto ne voluto. Altrimenti uno dovrebbe stare anche a dire che l’ha fatto perché lo USD è finito, è una valuta morta, etc.. etc.. Basti pensare che ha fatto lo stesso movimento di EUR/TRY… cosa c’è da spiegare? Che lo USD è uguale alla LIRA TURCA? Troppe congetture. ciao!

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gainhunter
Scritto il 4 dicembre 2015 at 13:05

Solo 60 miliardi di Euro di acquisti mensili, e non un centesimo in più.
Tasso sui depositi: un taglio di soli 10 centesimi, che ha portato il tasso a -0.30%. Molti si spingevano anche al -0.50% se non addirittura oltre.”

Junkie: il mercato è come un drogato.
La politica monetaria, da quanto ho capito, io che non sono nel clan dei professionisti di finanza, economia e trading, lavora sui valori assoluti: se il livello “normale” di inflazione è il 2%, e anche il livello “normale” dei tassi è il 2%, qualsiasi valore sopra al 2% è “politica restrittiva” e qualsiasi valore sotto il 2% è “accomodante”, quindi un aumento dei tassi (Fed) dal valore di 0.25% al valore di 0.50%, è sempre accomodante, un filo meno di ieri, ma non può essere considerato un’azione restrittiva per frenare la crescita, e quindi ragionamenti tipo “un aumento dei tassi rischia di frenare la poca crescita economica” non dovrebbero avere senso quando i tassi sono ampiamente sotto il livello “normale”.
Idem il tapering del QE o il mancato aumento dell’EQE: comprare 50 miliardi al mese invece di 60 vuol dire che la banca centrale continua a “stimolare” il mercato e a aumentare il suo bilancio.
E’ come il piede sull’acceleratore: parte a tavoletta, poi quando si rilascia pian piano non è che la macchina rallenta, al contrario continua a aumentare di velocità ma con meno accelerazione.
Il mercato, sul breve termine, invece vuole sempre di più, e se gli riduci l’accelerazione crolla, come un drogato che va in astinenza.
Domanda: come si disintossica il mercato?

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Scritto il 4 dicembre 2015 at 13:26

ironblade79@finanzaonline,

NEssun vantaggio per l’Euro per la rivalutazione. Draghi ha invece accettato un Eruo più forte per evitare una congestione economica globale, con frenata brusca dell’Economia USA per un cambio troppo forte ed un rischio contagio per gli EM

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ddb
Scritto il 4 dicembre 2015 at 19:12

Diamo i numeri, con i dati di oggi.
Danilo, secondo te, quale sarà il cambio eru/usd a fine dicembre ’15 e a inizio febbraio ’16?

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    Scritto il 5 dicembre 2015 at 09:24

    Ma quelli li dò quotidianamente! Vabbè… EURUSD a fine anno a 1.065. Lanciamo un sondaggio?

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candlestick
Scritto il 5 dicembre 2015 at 12:46

io vorrei aggiungere un’osservazione sul petrolio su ciò che è accaduto ieri con l’OPEC.
Tutti a scrivere che l’OPEC ha alzato il tetto della produzione e che il petrolio crollerà… Io invito ad avere un pensiero indipendente e a fare un ragionamento semplice: la produzione OPEC era già da questa primavera sopra quota 31,5 milioni di barili quindi nessun aumento per i mercati, in più con l’entrata dell’Indonesia da ieri che si stima in circa 1 milione di barili al giorno è come se l’OPEC avesse tagliato la produzione di questa cifra, perchè a parità di milioni di barili al giorno (31,5) ora sono divisi per 13 membri quindi meno petrolio sul mercato.
Non vi pare giusto il mio ragionamento?

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giorgiocabi
Scritto il 5 dicembre 2015 at 18:22

il movimento scattato con la conferenza BCE è pura speculazione di breve
a posteriori si capisce benissimo l accumulo di posizioni long durante la discesa dell’ultimo mese di Euro aiutata dal consensus creato ad hoc da informazione finanziaria e trend in lenta discesa
non c’entra nulla ciò che ha detto draghi perché se l’euro doveva crollare invece che salire ciò che ha detto draghi sarebbe stato ugualmente giustificativo di un’ulteriore discesa(vedi prolungamento del QE notizia non da poco per un’ulteriore discesa),le mani forti hanno semplicemente venduto(guadagnando)gli indici e comprato (guadagnando non poco)euro
aiutando il movimento facendo scattare tutti gli stoploss dei polli che si sono posizionati short Euro ultimamente

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