CRISI UCRAINA: Europa e le banche in balia di Mosca

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Il mix Invasione Crimea e crisi Ucraina è sempre più complessa. Kiev sta cercando di preparare un piano di emergenza per far evacuare dalla Crimea i militari e le relative famiglie ucraine. A nulla sono valse le “minacce” dell’Occidente.

Ed i mercati finanziari stanno ignorando la questione. Quello che poteva diventare un grosso problema diplomatico e non solo, si trasforma in una problematica “regionale”, una grana che “quasi” si deve risolvere in “famiglia” e di cui, tra qualche mese, non ci sarà probabilmente più traccia.

La Federal Reserve “monitora con attenzione” le tensioni tra Ucraina e Russia ma per il momento “non vede rischi finanziari globali”. Lo ha detto Janet Yellen, la prima donna a ricoprire il ruolo di governatrice della Federal Reserve, nel corso della sua prima conferenza stampa successiva a una riunione del Federal Open Market Commettee, il braccio di politica monetaria della Fed. (A24)

Lo stesso Occidente NON riconosce il risultato del referendum di domenica, e si prendono posizioni “pesanti “della Russia stessa. Come andrà a finire? Nessuno lo sa con certezza. Restano però questi grafici che abbiamo ottenuto da Brueger,  e che vi pubblico qui si seguito.

I paesi (Stati sovrani) più esposti verso la Russia

Le banche più esposte nei confronti di Mosca

In ambito di “paesi” è fuori di dubbio che la Francia sembra essere la nazione che vanta nei confronti della Russia la maggiore esposizione.
Ma se parliamo di banche, notiamo dalla tabella pubblicata che le prime tre banche europee come esposizione sono 1) Société Générale (Francia), la 2) Raiffesen (Austria) e sopratutte svetta 3) Unicredit (Italia, se non erro…).

Questi grafici ci illustrano che paesi come l’Italia, la Francia e l’Austria hanno un interesse finanziario non trascurabile nei confronti di Russia. La più esposta è, come detto, Unicredit Banca, con 24 miliardi di dollari (o 2% del patrimonio totale del Gruppo). Rosbank, controllata russa della francese Société Générale, segue con 22 miliardi di USD (o l’1% del totale delle attività del gruppo). Ma attenzione: Raiffaisen bank ha un’esposizione per 20 miliardi di dollari, che corrispondono ad un preoccupante 12% delle attività totali del gruppo. Quindi questa banca è oggi sicuramente quella più in balia delle vicessitudini sovietiche.

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Danilo DT

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Commenti (n° 7)Commenta

  1. carpif74 scrive:

    Purtroppo contro questo mercato non si può far nulla! Unicredito non solo sale con una perdita di 20 milardi ma se ne frega anche dell crisi.. siamo ritornati al 2007 qundo tutto andava male e le borse salivano senza sosta! poi sappiamo come andò a finire

  2. Tu forse c’eri già su questo blog nel 2007-2008.
    Chi era rpesente forse ricorda cosa scrivevo anche se ero controcorrente.
    Beh… nel pomeriggio avrete un post che vi spiega come la penso….

  3. gilles27 scrive:

    …io non capisco tutto questo pessimismo.
    1) il debito pubblico continua a salire = incremento (segno positivo)
    2) il debito privato continua a salire = incremento (segno positivo)
    3) le sofferenza bancarie continuano a salare, record su record (segno positivo)
    4) le riba insolute su un’azienda che storicamente aveva un 3% di insoluto, nel mese di febbraio sono arrivate al 13,50% = grande incremento (grande segnale positivo)
    ….di conseguenza è logico che anche le borse continuino a salire!! :roll: :roll: :roll:

  4. carpif74 scrive:

    Si Si c’ero! Attendo il post di oggi.!
    Grazie gilles27 per la risposta! :P

  5. john_ludd scrive:

    gilles27@finanza,

    ho apprezzato quel “è logico” una finezza !

  6. gilles27 scrive:

    john_ludd@finanza,

    grazie Jhon! :lol:

  7. pinco14 scrive:

    gilles27@finanza,

    il tuo ragionamento non fa una piega…
    :mrgreen: