WALL STREET: quando si sconta tutto lo scontabile

Scritto il alle 15:29 da Lukas


Il futuro si concentrerà sull’economia reale ma quanto è già scontato sui listini? Ad oggi i mercati già scontano una forte crescita che non solo dovrà essere confermata. (Guest post)

Cari amici, anche nella settimana appena trascorsa, non sono mutate le dinamiche che in questo particolare momento guidano i mercati finanziari internazionali. Si continua cioè ad assistere ad un movimento unidirezionale che riguarda praticamente tutte le maggiori asset class. Lievitano infatti contemporaneamente dollaro Usa, commodities, bond, ed equity.

Qualcuno parla di evidenti incoerenze e contraddizioni presenti oggi sui mercati. Una tesi quest’ultima, a mio avviso, non proprio condivisibile, e che non fornisce alcuna utilità in termini operativi. In realtà, la fase attuale non è affatto anomala, anzi essa è ben codificata e prevista in tutti i più importanti testi di analisi intermarket. Trattasi di una fase transitoria, di passaggio oserei dire. Abbiamo alla spalle 15 anni di marcata spirale deflazionistica, ed una terribile pandemia virale.

Un’eredità davvero dura e pesante da gestire. Da entrambe si cerca faticosamente di venirne fuori, con politiche monetarie e fiscali ultra espansive mai adottate e sperimentate in passato. E dopo anni di scarsi e deludenti risultati, da qualche mese s’intravvede finalmente un qualche positivo spiraglio. Sembrano infatti accelerare, soprattutto in Occidente, le prospettive di crescita economica. Segnali certamente ancora flebili, ed in cerca di ulteriori e più probanti conferme. Segnali parzialmente arrivati anche sui mercati finanziari internazionali.

Da qualche mese s’assiste infatti ad un lievitare costante dei prezzi delle commodities, premessa indispensabile di ogni ripresa economica. Io, a dire il vero, fino a qualche giorno fà, ne ero alquanto dubbioso e scettico. Ma un mio amico, che lavora nel settore dell’estrazione petrolifera in Norvegia, incontrato di recente, mi ha fatto letteralmente ricredere. Mi ha detto infatti che negli ultimi anni non hanno mai avuto così tanto lavoro come accade oggi, e che hanno ingenti commesse anche per i prossimi 5 anni.

Una testimonianza, la Sua, più importante di mille grafici, che avvalora la tesi che una forte ripresa economica sia davvero alle porte. Anch’io peraltro, nel mio piccolo, ho altri segnali in tal senso. Registro infatti una nuova ed inaspettata vivacità di domanda nel settore immobiliare, e molte aziende del settore turistico alberghiero mi dicono che hanno grandi difficoltà a trovare personale. Insomma sembra davvero che questa volta sia davvero quella buona.

Conferme in tal senso arrivano, peraltro, anche dal recente G7, in cui Draghi sembra aver convinto i suoi importanti interlocutori che è il momento di puntare decisamente sulla crescita e non preoccuparsi del debito. A fronte di tali positive indicazioni, alcuni, i più scettici e dubbiosi, si chiedono perché i tassi d’interesse non registrano alcun rialzo, ed anzi stagnano ancora su livelli particolarmente bassi ed infimi ?

Ma la ripresa è appena agli albori, non c’è mica già un pericolo di surriscaldamento in arrivo. Sarebbe davvero anomalo veder già tassi in rapida ascesa. Lasciate perdere i dati ultimi sull’inflazione Usa, del tutto fuorvianti, che derivano da un confronto annuo con i dati più depressi della storia degli ultimi 100 anni.

Insomma, a me appare già abbastanza evidente che siamo finalmente entrati nella fase 3 del modello intermarket descritto da Martin Pring. Speriamo di non dover tornare nuovamente indietro, e di andare nei prossimi anni avanti…….di strada da percorrere in positivo ce n’è ancora tanta. Ed i mercati azionari già né hanno scontato molta……anche se i soliti noti, non se ne sono, ahiloro, ancora convinti.

Dopo le sopra esposte considerazioni, andiamo ad esaminare, cosa ci indica, al momento, lo scenario intermarket. Il dollar index, nell’ultima settimana, si è dimostrato molto tonico, rimbalza infatti dello 0,46 % e raggiunge quota 90,51.

Le commodities continuano anch’esse a lievitare, + 0,79 % in termini reali. Un segnale che avvalora l’ipotesi di una forte ripresa economica alle porte. Segnali diversi e più cauti giungono invece, come accennato, dal mercato obbligazionario. Il rendimento del bond decennale Usa, cede infatti ben 11 bps e retrocede a quota 1,45 %. Immobile, invece, il rendimento dei bond a 2 anni, a quota 0,15 %.

L’inclinazione della yield curve Usa pertanto si contrae a 130 punti base, ma è ancora abbastanza tonica e forte per predire una forte ripresa economica. Il mercato azionario, negli anni, si è sempre dimostrato il più lungimirante. Anche in quest’ultima ottava ha continuato a credere nella crescita economica. L’S&P 500 registra infatti un ulteriore guadagno dello 0,41%, e stabilisce un ennesimo record storico a quota 4.247,44 punti.

Tanto premesso, passo ad esaminare gli ultimi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 16.856

Large Traders :  + 8.438

Small Traders : + 8.418

Trova, pertanto, sempre più conferma, e solidità, la nuova recente configurazione del mercato dei derivati azionari Usa. Rispetto alla scorsa ottava, le variazioni, nelle posizioni dei vari operatori, sono state pari a 5.127 contratti. In particolare, i Large Traders, tornano a comportarsi come degli operatori trend-following, acquistano infatti l’intero lotto dei 5.127 contratti long, e sembrano finalmente voler mettersi convintamente a ruota del trend di mercato.

I Commercial Traders, invece, cedono altri 3.755 contratti long, e consolidano la loro abituale, e proverbiale, posizione di copertura, Net Short. Gli Small Traders, infine, cedono anch’essi  1.372 contratti long, e restano sempre nella loro non esuberante posizione Net Long. Le movimentazioni di quest’ultima ottava, confermano e consolidano lo scenario già descritto nelle scorse settimane. I mercati azionari, come detto, molto lungimiranti, hanno già scontato con largo anticipo, la ripresa economica oggi ai suoi albori. Credo che nei prossimi mesi non saranno pertanto loro l’epicentro dei nostri interessi.

La nostra attenzione sarà catturata, invece, da quanto accadrà nell’economia reale. Se questa confermerà le favorevoli aspettative odierne, i mercati azionari non avranno nulla da temere. Continueranno con moderazione nel loro attuale trend lateral-rialzista. Ma è ormai ben noto che viviamo tempi davvero speciali, e che non bisogna dar nulla per scontato.

Necessario pertanto monitorare sempre con attenzione quanto accade nei mercati e nell’economia reale. Nel frattempo riconfermo la mia ormai ben nota view cautamente rialzista per il settore equity.

Mercato dunque in attesa di conferme dall’economia reale, che cercherò di tradare con il mio originale trading system, fondato sull’analisi del Cot Report, nonchè sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei due professori Usa, Jegadeesh e Titman, ed illustrato nel mio sito https://longtermmomentum.wordpress.com/.

Nel corso di quest’inizio del 2021, il mio portafoglio, denominato “ AZIONI ITALIA – LTM “, ha conseguito un guadagno del 9,27 %. Nel contempo, il nostro benchmark di riferimento, il Ftse All Share, ha registrato un guadagno del 16,51 %. Conseguita pertanto, sinora, una sotto-performance del 7,24 %, causata da un deficit di momentum, sul nostro listino, nei primi mesi dell’anno. Un evento non inusuale, già accaduto in passato, però sempre temporaneo. Negli ultimi 8 anni, infatti, il mio trading system ha conseguito una sovra-performance media annua del 9,9 %, e presenta un’equity line in progresso del 175 %.

Questa settimana in coerenza con quanto sopra esposto, muto leggermente l’assetto del mio portafoglio, innalzo cioè dal 65 al 70 % le mie posizioni long, e riduco nel contempo dal 35 al 30 % le mie posizioni short, assumo cioè una posizione Net Long, pari al 40 % del mio portafoglio. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ AZIONI ITALIA – LTM “ può, se vuole, consultare direttamente il mio sito.

Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di intermarketandmore buon trading.

LUKAS

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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