Trading Room #7: pull back verso la vecchia resistenza

Scritto il alle 11:30 da Alberto Zanetti

La settimana che si appena conclusa, ha visto un ulteriore regresso del nostro benchmark rispetto alla scorsa di uno -0,95 %
La lettura del grafico a livello daily a mio parere è davvero confusa e di difficile interpretazione per cui, questa settimana, mi affido ad un time frame superiore per vedere se la lettura è un po’ più agevole ed effettivamente il quadro si schiarisce un po’.
Il grafico sotto riportato è in time frame weekly e, da quel che si evince, nonostante le ultime due ottave ( ricordo che le candele rappresentano un settimana intera di borsa aperta) siano negative il quadro tecnico di fondo non è irrimediabilmente comrpmesso.
Un rapido riassunto: l’indice ha lateralizzato tra 18800 e 21700 per circa 7 mesi, da luglio dello scorso anno a gennaio di quest’anno.
La settimana che si è conclusa il 21 gennaio ha visto protagonista il break out rialzista, e per qualche giorno le cose si messe veramente bene dal punto di vista del trading di breve termine di cui mi occupo: titoli che stavano girando il trend ribassisti primari, break out facili da comprare, insomma…dopo tanto soffrire qualche piccola soddisfazione iniziava ad arrivare.
La salitina però è durata ben poco: infatti dopo 4 settimane di progressi che ci hanno portato fino ad area 23300 la doccia fredda che a livello macro è identificabile con le tensioni del nord Africa.
-3,08% la settimana conclusa il 03 febbraio scorso e -0,95% quella conclusasi venerdì.
Ora, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno sembrerebbe trovare conferma l’ipotesi che già avanzavo la scorsa settimana e cioè che il movimento in atto in questi giorni non sia altro che un pull back verso la vecchia resistenza (21700) che ora dovrebbe fungere da supporto.
E’ chiara la ridotta dimensione del corpo dell’ultima candela rispetto alla precedente, il che significa che le spinte ribassiste, almeno per quest’ultima ottava, si sono affievolite così come anche i volumi sono scesi.
A parer mio, finchè restiamo sopra 21700 non abbiamo quindi granchè da temere, l’impostazione di breve del benchmark rimane rialzista ma la cautela e la circospezione sono più che mai d’obbligo.
Se c’è una cosa, infatti, che odio tremendamente in questo lavoro è la necessità di dover cambiare in fretta idea qualora sia necessario.
Il mercato, delle mie valutazioni e congetture se ne infischia altamente per cui, se le cose mi vanno contro, inutile intestardirsi e voler dimostrare a tutti i costi di voler avere ragione. Potrebbe essere quanto mai deleterio.
Quindi, cambiare idea non sarà molto simpatico ma salva la vita…anzi..il portafoglio.

Grafico Ftse Mib weekly

Per “completezza d’esposizione” metto anche un grafico del nostro Ftsemib a con time frame daily

Ftse Mib daily: Chart

A livello di singoli titoli sul listino principale non trovo segnali degni di nota.
L’unico titolo che seguo con attenzione è Campari che se dovesse chiudere sopra la resistenza posta a 4,74€ potrebbe essere un ottimo candidato all’acquisto.
Bene la pista ciclica che resta in divergenza rialzista

Grafico Campari

Registriamo lo stop loss di Mps a 0,93€

Per quel che riguarda invece l’area mid- small cap mi pare interessante De Longhi la cui impostazione di fondo è rialzista.
S’è formato in triangolo sui massimi di periodo ma con la seduta di venerdi scorso abbiamo avuto la rottura della trend line (“ipotenusa”) del triangolo con buoni volumi.
Se si dovesse confermare sopra 6,71€ si potrebbe tentare un acquisto. I massimi storici sono appena sopra.

Grafico De Longhi

Tengo sotto stretta osservazione Interpump che da qualche giorno, sta combattendo con la resistenza posta a 6,10€
In caso di chiusura superiore a tale livello con buoni volumi si potrebbe tentare un acquisto.

Grafico Interpump

A tutti i lettori di Intermarket & more un augurio di buon trading e si una santa settimana.

Alberto

www.doppiominimo.it

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2 commenti Commenta
gremlin
Scritto il 7 marzo 2011 at 14:54

… inutile intestardirsi e voler dimostrare a tutti i costi di voler avere ragione…

IL TRADING DI BREVE E’ INNANZITUTTO PSICOLOGIA e filosofia di vita e lavoro:
– se fai previsioni e le sbagli, non è bello
– se fai previsioni e le azzecchi, sei fortunato
– se ipotizzi scenari alternativi stimandone le probabilità stai dando il massimo di te stesso
– se apri posizioni sugli scenari alternativi, stoppi le perdite da una parte e lasci correre il gain dall’altra e sei bravo
– se il gain non corre perchè va in congestione significa che lo strumento che stai usando non è adatto per guadagnare nei laterali
– nessuno conosce il futuro, soprattutto quelli che fanno previsioni

Il termine PREVISIONE andrebbe (subdolamente?) eliminato dal proprio lessico, crea stress inutile.

MAI identificarsi con le poprie previsioni, il mercato non è nella “dsponibilità” nostra, tutto quello che non è cupola è parco buoi

Se cambiare idea significa ripesare le probabilità agli scenari alternativi da te IPOTIZZATI allora sei OK.

L’osservatore di borsa (analista?):
IPOTIZZA
CONTROLLA
AGGIUSTA

la difficoltà è far capire alla gente che è così che si deve lavorare, e se poi controlli il rischio con le opzioni ancora meglio

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vichingo
Scritto il 7 marzo 2011 at 18:59

gremlin,

Non ci dimentichiamo l’emotività che ti gioca brutti scherzi quando razionalizzi troppo. Quando si punta su un cavallo vincente bisognerebbe crederci fino in fondo, meglio con le dovute protezioni. Poi, per chi crede alla favola della forza di attrazione universale (comincio anch’io a delirare), quando credi fortemente in qualcosa che desideri, prima o poi quel desiderio si realizza:
– Quel titolo che avevo in portafoglio arrivato a 2 euro, venduto a 1,74 con minus, avendo seguito la ragione e non l’istinto. Spesso è bene uscire dagli schemi.

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