THE BIG CRISIS #5: il CORONAVIRUS che verrà

Scritto il alle 09:13 da Danilo DT

Con la collaborazione dell’amico John, che ha contribuito attivamente con un post di altissimo livello sulla problematica CORONAVIRUS che potete visionare cliccando qui, proviamo a dimostrare una volta per tutte che quanto sta avvenendo in Italia non è nulla altro che un anticipazione di quanto assisteremo a breve nel resto nel mondo.
Quindi, cari “vicini di casa dell’Eurozona”, cari americani e cari tutti voi che ci state schifando perché possediamo passaporto italiano e quindi siamo (oltre che mafiosi, parassiti e nullafacenti) dei pericolosissimi untori, sappiate che a breve le cose cambieranno anche per voi.
Innanzitutto vi ripropongo un grafico già proposto in QUESTO POST  su Linkedin .

La storia insegna, e la Cina pure. Una strategia più restrittiva è sicuramente più invasiva nella quotidianità delle persone. Ma è anche vero che diventa molto più tutelante per il cittadino. La previsione di decessi è estremamente più bassa. Senza poi dimenticare un altro grande problema. Immaginate, senza una forma chiara di prevenzione, l’affollamento degli ospedali italiani, che si sono già adesso dimostrati inadeguati ed inefficienti. Se poi parliamo di ITALIA, la situazione è addirittura più grave di quanto si possa immaginare (se rapportata agli altri paesi).

Posti letto per abitante

Qui in Italia siamo a circa 3 posti letto scarsi ogni 1000 abitanti. Un numero imbarazzante. Mi spiegate come potremmo gestire una crisi sanitaria in queste condizioni? Ecco un altro buon motivo per “accettare il consiglio” ed evitare il più possibile la propagazione del virus.
Ma ovviamente non mi fermo qui.

Torniamo al nostro status di untori a livello globale. Sopra quanto ha trasmesso la CNN. Invece qui sotto ecco l’analisi che ci illustra in modo perfetto che quanto è successo in Italia non è nulla di più e nulla di meno di quanto sta succedendo e succederà negli altri paesi, USA compresi. La differenza è solo nel timing. Il nostro paese ha vissuto il contagio “prima” degli altri.
Oppure (e questo è gravissimo) sta sottovalutando il problema e ben presto si dovrà risvegliare dal sogno.

Iter propagazione CORONAVIRUS

Quindi, tra una decina di giorni saranno molti i paesi che dovranno chiudersi a riccio, proprio come sta facendo oggi l’Italia.
Ma attenzione, c’è un ultimo grafico che vi devo proporre e che mi è stato inviato sempre dall’ottimo John Ludd (pseudonimo ovviamente di un amico lettore). E’ l’analisi che chiude il cerchio e ci spiega tutto.
E’ il numero di test effettuati per numero di abitante.

Test CoronaVirus effettuati pro-capite

Cosa ci racconta? Semplicemente che in paesi come Corea ed Italia c’è stato un atteggiamento decisamente più prudente e protezionistico nei confronti della problematica Coronavirus. Per gli altri paesi, praticamente il problema al momento non si pone perché non solo non fanno i tamponi ma addirittura nemmeno li avranno. Sperano che tanto la questione si risolverà da sola? Credono che si sta sopravvalutando il problema? Beh, questo lo scopriremo presto. Intanto però è evidente che noi, gli untori, forse ci siamo cuciti questa imamgine addosso perché abbiamo abbozzato una caotica e probabilmente inefficace prevenzione. Ma cosa dire degli altri paesi che hanno SOTTOVALUTATE il problema in modo esponenziale?

TIME IN GENTLEMAN. La cosa che più mi inquieta è l’impatto che ci ritroveremo proprio negli USA. Ed una vocina mi dice da lontano: “occhio…occhio che siamo solo all’inizio”… Magari è solo la vecchiaia che avanza…

Ma la prevenzione funziona?

Solamente a posteriori, anzi nemmeno allora, potremo dire con certezza se le scelte che alcuni definiscono talebane (provate a vedere cosa hanno fatto in Cina prima di definirle tali) sono state veramente esagerate. Intanto proprio dal “cuore dell’Italia degli Untori”, vale a dire a Codogno, arriva qualche buona nuova…

(…) Per la prima volta dall’emergenza coronavirus, a Codogno non è stato registrato neanche un nuovo contagio. “Siamo particolarmente felici di questo che ci sembra un grande risultato – ha detto Francesco Passerini, sindaco della città oltre che presidente della Provincia di Lodi -, ma noi, che siamo stati zona rossa del lodigiano, la quarantena l’abbiamo fatta seriamente, e certamente è per questo che adesso assistiamo al calo che speravamo”. (…) [Source]

Clicca QUI per vedere l’elenco dei post della saga #TheBigCrisis

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se sei interessato agli argomenti qui espressi e vorresti approfondirli, contattami!
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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10 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 11:44

Pubblico anche qui quanto verrà pubblicato in seguito sul sito di Andrea Mazzalai che modera il forum in quanto invaso da troll nel recente passato.

Abbiamo in Italia un secondo problema per nulla secondario. L’infima qualità dell’informazione, non è solo una questione di media di regime, questi ci sono dappertutto, è la modalità con la quale vengono riportate le notizie anche da parte delle istituzioni amministrative sanitarie. In Italia non si riesce a evitare di sparare a cannonate oppure il suo opposto. Il numero dei morti in Lombardia in relazione ai casi fa apparire un tasso abnorme ampiamente superiore al caso cinese. Questo è solo in parte figlio di un picco violentissimo ma in parte di una cattiva o peggio assenza di analisi statistica sui decessi. Il virus come sappiamo è molto più diffuso di quanto i tamponi mostrino ma nella grande maggioranza dei casi mostra sintomi lievi. Se un malato di tumore muore e si trova che era portatore di corona virus non vuole dire che è deceduto per corona virus, idem per altre patologie. Bisogna essere molto prudenti nel dare i numeri, il livello di ansia nella popolazione è altissimo, non aiuta sparare che la mortalità in Italia è 7% contro lo 0,6% in Corea. Sono dati statisticamente falsi entrambi, per eccesso il primo e per difetto il secondo. In una pandemia nelle prime fasi di sviluppo il campione statistico è molto incerto. Io stesso che credo di essere giunto almeno nelle prime fasi a comprendere un pò prima degli altri cosa abbiamo davanti, non ho potuto a tratti che venire travolto da numeri sparati con il megafono. Siamo esseri emotivi, è naturale all’inizio negare la realtà così come lo è tendere a enfatizzare il dato negativo quando l’illusione viene meno. Bisogna recuperare una posizione di equilibrio che mantenga l’allerta e riduca l’eccesso di ansia. Qui il ruolo dell’informazione istituzionale è fondamentale ed è stata scadente. La mortalità reale in Lombardia NON è quella mostrata sui giornali.

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 13:39

Questa notizia confermata ha implicazioni enormi:

UK Health minister Nadine Dorries has tested positive for coronavirus and a member of her staff is ill.

Ms Dorries is self-isolating at home and has appealed to fellow MPs to get in touch if they have recently been in contact with her, Sky News understands.

Sino a qualche giorno fa erano comuni fantasie di contaminazioni da parte dei servizi segreti anglo americani in funzione anti cinese … UK e soprattutto USA sono quelli più indietro nei test. Gli USA sono in piena campagna elettorale, quanti membri del congresso sono positivi senza saperlo ?

Ieri la Merckel ha detto al parlamento nella costernazione generale che il 70% dei tedeschi prenderà il virus.

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Scritto il 11 marzo 2020 at 14:35

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 15:15

Qui tutto normale, il comandante parla alla nazione stando a 10 metri da un monitor.

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 15:23

L’Holi è una festa religiosa in India durante la quale è usanza sporcarsi con polveri colorate per omaggiare un rito di origine indiana che simboleggia la rinascita e la reincarnazione. Si è tenuto il 9-10 marzo con circa 1 milione di persone. Ma disponendo della reincarnazione non vedo alcun problema, anzi ne farei uno la settimana.

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luigiza
Scritto il 11 marzo 2020 at 17:12

Aggiungiamo anche questa notizia fresca, fresca proveniente dalla Norvegia dove era in corso una esercitazione NATO è successo questo (riprendo la notizia da commento di lettore su un sito web):

>> Videre Nec Videri11 marzo 2020 16:41
Degli Effetti Collaterali ….
Riporto un estratto della dichiarazione di un alto esponente dell’Esercito Norvegese:
” Il coronavirus è fuori controllo – ha detto il capo del Centro operativo dell’esercito, Rune Jakobsen -. Vogliamo mantenere le capacità di combattimento dei militari in modo da poter sostenere la società nel periodo turbolento che ci aspetta ”
Questo perchè:
” L’esercitazione della Nato ‘Cold Response 2020’, che avrebbe dovuto riunire più di 15.000 soldati nella Norvegia settentrionale, è infatti stata annullata a causa dell’epidemia del coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità militari norvegesi. ”
Vi invito a riflettere sulle parole ” in modo da poter sostenere la società nel periodo turbolento che ci aspetta ”
Era solo una Influenza ……..
VNV <<

Faranno la stessa fine quei 30.000 che stanno per esercitarsi un poco più a sud?

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 18:56

luigiza@finanza,

non aggiunge nulla a quello che sappiamo già. Se cerchi di uscire dalla tua città trovi la polizia che ti ferma. Per ora sono molto gentili, se la gente non rispetterà le disposizioni in termini di distanziamento dovranno essere adottate misure più drastiche. Si presume che la popolazione di un paese che si definisce democratico abbia quel minimo di senso civile e comprenda ciò che viene chiamato Principio di Precauzione. Se non ci arriva, le forze dell’ordine di qualsiasi paese servono anche a questo. In Cina hanno saltato un passaggio, questa la differenza.

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andybarac
Scritto il 11 marzo 2020 at 19:09

john_ludd@finanza,

Alcuni sostengono, o forse solo sperano, che con la primavera/estate (nel nostro emisfero) l’epidemia si riduca o cessi. Vorrei chiedere a john, che ringrazio per tutti i suoi interventi sempre molto bene informati, se anche lui ritiene possibile l’ipotesi suddetta.
Vi è qualche evidenza che la diffusione del virus sia più lenta o preclusa in parti del mondo in cui è già primavera?
In Iran, per esempio, al nord (Teheran) il clima è ancora invernale, ma al sud è già primavera con temperature diurne che sfiorano i 30 °C. Qualcuno ha qualche dato?

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 19:13

luigiza@finanza,

la realtà è che le misure attuate in Corea (lasciamo stare la Cina) mostrano risultati, la curva di crescita esponenziale si è molto appiattita ed è un segnale importante. Hanno un secondo focolaio più a nord, ma è il metodo è quello. Se di focolai se ne accendono 100 alla volta allora la situazione è grama ma non ci sono a oggi evidenze che questo stia avvenendo in Italia. Poi che il periodo di chiusura sarà lungo è sicuro, se la Lombardia chiede la chiusura totale è ovvio che andremo in quella direzione e in tal caso i militari dovranno portare la spesa a casa della gente. In Cina lo hanno fatto per un mese, i nuovi casi a Wuhan sono prossimi allo zero, ma dall’immagine pubblicata sopra è ovvio che le autorità locali andranno con i proverbiali piedi di piombo, il leader maximo in visita alla provincia più colpita è comunque un segnale psicologico importante. è quello che farebbe qualsiasi buon ufficiale a prescindere dall’opinione che uno ha sul regime cinese. Non credo siano molti gli italiani rimasti che ancora credono si risolverà in qualche settimana. Questa consapevolezza diffusa inizia a penetrare in Europa ma è ancora assente negli Stati Uniti.

Come avevo scritto nel post lungo, ecco servito:

Coronavirus, Oms dichiara la pandemia. L’Oms certifica il passaggio: “Allarmanti livelli di diffusione e inazione. Grati all’Italia per le misure prese”. “In due settimane i casi fuori dalla Cina sono aumentati 13 volte”.

Ora 1) le nostre autorità potevano agire prima, hanno gettato due settimane. Quelle degli altri paese ne hanno gettate quattro. Oggi c’era un articolo su un giornale cinese in lingua inglese dove veniva descritto come incomprensibile l’inazione dei paesi occidentali dato il precedente cinese lamentando che in questo modo “l’eroico sforzo del popolo cinese bla bla bla … rischia di essere vanificato”. 2) Il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus dovrebbe dimettersi e chiedere scusa, l’Oms è a sua volta in grave ritardo, è uno di quei tanti organi che dovrebbero essere tecnici e super partes e che invece sono dominati dalla politica con conseguenze disastrose. Gli specialisti scrivevano apertamente di pandemia a metà febbraio.

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john_ludd
Scritto il 11 marzo 2020 at 20:11

luigiza@finanza,

comunque a proposito della Norvegia estraggo dal report della Johns Hopkins che ho appena letto:

Spain reported 2,128 cases an increase of greater than 850 cases in the past 24 hours. Spain is now experiencing the second largest outbreak in Europe second to Italy. Denmark has confirmed 442 cases, an increase of over 400 cases since Monday Mar. 9. Norway reported 570 cases an increase of approximately 390 cases since Monday Mar. 9.

La Norvegia ha 1/10 degli abitanti dell’Italia, dunque in proporzione ha già la metà dei casi. Idem x la Danimarca. Tuttavia ci sono ZERO decessi in entrambi i paesi. Sappiamo tutti che la qualità della sanità come di ogni altro servizio pubblico in Scandinavia fa schiumare di rabbia qualunque cittadino di qualsiasi altro paese, però faccio fatica a comprendere e lo stesso avviene per specialisti che seguo via twitter. I dati che arrivano sono spesso incoerenti e molto confusi. Appaiono notizie che sembrano bene auguranti seguite da altre che vanno in direzione opposta.

Dunque, qualificandomi presuntuosamente come NON medico, NON specialista ma mediamente assai più informato della media, ho deciso di astenermi temporaneamente dal pubblicare altri commenti se non davvero rilevanti. Generano ansia in chi li legge e non aggiungono nulla alle informazioni che possedete e che siete in grado di valutare. Sono giunto al limite di quello che posso aggiungere senza che diventi controproducente. Saluti a tutti.

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