Rotazione settoriale: Banche sempre deboli. La crisi economica continua.

Scritto il alle 11:00 da Danilo DT

Banche in rimbalzo tecnico, ma non si vede la ripresa economica. Difensivi sempre ben comprati, ciclici al palo. La crisi continua.

Chi riceve la newsletter Compass, avrà familiarità con questo grafico della rotazione settoriale. Per altri invece forse è una novità.
La rotazione settoriale è nella logica intermarket una delle priorità da valutare nella creazione dell’asset allocation.
Questo grafico vi illustra il grafico dell’indice Europeo di SP, tradotto in 10 sotto indici settoriali che ci permetto di capire come si è mosso il mercato nelle varie scorse settimane.

Ogni indice ha una codifica, come da legenda che vi ho postato qui a fianco.
Sono registrate le varie tendenze dei settori, tenendo conto sia del rischio (e della forza relativa con il JdK RS-Ratio) e sia del Momentum.

Il dato più recente è quello dove si trova il codice del settore, ma non solo. Trovate anche le 12 rilevazioni settimanali precedenti, in modo da avere una “coda” di valutazione e per meglio comprendere il miglioramento di sentiment su un determinato settore.

Grafico Rotazione Settoriale Sp Europe 350

L’indice SP Europe 350, anche se non è molto noto, rappresenta le 350 più importanti aziende quotate in Eurozona, con una copertura pari al 70% del totale della capitalizzazione.

Interessante notare che ad esempio l’indice 040, ovvero i finanziari, continua ad essere da tempo nel’area di miglioramento. Quindi NON si può assolutamente parlare di inversione di tendenza del settore. E questo è un elemento MOLTO importante per fare le valutazioni corrette in merito di investimenti.
Idem per quanto riguarda i Materials e gli Industrials. Ma scusate, se questi tre settori chiave nell’ambito della crescita economia continuano ad essere nell’area 1 (Miglioramento) ma non ancora nell’area 2 (Crescita) come possiamo dire che il sentimenti di mercato sul ciclo economico stia realmente migliorando?


Direi che al momento, visto questo grafico, si tratta di un semplice rimbalzo tecnico. Ne è la conferma il ritorno in area 2 per l’Healthcare (il più difensivo dei settori!) mentre tutti gli altri…
Per carità, questo grafico non è legge, ma è un importante ed interessante strumento che merita una certa considerazione.

Stay Tuned!

DT

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7 commenti Commenta
a_rnasi
Scritto il 25 gennaio 2012 at 11:51

lo stavo guardando proprio stamattina (uso però lo stoxx 600). su alcune cose mi ritrovo su altre un pò meno (il bello di queste cose :-) ). Il peso specifico negli indici del settore financial è il driver: non si può pensare ad un trend quantomeno sostenibile senza il contributo di questo settore visto il peso specifico (nonostante le ormai quotazioni distrutte) sugli indici. Concordo che è molto presto per per fare valutazioni, anche l’anno scorso nei primi mesi dell’anno i financial erano stati il best performer, comunque la sottoperformance dei settori più difensivi e high dividend da inizio anno deve essere tenuta in considerazione, secondo me, come alert da monitorare.

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l.b.chase
Scritto il 25 gennaio 2012 at 12:58

Ma qualcuno sa a quanto ammonta la liquidità che la bce ha già messo in campo per drogare le banche e acquistare i titoli di stato di tutti gli indebitati sul secondario???

Perchè non mi sembra un’informazione poco rilevante questa, al contrario trovo che se la bce ha tutto questo potere di creare artificialmente denaro dal nulla, a questo punto potrebbe anche fare in modo di prestarlo ai privati all’1%…

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Scritto il 25 gennaio 2012 at 14:44

a_rnasi@finanza,

Anche io uso lo stoxx 600 ma usciva fuori troppo incasinato per un post. E allora ho preferito l’SP Euro, più “ordinato” con meno valori.
Dici cmq bene sul resto. Il mercato si sta “ponendo delle domande”.
Cerchereo di capire, col tempo, le risposte.

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Scritto il 25 gennaio 2012 at 14:45

l.b.chase@finanzaonline,

La cifra esatta ora nono te la so dire con certezza.
Tieni solo conto che nessuno la chiama cosi, ma la differenza tra LTRO e QE, nel risultato finale, non è poi per nulla enorme….

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gremlin
Scritto il 25 gennaio 2012 at 15:21

alle 18.30 fomc statement
niente QE
probabile invece una decisione “storica”: verrà prospettata la possibilità di un aumento dei tassi entro i prox 12 mesi

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l.b.chase
Scritto il 25 gennaio 2012 at 15:53

Dream Theater:
l.b.chase@finanzaonline,

La cifra esatta ora nono te la so dire con certezza.
Tieni solo conto che nessuno la chiama cosi, ma la differenza tra LTRO e QE, nel risultato finale, non è poi per nulla enorme….

La cosa che mi domando è: ma se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, se è vero che prima o dopo bisogna sempre pagare il conto all’oste, questa sorta di stabilizzazione che vogliono farci credere che sia uscita da una specie di miracolo dell’economia che si sta riprendendo anzichè dalla stampa selvaggia, che tipo di ripercussioni potrà avere quando si dovrà fare per forza i conti con l’oste?

Perchè per ora è facile dire: gli spread stanno ritornando a livelli accettabili grazie alla bce… Ma quel grazie alla bce (che stampa come non mai e non è dato sapere per quale ammontare lo abbia già fatto) per quanto potrà continuare ad avere effetti senza pagarne le conseguenze?

Io capisco che qui se c’è qualcuno che può giudicare e declassare o delegittimare (tipo le agenzie di rating) viene mafiosamente falciato via per togliere ogni testimone scomodo, ma se è vero che prima o dopo in matematica i conti devono tornare è anche vero che prima o dopo una qualche coseguenza questo gioco delle 3 carte la dovrà portare…

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l.b.chase
Scritto il 25 gennaio 2012 at 15:56

Chissà magari sarà soltanto un effetto grecia esteso a tutti i paesi d’occidente… Ma non posso credere che basti stampare selvaggiamente per cancellare una voragine che assomiglia sempre di più a un buco nero…
Prova ne è il fatto che se bastasse stampare per creare moneta dal nulla, come dicevo si potrebbe fare anche per finanziare il popolo… Invece le imprese le facciamo chiudere piuttosto che lasciargli aperti i fidi…

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