RECOVERY FUND: già si sa chi ha ragione tra paesi frugali e frivoli

Scritto il alle 08:50 da Danilo DT

La tematica che tiene banco in questi giorni è il Recovery Fund.
Come è noto, il Recovery Fund è una delle soluzioni ipotizzate dall’Europa per far ripartire la ripresa economica. Se mai sarà approvato, sarà un programma pluriennale da centinaia di miliardi di euro sul quale si cerca un accordo.
Quante centinaia? E questo è il primo problema. E con quali limiti? E questo è il secondo problema. I cosiddetti “frugali” del Nord, chiedono rigore. Quelli “frivoli” del Sud, Italia compresa, vogliono criteri più flessibili.

La trattativa è lunga e complessa e lo stesso Recovery Fund per certi versi, è ancora tutto da inventare e da decidere. Sull’argomento trovate i giornali e il web infarcito di argomenti. E anche di frasi abbastanza tese del nostro Primo Ministro Conte.

(ANSA) – BRUXELLES, 18 LUG – “L’Europa è sotto ricatto dei paesi frugali”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al termine della seconda giornata di lavori del Consiglio europeo sul Recovery fund.
“Domani proseguiremo perché dobbiamo fare di tutto per chiudere: rimandare questa partita non giova a nessuno” in Ue, ha detto ieri sera Conte.

I frivoli ricattati dai frugali. Alzi la mano chi, in questi giorni, non avrebbe dato un pugno in faccia a tale Mark Rutte, premier olandese che sta mettendo il bastone tra le ruote alla partenza dell’importante (per l’Italia) Recovery Fund. Credo un po’ tutti.

Rutte: forse non è il caso di criminalizzarlo

Lo so che in molti a questo punto vorranno anche tirare un cazzotto in faccia al sottoscritto, ma occorre essere realistici. Rutte fa quello che deve fare, ovvero gli interessi del suo popolo e del suo paese. Siamo tutti d’accordo che i Paesi Bassi e gli altri paesi “frugali” contano come uno sputo. Però le regole sono chiare. La folle scelta (come molte altre!) di richiedere l’unanimità blocca e bloccherà il Recovery Fund e sarà difficilissimo convincere i frugali. Che, ripeto, hanno le loro buone ragioni visto che in Europa l’elefante nella stanza dei cristalli si chiama proprio ITALIA.

Provate a guardare dal “di fuori” il Bel Paese. Ci sono serissimi problemi di PIL e competitività, demografia, evasione, sistema fiscale e pensionistico, burocrazia, politica e ovviamente di debito. E scusate se ho omesso molte cose.

E non è infatti un caso che sia proprio l’Italia il paese che più di tutti chiede il sostegno “a fondo perduto” per non avere un ulteriore aggravio sul debito pubblico di per sé già a livelli siderali. E il problema del debito italiano dovrà trovare una soluzione, prima o poi. Nel frattempo però i frugali, giustamente, vogliono tutelarsi proprio per evitare di dover pagare di tasca loro un problema più grande di loro.

Mutualizzazione del debito? I frugali nemmeno vogliono sentire l’argomento anche perché ormai è noto a tutti che l’Italia si trova in un “cul de sac”, proprio per le problematiche irrisolte e ormai croniche prima elencate.

Quindi, per chiudere, i frugali hanno le loro ragioni, e gli altri paesi sono più disponibili nei confronti dell’Italia solo perché non parliamo della Grecia ma di una delle principali economie dell’Eurozona facente parte ancora del G-8. E se l’Italia va in tilt, gli altri paesi non ne rimarranno immuni.
Alla fine si raggiungerà un compromesso, sicuramente inferiore ai 750 miliardi ipotizzati. Speriamo che non vengano (come spesso accade) utilizzati in modo “frivolo”.
Ma il rischio che i frugali, tra qualche anno, possano dire “noi ve l’avevamo detto” non è certo da escludere…

PS: con tutto questo, non sto dicendo che i Paesi Bassi siano vergini e senza peccato. Occorre ricordare anche il rovescio della medaglia. Tipo questo grafico che mette a nudo un grave problema. Il fatto che in UE ci siamo incongruenze e diseguaglianze in ogni dove. Ad esempio, come è possibile che sia proprio l’Olanda il paradiso fiscale nr.1? Guardate le dimensioni dei mancati introiti fiscali per gli stati (Italia in primis), soldi che vanon a finire invece proprio nelle casse dei frugali olandesi. Ecco, se vogliamo parlare di EQUITA’, caro signor Rutte, allora cerchiamo di essere equi su tutto. Anche su quello che vi porta in casa una valanga di soldi “rubandoli” agli altri stati. Elusione bella e buona. E consentita, sia ben chiaro.

STAY TUNED!

Danilo DT

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3 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 20 luglio 2020 at 10:27

Caro Danilo io non mi sono mai risentito con il Signor Rutte, è un politico olandese che fa interessi proprio paese e soprattutto della sua forza politica che dovrà presto affrontare l’elezioni.
Il problema è nostro dove una parte della classe dominante cerca da sempre di vendere un idea di Unione Europea che semplicemente non esiste.
Concentrati a vendere nel nostro paese un idea di Unione Europea magnanima e solidale non si preparano minimamente per gli incontri.
Credo che il mio giudizio negativo sull’ Unione sia chiaro (salverei solo mercato comune come prima di Maastricht) detto questo un posizione più semplice era chiedere di smettere di essere contributori netti nel nuovo bilancio Europeo, veloce semplice e chiaro.
Invece così dopo le roboanti dichiarazioni potremmo ritrovarci a pagare di più di quello che riceviamo e con in più dei vincoli su come spenderli, cornuti e mazziati.
Comunque il 5 agosto la Buba riferira alla Corte costituzionale tedesca dopo che la signora Lagarde nell’ultima riunione ha tirato un calcio nelle palle ai tedeschi, sarà divertente vedere Jens Weidmann riferire per salvare il giocattolo europeo, che “si la BCE ci ha dato un calcio nelle palle ma con tanto amore” semi citazione del nostro presidente del consiglio.
Saluti a tutti.

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paolo41
Scritto il 20 luglio 2020 at 14:27

sono tutte considerazioni valide nei confronti di Rutte che agisce con forti pressioni politiche interne così come Conte. Quello che mi lascia perplesso è che l’Olanda non abbia dato contributi significativi al problema degli immigrati riconoscendo che è un problema europeo e non solo dei paesi del mediterraneo e dell’Italia in particolare. Quanto al problema del voto unanime mi sembra una grande cazzata che un paese che ha il 3% della popolazione EU possa porre il veto sulle decisioni. Come ha detto giustamente Gianni Letta se non è d’accordo non partecipi e si tolga da rompere le palle. Tanto più che già oggi hanno degli sconti sulla quota di partecipazione ai vari progetti economici !!! Infine nessuno mi leva dalla testa che eventuali finanziamenti all’Italia potrebbero favorire (finalmente) il potenziamento di alcune strutture logistiche nel nord Italia che avrebbero sostanziali conseguenze sull’attività del porto di Amsterdam che è mezzo Pil olandese…..

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pdf79
Scritto il 20 luglio 2020 at 20:33

paolo41,
Scusa ma all’Olanda ha tutto l’interesse a rimanere, con il 3% della popolazione può continuare a mettere in crisi un eventuale concorrente, un altra fantastica perla dell’Unione Europea, il finanziamento per infrasturrure concorrenti saranno ostacolate, invece il finanziamento per esempio di una ciclabile per monopattini alla garbatella di Roma altamente raccomandati(con tutto il rispetto per la garbatella e i suoi utilizzatori di monopattini).
I nostri politici festeggeranno all’inaugurazione della ciclabile, per un futuro più green dove i nuovi disoccupati potranno passare il tempo.
Poi per tutti quelli preoccupati della tassazione olandese andate voi a ridiscuterla, quando gli Olandesi potranno bloccarvi anche la pista ciclabile alla garbatella con il super freno d’emergenza, auguri.
E l’Unione Europea bellezza.
Saluti a tutti

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