Quello sporco ed indistruttibile trend rialzista

Scritto il alle 09:30 da briz@finanza

Grafico DAX sempre sugli scudi. Ogni correzione è la base per una ripartenza. [GUEST POST]

I mercati stanno reggendo a tutte le notizie negative in modo sconcertante. Una crisi italiana determina un condizionamento negativo in tutta l’area euro eppure gli indici hanno retto e il Dax si avvia convintamente verso il massimi dell’anno a 8.760, se dovesse romperli potrebbe davvero partire una gamba rialzista fino a 9.000 punti.

Non lo avrei creduto fino ad un mese fa, ma devo in effetti ricredermi, il dax è in un trend rialzista talmente forte che ad ogni ribasso si crea un supporto forte su cui ripartire. Soltanto una rottura degli 8.260 determinerebbe un’inversione di breve, ma ci sono troppi supporti forti più in alto.

L’America “festeggia” il semi-default: il mancato accordo determinerà la perdita di quasi un milione di posti di lavoro e quindi “costringerà” la fed a continuare nella sua politica espansiva almeno fino a dicembre, quando io stesso pensavo che già ad ottobre avrebbero potuto ripensarci.

Il trend rialzista è talmente consolidato che anche i più scettici sembra si stiano convincendo che il rialzo continuerà. A me sembra un allargamento delle reti per poter avere una pesca più proficua nel momento in cui verranno tirate su. Ma intanto il trend resta molto forte e per chi è short potrebbero esserci ancora momenti di scocciante attesa per avere soddisfazione, ogni ribasso sembra occasione di accumulo. Basta guardare la totale scorrelazione tra dax e DJ (abbastanza anomala), il DJ ha perso circa il 4% dai massimi e il dax solo un misero 1%. Poichè appare inevitabile un rafforzamento del DJ (dai grafici lo si vede), penso proprio che in europa si vedranno nuovi massimi a brevissimo. La cosa sconcertante è avere visto scendere il DJ sulle attese di un mancato accordo e, una vlta che questo ha preso forma, l’america reagisce. Qui non c’entra nulla il sell on news, perchè una tale notizia (due anni fa) avrebbe messo in ginocchio tutti.

Qui ci ritroviamo di fronte alla ormai assurda patologia finanziaria in cui conta solo la fed e il mondo può pure andare a scatafascio. Per ora le reti restano larghe e quindi molto pesce è ancora atteso e non si vedono desideri di alzare le reti, è presente una forte ingordigia da parte delle mani forti. Ma sarà il 2014 l’anno in cui tutti i nodi verranno al pettine e le reti (piene) saranno issate su con tanto sangue che colerà nel mare.. Per ora credo sia meglio fare attenzione e non pensare che questo rialzo avrà fine tanto facilmente. Naturalmente il mercato potrà sempre smentirmi. Sono pessimista, molto pessimista per il 2014, ma fino alla fine di questo anno non vedo motivi per forti ribassi. E, credetemi, io stesso non lo pensavo fino a un mese fa.

Grafico DAX

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DT

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26 commenti Commenta
jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 11:03

DREAM,

Queste tue parole mi inquietano e terrorizzano per un semplice motivo,
quando anche i ribassisti e tutti quelli che hanno sempre avuto una visione negativa del mercato diventano rialzisti

..” non pensare che questo rialzo avrà fine tanto facilmente….. ma fino alla fine di questo anno non vedo motivi per forti ribassi. E, credetemi, io stesso non lo pensavo fino a un mese fa.”

è il momenti in cui il mercato crolla.

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gremlin
Scritto il 2 ottobre 2013 at 11:10

jesselivermore@finanza,

scrive BRIZ e non DREAM

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 11:20

gremlin,

Il post è dell’amico BRIZ, confermo.

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jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 11:50

OK ….

però sono ugualmente terrorizzato :wink:

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john_ludd
Scritto il 2 ottobre 2013 at 12:29

Sin quando il prezzo dell’energia resta quello di oggi +- 10% il mercato può stare dove sta, correggere, salire poco o molto. E’ denaro virtuale, che è costretto a rimanere come entità elettronica e a spostarsi da un asset all’altro. Sin quando un numero anche piccolo di agenti non cercherà di convertirlo in beni realmente consumabili nulla cambierà, si consumeranno trilioni di parole e di ore a guardare dei grafici. Dal prezzo dell’energia e del petrolio in particolare dipende tutto, una dipendenza estrema e assoluta. A questo punto uno può non credere ai peak oilers e vedere un radioso futuro oppure credere che Akelett, Campbell, Patzek, Laherrere… hanno ragione. In tal caso l’unica cosa che può ragionevolmente fare e godersi la vita senza stare a sbattersi più di tanto per incrementare il proprio denaro virtuale, spenderlo invece sarebbe una buona idea. I documenti ci sono, nel mio piccolo vi ho indicato dove trovarli, per il resto fate voi

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max cohen
Scritto il 2 ottobre 2013 at 13:35

I mercati salgono perché va tutto bene … è questo il motivo, no?

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max cohen
Scritto il 2 ottobre 2013 at 13:51

jesselivermore@finanza,

tranquillo, sale tutto l’azionario … per sempre

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jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 14:34

max cohen@finanza,

“I valori di Borsa hanno raggiunto quello che sembra essere un plateau alto permanente. Non credo che avremo, nè presto nè mai, una caduta di 50 o 60 punti dai livelli attuali, come predicono (i ribassisti). Mi aspetto che il mercato delle azioni sarà un ottimo affare, più alto nei prossimi mesi”

Irving Fisher, 17 Ottobre 1929

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jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 14:36

PRIMA DI LEGGERE , ricordate che il mercato ha toccato il punto più basso a metà del 1932, ben 3 anni dopo il crollo del 1929, e 2 anni dopo il 1930.

Le Pompose Dichiarazioni, 1927 – 1933

1. “Non avremo altri crolli nei nostri tempi”
John Maynard Keynes, 1927

2. “Non posso fare altro che sollevare una voce di dissenso alle affermazioni secondo le quali stiamo vivendo nel paradiso degli sciocchi e che la prosperità in questo paese deve necessariamente diminuire nel prossimo futuro” E. H.
H. Simmons, Presidente della Borsa di New York, 12 Gennaio 1928

“Non ci saranno interruzioni alla nostra prosperità permanente”
Myron E. Forbes, Presidente Pierce Arrow Motor Car Co., 12 Gennaio 1928

3. “Nessun Congresso degli USA si è mai riunito, nel considerare lo Stato dell’Unione, con una prospettiva più rosea di quella che appare in questo momento. In ambito domestico c’e’ tranquillità e contentezza…ed il più alto record di anni di prosperità. All’estero c’e’ pace e la buona volontà che deriva dalla comprensione reciproca.”
Calvin Coolidge, Presidente degli Stati Uniti, 4 Dicembre 1928

4. “Ci potrà forse essere una recessione nei prezzi delle azioni, ma non ci sara’ niente che assomigli ad un crollo”
Irving Fisher, 5 Settembre 1929 economista americano, sul New York Times

5. “I valori di Borsa hanno raggiunto quello che sembra essere un plateau alto permanente. Non credo che avremo, nè presto nè mai, una caduta di 50 o 60 punti dai livelli attuali, come predicono (i ribassisti). Mi aspetto che il mercato delle azioni sarà un ottimo affare, più alto nei prossimi mesi”
Irving Fisher, 17 Ottobre 1929

“Il crollo non avrà grandi effetti sul business”
Arthur Reynolds, Chairman della Continental Illinois Bank of Chicago, 24 Ottobre 1929

“Non ci saranno ripetizioni del crack di ieri… non temo altri declini comparabili”
Arthur W. Loasby (Presidente di Equitable Trust Company), 25 Ottobre 1929

“Riteniamo che Wall Street sia fondamentalmente solida, e che per le persone che possono permettersi di pagare, ci sono buone azioni a buon mercato a questi prezzi”
Market letter di Goodbody and Co, dal New York Times, 25 Ottobre 1929

6. “Questo è il momento di comprare azioni. E’ il momento di ricordare le parole del vecchio JP Morgan […] che ogni uomo ribassista sull’america vada in malora. Nel giro di pochi giorni ci sarà probabilmente più un panico ribassista che un panico rialzista. Molti dei prezzi bassi, essendo il risultato di vendite isteriche, non saranno probabilmente raggiunti di nuovo da qui a molti anni.
R. W. McNeel, analista di mercato, sul New York Herald Tribune, 30 Ottobre 1929

“Comprare oggi cose solide sarà una cosa che non rimpiangerete”
E. A. Pearce market letter, citata nel New York Herald Tribune, 30 Ottobre 1929

“Alcune persone molto intelligenti stanno ora comprando azioni… a meno che non dobbiamo cedere al panico – cosa che nessuno crede seriamente – le azioni hanno toccato il fondo”
R. W. McNeal, analista finanziario, Ottobre 1929

7. “Il declino è nei valori cartacei, non nei beni tangibili… L’America è ora nel suo ottavo anno di prosperità commercialmente definita. I precedenti grandi periodi di prosperita’ in America sono durati in media 11 anni. Su questa base abbiamo altri tre anni prima di una crisi pesante”
Stuart Chase, economista, sul NY Herald Tribune, 1 Novembre 1929

“L’isterismo è ora scomparso da Wall Street”
The Times of London, 2 Novembre 1929

“Il crollo di Wall Street non significa che ci sarà depressione… per sei anni le aziende americane hanno dirottato una parte sostanziale della loro attenzione, della sua energia e delle sue risorse, al gioco speculativo… Ora questa avventura irrilevante, aliena e pericolosa è finita. Le aziende sono tornate al loro lavoro, […], solide e finanziariamente più forti che mai”
Business Week, 2 Novembre 1929

“Nonostante la sua drammaticità, crediamo che la caduta delle borse dimostrerà una congiuntura temporanea e non sarà il precursore di una depressione”
Harvard Economic Society (HES), 2 Novembre 1929

8. “Una depressione seria sembra improbabile; [ci aspettiamo] un rilancio del business entro la prossima primavera, con ulteriori miglioramenti verso l’autunno”
HES, 10 Novembre 1929

“La discesa delle Borse non sara lunga, al massimo qualche giorno”
Irving Fisher, docente di economia a Yale, 14 Novembre 1929

“Nella maggior parte delle citta’ e dei paesi di questa nazione, il panico di Wall Street non avrà effetti”
Paul Block (Presidente del gruppo Block), editoriale, 15 Novembre 1929

“La tempesta finanziaria è definitivamente passata”
Bernard Baruch, cablogramma a Winston Churchill, 15 Novembre 1929

9. “Non vedo niente nella situazione attuale che sia minaccioso o pessimista… sono assolutamente convinto che ci sarà un ritorno dell’attività questa primavera, e che durante l’anno nuovo il paese farà progressi stabili”
Andrew W. Mellon, Segretario del Tesoro USA, 31 Dicembre 1929

“sono convinto che con queste misure abbiamo ristabilito la fiducia”
Herbert Hoover, presidente degli Stati Uniti, Dicembre 1929

“[Il 1930 sarà] uno splendido anno per l’occupazione”
Dipartimento del lavoro, previsione per il nuovo anno, Dicembre 1929

10. “Nell’immediato futuro almeno, la previsione è brillante”
Irving Fisher, economista, inizio 1930

11. “ci sono segnali che la fase più grave della recessione è finita”
Harvard Economic Society (HES), 18 Gennaio 1930

12. “Non c’e’ niente di cui essere turbati”
Andrew Mellon, Segretario al Tesoro, Febbraio 1930

13. “La primavera del 1930 segna la fine di un periodo grave… le aziende Americane stanno regolarmente tornando ad un normale livello di prosperità
Julius Barnes, capo della National Business Survey Conference, 16 Marzo 1930

“La tendenza rimane favorevole”
HES, 29 Marzo 1930

14. “La tendenza rimane favorevole”
HES, 19 Aprile 1930

15. “Il crollo è avvenuto sei mesi fa, sono convinto che il peggio è passato – e con continui sforzi di unità ci riprenderemo presto. Non c’e’ stato nessun significativo fallimento bancario o industriale. Il pericolo, ugualmente, è sicuramente passato.
Herbert Hoover, Presidente degli Stati Uniti, 1 Maggio 1930

“Per Maggio o Giugno le previsioni di ripresa nella primavera anticipate nelle nostre lettere di Dicembre e Novembre dovrebbero essere visibili chiaramente”
HES, 17 Maggio 1930

“Signori, siete in ritardo di 60 giorni. La depressione è finita.”
Herbert Hoover, in risposta ad una delegazione che chiedeva un programma pubblico di lavoro per aiutare la ripresa, Giugno 1930

16. “movimenti di business irregolari e conflittuali lasceranno presto spazio alla ripresa”
HES, 28 Giugno 1930

17. “L’attuale depressione ha quasi esaurito la sua forza”
HES, 30 Agosto 1930

18. “Siamo quasi alla fine della fase di discesa della depressione”
HES, 15 Novembre 1930

19. “La stabilizzazione ai livelli [attuali] è chiaramente possibile”
HES, 31 Ottobre 1931

e per finire

20. “Tutte le cassette di sicurezza sono state bloccate e potranno essere aperte solo in presenza di un agente del fisco.”

F.D. Roosevelt, Presidente Degli Stati Uniti, 1933

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jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 14:38

Le Pompose Dichiarazioni, 1927 – 1933

1. “Non avremo altri crolli nei nostri tempi”
John Maynard Keynes, 1927

2. “Non posso fare altro che sollevare una voce di dissenso alle affermazioni secondo le quali stiamo vivendo nel paradiso degli sciocchi e che la prosperità in questo paese deve necessariamente diminuire nel prossimo futuro” E. H.
H. Simmons, Presidente della Borsa di New York, 12 Gennaio 1928

“Non ci saranno interruzioni alla nostra prosperità permanente”
Myron E. Forbes, Presidente Pierce Arrow Motor Car Co., 12 Gennaio 1928

3. “Nessun Congresso degli USA si è mai riunito, nel considerare lo Stato dell’Unione, con una prospettiva più rosea di quella che appare in questo momento. In ambito domestico c’e’ tranquillità e contentezza…ed il più alto record di anni di prosperità. All’estero c’e’ pace e la buona volontà che deriva dalla comprensione reciproca.”
Calvin Coolidge, Presidente degli Stati Uniti, 4 Dicembre 1928

4. “Ci potrà forse essere una recessione nei prezzi delle azioni, ma non ci sara’ niente che assomigli ad un crollo”
Irving Fisher, 5 Settembre 1929 economista americano, sul New York Times

5. “I valori di Borsa hanno raggiunto quello che sembra essere un plateau alto permanente. Non credo che avremo, nè presto nè mai, una caduta di 50 o 60 punti dai livelli attuali, come predicono (i ribassisti). Mi aspetto che il mercato delle azioni sarà un ottimo affare, più alto nei prossimi mesi”
Irving Fisher, 17 Ottobre 1929

“Il crollo non avrà grandi effetti sul business”
Arthur Reynolds, Chairman della Continental Illinois Bank of Chicago, 24 Ottobre 1929

“Non ci saranno ripetizioni del crack di ieri… non temo altri declini comparabili”
Arthur W. Loasby (Presidente di Equitable Trust Company), 25 Ottobre 1929

“Riteniamo che Wall Street sia fondamentalmente solida, e che per le persone che possono permettersi di pagare, ci sono buone azioni a buon mercato a questi prezzi”
Market letter di Goodbody and Co, dal New York Times, 25 Ottobre 1929

6. “Questo è il momento di comprare azioni. E’ il momento di ricordare le parole del vecchio JP Morgan […] che ogni uomo ribassista sull’america vada in malora. Nel giro di pochi giorni ci sarà probabilmente più un panico ribassista che un panico rialzista. Molti dei prezzi bassi, essendo il risultato di vendite isteriche, non saranno probabilmente raggiunti di nuovo da qui a molti anni.
R. W. McNeel, analista di mercato, sul New York Herald Tribune, 30 Ottobre 1929

“Comprare oggi cose solide sarà una cosa che non rimpiangerete”
E. A. Pearce market letter, citata nel New York Herald Tribune, 30 Ottobre 1929

“Alcune persone molto intelligenti stanno ora comprando azioni… a meno che non dobbiamo cedere al panico – cosa che nessuno crede seriamente – le azioni hanno toccato il fondo”
R. W. McNeal, analista finanziario, Ottobre 1929

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Lukas
Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:04

Danilo DT,

Vedo che la mia vision…pian pian fa proseliti :wink:

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PORTELLO
Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:24

john_ludd@finanza,

si puo’ fare una lista di cose reali dove investire?

– un po di pms, magari alcolici? vini pregiati e distillati, arte? qualche quadro, statua..ma a questo punto credo che monete d oro o argento siano preferibili

– terra..una cosa che veramente mi farebbe sentire “protetto” e’ avere un po di terra, pero’ con un contadino che la gestisce..magari col tempo potrei imparare..qualche animale…
secondo me dovrebbero iniziare a proporre investimenti immobiliari in residenze con annessa campagna con custode-contadino…secondo me avrebbero un successo pazzesco

e soprattutto mi chiedo quale zona sarebbe la migliore..centro-nord italia? vicino a grandi citta, al mare, alle montagne..

dici bene John quando affermi che bisognerebbe preoccuparsi di meno.quando passo ore tra un blog e un altro..mi deprimo anche se mi piace la ricerca di informazioni e spero sempre di trovare LA RISPOSTA prima che tutto possa esplodere…

poi viaggio…mi ritrovo a fare scalo in qualche aeroporto..vedo quanta gente di tutto il mondo viaggia freneticamente…e dico..no tutto questo non puo’ finire..ma che crisi…il mondo girera’ comunque…

poi..prendo il libro che hai consigliato e continuo a leggerlo e allora dico…

ok…iniziamo a investire in un buon alcolico…
godiamoci il presente e chi s e visto s e visto..

cin cin a tutti

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:25

jesselivermore@finanza,

jesselivermore@finanza:
DREAM,

Queste tue parole mi inquietano e terrorizzano per un semplice motivo,
quando anche i ribassisti e tutti quelli che hanno sempre avuto una visione negativa del mercato diventano rialzisti

..” non pensare che questo rialzo avrà fine tanto facilmente….. ma fino alla fine di questo anno non vedo motivi per forti ribassi. E, credetemi, io stesso non lo pensavo fino a un mese fa.”

è il momenti in cui il mercato crolla.

jesselivermore@finanza,

Anche se hai sbagliato nick, posso confermarti che anche io sono un pessimista sulla situazione :oops: . Però soltanto gli stupidi non si adattano alle situazionbi e rifiutano ogni possibile variante alla propria posizione. Io rimango un pessimista, mi sembra che il post lo chiarisca bene, ma non posso non vedere che attualmente non ci sono segnali per assistere a dei crolli ma soltanto delle piccole variazioni al ribasso. Basta vedere con quanta ingordigia ieri è stato comprato il fuzzy, basta vedere con quanta forza il dax stia reggendo ad ogni tentativo di rottura dei supporti. A tutto questo aggiungiamo che il DJ sta pure entrando in ipervenduto di breve. Da pessimista convinto non posso certo negare l’evidenza di un trend chiaro, di una mancanza di venditori in giro. Tu vedi venditori in questo periodo? Due anni fa avremmo assistito ad un lunedi catastrofico, un martedi brutto e un mercoledi positivo. Invece abbiamo assistito ad un lunedi normale, un martedi fortemente rialzista e un mercoledi da consolidamento. Guardati unicredito, erano due anni che non andava sopra i 5 euro, sai che cosa significa? Non dico altro. Ribadisco soltanto il mio profilo pessimistico sul futuro, ma per i prossimi due/tre mesi non vedo catastrofi all’orizzonte, non ci sono le condizioni. Al contrario abbiamo stabilità politica in germania, italia che sarà tranquilla per un pò e America che lascuia tutti interdetti. Nel 2014 ci sarà molto spazio per gli shortisti perchè la situazione è drammatica e la fed la sta rendendo ancora più drammatica. :wink: .

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john_ludd
Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:46

briz@finanza,

perchè la FED la sta rendendo ancora più drammatica ? Perchè immette 1 trilioni dollari elettronici nel sistema finanziario ? E’ un mero effetto psicologico che serve a convincere gli agenti sul mercato che la FED sostiene i mercati. Il mercato mondiale del credito vale 360 trilioni di dollari, 100 volte quanto la FED immette ogni anno. Vuoi farmi credere che basti a tenere alti i prezzi degli asset per sempre ? Il valore complessivo della ricchezza finanziaria (virtuale) cresce a un ritmo 10-20 volte il trilione della FED. La FED, la BCE, la BOJ non possono fare niente, niente, NIENTE solo sperare nel ritorno a una crescita stile anni 60 quando eravamo 2,5 miliardi, i paesi EM mangiavano riso e pascolavano pecore e l’EROEI era 100:1 mentre il salvifico shale oil è 4:1 e il pattume canadese 3:1 e i biocarburanti 1,3:1

Hai mille ragioni per essere pessimista tranne quella vera.

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john_ludd
Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:53

jesselivermore@finanza,

se aggiungi le “previsioni” di Ben Shalom Bernanke il quadro è completo. Questa gente ha capacità previsionali come il mio barbiere e chi li segue è un emerito coglione.

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:56

john_ludd@finanza:
briz@finanza,

perchè la FED la sta rendendo ancora più drammatica ? Perchè immette 1 trilioni dollari elettronici nel sistema finanziario ? E’ un mero effetto psicologico che serve a convincere gli agenti sul mercato che la FED sostiene i mercati. Il mercato mondiale del credito vale 360 trilioni di dollari, 100 volte quanto la FED immette ogni anno. Vuoi farmi credere che basti a tenere alti i prezzi degli asset per sempre ? Il valore complessivo della ricchezza finanziaria (virtuale) cresce a un ritmo 10-20 volte il trilione della FED. La FED, la BCE, la BOJ non possono fare niente, niente, NIENTE solo sperare nel ritorno a una crescita stile anni 60 quando eravamo 2,5 miliardi, i paesi EM mangiavano riso e pascolavano pecore e l’EROEI era 100:1 mentre il salvifico shale oil è 4:1 e il pattume canadese 3:1 e i biocarburanti 1,3:1

Hai mille ragioni per essere pessimista tranne quella vera.

Non mi sembra di avere detto che la fed è la colpevole della situazione, mi sembra di avere detto che la fed la sta rendendo più drammatica. Sono d’accordo su quello che hai scritto, per questo motivo sono pessimista, perchè mi rendo conto che la fed (come anche la boij) Stanno strozzando oltremodo la realtà e così facendo si sta avvitando in una spirale che appare sempre più difficile da gestire. Il QE3 non era necessario ed è diventato il vero catalizzatore atomico su cui la finanza potrebbe esplodere. Possiamo raccontarci tutto quello che vogliamo sulla finanza, sulla potenza di fuoco in essa presente (e su cui convengo con te) ma di fatto i meracti reggono proprio grazie (anzi per colpa) della fed. Dimmi che non è così?

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 15:59

john_ludd@finanza,

Ho l’impressione che tu non abbia compreso bene quello che intendevo dire io, perchè mi replichi su cose che io stesso avevo scritto qualche settimana fa. Affermai proprio che bernanke ha abagliato tutto, a cominciare dal non vedere una bolla immobiliare che anche i muri vedevano, per proseguire con una serie infinita di errori dilettantistici su previsioni, etc…

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jesselivermore
Scritto il 2 ottobre 2013 at 16:09

briz@finanza,

Hai ragione dicendo che al momento il trend è al rialzo però nuovamente le tue parole mi inquietano per il futuro (che può essere anche da qui a 3 mesi)..

….Da pessimista convinto non posso certo negare l’evidenza di un trend chiaro, di una mancanza di venditori in giro. Tu vedi venditori in questo periodo?…

APPUNTO , SE NON VEDI VENDITORI MA SOLO COMPRATORI VUOL DIRE CHE IN OTTICA CONTRARIAN SONO TUTTI AL RIALZO E SE SONO TUTTI A RIALZO PARADOSSALMENTE SONO FINITI I COMPRATORI…come quando vicino ai minimi di mercato si tende a dire….” non si vedono più compratori in giro….”

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 16:14

jesselivermore@finanza,

jesselivermore@finanza,

Il tuo ragionamento ci può stare. Molto dipenderà, come al solito, da ogni spiffero che potrà uscire dalla bocca di bernanke. Vedremo :wink: . Comunque, nel primo post, ho specificato che poi i fatti potrebbero anche smentirmi.

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john_ludd
Scritto il 2 ottobre 2013 at 18:54

briz@finanza,

per colpa della FED ? ma la FED ha un solo scopo, mantenere in piedi il sistema finanziario. Fa quello che fa perchè il sistema è fallito nel 2008; da allora la baracca si è retta prima di tutto su un massivo deficit fiscale che (Kalecki 1950 circa) ha permesso alle aziende di macinare utili, poi sull’effetto psicologico FED. Ma senza gli utili, senza il massivo buyback fatto con soldi presi a prestito a basso costo la borsa non sarebbe arrivata dove è ora. Il QE è stato molto poco compreso. Ora gli utili non necessariamente caleranno precipitosamente ma non possono salire oltre: paghe compresse, consumi che ristagnano, costi compressi oltre ogni limite, EM che non crescono come prima e SOPRATTUTTO la madre di tutte le bolle: quella degli attivi bancari in Europa. Quanto del QE è servito a puntellare le cloache franco/tedesche ? Cosa succede con il cambio dell’euro nell’iperspazio in un continente dove la politica è stata solo questa 1) tagliare i costi 2) tagliare gli investimenti pubblici e privati 3) distruggere i consumi interni 4) puntare tutto sull’export. C’è una logica ? Eccome se c’è ma è sbagliata e va dritto al default. L’Europa va incontro al suo inverno nucleare, chissenefrega della borsa, non ho azioni, ma qui ci devo vivere.

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 20:12

john_ludd@finanza:
briz@finanza,

per colpa della FED ? ma la FED ha un solo scopo, mantenere in piedi il sistema finanziario. Fa quello che fa perchè il sistema è fallito nel 2008; da allora la baracca si è retta prima di tutto su un massivo deficit fiscale che (Kalecki 1950 circa) ha permesso alle aziende di macinare utili, poi sull’effetto psicologico FED. Ma senza gli utili, senza il massivo buyback fatto con soldi presi a prestito a basso costo la borsa non sarebbe arrivata dove è ora. Il QE è stato molto poco compreso. Ora gli utili non necessariamente caleranno precipitosamente ma non possono salire oltre: paghe compresse, consumi che ristagnano, costi compressi oltre ogni limite, EM che non crescono come prima e SOPRATTUTTO la madre di tutte le bolle: quella degli attivi bancari in Europa. Quanto del QE è servito a puntellare le cloache franco/tedesche ? Cosa succede con il cambio dell’euro nell’iperspazio in un continente dove la politica è stata solo questa 1) tagliare i costi 2) tagliare gli investimenti pubblici e privati 3) distruggere i consumi interni 4) puntare tutto sull’export. C’è una logica ? Eccome se c’è ma è sbagliata e va dritto al default. L’Europa va incontro al suo inverno nucleare, chissenefrega della borsa, non ho azioni, ma qui ci devo vivere.

Boh :?: Stai replicando doppiando i miei concetti sulla fed, forse non te ne accorgi ma stai dicendo le stesse cose (con altre parole) che dico io. Prova a rileggere attentamente e vedrai che è così :wink: .

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john_ludd
Scritto il 2 ottobre 2013 at 20:19

briz@finanza,

Bene ! Due è meglio di uno ! Diminuisce la probabilità di sbagliare. :D

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Scritto il 2 ottobre 2013 at 21:49

john_ludd@finanza:
briz@finanza,

Bene ! Due è meglio di uno ! Diminuisce la probabilità di sbagliare.

:D :wink:

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orsomatoro
Scritto il 3 ottobre 2013 at 00:26

son quasi 2 anni (se non vado errato) che leggo su queste pagine di intermarket&more di pessimismo, crolli dei mercati azionari (USA ed europei), default e chi + ne ha + ne metta……risultato ? si sono macinati record su record e anche l’italietta malgovernata è in forte ascesa :mrgreen: che dire…..io mi sono fatto una mia teoria e cioè quando il popolino (le masse e i media come voi) predica sinistri presagi i pochi furbi si arricchiscono andando nella direzione opposta mentre il campanello di allarme va preso quando il popolino (o i media) predicono proseguo di rialzi….insomma il parco buoi entra long (anche perchè innervosito dal vedere quanto gain si è perso nel frattempo) e qualcuno (i pochi eletti) tira lo sciacquone :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: meditate gente……aprite gli occhi e usate il vostro intuito senza farvi guidare da ciarlatani

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Scritto il 3 ottobre 2013 at 12:05

orsomatoro@finanzaonline:
son quasi 2 anni (se non vado errato) che leggo su queste pagine di intermarket&more di pessimismo, crolli dei mercati azionari (USA ed europei), default e chi + ne ha + ne metta……risultato ? si sono macinati record su record e anche l’italietta malgovernata è in forte ascesa che dire…..io mi sono fatto una mia teoria e cioè quando il popolino (le masse e i media come voi) predica sinistri presagi i pochi furbi si arricchiscono andando nella direzione opposta mentre il campanello di allarme va preso quando il popolino (o i media) predicono proseguo di rialzi….insomma il parco buoi entra long (anche perchè innervosito dal vedere quanto gain si è perso nel frattempo) e qualcuno (i pochi eletti) tira lo sciacquone meditate gente……aprite gli occhi e usate il vostro intuito senza farvi guidare da ciarlatani

Soltanto una domanda: chi sarebbero per te i ciarlatani? Giusto per capire.

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filipposense1
Scritto il 3 ottobre 2013 at 14:20

Salve,
ogni tanto guardate anche i fondamentali delle aziende e scoprirete che c’è molto di più dell’analisi tecnica e delle news in finanza.
Vi seguo con stima.

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