Monti-Bersani- Berlusconi: quale è la vostra posizione sul FISCAL COMPACT?

Scritto il alle 14:29 da Danilo DT

Ormai tutta la casta politica si sta prodigando a promettere tagli delle imposte.
Tutti ma proprio tutti mettono in evidenza la priorità (giustamente) che deve essere l’economia e la ripartenza industriale. Crescita economica, ecco il vero nodo da risolvere. E per ripartire occorre tagliare tasse ed imposte, stimolare i consumi, incentivare la produzione.

Roma, 15 gen. (TMNews) – Botta e risposta senza esclusione di colpi quello a distanza tra Mario Monti e Silvio Berlusconi. Dai rispettivi studi televisivi in cui erano intervistati, i due contendenti non si sono risparmiati accuse e provocazioni. Ha iniziato il premier dimissionario che ospite a “Porta a Porta” ha dichiarato: Silvio Berlusconi è come “il pifferaio magico” della favola che “porta i topini ad annegare”. Poche ore dopo il Cavaliere invitato a rispondere all’accusa a Skytg 24: “No, non l’ho sentito Monti a ‘Porta a Porta’. Anche lui ha fatto illudere noi: è veramente un bluff e ci siamo caduti tutti. Abbiamo tutti sperato che questo signore fosse quello che appariva. Probabilmente vuole tassarmi anche il piffero…”.

Per Monti “Berlusconi ha già illuso tre volte gli italiani” e ormai “non ha credibilità, neanche all’estero”. Mentre per Berlusconi è vero che Monti ha portato lo spread così in basso però c’è disoccupazione e le riforme non hanno dato effetto. “Lo sa anche un bambino da che dal momento in cui si da la medicina a quando passa la malattia ci vuole del tempo”ha sottolineato Monti.

Quanto alla riduzione dello spread il premier ha spiegato che: “Questo e dovuto alla riduzione del disavanzo italiano e al riacquisto di credibilità presso il mondo e i mercati che e avvenuto prima di quanto pensassi. questo e dovuto non solo all’Italia anche alla Bce, infatti l’indicatore più significativo non è tanto lo spread rispetto alla Germania ma rispetto alla Spagna. l’Italia ha guadagnato terreno rispetto a Spagna”. Dal canto suo il Cavaliere ha attaccato: “Io non ho mai aumentato le tasse il signor Monti in 13 mesi ha aumentato di 3 punti la pressione fiscale”. (Source)

Scambi di accuse, ormai si è in piena propaganda elettorale. E per par condicio, anche per Bersani occorre fare di più in ambito fiscale.
Ora però qualcuno deve spiegarmi una cosa.
Mi sta bene tagliare a destra e manca. Ma c’è sempre una cosa che si chiama FISCAL COMPACT.
Cortesemente, se qualcuno ha la possibilità di farlo, potrebbe chiedere ai leaders delle tre fazioni politiche, ovvero MONTI, BERLUSCONI, BERSANI…

A) qual’è la loro posizione sul FISCAL COMPACT
B) come intendono affrontare il problema
C) come ottenere i soldi necessari per raggiungere gli obiettivi tagliando le imposte

La coperta è corta, sono arcistufo di parole. Voglio fatti e voglio dati credibili. Di parole inutili ne ho già ascoltate troppe. Occorre far ripartire l’economia con qualunque mezzo. Ma con questo scenario, credetemi, è più complesso di quanto si possa immaginare.

STAY TUNED!

DT

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18 commenti Commenta
nervifrank
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:14

Sotto l’ultimo governo Berlusconi la pressione fiscale è aumentata del 2%

http://www.repubblica.it/economia/2013/01/13/news/con_il_cavaliere_il_pi_alto_aumento_di_tasse-50425513/

Non facciamoci ingannare dal “pifferaio”, che fra l’altro ha votato a favore del Fiscal Compact.

gremlin
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:25

per iniziare, il taglio delle imposte andrebbe sostituito col LIFTING SCROTALE TOTALE ovvero col taglio di altre cose di proprietà di questi affamatori di popolo
poi cominciamo ad estendere questa misura di austerità e castità al resto della casta che finalmente avrebbe un buon motivo per considerarsi “casta”
innanzitutto la coerenza…

per far ripartire l’economia occorre un IRI versione 2.0 gestito dal nostro blog

paolo41
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:27

…siamo proprio messi male: sono tutti e tre dei “blablabla” che non sanno minimamente da dove si riparte per rilanciare il paese…. tempo perso!!!!!

alfio200
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:34

Tutti concentrati sulla riduzione delle imposte, ma per quel che riguarda gli autonomi, dal negozio all’impresa, occore agire sulle semplificazioni:

Via gli studi di settore
Niente presunzione di reddito. Appena ci si iscrive alla camera di commercio (quando inizi un’attività, il fisco presume che tu guadanerai minimo 18.000 euro).

Via l’anticipo di Novembre
Nel Novembre del 2012 si anticiperà il pagamento delle imposte in base a quello che si è guadagnato nel 2012).

Via la tassa sul magazzino
Tassazione annuale e costante sull’invenduto. Una vera e propria tassa sulla perdita

In pratica, come succede in tutti i paesi del mondo, nel 2014 pagherai in base a quello che hai guadagnato (effettivamente) nel 2013.

Via gli ordini professionali
Se Deam volesse dar vita a un periodico di finanza, necessiterebbe di un direttore responsabile giornalista e con tutta probabilità gli capiterebbe, a comandare, un giornalista che prima si occupava di cucina regionale. Bill Gates e il fu Steve Jobs non sono laureati in ingegneria.

Via le leggi che favoriscono i giovani
Se si deve favorire chi fa impresa, si favorisca chiunque lo faccia, come succede nei paesi veramente liberal.

Costo totale di quanto proposto: pressochè irrilevante in termini monetari, enorme per i politici di uno Stato praticamente socialista che vuole un controllo totale sull’economia e ha il suo principale nemico nell’iniziativa privata. Questo tipo di Stato ama il lavoro dipendente che può ben controllare (per non parlare dei dipendenti pubblici). E infatti…nessuno, a cominciare dal “liberal” Berlusconi, non si sogna nemmeno di “accennare” a quanto soprascritto.

POI potremo, ma solo POI, passare al discorso imposizione fiscale.

alfio200
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:36

Pardon…nel Novembra 2013 si pagheranno le imposte in base aquello che si era guadagnato nel 2012 (anzichè pagare nel 2014 per quello che si è guadagnato nel 2013).

Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:41

alfio200@finanza,
Gremlin,
ma… quando si comincia? 😀

Fester
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:42

non voglio fare propaganda e lettorale ma solo avere un parere da voi del blog e da DT e Grem.
Per chi lo conosce ma soprattuto per chi no cosa ne pensate di “Fare per fermare il declino” di Oscar Giannino e una serie di personaggi di notevole spessore tra cui Zingales più volte citato su questo blog?
questi sono i 10 punti del programma

http://www.fermareildeclino.it/10proposte

Uno dei pochi programmi (se non l’unico) con numeri e dettagli su come fare le cose che si propongono.
Io per la prima volta in vent’anni andrò a votare senza tapparmi il naso!!!

Scritto il 15 Gennaio 2013 at 15:44

Fester,

Conosco Oscar, conosco il suo programma, conosco molto bene Zingales… Non voglio commentare perchè sarei di parte, però diciamo che c’è bisogno di aria nuova…

bigjoe
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 16:12

Volete sapere perchè appena ci si iscrive alla camera di commercio (quando inizi un’attività, il fisco presume che tu guadagnerai minimo 18.000 euro) ?.
Perchè in Italia le gioiellerie in media dichiarano 12.300 euro di reddito l’anno,
i ristoratori 13.500 e gli architetti 27.300.
Io sono un semplice impiegatuccio che con 29.000 euro di reddito l’anno porta a casa (moglie e 2 figli a carico) circa 1.400 euro al mese e sono molto più agiato delle precedenti categorie ovviamente.
Bisogna fare come negli USA, che se scoprono che evadi finisci in galere (e non arresti domiciliari) per anni……… (altro che stato socialista).

Fester
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 16:15

ok Dream capisco….
Hai fatto bene a sottolinearlo oltre ai contenuti c’è anche il fatto per me ormai imprescindibile che è gente nuova. senza radici e favori da restituire spero.

pecunia
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 16:19

Fester,

caro Fester, mi hai anticipato…….

in mezzo a tutti questi programmi di chiacchere, ad improvvisati venditori di fumo, la figura di Oscar Giannino emerge con prepotenza.

purtroppo però i pesci più grossi, ahimè, vincono sempre

Fester
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 16:43

pecunia@finanza,

Bisogna crederci e fare propaganda ognuno nel suo piccolo come può. Io sono un seguace della prima ora e non perdo occasione per spargere il verbo.
Personalmente vedo che se nomini un movimento nuovo e spieghi quali sono i principi e le persone c’è un ottimo riscontro.
A milano al teatro dal Verme c’era più gente per fermare il declino a Settembre (appena nati) che (un mese dopo) per Renzi (in tour per le primarie PD).
Il problema è che se ne parla poco. Io ne parlo appena posso…

alfio200
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 19:12

Dream Theater,

Si comincerà, purtroppo, quando verremo commissariati dalla UE e probabilmente neanche allora. Vedi Grecia dove le varie caste riescono comunque a bloccare le riforme necesarie per lo sviluppo.

alfio200
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 19:24

bigjoe@finanza,

Un conto è evadere, un conto è stabilire a priori quanto guadagnerai. Un giolielliere dichiara mediamente 12.000 euro, mente lo studio di settore gliene attribuisce 30.000? Per il fisco E’ già un evasore e come tale verrà trattato anche se effettivamente ha guadagnato quella cifra.

E poi considera che ogni anno in Italia decine di migliaia di attività commerciali (dal negozio all’impresa) cessano l’attività senza contare gli imprenditori che si suicidano. Curiosamente, nessuno ne parla, mentre per i 160 operai dell’Alcoa ogni giorno viene giù il mondo, senza contare che comunque, tra cassa integrazione e mobilità avranno per 12 anni (!!) l’80% dello stipendio con i contributi pagati. In Germania, la cassa integrazione dura un anno con obbligo di iscrizione alle liste di collocamento.

Negli USA il fisco se subodora che qualcosa non va, PRIMA ti avverte di controllare meglio i conti (proprio così) e POI, se non rettifichi, viene a indagare. Chi finisce in galera per evasione fiscale negli USA se la va proprio a cercare.

Il tuo discorso era giusto fino a 20 anni fa, ovvero, il dipendente paga fino all’ultimo centesimo (salvo eventuali lavoretti in nero), mentre l’autonomo evade alla grande, ma oggi non è più così.

alfio200
Scritto il 15 Gennaio 2013 at 19:30

E naturalmente, le cooperative continuano a pagare le imposte sul 40% dell’imponibile. E anche di questo nessuno, compreso Berlusconi, parla.

bigjoe
Scritto il 16 Gennaio 2013 at 09:37

alfio200@finanza,

Per quel che riguarda le cooperative sono pienamente d’accordo.
Per il resto; chiediamo al gioielliere che dichiara 12.000 euro se vuole cambiare il posto con l’operaio dell’Alcoa oppure al ristoratore da 13.000 e vediamo quanti sono disposti a cambiare.
Cerchiamo di essere seri. (gli autonomi onesti sono i primi ad esserne colpiti dalla concorrenza sleale degli evasori).
In Italia ci si nasconde dietro alla scusa (certamente reale per i pochi che dichiarano onestamente tutti i propri redditi) della troppo alta pressione fiscale per pulirsi la coscienza e continuare ad evadere selvaggiamente tutto il possibile (chi può ovviamente).
Solo quando tutti pagheranno, la pressione fiscale potrà diminuire e l’economia tornare a girare, ma fintanto che in parlamento siederanno avvocati, medici, commercialisti e notai e’ tutto inutile, non esiste alcun interesse a fare una seria lotta all’evasione (e in questo ti do ragione, si tende a colpire i piccoli autonomi, mentre le lobby indisturbate fanno quello che vogliono).
Ultima cosa, io non vedo grosse differenze tra avvertire di controllare meglio i conti (USA) e stabilire un minimo come fa lo studio di settore, ma magari sbaglio.
😉

faustino
Scritto il 16 Gennaio 2013 at 17:42

bigjoe@finanza,

Caro Bigjoe,
ma se io pago tutto poi chi mi tutela dai ladri che sguazzano nel bene pubblico? Credi davvero che se aumenti le entrate dello stato loro riuscirebbero a farti stare meglio? I soldi vanno guadagnati con le proprie capacità e lo STATO dovrebbe vigilare per assistere bimbi ed anziani garantendo SICUREZZA e WELFARE a loro per primo e non pensioni e stipendi per loro stessi e parenti. Quando si comincerà a palare dell’evasione dei lavoratori statali forse qualcosa cambierà ma fino a quando si può timbrare un cartellino di lavoro e andarsene indisturbati (alla FIAT non si può fare e nemmeno nelle altre aziende private) le cose non cambieranno mai. Chi lo spera è un illuso cronico.

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