Grecia come Weimar

Scritto il alle 14:25 da gremlin

Ennesimo sciopero generale, soliti scontri ma non ancora violenti, 200 mila imprese in crisi, governo frastagliato con una ala nazi-fascista che cattura il consenso anche dei democratici. Questo link giusto per ricordare che se la Grecia non è più market mover per noi piccoli trader, continua a vivere una tragedia di proporzioni colossali.

Ormai la strategia dei poteri sovrannazionali è chiara: usare la finanza e le debolezze dei governi locali (cioè corruzione e criminalità politica)  per distruggere l’economia e l’ordine sociale interno, e poi assumerne il controllo comprando pezzi rilevanti del patrimonio statale e relativo debito sovrano. Il tutto viene condito con governi antidemocratici che devono solo eseguire le direttive  di chi controlla la TROIKA.

Questo è il link per guardare la manifestazione:  http://reuters.livestation.com/demo

 

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21 commenti Commenta
alfio200
Scritto il 18 ottobre 2012 at 14:39

Doveroso completamento…

la Grecia è in difficoltà anche per l’ostracismo dello corporazioni che impediscono le riforme necessarie alla modernizzazione del Paese.

Sostituisci corporazioni con caste e avrai l’Italia…infatti…

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gremlin
Scritto il 18 ottobre 2012 at 14:50

l’Italia se non è diventata come la Grecia con Berlusconi lo diventerà con Monti, strade diverse e tempi diversi, risultato identico

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helmut
Scritto il 18 ottobre 2012 at 14:51

Magari c’è anche il complotto. Ma i greci si sono messi nei guai da soli. Da quando è mondo chi ha debiti esagerati finisce schiavo. Non ci sembra strano quando un’azienda mal gestita svaluta le sue azioni e spesso fallisce. Cosa c’è di significativamente diverso quando l’azienda mal gestita in cui tutti più o meno rubano è uno stato? PS: una volta c’era il giubileo che almeno ogni 50 anni riazzerava tutto.

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maurobs
Scritto il 18 ottobre 2012 at 16:51

il disegno è chiaro…..se infatti si fosse voluto salvare europa ed euro, secondo me, bastava che quando è emerso il problema grecia si stigmazizzasse e congelasse allora il debito, magari anche azzerandolo e facendo uscire il paese dall’euro per permettergli di risanarsi….invece a furia di aiuti e tagli il debito è triplicato e non riescono a pagare….sicuramente per cpme siamo messi toccherà anche a noi una simile fine

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vichingo
Scritto il 18 ottobre 2012 at 17:05

Anche se sono tentato di votare, in futuro 5 stelle, aspetto ancora a valutare l’operato di Monti che ci stà impoverendo un po’ tutti, ma questa “dolorosa cura” era necessaria per non trovarci lo spread a oltre 1000 punti e precipitare in un baratro senza ritorno. Aspetto di vedere lo spread a quota 100- 150 quando il nostro debito sarà più sostenibile e l’avanzo primario libererà risorse per la crescita e occupazione, ma fino a che si interverrà troppo debolmente contro la corruzione e il malaffare i sacrifici saranno inutili, perché un milione di Fiorito sono pronti a rubare denaro pubblico. Avanti Renzi, Grillo e tutte le forze che riescano a mandare a casa la vecchia nomenklatura. Ci riusciremo a diventare come l’Olanda o la Germania dove il welfare funziona davvero, dando 1000 euro ai disoccupati e dove ti telefonano a casa per offrirti un’occupazione, che se rifiutata ti fà perdere tutti i privilegi, dove mediamente si guadagna di più e i servizi funzionano. In quest’ottica accetterei anche di perdere la sovranità, essendo il nostro paese governato in passato da una massa di lestofanti collusi con le mafie.

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paolo41
Scritto il 18 ottobre 2012 at 17:24

…probabilmente mi sono perso qualcosa, ma a che punto siamo con i tagli agli stipendi dei managers pubblici, dirigenti, magistrati, etc???? Mi sembra che il decreto sia stato sospeso..
Chi è aggiornato al riguardo???? Dream…Lampo…???

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Scritto il 18 ottobre 2012 at 17:28

A noi non può accadere, siamo diversi, perchè teniamo ‘o sole e ‘a pizza
:mrgreen:

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lukeof
Scritto il 18 ottobre 2012 at 17:29

A volte pensiamo che le crisi di debito siano una cosa “moderna”. Ma non è cosi’.

Elliot Wave e altri ripropongono ogni tanto il famoso grafico che mostra il totale dell’indebitamento privato nell’ultimo secolo (vedi sotto in fondo), che negli anni ’20 ebbe una crescita esponenziale seguita dalla Depressione e poi dagli anni ’80 di nuovo ha avuto una crescita esponenziale doppia di quella degli anni ’20, a cui segue ora una Depressione.

La stessa cosa sembra sia successa nell’antica Roma. Qui ho riassunto una storia della Crisi Finanziaria di Roma dovuta all’indebitamento privato. Da cui si impara che a Roma c’era una perpetua lotta tra creditori e debitori e fino a quando hanno periodicamente “dato default”, cioè imposto per legge la cancellazione dei debiti privati eccessivi hanno tirato avanti. Quando i creditori acquisirono il controllo e modificarono le legislazioni per imporre il pagamento dei debiti il risultato fu che gli agricoltori schiacciati dai debiti abbandonarono progressivamente le campagne per sfuggirvi (perchè la “bancarotta” portava a quel tempo alla vendita come schiavi) e ci fu il collasso progressivo dell’economia…

Tito Livio, Tacito, Sallustio e la maggioranza degli storici classici come Gibbons indicano nel peso eccessivo del debito privato il problema cronico e ricorrente di Roma. Non l’inflazione, ma la Deflazione da Debito. Questo è interessante ovviamente perchè la Grande Depressione degli anni ’30 è stata dovuto ad una Deflazione da Debito. E la crisi attuale come forse anche i più ottusi cominciano a notare è dovuta ad una Deflazione da Debito. La logica inesorabile della crescita esponenziale del debito e degli interessi e il successivo crac e deflazione sono stati il problema anche nell’antichità come adesso

Una prima grossa crisi si ebbe ai tempi di Mario e Silla (intorno all’80-90 bc, una generazione prima di Cesare) quando i crediti verso l’Asia Minore diventarono inesigibili a causa dell’invasione da parte di Mitridate e i creditori a Roma ebbero una crisi di liquidità, ci fu una catena di bancarotte, una deflazione generale dei valori della terra, seguita da altre bancarotte e un eccesso di offerta di terra e proprietà sul mercato da parte di era dichiarato fallito, ulteriori cali dei valori immobiliari, riduzione della circolazione della moneta….Questa situazione di Depressione economica generale persisteva e si aggravava e nel frattempo era scoppiata la “guerra sociale” tra “Optimati” e “Popolari”. Quando questa si risolse a favore di questi ultimi (capitanati da Mario, che era zio di Cesare) nell’86 bc questi passarono finalmente la “Lex Valeria de aere alieno” CHE RIDUSSE DI 3/4 TUTTI I DEBITI A ROMA. Questa riduzione drastica e immediata di tutti i debiti del -75% per legge portò sollievo alla “fides” (fiducia) nell’economia. Sallustio dice che la legge riportò il livello dei debiti in linea con i valori economici specie immobiliari che si erano ridotti

A questa crisi finanziaria ne seguirono altre, nel 63 quella di Catilina che cappeggiò una rivolta dei settore più indebitati della popolazione motivata essenzialmente dai debiti

Nel 47 BC un altro conflitto tra Publius Cornelius Dolabella ae Marcantonio, di nuovo sulla legislazione per la remissione e cancellazione dei debiti, con Giulio Cesare che si schierò con Antonio per la cancellazione dei debiti. Una volta al potere Cesare prese altre misure per cancellare debiti.

http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6303&reply_id=123469469

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daviosq
Scritto il 18 ottobre 2012 at 20:27

gremlin scrive:
18 ottobre 2012 alle 14:50
l’Italia se non è diventata come la Grecia con Berlusconi lo diventerà con Monti, strade diverse e tempi diversi, risultato identico.
Sono d’accordo, pero come italia o italiani forse abbiamo una chance…….!!!!!
Già quando abbiamo rifiutato la costruzione delle centrali nucleari francesi abbiamo dato scacco, quando il referendum sull’acqua ha dato il parere del popolo contrario alla svendita abbiamo spiazzato il mondo economico, non sia mai che alle prossime elezioni mi vince M5 Stelle e tutti quei volponi/farlocchi in giro per il mondo che vogliono oltre la pelle anche le nostre ossa se la piglino almeno per un poco in quel posto. Già tante cariatidi del nostro sistema politico marcio e puzzolente potrebbero prendere la strada del “vai a casa” e daje che magari torniamo alla lira, il debito lo lasciamo da pagare e chi vuole venirselo a prendere glielo diamo sempre in quel posto. Io spero sempre di poter far qualcosa anche di pratico e nel mio piccolo per sistemare a dovere gli imbroglioni e ladri di qualsiasi natura che vogliono depauperare il nostro paese.

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zanella51
Scritto il 18 ottobre 2012 at 20:56

vichingo,

vorrei essere ottimista come te ma lo spred a 100 0 150 non lo vedremo mai più.
Io spero che Renzi (anche se non sono sicuro al 100%) riesca a BUTTARE FUORI i vecchi rincoglioniti del partito che probabilmente governerà o se vincerà bersani sarà meglio espatriare e portare quel poco che si è risparmiato all’estero per non vederselo portar via lentamente ma inesorabilmente.
Se non ci sarà un VERO RICAMBIO penso si passerà ad un periodo estremamente violento che scardinerà l’attuale sistema.
Penso che sarà inevitabile una rivoluzione molto cruenta anche perchè come dice il proverbio è difficile far fare la festa di natla al tacchino.

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giovanni v
Scritto il 18 ottobre 2012 at 21:35

Ogni tanto mi cade l’occhio sui Vostri articoli, soprattutto perchè sono sempre al primo posto nella lista dei link sul FOL.
Un po’ di ottimismo, no?
Mamma mia che aria pesante aleggia da queste parti… che tristezza!!
Su, dai, c’è anche qualcuno che nasce… son mica solo funerali…

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perplessa
Scritto il 18 ottobre 2012 at 22:05

zanella51@finanza,

sul fatto che Renzi sia il nuovo avrei molto da ridire, essere più giovani di Bersani, non significa essere innovativi. ho iniziato a leggere l’intervista sul sole24ore a Renzi e non sono riuscita ad arrivare alla fine, perchè già mi giravano le balle a metà. naturalmente ognuno ha il suo punto di vista. occorrerebbe che nascessero nuove aggregazioni fuori dai partiti esistenti.la violenza scardinatrice non mi pare sia all’orrizzonte nel ns paese,al momento, la massa è rassegnata. forse altrove, in Spagna, avranno la forza di ribellarsi, e convogliare la ribellione in una nuova forza politica?
sono perfettamente daccordo sulla diagnosi finale espressa nell’articolo, aggiungerei solo in merito alla strategia dei poteri sovrannazionali, distruzione totale del welfare.magari era implicita. a mio parere l’obiettivo distruttivo del welfare mira anche i paesi “virtuosi”. dividi et impera

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lampo
Scritto il 18 ottobre 2012 at 23:05

paolo41,

Prova a leggere questo e capirai da solo.
Ti consiglio, per questione di sicurezza, di sederti prima di leggerlo:
http://www.linkiesta.it/vitalizi-costituzionalit%C3%A0

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lampo
Scritto il 18 ottobre 2012 at 23:09

lampo,

Poi aggiungo questo, se mastichi un po’ di normativa, così capisci anche il perché:
http://www.lavoroediritti.com/2012/10/consulta-incostituzionali-i-tagli-ai-super-stipendi-della-pa/

Non c’è speranza, troppe leggi che si ingarbugliano fra di loro… e puoi ottenere tutto e il contrario di tutto. :roll:
Ogni tanto mi rammento il Manzoni e il bel nome che aveva dato all’avvocato di Renzo e Lucia. Facendo un paragone… noi siamo i capponi e ci comportiamo come loro… prima di arrivare dall’avvocato.

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perplessa
Scritto il 19 ottobre 2012 at 00:54

lampo,

è che le leggi non le sanno fare, per questo entrano in conflitto con altre. ma nel caso delle retribuzioni, basta cambiare i contratti. i sindacati dei dirigenti non sarebbero sicuramente daccordo, ed è comprensibile, ma la cosa grave è che gli altri sindacati stanno zitti, con grave conflitto d’interessi con le categore rappresentate, visto che la coperta è corta, e quelle remunerazioni non sono giustificate dalle competenze. i dipendenti non dirigenti iscritti al sindacato che ha portato avanti il ricorso, non comprendo perchè non si dimettano,visto che per limitare i loro stipendi le soluzioni idonee si trovano. comunque la tendenza di far convergere le risorse nelle categorie più elevate, togliendo alle altre, è in atto da un ventennio, e non riguarda solo il pubblico impiego. alcuni se ne accorgono solo adesso, e molti non se ne sono ancora accorti. non so chi debba aprire loro gli occhi.la cosa da fare è tornare indietro, smantellando queste piramidi.

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schwefelwolf
Scritto il 19 ottobre 2012 at 01:58

lukeof@finanza,

Congratulazioni, veramente interessante!

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lexmumble
Scritto il 19 ottobre 2012 at 17:07

Non è che Monti mi piaccia, ma lo spread ERA sceso ( anche non facendo nulla per l’italietta), gli interessi più bassi avrebbero permesso qualche incentivo all’economia e agli italioti ( pensandoli ancora come unica nazione), a me, sembrava di vedere un guado. Al momento di arrivarci però, mi sono accorto che non c’era più.
Questa legge di stabilità, mi sembra che uccida:
-consumi
-ulteriormente il nostro mercato immobiliare
-quindi le nostre piccole banche italiote ( insieme a tutte le assicurazioni sulla vita e tutto ciò che sia detraibile).
Con questa splendida legge di stabilità, mi sembra di essere tornati al punto di partenza.
Quindi mi chiedo, visto che hanno coscenza delle loro elucubrazioni mentali data dalla loro cultura universitaria,
dove vogliano andare a parare?

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idleproc
Scritto il 20 ottobre 2012 at 00:02

Un’analisi della strategia globale di esproprio economico e politico chiara ed esemplare.
Sia a mezzo dell’azione delle banche centrali che dei “governi” ci sarà un’ulteriore concentrazione del capitale fuori dal sistema produttivo. Non credo si salveranno nemmeno le popolazioni dei cosiddetti “paesi forti”. Non è la scelta giusta per la sopravvivenza sistemica. Stanno demolendo le economie reali e finanziarizzando tutto il sistema. Il capitale che potrebbe servire per attivare nuovi motori dello sviluppo scompare nel buco nero della finanza creativa, dei mercati pilotati e le risorse capitalizzate anche come ammortizzatore sociale nel privato e nel pubblico vengono “liberate” verso la stessa direzione a mezzo tasse sempre più insostenibili. L’unica speranza è che l’ottimista di sopra abbia ragione lui. Concordo con Perplessa su Renzi… me vien da ride.

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tommy271
Scritto il 20 ottobre 2012 at 15:45

Interessante disamina, quella di Lukeof.
Ma più che alla Roma della guerra civile di Mario e Silla opterei per un approfondimento della crisi europea del Seicento.
Forse qui c’è qualche parallelismo in più con la nostra situazione attuale.

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ilcuculo
Scritto il 20 ottobre 2012 at 19:43

zanella51@finanza,

lo spread è solo un numero , poco interessante, quello che conta è quanto paghi per il debito,

Vai a vedere quanto pagava il decennale italiano 18 mesi fa quando lo spread era a 150. e vai a vedere quant’era l’inflazone.

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gainhunter
Scritto il 21 ottobre 2012 at 09:53

ilcuculo@finanza,

E’ vero (e grazie a Draghi più che a Monti).

Tuttavia uno spread alto significa due cose:
1) che stiamo (insieme agli altri paesi europei) risanando il debito aggregato della Germania (quello reale, non quello ufficiale)
2) che il divario di produttività tra l’economia italiana e quella tedesca si allarga (i risparmi sugli interessi sul bund possono essere investiti in minori tasse, ecc., vantaggio non concesso all’Italia)

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