ENI, please hold on…

Scritto il alle 18:04 da gremlin

Ecco l’ENI dal 1995 a oggi. Notare che il primo supporto (bianco tratteggiato) è quasi sicuramente saltato. Quello giallo ha già respinto una volta (marzo 2009) e ora attendiamo nuovo test. Sì perchè l’ENI, proprio l’ENI che dovrebbe assorbire meglio le dèbacle dei mercati sta facendo peggio del listino. Una volta si diceva “non c’è più religione…”.
Sotto 11.50 si va sparati sotto i 10, garantito (sic), garantito da una mia lettura elliottiana che vi risparmio, per ora.

Consiglio di non comprare domani, dobbiamo aspettare qualche timida vendita sul T-BOND prima di rimettersi long.
Chi ha le ENI le tenga pure, ma non faccia media subito e soprattutto non si faccia illusioni: 14.5 è il max che ci si può aspettare di ottenere entro Natale ma con probabilità minime, un sano ottimismo realistico dovrebbe accontentarsi di 13.0

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19 commenti Commenta
vichingo
Scritto il 22 Settembre 2011 at 19:54

In un’ottica di cassetto di due anni pensi che non possa tornare vicino ai 18 euro? Io credo in questa probabilità, perché quando nessuno se l’aspetta potrebbe partire un bel rally. Nella peggiore delle ipotesi, anch’io aspetto, spero invano, che il prezzo scenda sotto i 10 euro per annacquare anche vendendo la casa (scherzo)…………………….intanto incasso il ricco dividendo, mangio con quello e aspetto……………….I fondamentali contano o no?

perplessa
Scritto il 22 Settembre 2011 at 23:07

vichingo,

bah, anch’io avevo pensato a ENI, ma poi ho pensato che i cassettisti si devono sparare, inclusa la sottoscritta. Quali fondamentali?ok, ENi ha già raggiunto i minimi del 2009 quando il petrolio stava più o meno a 40 dollari. Ma non tanto tempo prima c’era chi aveva previsto che il petrolio arrivasse a 250. Poi si sono accorti che forse era la carta che alimentava il prezzo del petrolio, e dopo i subprime è crollato pure lui.Nel periodo del terremoto in Giappone stava attorno i 110-120 e c’era chi diceva che sarebbe cresciuto ancora per via del fatto che il nucleare sarebbe stato accantonato. Tutti anche a comprare le energie alternative. Ora ci siamo già dimenticati del problema delle centrali nucleari, nessuno ne parla più, tantomeno nessuno parla di quanto sia allettante l’uso delle energie pulite, si parla solo del debito, ed esiste solo quello. In discesa rapida anche il petrolio. Chissà, il mese prossimo ci sia una svolta epocale che oscura il problema del debito. Magari ci raccontano che abbiamo scherzato, non si sa mai. Cassettisti e parco buoi non ce la possono fare.

the learner
Scritto il 23 Settembre 2011 at 00:35

Gremlin io sarei interessato al tuo conteggio. Per ENI ci sono in giro delle belle mezze scommesse dà poter fare con i certificati. Con un occhio alla barriera si possono fare performance decenti senza accolsero rischi enormi, anche se finché c’è una barriera c’è pur sempre rischio.
Ma magari col tuo aiuto possiamo capire come operare sul titolo.
Grazie! 😉

jt_livingstone
Scritto il 23 Settembre 2011 at 02:57

a meno che non abbassino il dividendo (cosa che il mercato da praticamente per certa vista la performance del titolo) un valore sotto 12 euro per me e’ solo da accumulare. Un’azione che stacca 1 euro di dividendo e vale 12 euro ha un dividend yield dell’8.33%. Ammettiamo che torni a staccare un dividendo di 50centesimi, il dividend yield diventa 4.1%. Con quello che c’e’ in giro di rendimenti a un anno io nn vedo cose migliori.

Purtroppo il punto centrale e’ che le azioni nn vengono prezzate solo sul dividend yield ma sulle aspettative di un futuro che a quanto pare sembra molto incerto. Tra le buon notizie c’e’ il fatto che ENI potrebbe essere tra le prime a riprendere la produzione in Libia.

Io credo che abbassera il dividendo ma nn credo che lo abbassera sotto i 50 centesimi. Ho gia’ venduto put 14.5 quando stava a 15 e mi vedro’ assegnate eni a dicembre a quel prezzo, piu’ quelle che ho in carico in portafoglio. Secondo me e’ un buy gia’ qui, ma se dovesse scendere a 10 faccio il pieno. Il mondo non finira’ e di sicuro non smetteremo di usare petrolio e gas da qui a un anno.

Certo come ha detto oggi Art Cashin a CNBC la fine del mondo arriva una volta sola…

Ma se cosi’ fosse allora che me frega di perdere soldi con ENI

Quindi per me ENI e’ un buy.

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 08:59

ENI continuerà a dare dividendi pechcè è una CASH COW POLITICA
altra cash cow è Finmeccanica
in linea di massima sono d’accordo che sia da accumulare ma siccome nessuno ci costrige ad accumulare da ogg,i il quesito ‘pregnante’ è qualel TIMING
visto che siamo in panico teleguidato consiglio di non aver premura, aspettate la fine del wild buy su t-bond e poi si inizia a comprare

non si compra mai coi mercati a picco sperando di aver centrato il bottom, si compra solo un po’ sopra il bottom diluendo gli acquisti man mano che sale

nervifrank
Scritto il 23 Settembre 2011 at 10:24

gremlin,

😀 😀 😀

maurobs
Scritto il 23 Settembre 2011 at 10:46

Ma un H&S ribassista? target area 6?

vale77
Scritto il 23 Settembre 2011 at 11:32

come scritto in mio altro post con tt i target dei titoli con indice a 10000
“DT aveva detto che gli dava un’occhiata..”. 🙁
http://www.finanzaonline.com/forum/mercato-italiano/1333793-solo-target-ed-please.html

tt ciò che va sotto 10€
va preso come l’oro sotto 1600$ .-)

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 12:52

maurobs@finanzaonline,

ENI a 6? e perchè no? col panico tutto può succedere e il mib si troverà a 7000 e unicredit a 0,2…

scenario da suicidio di massa

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 12:55

vale77@finanzaonline,

scusa ma stai usando un linguaggio cifrato? a chi era diretto?

vale77
Scritto il 23 Settembre 2011 at 14:56

no, semplicemente invitato a vedere un mio vecchio post
dove invitavo in caso di continui crash a comprare a 10€
tt qui

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 15:37

vale77@finanzaonline,

capìto
comunque considera che in caso di panico serio si può scender ben oltre 10 e restarci per parecchio
io preferisco individuare a posterioi dei bottom rilevanti e comprare sopra, in questo modo seguo il mercato e ho un livello di stop meglio definito

vale77
Scritto il 23 Settembre 2011 at 15:39

x panico intendi mib a 7000?
ed io che mi limitavo da agosto dell’anno scorso a 11500-10000 🙂

the learner
Scritto il 23 Settembre 2011 at 15:45

gremlin,

Coi certificati Maquaire se ENI scadenza luglio 2012 hai uno strumento che replica linearmente il sottostante solo sotto i 10,99 euro. Tra 10,99 e 15,7 rende, ai prezzi attuali del certificato, il 18% MI pare. Se supera i 15,70 rende il 40%.
Credo che chi voglia entrare ORA sul titolo potrebbe valutare di entrare su questo derivato. La barriera è discreta per cui conta il prezzo di ENI del prossimo luglio.
Ha senso pagare le barrier option implicita solo per chi ha obiettivi di medio termine. Un cassettista, immagino, farebbe meglio ad entrare sul titolo visto che si rinuncia al dividendo.

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 15:59

the learner@finanzaonline,

sono un ignorante CERTIFICATO :mrgreen:

nel senso che capisco qualcosa solo di opzioni…

vichingo
Scritto il 23 Settembre 2011 at 17:08

lessa@finanza,

Cara Perplessa, anch’io sono perplesso, ma di fronte ad un dividendo dell8% Eni fa gola ad un cassettista. Rende assai di più rispetto ai Btp di scadenza lunga e credo che la politica dei dividendi non verrà mai meno, casomai, un ritocchino a 0,5. come ha detto qualcuno. Lo so che il panico può scatenare situazioni catastrofiche, ma risolta la faccenda Libia, con un rapporto p/e eccezionale, per me ENI resta la star del nostro listino. Purtroppo il concetto di stop loss frega tanta gente, io penso che bisogna stare tranquilli, mangiare come faccio io con la cedola e aspettare in riva al mare o al fiume in contemplazione mistica, scordandosi della borsa e della schizofrenia che ci ruota attorno. Vanno bene anche delle sane nuotate…………………… 8)

the learner
Scritto il 23 Settembre 2011 at 17:13

In blu il payoff del derivato, in rosso il profilo di P/L della posizione sul derivato, in verde il P/L della posizione diretta su ENI. Tutto plottato in relazione al valore del sottostante.
In arancio le aree di convenienza del derivato rispetto al sottostante.
Chiaro che se crolla, il derivato performa peggio di ENI, ma avendo la barriera discreta occorre ben valutare le effettive probabilità di vedere ENI sotto gli 11€ a luglio 2012.
Credo che sia una buona scelta se:
a) non ti aspetti un tracollo di ENI
b) non ti aspetti ENI sopra i 17 a luglio

In entrambi i casi, l’investimento sul derivato andrebbe confrontato con quello diretto sul sottostante. Io chiedo gentilmente a Gremlin se può darci info sul suo attuale conteggio sul titolo. Relativamente ai tempi, io credo che per luglio qualcosa potrebbe muoversi, al rialzo.

gremlin
Scritto il 23 Settembre 2011 at 22:09

the learner@finanzaonline,

sono fuori postazione da ieri, lunedì ti mando il conteggio

the learner
Scritto il 23 Settembre 2011 at 22:59

gremlin,

Grazie mille! 😉

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