Ecco chi finanzia il salvataggio dell’Eurozona

Scritto il alle 09:23 da Danilo DT

Grecia. Poi Irlanda e ora Portogallo.
Il contenitore EFSF aveva una capienza di praticamente 440 miliardi di Euro. A cui vanno aggiunti i soldi messi a disposizione dal FMI (280 miliardi di Euro) più le rimanenti partite (bilateral loans e EFSM) Una cifra teoricamente notevole, più che sufficiente per salvare economie piccole come quella greca, irlandese e portoghese. Totale del calderone che sarà teoricamente a disposizione: 865 miliardi di Euro. Di questi però, oggi, ce ne sono disponibili solo 250 miliardi.

Portugal’s bail-out means another stage in Europe’s debt crisis and another call on non-European coffers. The total €865 billion ($1.2 trillion) pot available for euro-area rescues looks enormous, more than enough to cope with Greece, Ireland and Portugal’s anticipated needs besides. Almost half of that comes from the European Financial Stability Facility, a €440 billion euro-zone fund whose major contributors are Germany, France and Italy. But the EFSF’s effective lending capacity is only €250 billion, because only six of its 17 members have a AAA credit rating. European leaders have pledged to bring the fund’s actual firepower up to €440 billion by the summer but in the meantime the IMF has more cash on hand, at €280 billion. If all that money were used (a very big if), America would end up lending indebted euro-zone nations €50 billion. (The Economist)

Ecco quindi la mappa del denaro che costituirà il fondo che salverà (si spera) l’Area Euro. Con il dettagli di CHI pagherà e/o sosterrà il fondo.

Nel grafico sopra trovate chi mette i soldi e nel grafico sotto vedete chi, ad oggi, ne ha beneficiato.
Il serbatoio a disposizione sembra capiente, ma a conti fatti, potrebbero non bastare se in crisi ci dovesse andare…che ne so…ad esempio una Spagna. Trichet & Co questo lo sanno benissimo. Ed è proprio quello che vogliono evitare, passando innanzitutto al monitoraggio del settore bancario, in quanto si sa benissimo che il vero problema sta proprio lì, nelle finanza degli isitituti di credito. In primis proprio quelli spagnoli.

Intanto buttate un occhio a questo documento che mi ha segnalato Gremlin. E’ il documento che riassume il Consiglio Europeo del 24/25 marzo . Questo è l’intro…

Negli ultimi mesi l’Europa ha attraversato una crisi finanziaria profonda. Sebbene la ripresa economica in Europa sia ora in carreggiata, i rischi permangono e noi dobbiamo mantenere determinazione nell’agire. Abbiamo adottato in data odierna un pacchetto globale di misure che dovrebbe consentirci di voltare la pagina della crisi finanziaria e proseguire sulla strada della crescita sostenibile. Il pacchetto rafforzerà la governance economica dell’Unione europea e assicurerà stabilità duratura all’intera zona euro. Abbiamo altresì convenuto un’azione risoluta a livello dell’UE per stimolare la crescita rafforzando il mercato unico, riducendo l’onere normativo complessivo e promuovendo gli scambi con i paesi terzi.
Abbiamo discusso la grave situazione in Libia esprimendo soddisfazione dopo l’adozione dell’UNSCR 1973 e sottolineando la nostra determinazione a contribuire alla sua attuazione.
Quanto al vicinato meridionale, abbiamo ribadito di essere risoluti a sviluppare un partenariato nuovo con la regione e abbiamo chiesto l’attuazione rapida degli orientamenti definiti l’11 marzo 2011; abbiamo concordato le prime iniziative concrete volte a sostenere i paesi del vicinato meridionale nel breve periodo. Abbiamo infine discusso degli insegnamenti da trarre dagli eventi giapponesi, in particolare in termini di sicurezza nucleare.

Nei commenti le dovute considerazioni (anche da parte di Gremlin, il quale ci dirà cose interessanti….).

Intanto questo è il documento originale. Cliccate qui sotto…

STAY TUNED!

DT

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27 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 10:53

Dream, sai come la penso (credo che tu stesso abbia sollevato il problema): il fondo dovrebbe essere proporzionale all’esposizione totale che le banche di ogni singolo paese ha con gli stati che usufruiscono degli aiuti.
Continuiamo ad essere violentati da chi pretende di comandare l’EU…. è una vergogna.
I paesi le cui banche hanno speculato sulle cedole più rischiose è più che logico che debbano pagare la quota maggiore.

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 11:51

La scommessa riguarda la Spagna, se non avrà bisogno del soccorso dell’EFSF i fondi a disposizione crescono e avanzano.
Quanto poi al problema della ripartizione degli oneri del Fondo non credo proprio che la ripartizione vada fatta in base all’esposizione delle proprie banche.
Già da ora, comunque, Francia e Germania saranno in cima alla lista …

I fondi messi a disposizione dell’EFSF, poi, non sono a fondo perduto.

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mattacchiuz
Scritto il 11 aprile 2011 at 11:53

tommy271@finanza: I fondi messi a disposizione dell’EFSF, poi, non sono a fondo perduto.  

è la stessa frase che dicevano i banchieri ai loro clienti tedeschi quando venivano consigliati di investire in prestiti alla grecia…

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 12:36

tommy271@finanza,

come qualsiasi prestito è sempre un prestito a rischio, che sia bene o male remunerato (generalmente , come nel caso della grecia sono stati addirittura ritoccati al ribasso e l’Iralnda ora sta chiedendo analogo trattamento)-
Mi sono sforzato di trovare una logica su come debbano essere ripartite le quote del fondo e seguendo alcune considerazioni che aveva fatto Dream (se ben ricordo) mi sembrava giusta una correlazione con le esposizioni consolidate dei vari stati anziche una diretta proporzione con il Pil. Fatto è che la Merkel, checchè se ne dica, ha problemi politici interni e fa tutto il possibile per tirare l’acqua al suo mulino e a quello delle sue banche.
Non trovo giusto che paesi già oberati di debiti e in difficoltà (acuite dalle imparziali decisioni della EU- vedi, per inciso anche se parzialmente fuori tema, le ultime decisioni sulla ridistribuzione degli immigrati), siano ulteriormente caricati per venire incontro a banche che finora hanno speculato sulle ricche cedole dei pigs.
Comunque se hai qualche logica che mi sfugge, sono curioso di leggerla.

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 12:58

mattacchiuz:
è la stessa frase che dicevano i banchieri ai loro clienti tedeschi quando venivano consigliati di investire in prestiti alla grecia…  

I prestiti concessi dall’EFSF sono subordinati rispetto a quelli del FMI (i soldi, questi, li hanno sempre riportati a casa …) ma vengono prima dei senior TdS.

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 13:07

paolo41: [email protected],
come qualsiasi prestito è sempre un prestito a rischio, che sia bene o male remunerato (generalmente , come nel caso della grecia sono stati addirittura ritoccati al ribasso e l’Iralnda ora sta chiedendo analogo trattamento)-
Mi sono sforzato di trovare una logica su come debbano essere ripartite le quote del fondo e seguendo alcune considerazioni che aveva fatto Dream (se ben ricordo) mi sembrava giusta una correlazione con le esposizioni consolidate dei vari stati anziche una diretta proporzione con il Pil. Fatto è che la Merkel, checchè se ne dica, ha problemi politici interni e fa tutto il possibile per tirare l’acqua al suo mulino e a quello delle sue banche.
Non trovo giusto che paesi già oberati di debiti e in difficoltà (acuite dalle imparziali decisioni della EU- vedi, per inciso anche se parzialmente fuori tema, le ultime decisioni sulla ridistribuzione degli immigrati), siano ulteriormente caricati per venire incontro a banche che finora hanno speculato sulle ricche cedole dei pigs.
Comunque se hai qualche logica che mi sfugge, sono curioso di leggerla.  

La logica è tutta in un meccanismo complesso di garanzie che solo i paesi tripla AAA sono in grado di ottenere.
Proprio per lo stesso motivo, il fondo dovrà mantenere il rating massimo per rastrellare fondi sul mercato al costo più basso.
L’Italia insieme agli altri sborserà il contante che le compete, ma non certamente i 440 MLD … il liquido sarà poco (anche per la stessa Germania) saranno solo garanzie.
L’EFSF ha già effettuato l’emissione di un bond, attualmente quotato in Germania, sarà il primo di una lunga serie.

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mattacchiuz
Scritto il 11 aprile 2011 at 13:13

tommy271@finanza,

si ho capito… vedremo se riusciranno a traformare la grecia in una piccola germania…

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 13:54

mattacchiuz,

io parlavo di principi ma rinuncio alla dialettica, non posso darti ragione, ma … mi fido delle tue conoscenze. un salutone.

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 14:22

mattacchiuz: [email protected],
si ho capito… vedremo se riusciranno a traformare la grecia in una piccola germania…  

Di Germania ne basta una …
Certamente la Grecia ha messo in campo una rivoluzione a 360 gradi, pressata dal pesantissimo debito.
Abbiamo riforme sia amministrative che economiche. In Italia possiamo solo sognarcele: moltissime positive altre un pò discutibili.
I cambiamenti avvengono sotto la spinta della rottura degli assetti definiti.
Vedremo più avanti se saranno efficaci.

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mattacchiuz
Scritto il 11 aprile 2011 at 14:28

paolo41: mattacchiuz,io parlavo di principi ma rinuncio alla dialettica, non posso darti ragione, ma … mi fido delle tue conoscenze. un salutone.  

non ho capito cosa intendi? era per me il messaggio?

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 16:44

tommy271@finanza,

mattacchiuz,

…no, scusatemi, era per Tommy… sono sempre più bacucco!!!!

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andrea.mensa
Scritto il 11 aprile 2011 at 17:45

la novità assoluta è chela bilancia commerciale cinese , dopo 7 anni costantemente in attivo è andata in passivo di 1,02 miliardi di $.
cominceranno a usare un po’ delle loro riserve ?
chissà che gioia per Geither & Obama

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mattacchiuz
Scritto il 11 aprile 2011 at 18:19

paolo41,

a ecco dicevo io…

andrea.mensa@finanza,

a ecco dicevano loro! :-)

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gremlin
Scritto il 11 aprile 2011 at 19:01

Volevo semplicemente rilevare che in questo documento si istituiscono le Clausole d’Azione Collettiva (CAC) che faranno parte dal 2013 di tutte le emissioni di titoli pubblici. Se ho capito bene i nuovi bondholder, fra cui la signora Maria, si accolleranno contrattualmente il rischio di non vedersi rimborsato a scadenza il 100%.
La domanda che mi pongo è questa: se oggi un btp decennale senza CAC dà un rendimento del 3,5%, lo stesso decennale con CAC e a parità di altre condizioni (es. tasso BCE) quale rendimento dovrà dare per ripagare il rischio di un rimborso dell’80%?
Operativamente sono ribassista a vita sui bond

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 19:33

gremlin,

Beh! intanto gli islandesi hanno deciso, tramite un secondo e ripetuto referendum, che il loro stato non deve rimborsare i cittadini inglesi e olandesi che avevano scelto il rischio (ovviamente ben remunerato) di investire nelle obbligazioni emesse dalle banche locali miseramente fallite….. meditiamo su quello che potrebbe avvenire in Grecia, anche se una elevata percentuale del debito sovrano greco è in mano alle stesse banche greche….

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 19:36

gremlin: Volevo semplicemente rilevare che in questo documento si istituiscono le Clausole d’Azione Collettiva (CAC) che faranno parte dal 2013 di tutte le emissioni di titoli pubblici. Se ho capito bene i nuovi bondholder, fra cui la signora Maria, si accolleranno contrattualmente il rischio di non vedersi rimborsato a scadenza il 100%.
La domanda che mi pongo è questa: se oggi un btp decennale senza CAC dà un rendimento del 3,5%, lo stesso decennale con CAC e a parità di altre condizioni (es. tasso BCE) quale rendimento dovrà dare per ripagare il rischio di un rimborso dell’80%?
Operativamente sono ribassista a vita sui bond  

Le clausole CAC saranno obbligatorie, a partire dal 2013, su tutti i TdS: dai BTP ai Bonos, dagli Oat ai Bund passando attraverso GGB e Obrigacoes (alle quali le nuove norme sono principalmente rivolte).
La questione riguarda però le vecchie obbligazioni che non sono soggette, si tratterà di evitare perciò un doppio binario che porterebbe le nuove ad offrire rendimenti più elevati rispetto alle vecchie. Faranno una leggina ad hoc?
Teniamo comunque conto che in caso di intervento dell’ESM ci potrebbe essere l’obbligatorietà da parte del richiedente di “ristrutturare” il proprio debito.
Quindi la priorità ai rimborsi andrebbe a FMI, ESM.
Le vecchie obbligazioni rimangono sempre “senior” ma subordinate ai due organismi.

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tommy271
Scritto il 11 aprile 2011 at 19:42

paolo41: gremlin,
Beh! intantogli islandesi hanno deciso, tramite un secondo e ripetuto referendum, che il loro stato non deve rimborsare i cittadini inglesi e olandesi che avevano scelto il rischio (ovviamente ben remunerato) di investire nelle obbligazioni emesse dalle banche locali miseramente fallite….. meditiamo su quello che potrebbe avvenire in Grecia, anche se una elevata percentuale del debito sovrano greco è in mano alle stesse banche greche….  

In Islanda, ieri hanno ancora detto no ai “rimborsi”.
Ma la questione, rispetto alla Grecia, è un pò diversa, le cui banche stanno meglio.
La similitudine andrebbe fatta con l’Irlanda.
In questo caso il tentativo fatto dal Ministro delle Finanze Noonan di coinvolgere i bondisti senior nei processi di ristrutturazione non ha avuto successo, trovando una ferma resistenza in area Euro e presso la BCE.

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 20:00

mattacchiuz,

ho scritto qui questo mio commento perchè non so dove postarlo e lo indirizzato a te perchè mi sembra che oggi Dream sia un po’…. assente.
Oggi sono particolarmente inc….to, perchè ho avuto occasione di sentire in TV un paio di bischeretti europei che hanno tacciato di populismo chi pensa che l’Italia non possa affrontare da sola il problema degli immigrati e che le dichiarazioni di Marroni su una eventuale uscita dalla comunità europea sono addirittura “dannose”.
Si sono aggiunti al coro esponenti dell’opposizione sia di sinistra che di centro, dando un segno di coerenza sull’unità nazionale e criticando le azioni che il governo ha fin qui intrapreso. Mi viene naturale chiedermi perchè non propongono qualcosa loro, invece di stare solo a criticare e mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbero fatto loro di fronte ad un’emergenza quale quella che stiamo subendo.
Quanto ai papaveri europei, comunque molto solidali nel difendere i loro confini da eventuali invasioni, minimizzano il probema …. ma se il problema è minimizzabile perchè chiudono i loro confini???? Sono semplicemente degli ipocriti!!!!!!
Se invece l’invasione rischia, come probabile, di divenire emorrogica, che aspettano a inviare significativi contingenti di mezzi militari marini nelle acque del Mediterraneo ad arginare gli esodi e, se, come qualche altro papavero tedesco ha detto, gli immigrati devono essere rimandati a casa, perchè non mandano cinque o sei aerei con tanto di milizia che aiuti le esaurite e stanche forze italiane a rimpatriare gli immigrati.
Questa è una delle possibili ed efficaci soluzioni per dissuadere migliaia di altri disperati ad attraversare il mare ed evitare una situazione che sta diventando, a dispetto di chi ci taccia di populismo, ancora più drammatica.

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Scritto il 11 aprile 2011 at 20:03

…purtroppo Dream sarà assente per qualche giorno, causa problemi lavorativi di diverso genere…
Per esempio, ora sono appena tornato a casa e domani mattina leva alle 5 per destinazione nota banca estera….

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paolo41
Scritto il 11 aprile 2011 at 20:50

tommy271@finanza,

mi saresti piaciuto di più se tu avessi scritto “trovando una forte resistenza da parte della Merkel e del “president” Sarkozy e delle banche inglesi”… Trichet, lascia perdere, è il due di coppe quando briscola è denari….

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mattacchiuz
Scritto il 11 aprile 2011 at 21:17

amici miei, a me ste cose sembrano solo ponzate. tanto alla fine rimarranno i debiti. e su questo potete pure scommetterci la moglie o il marito!
comunque, se l’aria avesse la densità dell’acqua, gli aerei galleggerebbero!! pensate se davvero gli aerei fossero costruiti con i se e con i ma… senza badare alla realtà. forse qualcuno si incazzerebbe un pochino. non riuscirò mai a capire come invece in economia nonostante l’evidenza del fallimento del sistema e la sua intrinseca capacità di produrre disuguaglianze ( attreverso debiti perenni ), esso trovi ancora sostenitori ogni volta disposti a inventare l’ennesima ponzata per dargli un colpo in avanti! mah!

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gremlin
Scritto il 11 aprile 2011 at 21:49

tommy271@finanza,

la leggina non mi convince,

altra ignoranza da illuminare è la seguente:
1. siccome per parecchi anni coesisteranno btp e bund senza e con CAC
2. siccome è certo che le due tipologie avranno prezzamenti diversi dal mercato
l’eurex raddoppierà i future obbligazionari?
Tecnicamente potrebbe avere un senso, ma politicamente?
I bond tedeschi con CAC o senza dovrebbero avere pari rendimenti perchè il mercato attibuirà rischio zero ai CAC (grande germania non può essere insolvente) per cui sarebbe politicamente scorretto insinuare il dubbio dell’insolvenza con future ad hoc.
Mentre per i btp dei Poveri Italiani Già Spremuti (PIGS autoctoni) sarà politicamente doveroso avere due future due pesi due misure

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gremlin
Scritto il 11 aprile 2011 at 21:54

DREAM E’ A LEVA 5

non si capisce se short o long :mrgreen:

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gremlin
Scritto il 11 aprile 2011 at 22:01

fuori tema:

le prese di beneficio di questa serata su tutto quello che è schizzato finora, stanno deprimendo un tantino anche WS
Interessante notare il round top su SP500, sembra intagliato a mano

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Scritto il 11 aprile 2011 at 23:55

gremlin: DREAM E’ A LEVA 5non si capisce se short o long   

:mrgreen: tranquillo, sono a leva ZERO… :wink: Quello di domani è un altro tipo di leva… anzi… meglio andare a nannina…. byeeeeeeeeeee :-)

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tommy271
Scritto il 12 aprile 2011 at 09:11

paolo41: [email protected],
mi saresti piaciuto di più se tu avessi scritto “trovando una forte resistenza da parte della Merkel e del “president” Sarkozy e delle banche inglesi”… Trichet, lascia perdere, è il due di coppe quando briscola è denari….  

Hai ragione.
Trichet, in questo caso, si trova sulla stessa linea del duo Merkel/Sarkozy associandosi agli inglesi.
Le esposizioni bancarie, in Irlanda, di questi paesi sono altissime (come sappiamo).
Al momento però mi risulta difficile ipotizzare una ristrutturazione del debito greco quando neppure i senior bancari Irish vengono toccati.

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tommy271
Scritto il 12 aprile 2011 at 09:22

gremlin: [email protected],
la leggina non mi convince,
altra ignoranza da illuminare è la seguente:
1. siccome per parecchi anni coesisteranno btp e bund senza e con CAC
2. siccome è certo che le due tipologie avranno prezzamenti diversi dal mercato
l’eurex raddoppierà i future obbligazionari?
Tecnicamente potrebbe avere un senso, ma politicamente?
I bond tedeschi con CAC o senza dovrebbero avere pari rendimenti perchè il mercato attibuirà rischio zero ai CAC (grande germania non può essere insolvente) per cui sarebbe politicamente scorretto insinuare il dubbio dell’insolvenza con future ad hoc.
Mentre per i btp dei Poveri Italiani Già Spremuti (PIGS autoctoni) sarà politicamente doveroso avere due future due pesi due misure  

E’ proprio una “leggina” (o norma a livello europeo) che servirà.
Altrimenti, come mi confermi anche tu, assisteremo alla nascita di due livelli di mercato: quelli dei TdS con e senza CAC.
La norma, tra le altre cose, rischia seriamente di far alzare ulteriormente i rendimenti che pagheranno i “periferici”.
Quindi o la Class Action includerà nuove e vecchie emissioni oppure servirà a poco (nel caso si dovesse “ristrutturare” includendo solo le nuove emissioni non inciderà nulla ) e sarà controproducente poichè alzerà – come detto – i rendimenti da pagare da parte dei paesi più indebitati.

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