Debito studentesco: ecco perchè sono i nuovi subprime

Scritto il alle 11:25 da Danilo DT

incremento-debito-usa-studentesco

Visto che proprio qualche ora fa parlavamo di “student loans” ovvero debito studentesco, eccovi qualche ulteriore appunto per capire lo stato delle cose.

Tanto per cominciare, oggi il debito studentesco USA (Student Loans), come vedete dalla slide in apertura, è a +74% rispetto a 10 anni fa, una crescita lunga ed inesorabile che ha portato questo tipo di debito alla cifra mastodontica di 1.322 miliardi di USD.

student-loans-record

Un grafico quasi inesorabile, una linea retta che non fa che salire. Ma ci potrebbe anche stare in un contesto di solvibilità. Il problema è che oggi, il cosiddetto delinquency rate sugli student loans è pari all’11.3%, ed è in assoluto la forma di finanziamento più in difficoltà.

delinquency-rate-us-loans

A questo punto però dovete farmi una domanda: ma quanto pesano gli student loans nelle dinamiche debitorie private a stelle e striscie? Magari hanno solo un ruolo marginale… Marginale un paio di ciuffoli.

debito-usa-privato

Vi preoccupavate delle carte di credito? Oppure dei finanziamenti per le auto? Qui siamo ad altri livelli. Gli Student Loans pesano per il 10% dell’ammontare di tutto il debito privato contratto negli USA. Ora, facciamo un banale ragionamento. Se già adesso il tasso di insolvenza è pari all’11.3%, cosa potrebbe succedere in caso di aumento dei tassi di interesse al mondo dei debitori?

Ok, già mi immagino i numerosi lettori che mi vedono come un menagramo corvaccio brutto e cattivo. E allora lasciamo la parola al giornale Forbes, che ovviamente ha qualche competenza in più rispetto al Vs blogger di periferia.

With the federal debt at $16.7 trillion, student loan debts measure at 6% of the overall national debt.  This is no small figure, and national debt carries many consequences including slowing economic growth (translating into fewer jobs being created) and rising interest rates.  Capital will not be as easy to access. (Forbes)

Se avete tempo e voglia, leggetevi tutto l’articolo. Quando si tirano le somme, il risultato è chiaro: gli student loans hanno potenzialmente i mezzi per essere i nuovi “subprime” e sopratutto la dimensione sufficiente che, in caso di crisi, potrebbe letteralmente paralizzare l’economia.

What can we do?  With more and more emphasis being placed on college education for all, raising costs of an already expensive degree, and underemployment of college graduates running rampant, student loan debt is a problem that will cripple economic possibilities and success to come.  (Forbes)

Il tutto deve poi, ovviamente, essere parametrato ad un altro fattore a cui ho accennato prima: il tasso di crescita. +74%. Wow… E dal grafico esposto prima, è evidente che la tendenza non sembra proprio voler cambiare.

PS: Avrei ancora tante cose da dire anche sul mondo Immobiliare USA. Ma siamo vicini al week-end e non voglio rovinarvi queste giornate (forse) di sole. Ma se volete dilettarvi nell’autolesionismo, allora cliccate QUI. E buona visione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 27 marzo 2015 at 12:44

molto interessante anche l’articolo sull’immobiliare… è un’altra problematica che potrebbe avere sviluppi in questo momento imponderabili ……

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remorez
Scritto il 27 marzo 2015 at 13:56

Se non li hanno cartolarizzati e spalmati sui portafogli in giro per il mondo, in fondo la cosa ci tocca relativamente, se non come carburante per uno storno violento di borsa

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lorepi
Scritto il 27 marzo 2015 at 14:30

E bravo Dream! I Prestiti d’ onore sono uno dei grossi problemi che gli Usa non saranno in grado di superare (insieme a medicare). Studia (ed indebitati), prendi bei voti che qualcuno ti darà i soldi. SBAGLIATO! Hanno studiato, si sono indebitati, hanno comprato casa (altri debiti) confidando sulle sciocchezze che hanno insegnato loro a scuola (avrai un lavoro che ti permetterà di ripagare i debiti) e poi….BOOM. Giusto un dato: negli USA il 18,1% dei cittadini vivono 3 generazioni sotto lo stesso tetto ed il numero è in costante aumento. Perdono il lavoro, perdono la casa e devono tornare (magari con moglie e figli) all’ ovile. Cosa accdrà quando sarà evidente che la crisi non è finita?

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Scritto il 27 marzo 2015 at 16:42

lorepi,

Thanks…

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kry
Scritto il 27 marzo 2015 at 17:05

Danilo DT,

Ciao Danilo grazie per il post. E’ uno dei miei crucci quello sui debiti degli studenti universitari USA (assieme al rendimento dei titoli di stato francesi ). Il debito aggiornato è maggiore di altri 20 ossia circa 1345 , quello che difficilmente si riesce a trovare è l’età di questi studenti dove almeno un 5% di loro sono ultra60. Il tasso d’insolvenza è destinato a salire per via della difficoltà di trovare lavori remunerativi tali da poter ripagare i debiti. Un aspetto che secondo me che andrebbe analizzato sarebbe quello di valutare che influenza hanno i debiti sul dato del pil. Gli USA continuano a strombazzare dati di pil positivi ma non ci dicono quanto i loro cittadini si sono indebitati.

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Scritto il 28 marzo 2015 at 08:57

kry@finanza,

;-)
Sempre interessante questo argomento. E visto che la storia insegna…o forse non insegna mai a chi dovrebbe…mah

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ottofranz
Scritto il 28 marzo 2015 at 17:01

Mi son sempre chiesto perchè dopo essere stato un argomento centrale un po’ di anni fa (che già allora faceva capire quanto potesse essere il potenziale pericolo), poi più nessuno ne avesse parlato. Bene … eccoci qua. Ciao DT , sempre sul pezzo !

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Scritto il 29 marzo 2015 at 15:13

Ciao Ottofranz,
tutto bene? :-)

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ottofranz
Scritto il 1 aprile 2015 at 00:30

Danilo DT,

tutto bene. Sto legando la vite col “Gurin” e finita la quaresima si va di salami e imbottigliamento del 2014 . Per tutto il resto c’è MasterCard :-)

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Scritto il 1 aprile 2015 at 00:57

ottofranz,

Vai giù di Pelaverga?

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