Daily Monitor 26 settembre

Scritto il alle 16:05 da gremlin

News e aggiornamenti in continuo dai mercati

MIB
FASCIA DI SUPPORTO FRA 15300 E 14700
La media a 200 (azzurro) è a 14900 circa e a 15000 ritracciamento del 38,2%; a 14500 ritracciamento del 50% che coincide con linea di supporto statico; attenzione alla formazione di una possibile “spalla”.  Il rally iniziato a fine luglio rispetta il modello di Elliott e l’attuale correzione è uno zig zag, quindi se A=C primo target a 15100  e poi reazione da valutare.

CORREZIONE – RISK OFF
L’ultimo rally azionario è iniziato il 6 giugno. Sono seguiti una serie di eventi “istituzionali” che hanno alimentato sempre più la propensione al rischio, vedi il programma di acquisti della BCE e della FED. L‘Italia non è più un problema per il mondo finanziario e nemmeno la stabilità dell’euro. Su queste premesse DAX e Wall Street si sono sempre più avvicinati ai max 2007 e l’oro s’è avvicinato a 1800$. Tutto questo fino all’annuncio del QE3.
Poi sono iniziate le prese di beneficio.
I big trader hanno smesso di comprare e approfittando delle solite incertezze su Grecia e Spagna a cui si aggiungono i dubbi sull’efficacia del QE3 hanno ora gioco facilissimo a far cadere le quotazioni. Quando andrà bene a loro, cioè dopo aver accumulato posizioni rialziste senza dare troppo nell’occhio, organizzeranno il rally di fine anno (o il doppio rally come nel 2011). Questa è una correzione tecnica e, in considerazione dei forti incrementi visti nelle settimane passate, ha parecchio spazio per prolungare il downtrend senza compromettere il quadro bullish di medio periodo. Chi s’è messo al rialzo subito dopo il QE3 ha agito secondo logica ed è per questo che ora viene punito dai manipolatori dei mercati.
Ora abbiamo tre possibilità:
– chiudere le posizioni in trailing stop se si era in guadagno
– oppure chiudere in stoploss  e attendere la ripresa rialzista che ci sarà entro due mesi al massimo salvo cigni neri con l’obiettivo di ricomprare a prezzi più bassi
– non fare nulla e sopportare passivamente le perdite
Si potrebbero vendere anche call scoperte a breve scadenza per implementare dei covered call writing puri dove possibile o dei “surrogati” cioè degli spread misti come nel caso dell’assicurazione sull’oro.
Una volta deciso cosa fare non resta che attendere, ovvio che il non fare nulla è la tattica più semplice ma anche la più pericolosa.
Il QE1 e il QE2 hanno sempre spinto Wall Street e il cambio euro/usd verso nuovi massimi DOPO l’annuncio. Se così non fosse anche per il QE3 allora significherebbe che presto gli USA tornerebbero in recessione “ufficiale” con tutte le implicazioni del caso con pesanti ripercussioni sui mercati finanziari.
Dal 2009 a oggi la cosiddetta ‘economia finanziaria’ ha dato un contributo importante all’uscita dalla recessione del 2008 e senza una continua crescita di WS gli USA tornerebbero nella polvere: a questo punto lo scenario di “double dip” tornerebbe ad essere il “caso base” per tutti gli strategist finanziari ed economici.
In conclusione penso che gli USA siano costretti a far salire ancora un po’ le quotazioni prima della fine d’anno e poi inizieranno a fare i conti con le prossime trimestrali che si prevedono piuttosto deludenti.

Mercati
Oggi sell-off pronunciato su azionario, eur/usd e commodity, mentre i bond tornano ad essere comprati continuando la marcia rialzista iniziata tre settimane fa ma mantenendosi ancora in un canale ribassista di medio periodo. Quindi quadro intermarket perfettamente RISK OFF. Quanto durerà questa correzione non ci è dato di sapere. SP500 potrebbe tornarsene a 1320 lasciando tutto inalterato. Lo stesso dicasi per ESTXX a 2400, DAX a 6900, MIB a 14900, eurusd a 1,27.
Chi non è abituato a chiudere in stoploss e ci sitrova costretto di solito se la prende molto male. Resta deluso, magari se la prende col mondo ma la sua autostima resta comunque in downtrend. Allora decide di non guardare più i mercati perchè l’hanno fregato. E infatti i mercati lo fregheranno anche una seconda volta quando torneranno a salire. Questo significa che lo stoploss è obbligatorio ma va vissuto come una pausa di portafoglio. La nostra testa deve essere sempre restare “operativia” per cogliere un nuovo segnale per tornare al rialzo o per convertirsi ad uno short strutturale ovvero ad un’inversione di tendenza.  E poi dipende da cosa si è comprato. Se hai comprato euro e ENI puoi anche mediare, se hai comprato Seat no.

 

Compass&Moreportafoglitradevideoperiodici 

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5 commenti Commenta
fdonni
Scritto il 26 settembre 2012 at 16:31

Ciao Grem

La tua previsione di dollaro a 1,40 nel giro di pochi mesi la ritieni ancora valida? Io ho come la sensazione che questo QE3 non sarà come gli altri…

Grazie.

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gremlin
Scritto il 26 settembre 2012 at 17:25

fdonni@finanza,

gli USA se non vogliono andare ancora in recessione devono non solo sostenere WS ma anche svalutare il dollaro. Dopo tutto 40 miliardi mensili a tempo illimitato qualcosa dovranno pur fare. Le sensazioni non si possono giudicare, sono il nostro sesto senso e dobbiamo lasciarle correre, però un investimento o un trade di medio periodo non lo puoi fare sulle sensazioni. Oggi il QE3 è un dato di fatto così come l’accettazione della Germania a pagare un po’ più di interessi tramite bund. I CDS dimostrano che la stima del rischio emittente è calato, in particolare per l’Italia.
E’ una correzione tecnica, magari anache pesante ma correzione significa che il trend primario resta railzista e prima o poi riprenderà

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fdonni
Scritto il 26 settembre 2012 at 18:56

gremlin,

Grazie per la risposta; sostanzialmente sono d’accordo con te, non si può tradare sulle sensazioni. L’unica cosa che mi preoccupa è che il QE1 e QE2 sono partiti dopo mercati calanti, mentre il QE3 parte dopo un’estate di rialzi. E’ che mi sembra che ultimamente il mercato sia sempre più contrarian.

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watyr
Scritto il 26 settembre 2012 at 21:38

fdonni@finanza,

Caro gremlin ,penso che tu abbia ragione sul contrarian del mercato,per il semplice fatto che se fossi una “mano forte”,avrei organizzato una gigantesca bulltrap: fare il contrario di ciò che è stato
fino adesso,pompando ottimismo sul “mercato inferiore “,ed intanto coprirsi silenziosamente short,e poi dare il via alla mattanza delle vacche.Fin dove scenderà il mercato? Solo le Cinque Sorelle lo sanno ,e naturalmente i fondi sovrani arabi e cinesi

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watyr
Scritto il 26 settembre 2012 at 21:48

Dimenticavo nel mio precedente di segnalare un video carino su Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=kJK7aQGjexk

argomenti già ampiamenti trattati,ma “Repetita iuvat”

Un saluto all’ottimo gremlin ed a tutto lo staff di Intermarket

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