COVERED WARRANT (ti piace la vaniglia?)

Scritto il alle 13:30 da gremlin

Ho deciso di martoriarvi per un po’ con le opzioni ed è per questo che oggi inizio con le cose che sono da sapere e non fare, cioè i

COVERED WARRANT
(che turcemiento ‘e panza)
Leggete con attenzione quanto segue e provate ad indovinare chi è l’autore:

“… qualora il warrant sia con regolamento per differenziale monetario (c.d. cash settlement) occorre considerare la circostanza che il prezzo del sottostante, nel giorno di scadenza potrebbe subire un andamento anomalo (1) per il fatto che l’emittente-market maker, a causa di necessità tecniche connesse alla propria gestione del rischio, potrebbe dover operare sul mercato del titolo sottostante con effetti sul relativo prezzo (e conseguentemente sul prezzo del warrant) nella direzione sfavorevole all’investitore. Pertanto, occorre valutare se accettare il rischio di queste eventuali e non prevedibili oscillazioni, ovvero non aspettare la scadenza e procedere alla vendita del warrant o, se più conveniente, all’esercizio del diritto in prossimità della scadenza …
… Il mercato dei covered warrant, a differenza di quello dei derivati IDEM (2), non è perfettamente simmetrico (3) , e l’emittente marketmaker, a causa della mancanza di
competizione con altri market-maker, può acquisire una “fisiologica” posizione di vantaggio. Infatti, se da un lato il market maker, dovendo esporre prezzi denaro-lettera, svolge una utile funzione per gli investitori, l’assenza di una reale competitività fa sì che i prezzi siano più o meno unilateralmente determinati dall’emittentemarket maker. Il market maker, pertanto, entro i limiti imposti dalle norme che governano il mercato, può avvantaggiarsi da questa posizione. Questa circostanza, che fa parte delle “regole del gioco”, va tenuta ben presente quando si intende operare in covered warrant. Solo un elevato livello di competizione tra gli emittenti può garantire la “qualità” dei prezzi offerti.”

Note mie al testo
1) andamento anomalo significa che l’analisi tecnica per quel giorno te la puoi dimenticare, solo monetina
2) I CW sono quotati su mercato regolamentato SEDEX di Borsa Italiana
3) asimmetrico significa che loro sanno cose che noi umani non possiamo sapere finchè non scopriamo che il peggio è alle nostre spalle, a livello del nostro lato B

Considerazioni
I CW sono di diversi tipi come il gelato. I ‘plain vanilla’ cioè quelli ‘tipici’ li hanno inventati per scimmiottare le opzioni, infatti molti consulenti li confondono, o meglio, non sanno assolutamente nulla delle opzioni. Come in tutti i casi di scimmiottamento il risultato è una brutta copia, in questo caso pessima perchè non consentono nessuna strategia operativa di tipo ‘non direzionale’. Perchè?
Perchè i CW NON POSSONO ESSERE VENDUTI ALLO SCOPERTO e quindi non possono essere nemmeno utili all’investimento, sono buoni solo per le scommesse visto che il banco ha saldamente in mano l’operatività e i prezzi.
Uno dei pilastri del trading è che il mercato di un determinato strumento deve essere sempre sotto lo stretto controllo dell’emittente o dei suoi fidi market maker. Nel caso dei CW gli emittenti sono banche, note istituzioni benefiche…
Le opzioni sono invece prodotti finanziari (derivati) dei rispettivi mercati di quotazione (ad es. le opzioni sul mib e sui titoli del mib sono scambiate sull’IDEM di Borsa Italiana spa – Gruppo London Stock Exchange).
Poi ci sono altri tipi di CW ma di questi per ora non me ne occupo, per cui (sempre per ora) il mio mal di pancia è riferito solo ai plain vanilla, cioè alle FALSE OPZIONI.
L’autore del corsivo è CONSOB e poi ci lamentiamo che Consob non informa con completezza il piccolo investitore…
Naturalmente TUTTI i giocatori di CW alla vaniglia conoscono esattamente la differenza con le opzioni, sono perfettamente coscienti che i credit e i debit spread e gli iron condor e gli short strangle sono cose disdicevoli, o no?

E ora la BOMBA dedicata ai giocatori di CW. Sapete perchè si perde con i covered warrant? Ovviamente per mille ragioni, compreso il lutto per il canarino che ci toglie lucidità, ma il motivo principale (direi principalissimo) è il CALO DI VOLATILITA’. Sapete chi inserisce i parametri giornalieri di volatilità negli algoritmi di determinazione del prezzo teorico? Gli emittenti! E sapete qual’è la seconda ragione ancora più importante della prima che qui viene menzionata in modo vomitevole? E’ il DECADIMENTO TEMPORALE (time decay): mi raccomando – dice il portale Tuttowarrant -i CW sono ottimi per lo scalping o proprio proprio si tengono per pochissimi giorni, ma non di più!
ma famme o’ piacere…
Se volete se ne riparla.
Qui trovate le pergamene di Consob sui CW e tanti altri manoscritti di un certo interesse

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5 commenti Commenta
puma1974
Scritto il 21 novembre 2011 at 14:26

e dei certificati con leva cosa ne pensi (es mini future abn amro ecc.ecc.)??? io li utilizzo e a parte strike appositamente costruiti per attivare gli stop loss, per il resto il problema della scadenza e volatilita’ implicita non c’e’.

io li uso perche’ no margini e investimento minimo…..possibilita’ di leva fino a 30-40, anche se e’ piu’ facile trovarne fino a leva 10.

contro : no scrivere opzioni e quindi no strategie…..
e spread denaro lettera tra 5%-10%…..

Grazie

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 15:16

puma1974@finanza,

spread denaro lettera tra 5%-10%…

così poco? :mrgreen:

io non ho alcun pregiudizio contro certificati e CW, se qualcuno li usa e ci guadagna vuol dire che è bravo e deve solo continuare ad essere bravo
se invece non guadagna, come minimo dovrebbe cominciare ad interrogarsi chiedendosi innanzitutto perchè sta facendo trading, quali obiettivi di guadagno si è dato (quale ritorno sul capitale dopo un anno?), quale piano di controllo del rischio utilizza, perchè scegliere quel sottostante e non un altro, perchè utilizza quello strumento e non un altro

questo è trading razionale
io i certificati non li uso perchè mi sembrano poca cosa nei confronti delle opzioni,
d’altra parte se hai pochi denari, non vuoi essere marginato e vuoi tradare a leva probabile che i certificati possano essere uno strumento da tenere in considerazione

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puma1974
Scritto il 21 novembre 2011 at 15:40

grazie per la risposta.

ti posso chiedere un’informazione anche se di carattere commerciale….visto che la mia banca a malapena mi fa operare su mta, mot e sedex……, (di IDEM neanche a parlarne!!!!)…mi puoi indicare quale banca e quale piattaforma utilizzare per seguire le tue strategie

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gremlin
Scritto il 21 novembre 2011 at 15:44

puma1974@finanza,

sul bund puoi lavorare con bancasella e con iwbank e usi le loro piattaforme
probabile che con intesatrade puoi fare il bund ma dovrebbero avere commissioni esagerate

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puma1974
Scritto il 21 novembre 2011 at 16:40

grazie

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