COT Report: Chart e analisi

Scritto il alle 11:29 da Lukas

GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report

Cari amici, questa settimana i mercati finanziari, dopo lungo tempo, hanno finalmente vissuto una settimana all’insegna del toro scatenato. Il nostro benchmark di riferimento , ossia l’S&P 500, ha chiuso la settimana registrando un vistoso rialzo dell’5,35 %. Apparentemente non vi sono ragioni economiche strutturali che possano giustificare l’inversione improvvisa e repentina del trend ribassista in corso dalla metà di luglio.

Ciò in apparenza, perché se si esaminano i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati ieri sera dalla CFTC ( Commodity Futures Trading Commission ), e relativi alla sommatoria dei futures e delle options su tutti gli indici azionari USA, registriamo delle rilevanti novità. Essi infatti risultano essere i seguenti :

Commercial Traders : + 100.093

Large Traders : – 91.685

Small Traders : – 8.408

Dunque , ciò che avevamo auspicato solo qualche settimana fa, come pre – condizione per un’inversione del trend, si è improvvisamente verificato. Gli Small Traders infatti registrano questa settimana una, del tutto inusuale, posizione NET SHORT, confermando ancora una volta di trovarsi molto spesso dalla parte sbagliata del trend di mercato, che viene quasi sempre dettato dalle MANI FORTI, ed in particolare dai Commercial Traders, che questa settimana detengono una posizione NET LONG da record, pari ad oltre 100.000 contratti.

Anch’io pur avendo intravisto, due settimane orsono, la possibilità dell’inversione della NET POSITION degli Small Traders, ho dovuto pagar dazio, avendo mantenuto anche questa settimana la mia posizione SHORT, che ormai data dalla metà di luglio. Ciò, tuttavia, è del tutto normale, ed è fondamentalmente ascrivibile alla circostanza che i dati del COT REPORT, sui quali è fondato il mio trading system, vengono pubblicati con 3 giorni di ritardo rispetto al giorno della loro raccolta. Questa insopprimibile lacuna, però, a mio avviso, non inficia affatto, l’utilità dell’analisi e dell’interpretazione dei dati del report pubblicato della CFTC, che non consente l’individuazione dei trends di brevissimo periodo, ma è preziosissimo per la previsione dei trends di medio periodo.

Per le suddette ragioni, essendosi l’inversione, da molti attesa ed auspicata, concretizzatasi, a mio avviso, pressoché interamente nella passata settimana, non muto il mio precedente orientamento e riconfermo anche per la prossima settimana la mia posizione SHORT sugli indici azionari USA.

Ragazzi, questa settimana ritorna finalmente DREAM………ci è mancato moltissimo……. Un saluto a Lui ed a tutti gli altri amici del blog…….buon Weekend .

LUKAS

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6 commenti Commenta
lampo
Scritto il 17 Settembre 2011 at 15:14

Per le suddette ragioni, essendosi l’inversione, da molti attesa ed auspicata, concretizzatasi, a mio avviso, pressoché interamente nella passata settimana, non muto il mio precedente orientamento e riconfermo anche per la prossima settimana la mia posizione SHORT sugli indici azionari USA.

😉 :mrgreen:

paolo41
Scritto il 17 Settembre 2011 at 17:41

“….non vi sono ragioni economiche strutturali che possono giustificare l’inversione….”
Beh! qulacosa c’è stato, se non altro a livello di coordinamento delle banche centrali e di dichiarazioni dei governi (dico io) mirate a tentare di portare avanti un default “controllato” della Grecia. Certo c’è sempre qualcuno che cerca di mettere i bastoni fra le ruote (vedi Finlandia & Company), ma si ricava sempre più l’impressione che alla Merkel sia, finalmente, arrivato il messaggio che la prima a rimetterci dall’uscita dall’euro è proprio la Germania (con mio sommo dispiacere, perchè io sono dell’avviso che i cosidetti stati “prepotenti” farebbero bene ad andarsene per conto loro e, magari, tornare al marco…….

ivegotaces
Scritto il 18 Settembre 2011 at 21:06

paolo41: “….non vi sono ragioni economiche strutturali che possono giustificare l’inversione….”Beh! qulacosa c’è stato, se non altro a livello di coordinamento delle banche centrali.

Eppure ai miei occhi e alle mie orecchie questa notizia è suonata come una conferma e non come una novità in grado di “giustificare l’inversione”, tant’è che insieme ad alcuni altri motivi mi hanno spinto ad aumentare la posizione short che avevo, anche se solo sul mercato americano. Vedremo, la prossima è un’altra settimana assai importante

Luke
Scritto il 19 Settembre 2011 at 10:56

Ciao non mi è chiara una cosa: se dici che i commercial traders hanno ragione e gli small traders sono sempre dalla parte sbagliata, come mai assumi una posizione short?

Lukas
Scritto il 19 Settembre 2011 at 21:00

Luke,

Non ho detto che gli small traders sono sempre dalla parte sbagliata……ho detto mi pare ” molto spesso “…..non “sempre”…….infatti negli ultimi 2 mesi di ribassi hanno sempre avuto una posizione NET LONG……sono passati NET SHORT proprio nella settimana migliore…….l’ultima intendo…….puo’ darsi che questa settimana siano nella posizione giusta……..ma non mi meraviglierei di ritrovarli all’uscita del nuovo COT REPORT…..venerdi’ prossimo….nuovamente in posizione NET LONG .

Lukas
Scritto il 19 Settembre 2011 at 21:07

Luke,

Ribadisco ancora una volta che….. il problema fondamentale del COT REPORT………risiede nella sua interpretazione…..ossia nel trovare una plausibile chiave di lettura……aldilà dei freddi numeri.

Io nel mio post ne propongo una del tutto personale ed originale.

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