Correzione delle borse? Non è detta l'ultima parola (+ risposte ai lettori)

Scritto il alle 13:00 da Danilo DT

Incuriosisce molti operatori la situazione che si è creata sui mercati finanziari. In particolar modo incuriosisce la borsa di Shanghai. Ricordate? Il crollo della borsa cinese aveva poi innescato una serie di micce che hanno fatto esplodere paure di ogni genere. Siamo in una nuova fase orso…. E’ scoppiata la bolla…. Crollo previsto e violento, meglio fuggire… Ma per carità. Lo storno, come ho scritto già mille vote, era previsto, fisiologico, naturale e, aggiungo io, benvenuto. Solo che poi è entrato il fattore psicologico che ha sconvolto un po’ gli animi. Tant’è che ora, la borsa cinese ha superato i massimi precedenti e tutto sembra tornato a posto. Anche la bolla immobiliare ed i mutui subprime sono stati molto probabilmente sopravvalutati. A questo proposito andate a leggervi l’eccellente newsletter di Frugnoli sul sito di Abaxbank. Magari vi chiarite le idee su cosa effettivamente vale il mercato dei mutui subprime e quanto possono incidere sulle economie e sulle capitalizzazione di borsa. Si è quindi rischiato di sopravvalutare un insieme di fattori. Comunque sia, al momento la situazione sta tornando ad essere più serena. Il carry trade torna ad essere protagonista, e le borse pian pianino stanno recuperando il terreno perso. Restano però dei fattori geopolitici che potrebbero influenzare seriamente i mercati. Tanto per cominciare non bisogna sottovalutare la tensione Iran-UK, che potrebbe influenzare il petrolio, ai massimi del 2007. E poi non dimentichiamo che non è scritto da nessuna parte che lo storno sia definitivamente d archiviare, anzi. La volatilità potrebbe tornare violenta e creare nuovi timori. D’altronde la correzione è stata molto limitata sia dal punto di vista percentuale che dal punto di vista temporale. Una correzione dovrebbe durare mesi. Qui invece ce la siamo cavata con qualche settimana di paura. Cosa fare quindi? Come sempre io consiglio di adeguarsi agli eventi. Un’eventuale violazione dei minimi precedenti sarà una buona occasione di limare nuovamente l’equity in attesa di tempi migliori. A non dimentichiamoci che non c’è solo l’equity e soprattutto non c’è solo il LONG a livello direzionale. Il fatto di “adeguarsi” significa anche saper prender posizione nella direzione giusta, senza dimenticare, però, che al momento si tratta sempre e solo di un movimento correttivo. A meno che succeda qualcosa a sconvolgere gli animi ed il mercato.

Per farla breve: le borse stanno ritrovando il sorriso, ma facciamo attenzione, non è detta l’ultima parola, anzi, l’onda C correttiva secondo me deve ancora arrivare. E magari a dare una mano saranno proprio dei fattori geopolitica teoricamente imprevedibili (anche nell’impatto) ma che possono influenzare i mercati in generale.

Al momento comunque mi sembra di intravedere un certo rallentamento della forza del trend rialzista da parte dell’equity. Preferisco predicare prudenza in questa fase.

 

Rapida risposta a giomf sull’oro: come sempre sarà importante vedere come reagisce il $. Come anticipato è a contatto con un’importante resistenza statica. Non mi sorprenderei se scendesse un pochino, nulla di devastante, ci mancherebbe, ma se torna a 650 $/oz sarebbe un’eccellente buy opportunità.

 

Rapida risposta a 7voci sui fondi pensione: mi sa che stai facendo un po’ di confusione, visto che hai citato nel tuo intervento Parmalat e Cirio. La situazione qui è un po’ diversa, anzi, se c’è qualcuno che rischio il default (teorico, per carità) e fa un po’ paura, questo è sicuramente l’INPS, una voragine di deficit, una vacca che tutti hanno munto e spolpato, sbagliando clamorosamente tutti i conti (guardiamo per esempio, anni fa cosa succedeva. 25 anni di contributi e poi via, in pensione, anche a 40 anni…). Se la tua paura è l’azionario, allora ti consiglio di valutare la linea che per legge tutti i fondi pensione devono avere, ovvero quella che replica l’andamento del TFR nelle aziende. Avrai rendimenti molto simili se confrontati ai vecchi TFR, però con una serie di benefici fiscali mica da poco. Più una serie di altri vantaggi, anche di flessibilità, oltre al possibile contributo delle aziende, eventuali tue aggiunte personali (molto convenienti fiscalmente), ecc…. Se poi ragioniamo di costi, i fondi pensione sono prodotti poveri per che li vende. Mediamente costano molto meno dei fondi comuni ordinari. Poi, per carità, io ho avuto modo di analizzare diversi aspetti e sono decisamente a favore dei fondi pensione. Ognuno può pensare cosa crede. L’unica cosa che mi inquieta e che molti non capiscono che tra 25 anni, quando magari andranno in pensione, crederanno di poter godere di una discreta sommetta ogni mese per un discreto livello di vita, ed invece si scoprirà che si sono pagati montagne di contributi (che quindi NOI lavoratori stiamo regalando allo Stato e che non vedremo mai più sotto nessuna forma quantomeno in modo proporzionale con quanto abbiamo versato…. Poi chi era il ladro? Eccolo il ladro chi è, lo Stato nelle vesti dell’INPS…ndr) per poi avere una pensione veramente da fame. Ma allora serà troppo tardi per i se e per i ma. La frittata sarà fatta. Meglio pensarci prima. E ripeto, secondo il mio parere. Ma stavolta, scusatemi, credo di avere ragione…


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