CONTANTE LIBERO: iniziativa per pagamenti liberi e democratici

Scritto il alle 12:15 da Danilo DT

Sono venuto al corrente di una forma di protesta che ha come obiettivo quello di lanciare un’iniziativa chiamata “CONTANTE LIBERO”. La morale è molto semplice. E’ un’iniziativa portata avanti da un gruppo di cittadini che ritengono giusto quanto necessario difendere la libera circolazione della banconote come elemento indiscutibile della libertà di ogni singolo cittadino ed elemento necessario per una migliore crescita economica.  Col passare del tempo è intenzione di limitare sempre di più l’uso del contante a favore della moneta elettronica. Questa iniziativa ritiene che. nella vita di tutti i giorni, la possibilità di utilizzare denaro cartaceo resti necessaria anche per evitare che chi ci governa possa sapere per filo e per segno tutte le transazioni finanziarie effettuate dai consumatori/cittadini italiani.

In realtà non posso negarvi che sono favorevole a questa iniziativa. Ma allo stesso tempo sono molto favorevole anche alla moneta elettronica perché ormai, nei paesi più “avanzati” è assolutamente normale pagare anche il caffè al bar con la carta di credito. Inoltre, se si vuole fare un serio ed aggressivo piano contro l’economia sommersa, è necessario alzare gli argini proprio sui contanti in quanto non permettono quella tracciabilità che una transazione elettronica invece può fornire.

Sono però assolutamente d’accordo su una cosa. Dobbiamo impedire che il denaro contante sparisca dalla circolazione. Perchè SE è a questo che si vuole arrivare, allora si tratta di una vera violenza e di una grave limitazione della libertà personale. Anche solo per una questione di gestione della Privacy.

Inoltre l’abolizione del contante porterebbe la lobby bancaria ad avere il dominio della moneta elettronica a condizioni che vanno esclusivamente a favore loro… E a quali costi!!! E’ assurdo e folle che questa evoluzione delle transazioni commerciali venga utilizzate dal canale bancario per fare tonnellate di utili. E’ inoltre assolutamente necessario diminuire i costi delle suddette transazioni elettroniche. Costi sia a carico del consumatore ma anche a carico dell’esercizio commerciale. E’ già una guerra folle sui margini e per le attività commerciali dover pagare percentuali paurose. Secondo voi è corretto che un negozio, che fa i salti mortali per poter restare sul mercato, si debba subire un addebito pari anche ad un 7% e più solo perché il cliente ha pagato con una carta di credito “prestigiosa”?
E nei casi migliori, tale percentuale si aggira su un 3% medio.

Se veramente si vuole passare alla moneta elettronica il governo deve mettere dei paletti molto chiari sulle spese che possono essere accollate ad esercenti e consumatori, limitandole in modo evidente. Altrimenti si tratterà dell’ennesimo furto legalizzato a favore del sistema bancario. MA ATTENZIONE, si tratta di un sistema di pagamento che deve essere complementare a quello che tutti conosciamo, quello dei contanti.

Per chi vuole approfondire ed aderire alla raccolta firme, ecco il link!

http://www.contantelibero.it/

PS: prima di sputare sentenze e dare del “venduto” gratuitamente, qualcuno farebbe bene a farsi un esame di coscienza e provare a guardare la realtà delle cose e non come invece spesso fa comodo…

STAY TUNED!

DT

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CONTANTE LIBERO: iniziativa per pagamenti liberi e democratici, 10.0 out of 10 based on 1 rating
26 commenti Commenta
ferrariferrari
Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:28

NON CREDO CHE IL CONTANTE SIA FONTE DI LIBERTA’. IL DENARO, IN TUTTE LE SUE FORME, E’ UN MEZZO DI PAGAMENTO, E QUINDI SI PUO’ PASSARE BENISSIMO DALLE MONETE (UNA VOLTA C’ERANO QUELLE D’ORO), ALLE BANCONOTE, ALLA MONETA ELETTRONICA. PER QUANTO RIGUARDA L’ATTIVITA’ LUCRATIVA DELLE BANCHE, BASTEREBBE PREVEDERE ZERO COMMISSIONI SULLE TRANSAZIONI, COSì COME FANNO GIA’ ALCUNE BANCHE.
SENZA CONTANTE IN ASSOLUTO, SENZA NEMMENO LA SOGLIA DEI 50 EURO, I BENEFICI SAREBBERO TANTISSIMI, TANTI REATI SAREBBERO DI DIFFICILE REALIZZAZIONE E/O COMUNQUE DI FACILE ACCERTAMENTO, COME L’ EVASIONE FISCALE, LA CORRUZIONE, LE TRUFFE, LE RAPINE IN BANCA E NON, IL TRAFFICO DI DROGA, IL TRAFFICO DI ARMI, IL LAVORO NERO, LE ESTORSIONI, LO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE, L’USURA E TANTI ALTRI. IL MALAFFARE PASSA PER IL CONTANTE, NON A MEZZO BONIFICO. I PROCESSI SAREBBERO PIU’ CELERI, E POTREMMO AVERE UNA GIUSTIZIA MOLTO PIU’ EFFICIENTE.
il passaggio dalla carta-moneta alla moneta elettronica equivale al passaggio che vi fu dalle monete d’oro e d’argento alle banconote. anche in quel tempo vi fu chi pensava che fosse una follia ritrovarsi in mano solo carta colorata, invece di monete d’oro luccicante.

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:35

VOILA’…

HAI DETTO TUTTO TU! :wink:

Condivido. Infatti l’unica cosa per cui vale la pena combattere è l’abbattimento delle commissioni il che permetterebbe addirittura un accelerazione del processo.

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:48

Concordo in pieno e aggiungo: un esercizio commerciale ha tutto l’interesse a ricevere un pagamento con carta di credito o bancomat rispetto ad uno in contanti… soldi sirettamente disponibili sul conto evitando il rischio rapine o, semplicemente, lo scomodo di fare lunghe file in banca per i versamenti. Ovviamente le commissioni sono esagerate, non dovrebbero superare l’1% della transazione per le carte di credito e lo 0% per il normale bancomat.

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tesiag
Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:51

dream ho visto anche io ieri questa iniziativa ma mi sono astenuto dal firmarla perchè non condividevo in parte le sue ragioni.
può anche essere vero che il grosso dell’evasione viene eseguito attraverso altre forme non intaccate da questa manovra, ma mi fa piacere che essa possa arginare la piccola evasione quotidiana molto fastidiosa di chi non emette scontrini o fatture.
Iniziamo dal basso, dalle piccole cose, a cambiare per quanto possibile gli atteggiamenti culturali al riguardo.

Condivido appieno la tua opinione, compresa ovviamente la necessità di abbattere le commissioni a favore delle banche (se non quelle strettamente necessarie a bilanciare i costi sostenuti per l’esercizio delle transazioni).

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 12:56

@Tesiag: ormai le attività commerciali che non fanno scontrini sono davvero molto poche. Credo che la manovra voglia colpire gli scambi deiliberi professionisti (vedi notai, medici, ecc) altrimenti molto più difficili da controllare.

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laico
Scritto il 4 gennaio 2013 at 13:35

Bisognerebbe partire da altri concetti:

1- il denaro è l’isitituzione sociale per eccellenza (mezzo più comunemente utilizzato negli scambi) e come tale dovrebbe essere privato, cosa che oggi non lo è più…
2- la “pseudo” lotta all’evasione attraverso la tracciabilità del contante è solamente una piccolissima parte dell’evasione complessiva (infatti l’evasione vera utilizza altre forme, vedi triangolazioni varie…e NON IL CONTANTE)
3- Un paese libero non impone un limite a 999 €, vedasi i paesi nordici tanto per citare degli esempi.

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ferrariferrari
Scritto il 4 gennaio 2013 at 13:42

stefaimg@finanza,
una precisazione: per gli avvocati da diversi anni (una decina circa) è diventato molto difficile evadere, tutte le cause che un avvocato iscrive a ruolo contengono il codice fiscale dell’avvocato, così come tutte le sentenze vanno registrate alla agenzia delle entrate assieme al codice fiscale dell’avvocato, ed anche le assicurazioni quando risarciscono un danno comunicano alla agenzia delle entrate il codice fiscale dell’avvocato contestualmente all’emissione dell’assegno di pagamento, così è molto facile per l’agenzia delle entrate conoscere con precisione la quantità di lavoro di ogni avvocato.
discorso similare vale per i notai, quasi tutti gli atti redatti o semplicemente autenticati dal notaio vanno registrati alla agenzia delle entrate assieme al codice fiscale del medesimo.
diverso è il discorso per i medici e dentisti, l’agenzia delle entrate non dispone di banche dati sulla loro effettiva mole di lavoro, ma in genere viene presunta dalle fatture in acquisto, ma è più difficile.
più difficile è controllare la quantità di lavoro degli artigiani (muratori, idraulici, carrozzieri, meccanici, piastrellisti etc)

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ferrariferrari
Scritto il 4 gennaio 2013 at 13:47

laico,

nei paesi nordici, di fatto tutti usano la moneta elettronica, non hanno bisogno di una legge che glielo imponga.

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pipponetrader
Scritto il 4 gennaio 2013 at 13:49

io credo che l’esame di coscienza dovresti fartelo tu….
sei stato molto astuto e non mi sorprende per nulla quello che hai fatto: me lo aspettavo…
HAI FORZATO E STRUMENTALIZZATO LA NOSTRA INIZIATIVA
interpretandola a tuo vantaggio ed a vantaggio dei tuoi datori di lavoro
INIZIANDO GIA’ CON UNA FALSITA’ NEL TUO TITOLO
Contante Libero NON è CONTRO LA MONETA ELETTRONICA
ma semplicemente vuole difendere la pluralità dei canali di transazione economica
in modo che non ci sia un Monopolio
tutto qui
Tutti usiamo molto volentieri la moneta elettronica che deve continuare ad esistere ed è utilissima
ma non deve essere l’UNICA FORMA,
TANTOMENO EX-LEGE e per eliminazione dei concorrenti…
basta renderla più conveniente
e competere liberamente
lasciando la LIBERA SCELTA AL LIBERO CITTADINO
è tanto difficile da capire
Peccato che tu abbia fatto una cosa del genere, strumentalizzando e deformando CONTANTE LIBERO ed affermando cose NON VERE
ma me lo aspettavo…;-)
Se avessi un minimo di correttezza e coscienza almeno dovresti correggere il tuo TITOLO

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lampo
Scritto il 4 gennaio 2013 at 14:31

Sono favorevole ad una educazione finanziaria ed economica dell’italiano a partire dalla scuola.
Se ci fosse veramente, fatta come si deve (nel senso che gli alunni apprendono seriamente quei pochi valori che oramai sono scomparsi, come ad esempio il fatto che i soldi sono semplicemente uno strumento/mezzo di scambio per poter fare/ricevere altro… e che le tasse ed imposte si devono pagare per ricevere in cambio dei servizi [sul serio!!!]i e il mantenimento del minimo di efficienza amministrativa/giudiziaria) avremmo già risolto metà problemi di questo paese… comprese la fuffa di porre una legge che limita l’uso del contante o fare il contrario. Anche le banche…. ci penserebbero più volte prima di alzare le commissioni… per non perdere un cliente attento e provveduto.

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 14:42

pipponetrader@finanzaonline,

A vantaggio dei miei datori di lavoro?
Per la cronaca il mio datore di lavoro non commercializza carte di credito (forse sei rimasto un po’ indietro su quello che faccio). Parlare di mnnopòli (notare l’accento onde evitare strane considerazioni con il noto gioco) mi sembra una forzatura perchè ci sono tanti tipi di moneta elettronica. Utilizzare il bancomat della propria banca che tipo di monopolio porterebbe? Certo, se il problema è la tracciabilità delle transazioni allora si tratta di un’altra storia. E cmq credo che il contante per le cose più spicce non scomparirà cmq, anche se sarà sempre meno utilizzato.
Dici che bisogna rendela più conveniente e dare la possibilità la cittadino di scegliere. ESATTO! Infatti io potrò usare la moneta elettronica in una qualsiasi forma e non obbligatoriamente, per fare un nome, solo il circuito AMEX o il bancomat dell’Unicredit.
Se poi dici che ho commesso delle inesattezze nei miei ragionamenti, me ne scuso visto che non ho avuto tempo di lettere in modo dettagliatissimo tutti gli articoli del manifesto e tutte le vs buone intenzioni.
Però abbi pazienza, dire che strumentalizzo, mi sembra veramente esagerato. E poi…perchè scrivi come se ce l’avessi con te? Questo proprio non lo capisco…

ps: e come sarebbe secondo te un titolo adeguato, visto che tu conosci bene l’iniziativa? Almeno così se posso evito spiacevoli malintesi nei confronti di chi ci crede. Io come detto (alla faccia del fatto che voglio appoggiare le Lobby bancarie) sono soprattutto contrario al regime commissionale. Poi certo, ognuno la pensa in modo diverso…

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 14:48

@Ferrariferrari: scusa ma dissento. Quello del codice fiscale non significa gran che. Io posso dichiarare di aver chiesto 100 euro e farmene dare 900 in nero senza rischiare nulla. Stosso discroso vale ovviamente anche per muratori, fabbri, elettricisti, idraulici, ecc. Il senso del mio discorso era che sono i liberi professionisti a dover essere controllati (io rientro in questa categoria quindi…) piuttosto che il bar sotto casa o il piccolo negozio dove, ormai, gli scontrini si fanno tutti o quasi (tant’è che stanno chiudendo tutti).

Ovviamente non intendo generalizzare, sta all’onestà di ognuno comportarsi in un modo o in un altro. Ognuno di noi deve essere libero di comportarsi come meglio crede purchè nel rispetto delle regole.

@Pipponetrader: io credo che il discorso sia molto bello nella teoria e poco nella pratica. Anche a me piacerebbe un mondo dove ognuno è libero di scegliere come comportarsi, ma anche un mondo dove non ci sia chi evade e gira in porsche e chi paga e rischia di non arrivare a fine mese. Se l’uso della moneta elettronica può aiutare in questo senso è giusto spingere in questa direzione. Ovviamente bisogna portare a zero o quasi le commissioni delle banche altrimenti non ci siamo.

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ferrariferrari
Scritto il 4 gennaio 2013 at 15:04

stefaimg@finanza</strong
ho detto solo che è più difficile, se sei un avvocato ed in un anno hai avuto 50 causeandate a sentenza, non potrai più dire come una volta che hai lavorato poco e niente.

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Scritto il 4 gennaio 2013 at 15:27

Dopo aver parlato con il coordinatore dell’iniziativa, abbiamo deciso di cambiare il titoli del post per una più corretta informazione.
Un saluto a Paolo R. di RC.

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pipponetrader
Scritto il 4 gennaio 2013 at 15:51

ti ringrazio per la correzione
ti fa onore

ciascuno può avere opinioni diverse
può anche usare quasi le stesse argomentazioni (errate) dell’ABI…;-)
o credere che un Monopolio creato ex lege…poi…forse…abbassi le commissioni dei POS etc…:-)
benissimo…esiste la libera opinione per fortuna…
l’importante è non deformare l’opinione altrui

grazie ancora ed un cordiale saluto

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kry
Scritto il 4 gennaio 2013 at 18:39

ferrariferrari@finanza,

Dream Theater,

State scherzando, vero. Io non ho nulla da nascondere, ma ritengo il contante un mio diritto e una forma di libertà. Non usiamo il contante per garantirci contro le rapine la prostituzione la droga quando il problema resta una giustizia inefficace e inefficiente. Chi ci/vi garantisce sulla segretezza dei vostri movimenti, sull’uso corretto di tali dati che sono comunque nostri. Io sarò STUPIDO ma prima di andare al supermercato passo dal bancomat a ritirare del contante e alla cassa pago in contanti per il semplice fatto che non mi va di far sapere a chiunque può controllare di controllarmi. Con questo non voglio arrivare a dire ” toglietemi tutto ma non il contante ” ma nemmeno ad obbligarmi a pagare con bancomat magari per finanziare chi già guadagna abbastanza senza far nulla.

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schwefelwolf
Scritto il 4 gennaio 2013 at 18:49

Non penso che la (giusta e necessaria) lotta all’evasione debba o possa legittimare uno Stato stile “1984”. L’abolizione del contante, unitamente all’imposizione di documenti “leggibili” elettronicamente, toglierebbe definitivamente ogni contenuto reale ad un concetto esistenziale, per la dignità e la libertà dell’individuo, che è quello di privacy.

Lo Stato dovrebbe trovare altri modi per far rispettare la legge – cominciando magari proprio dalle proprie istituzioni che operano, a mio avviso, con modi e forme sepre piú discrezionali ed arbitrarie. Quello di abolire la privacy non è certamente il modo giusto – a meno di non perseguire obiettivi molto diversi, magari non precisamente democratici (e si torna a Orwell).

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gainhunter
Scritto il 5 gennaio 2013 at 09:40

Sottoscrivo in pieno i commenti di Kry e Schwefelwolf: libertà di scelta e privacy.

Anch’io trovo comode bancomat e carta di credito (a saldo) e le uso, ma non per questo approvo la limitazione del contante, anzi, nel momento in cui la mia libertà di scegliere il mezzo di pagamento che preferisco viene ridotta,
1) mi sento meno libero (un conto è un limite a 10000 euro, dove la limitazione si sente poco perchè non capita spesso di fare transazioni di tali importi, un altro a 2500 e un altro ancora a 1000, e figuriamoci a 50)
2) inizio a diffidare dello stato e a pensare che voglia controllare tutte le mie transazioni e i miei acquisti
3) inizio a diffidare anche delle banconote: se lo stato non ci crede più perchè dovrei crederci io? E allora tanto vale passare al baratto, per esempio scambiando un bene per qualche grammo d’oro o d’argento.

Quesito: mettiamo che voglio comprare un’auto usata da un privato e l’auto si trova piuttosto lontano da casa: vado a vederla, mi piace, dò i contanti al venditore, andiamo in un’agenzia per fare il passaggio di proprietà e me la guido fino a casa.
Trovatemi un mezzo di pagamento più efficiente delle banconote, considerando che il prezzo lo so solo al momento e non è detto che decida di comprare l’auto.

Quella dell’evasione è una scusa perchè chi già commette regolarmente il reato di evasione, sapendo che non verrà beccato né punito, probabilmente continuerà come ha sempre fatto commettendone due di reati. Inoltre l’evasione dipende anche dall’ignoranza del consumatore che quando paga in nero non sempre è consapevole di essere anche lui evasore (e magari poi accusa gli evasori di essere i responsabili dell’aumento delle tasse).
Magari se nella pubblicità contro l’evasione invece di far vedere gli animaletti parassiti dicessero “Hai pagato l’idraulico in nero? TU sei un evasore, possiamo venire a prenderti!” molti cittadini che si ritengono onesti inizierebbero a richiedere la fattura.
Magari se sulle spese del dentista o del fisiatra lo stato rimborsasse il 40% invece del 19% il consumatore pagherebbe volentieri l’iva del 21% (visto che lo stato risparmia sul servizio sanitario).
E questo vale per l’evasione piccola e diffusa, ma i grandi numeri sono sulle truffe da milioni di euro, quelle su cui la Finanza sta lavorando da anni, e una dopo l’altra le sta beccando; e con queste la limitazione del contante non ha alcun effetto.

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kry
Scritto il 5 gennaio 2013 at 17:51

schwefelwolf@finanza,

Grazie per aver espresso meglio di me il concetto di privacy.
gainhunter,
Mi fa molto piacere vedere che abbiamo idee in comune, succede spesso. Al punto 2 voglio aggiungere un commento fatto mesi fa da John Lud dove sostiene che gli USA e a seguire il mondo occidentale è uno stato fascista. Punto 3 l’avevo pensato pure io al discorso del baratto e ricordo in merito i vari scambi di battute fatte mesi fa sempre con John Lud. Il mondo finanziario e la maggior parte di noi si è dimenticato che la moneta o soldi di carta sono un mezzo “moderno e comodo” di scambio. La tessera magnetica in futuro sarà sicuramente un mezzo di pagamento migliore ma deve verificarsi una condizione che spiego con una battuta: all’affermazione “LA VERITA’ E’ FIGLIA DEL TEMPO io mi sono inventato di aggiungerci SUA CUGINA LA GIUSTIZIA E’ IN ATTESA DELL’ANGELO CHE NE ANNUNCI IL CONCEPIMENTO. Fino a quando non sarà garantita la giustizia con certezza della pena e in giro ci sono possibilità di rinascita del fascismo o nazismo ritengo il pagamento esclusivo con tessera magnetica un passo verso tali sistemi.

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kry
Scritto il 5 gennaio 2013 at 18:20

gainhunter,

Fuori argomento: ti ricordi di quando parlavamo di TAUNUS…….guarda cosa ho trovato http://mobile.bloomberg.com/news/2011-11-21/johnson-deutsche-bank-could-transfer-contagion?category

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fortunato64
Scritto il 5 gennaio 2013 at 18:39

Sono anch’io favorevole all’uso del bancomat o carta di credito,sia per comodità sia perché costituisce una forma di tracciamento dei pagamenti al fine di combattere il sommerso e la malavita.Sono a sfavore di usare questo mezzo solo per arrotondare i bilanci bancari e ledere la privacy,problema risolvibile comunque….però….
C’è un però ed è presto detto….potrei anche esserne a favore di questa commissione sui movimenti con carta elettronica,di cui tanto discutiamo ,se venisse barattata con la tanto odiata IVA ora al 21 e prossima al 22 per cento, e con l’abolizione del redditometro a quel punto senza più scopo.
Per conto mio è questo il nocciolo del problema ,in quanto non ho mai ritenuto equo e coerente che a parità di cittadino soltanto il possessore di una partita IVA possa usufruirne della detraibilità,mentre il semplice cittadino debba solo subirla,e l’erario,il vero squalo ,intanto , continua a morderci giorno per giorno sempre più.Lo trovo semplicemente ingiusto

Quello che in pratica finora sta accadendo si può riassumere semplicemente come un circolo vizioso
LO STATO METTE LA TASSA(L’IVA IN QUESTO CASO),L’IMPRENDITORE PUO’ BILANCIARE L’IVA CON ENTRATE E USCITE E SE UNO FA IL FURBO CI GUADAGNA PURE SOPRA,IL CITTADINO PAGA IL CONTO FINALE (ma il cittadino se vuole,sa anche lui fare il furbo e se può evade,vuoi per necessità,vuoi per vizio…….) a lungo andare poi l’onesto paga 2 volte…
Qualcuno può ritenere di sentirsi fuori da questo meccanismo? Alzi la mano….

Io dunque sarei molto favorevole se ad una commissione in parte bancaria ed in parte per l’erario sui movimenti con moneta elettronica,ci fosse l’abolizione totale, ripeto abolizione totale ,ridimensiono,drastica riduzione dell’IVA,parallela ad una riduzione dei prezzi al dettaglio,aumentando così il potere d’acquisto e facendo leva così su una possibile ripartenza dei consumi….

si perché a conti fatti ,credo che alla fine allo stato le entrate non verrebbero negate ,abbassando il limite oltre il quale scatta l’obbligo di pagare con carta di credito,ma questo è un po’ un “work in progress” da riassettare strada facendo,tutto da valutare,dipende solo dal desiderio di voler farlo,ma a me è stato insegnato ,che un desiderio bruciante è come quando ci si siede sopra una stufa di ghisa bella calda,ecco, in quel momento cosa si può desiderare?
al governo dunque manca la cosa più importante e cioè avere il coraggio e la voglia di cambiare, e forse ,un po’ per paura,un po’ per comodità da gatto in poltrona, del tipo, …” perché cambiare? Tanto il cittadino pagherà sempre!”,ma sicuramente per avidità…..lo stato continua a campare DANDO PER SCONTATO che il cittadino paghi, ma sappiamo tutti che la coperta si accorcia..credete che forse dal 22 un bel giorno non si possa passare al 23%?

È sempre stato un pensiero,che portavo avanti sin dagli anni novanta e a volte mi chiedo a che punto sarebbe ora l’italia se ci avessimo pensato e agito prima,anche se allora la tecnologia… e questo è un grosso rammarico,almeno per me,ma il rammarico più grande è quando penso “ ma se ci sono arrivato io a pensare questo nel mio piccolo,perché loro non ci arrivano”?
A me basta che mi rispondiate a questa ultima domanda,il resto credo rimanga solo illusione

Buon anno a tutti

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ilcuculo
Scritto il 5 gennaio 2013 at 20:04

sono sostanzialmente tutte palle.

Come dice il buon DT l’unico problema è delle commissioni ceh dovrebbero stare nei x1000 e non nei x100.

Ma è solo e soltanto un problema di volontà politica.

Per me la prima cosa da fare sarebbe di eliminare tutte le banconote sopra i 20 Euro.

Sono a tutta evidenza utili solo agli evasori ai mafiosi e corrotti/corruttori.

Certo pagare una mazzetta in banconote da 20 comincia a diventare “ingombrabte”.

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gainhunter
Scritto il 6 gennaio 2013 at 09:54

kry@finanza,

Grazie Kry!
Leva 78, salvata dagli USA, cambia tipologia per non aumentare il capitale e infine nasconde le perdite. E noi siamo qui a discutere di evasione e corruzione… Giusto anche questo, ci mancherebbe, ma i problemi veri, le cause del pantano in cui si trova l’occidente, sono altrove…
Togliamo corruzione e evasione, portiamo innovazione e crescita economica, ma se dobbiamo coprire i buchi immensi degli altri dove vogliamo andare?

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kry
Scritto il 6 gennaio 2013 at 11:06

gainhunter,

Il problema maggiore è che dobbiamo coprire buchi creati con/per il nulla con moneta reale. Per interesse e per gli interessi del debito si sposta tutto dall’economia reale alla fantasia finanziaria. Tieni presente che i dati leva 78 sono riferiti al 2011 non oso immaginare dove sono ora , non credo che abbiano diminuito. Ciao, non pensiamoci e godiamoci questa domenica che per molti è l’ultimo giorno di tranquillità.

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Vincent Vega
Scritto il 6 gennaio 2013 at 17:55

ricordo che gli stessi promotori della Tobintax (pagati a suon di 27600 sterline/anno per 35 ore di lavoro a settimana), ora stanno puntando sulla tassa sulle transazioni monetarie.

tutto questo per un mondo eticamente migliore

evviva l’etica :twisted:

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idleproc
Scritto il 7 gennaio 2013 at 09:11

Concordo con “Contante Libero” è il minimo per una concezione “liberale” ma resta il fatto, per dirla all’ingrosso, che il valore di scambio del mezzo monetario è definito dalla politica dell banche centrali e dalla produzione di “moneta” da parte della finanza creativa e dal “credito”.
Tutto il sistema sta evolvendo nella direzione di un sistema “autoritario” e illiberale rispecchiando i livelli di concentrazione del capitale nella finanza. Ormai da un pezzo l’essere liberali è diventata solo una filosofia di vita, la base materiale del liberalismo è il capitale diffuso nel sistema produttivo e su molte “banche”, non una trentina a livello globale. Da cui… la crisi sistemica e delle democrazie occidentali…

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