ABENOMICS: rivoluzione economica giapponese

Scritto il alle 09:40 da Danilo DT

Il termine Abenomics è ormai diventato di moda ed è sinonimo di politica monetaria sfrontata ma, nel breve, senza dubbio efficace.
Per il medio lungo periodo poi, avremo modo di capire le reali conseguenze.
Intanto però, grazie ad Abe ed al suo quantitative easing senza precedenti, la borsa Giapponese raggiunge picchi che non si vedevano dal 2008. E lo Yen, grazie ad una debolezza forzatamente voluta, lo si rivede sopra quota 100 contro USD.
In questo grafico è quantomai evidente e palese la correlazione diretta e fortissima tra valuta e borsa, entrambe sotto il comun denominatore, appunto dell’Abenomics, questa scommessa voluta da Shinzo Abe contro la ormai ventennale stagnazione.

Abenomics (a portmanteau of Abe and economics) refers to the economic policies advocated by Shinzō Abe, the current Prime Minister of Japan.
Abenomics is meant to resolve macroeconomic problems relating to Japan’s high savings rate. It consists of monetary policy, fiscal policy, and economic growth strategies to encourage private investment. The detailed policies includes inflation targeting at a 2% annual rate, correction of the excessive yen appreciation, setting negative interest rates, radical quantitative easing, expansion of public investment, buying operations of construction bonds by Bank of Japan (BOJ), and revision of the Bank of Japan Act.
Fiscal spending will increase by 2% of GDP, likely raising the deficit to 11.5% of GDP for 2013. In 2012, the National Diet passed the bill to increase the consumption tax rate to 8% in 2014 and 10% in 2015 to balance the national budget, and it is expected that the tax hike will discourage the consumption. In 1997 the consumption tax was increased from 3% to 5%, and then deflation started; the nominal GDP growth rate was below zero for most of the 5 year after the tax hike. (Source)

Grafico Nikkei vs Yen

Criticabilissimo il modello, che fa ricorso a nuova moneta (1.400 miliardi di USD) con forte detassazione, al fine di far aumentare anche l’inflazione al 2%, creando nuovi posti di lavoro (+310.000 a marzo…) ed incentivando le esportazioni.

In Europa invece la BCE ha fatto cosa? L’ LTRO, denaro Non finito nell’economia ma in pancia alle banche che poi lo hanno utilizzato per speculare ed investire in BTP. Ah si… si sono tagliati i tassi… Mossa inutile. Come anche molto relativo a livello operativo quanto hanno fatto ESM e OMT. Sulla carta tante belle parole ma i fatti, in Europa, mancano.
E’ giunta l’ora di far capire ai signori della Germania che, senza fare l’Abenomics anche in Europa, un maggior interventismo della BCE è necessario per poter PROVARE a rimettersi in carreggiata. Altrimenti si affonda.

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44 commenti Commenta
alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 09:58

Abenomics? Non muove foglia che FED non voglia!

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Scritto il 10 maggio 2013 at 10:10

Hahahaha! Quando la politica monetaria incontra la poesia…

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 10:23

Chissà quando incontrerà il burrone che bel marone che scoppierà, e li allora farà rima con ca..i amari.
che bel mondo le borse salgono siamo tutti felici, bofa e jomorgan su 60 gg ti trading nel 2013 hanno sempre guadagnato, altro che analisi tecnica di Grem e Dream, loro si che sono Professionisti.
Io ho affidato a Jp il mio miliardo di euro da tempo, adesso ho perso il conto credo che sino cinque.
Come non si può essere felici in un mondo così perfetto, dove la merda finanziaria non puzza più ma anzi si apprezza ( leggasi titolo greci ecc…), che bello le banche fanno utili a livelli record ( in america ) e la gente vive coi buoni pasto ( CAZZI LORO ), gli studenti si indebitano sempre più per conseguire un laurea per un lavoro che non avranno più, i disoccupati spendono gran dollaroni per riqualificarsi e per non torvare più nulla a meno di emigrare su Marte, viviamo in tempi così belli che con le parole non si può descrivere il MONDO DI MERDA NEL QUALE VIVIAMO.
Buon trading a tutti gli Anal-isti .

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faustino
Scritto il 10 maggio 2013 at 10:43

bergasim,

Secondo me dai troppo peso alla Finanza. Se le banche guadagnano con il trading e lo hai capito fallo anche tu. Per tutto il resto il caso di Venturino dovrebbe farti capire che gli umani sono bugiardi e burloni fino all’inverosimile per cui è quasi inutile inveire sempre contro i propri simili.

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 11:01

faustino@finanza,

Tu purtroppo vivi nella paese delle meraviglie, forse non HAI CAPITO CHE LA FINANZA STA SEQUESTRANDO ECONOMIA E QUELLO CHE RIMANE DELLE DEMOCRAZIE, cerca di essere un minimo più attento quando leggi dei commenti.

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 12:37

ho già espreso altre volte che non vedo negativamente la strategia giapponese, come del resto riportano illustri economisti, non ultimi Krugman e Yanis Varoufakis.
Il problema è che nell’EU e in Italia non si può applicare perchè non abbiamo nè una banca centrale e tanto meno un governo europeo ( a parte la gestione egemonica della Germania).

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 12:46

paolo41,

Sì dai che bello, stampiamo anche noi a manetta!Io stanotte ho seminato 10 banconote da 100euro ,spero che venga una bella pianta robusta con tanti bigliettoni appesi,cosi’ smetto di lavorare e viviamo di RENDITA,ed in cullo alla Fed!Fichissimo!

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 12:48

alessandroecristina@finanza,

O nò??????? :idea: :?: :?: :?: 8O8O

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ferrariferrari
Scritto il 10 maggio 2013 at 12:52

alessandroecristina@finanza,

secondo il mio modesto parere, se gli altri stampano anche tu sei obbligato a stampare.

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Scritto il 10 maggio 2013 at 13:03

bergasim,

Ehi Berga…Problemi? 8O Ti fanno così schifo i miei post? O meglio, scrivo così tante ca**ate secondo te?

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 13:11

alessandroecristina@finanza,

così come siamo, siamo destinati alla “morte sicura” e non sono ottimista sulla costituzione di una banca centrale europea e della volontà di alcuni paesi ad abbandonare i loro privilegi.
Almeno i giapponesi stanno cercando di uscire da una situazione che li ha bloccati per circa 25 anni. Noi stiamo ancora a discutere se Imu si o Imu no, in vece di cominciare a investire e rilanciare il lavoro….
E i primi risultati giapponesi sono interessanti!!!

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 13:29

ferrariferrari@finanza,

In effetti se un autista guida su una strada di montagna piena di burroni un autobus pieno di drogati,l’unica soluzione è quella di farsi una bella pera :?: Non mi sembra tanto saggio!Poi siccome tutti fanno così allora và bene!!??? ANDRA’ A FINIRE MOLTO MA MOLTO MALE!COSI’ MALE CHE E’ DIFFICILE IMMAGINARE QUANTO! AUGURI NE ABBIAMO TUTTI BISOGNO!

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 13:32

paolo41,

Lavoro ,lavoro, (banane,banane, lo scimmione si agitava nella gabbia….) già costruiamo frigo e li vendiamo al polo nord oppure tu scavi buche ed io le riempio…E’ meglio che i giapponesi con risultati così interessanti inizino a lubrificare gli ingranaggi dei portelli dei silos……

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 13:41

Alessandroecristina

Finalmente qualcuno che non ha la mortadella sugli occhi

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john_ludd
Scritto il 10 maggio 2013 at 13:42

paolo41,

i giapponesi hanno bisogno d inflazione come di un buco in testa. Vediamo:

– la disoccupazione è già attorno al 5%. Può scendere ?
– la popolazione è la più vecchia del mondo e cala ogni anno
– la popolazione attiva cala ancora più velocemente
– la dipendenza energetica dall’estero è un notevole 100% (acquista petrolio, gas e uranio)
– il calo dello yen e il rafforzamento delle quote di mercato delle grandi zaibatsu le invoglierà a investimenti in robotica e a trattenere all’estero gli utili prodotti in valuta estera pregiata. Infatti, guarda caso l’avanzo giapponese causato dal miglioramento del rendimento delle attività finanziarie all’estero è clamoroso. Vantaggio x la popolazione = zero, per gli industriali = enorme
– la borsa che sale avvantaggia SOLO i proprietari delle azioni ovvero, là come qui e in USA, una piccola minoranza; rammento che il Giappone era e resta un paese medioevale con una casta di potenti le cui origini si perdono nella storia. Gli altri non contano e sono stati periodicamente mandati al massacro dai suddetti figli del solo. Tra i paesi sviluppati, è quello dove il condizionamento sociale è massimo, un giapponese fa quello che gli dicono di fare, punto.
– gli economisti keynesiani che si masturbano guardando una foto di Abe si dimenticano di scrivere nei loro post aberranti che il suddetto è un nazionalista fascistoide alfiere di quella parte che non solo rifiuta l’idea che i giapponesi hanno commesso atrocità al livello dei nazisti e forse peggio durante la seconda guerra ma rivendica la correttezza della politica espansiva del Giappone nel periodo; la riforma costituzionale in senso fascista che il premier cercherà di far approvare se ottiene il 66% è segno di ciò che realmente è Abe. D’altra parte oggi ogni economista (TUTTI) fa politica: si è venduto il cu…lo alla propria parte politica e fa l’unica cosa che sa fare: sbavare.

Ma in fondo chissenefrega, conta solo il brevissimo termine… si diverta chi può… è questo il messaggio giusto ?

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:01

john_ludd@finanza,

Ho più amici in Giappone sia nel mondo industruale sia nel mondo cosidetto intellettuale di quanto tu possa immaginare: quelli con cui sono riuscito a parlare in quest’ultimo periodo si sono espressi favorevolmente sull’iniziativa del governo e della banca centrale; ritengono che sia ancora troppo presto avere reazioni positive a livello popolare ma sono abbastanza ottimisti.

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:06

paolo41,

Che dire , 天皇陛下万歳 (tenno heika BANZAAAAIIIIIII) ! :mrgreen:

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:07

Paolo41

Chissà se un in italia paese corrotto al pari del Giappone, avessi intervistato degli italiani prima dell’ultimo mandata del cavaliere Silvio che cosa ti avrebbero risposto, quasi certamente che il cavaliere è un grande imprenditore ( oltre che trombatore),
ma la cosa comica e che se la stessa domanda tu la ponessi oggi l’esito non sarebbe molto differente da quello passato.
Il Giappone è una nazione dove la mafia viene protetta dallo stato ( anche io ho le mie fonti ), un po come avviene in italia, dove gli riservano dei posti in parlamento.
O NO?

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:12

Continuiamo a vivere nel mondo dei sogni e credere a babbo Bernanke e la befana Abe o alla fata turchina draghi.

Poi caro Paolo 41 dovresti leggere meglio quello che viene postato e magari rispondere correttamente.

http://it.finance.yahoo.com/notizie/beni-confiscati-alle-mafie-una-legge-per-sbloccare-i-tribunali-163929823.html

L’Italia oggi è un paese dove troppa gente gode di benefici per scendere in piazza ad urlare il loro schifo per quello che ci accade e che accade nel mondo.

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:16

L’Italia oggi è un paese dove troppa gente gode di benefici per scendere in piazza ad urlare il loro schifo per quello che ci accade e che accade nel mondo. :twisted: :twisted: :twisted:
TROPPO VERO!

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john_ludd
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:24

paolo41,

quindi ? stai semplicemente confermando quanto da me scritto ovvero 1) gli industriali sono gli sponsor di questa operazione 2) il fatto che ci possano essere benefici alla “popolazione” è da verificare e in ogni caso è secondario 3) del fatto che Abe sia un nazionalista fascistoide non frega niente nè a loro nè a te

questo volevo scrivere; pensiero breve, ottica breve, tutto concentrato sul “dinero” ora e subito per “noi” poi eventualmente anche, forse, chissà, gli altri

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:28

John_ludd

Si sempre prima il dinero ed il business avanti a tutto, poi un po di sesso, gossip, sport
Poi in fondo in fondo la famiglia i valori, le amicizie si perché la globalizzazione STA CANCELLANDO ANCHE QUESTO.
M qui è meglio parlare di trading e poi ci si incazza pure se i voti sono bassi
I VALORI REALI DOVE SONO?
C..O!

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alessandroecristina
Scritto il 10 maggio 2013 at 14:33

bergasim,

Sono quasi riusciti nell’abbruttimento di quella meravigli che è L’ESSERE UMANO…..Ma NON VINCERANNO! DI QUESTO NE SONO PIU’ CHE CERTO! MA COSTERA’ ASSAI CARO in termini di sofferenza…..

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john_ludd
Scritto il 10 maggio 2013 at 15:04

bergasim,

DENARO ? POTERE ? LIBERTA’ ?

è già stato scritto tutto… tanti anni fa

…Di che cosa hai bisogno per diventare virtuoso? Della volontà. Ma che cosa puoi volere di meglio che sottrarti a questa schiavitù che opprime tutti, che persino gli schiavi di infimo stato, nati in questa abiezione, tentano in ogni modo di scuotersi di dosso? Loro, per avere la libertà, sborsano quei risparmi che hanno accumulato privandosi del cibo: e tu, che ritieni di essere nato libero, non desidererai raggiungere a ogni costo la libertà? Perché guardi la cassaforte? La libertà non puoi comprarla. Perciò è inutile scrivere sui documenti la parola libertà: non si può comprarla, né venderla: questo bene te lo devi donare tu stesso, devi chiederlo a te stesso. Liberati prima di tutto dalla paura della morte, che ci impone il suo giogo, e poi dalla paura della povertà. Nella povertà non c’è niente di male; per rendertene conto confronta tra loro il volto dei poveri e quello dei ricchi: il povero ride più spesso e più di cuore, non ha nessuna preoccupazione nel suo intimo e, anche se gli capita qualche cruccio, passa come una nube leggera: ma l’allegria di quegli uomini che vengono definiti felici è simulata oppure gravata e corrotta da un’intima tristezza, ed è tanto più penosa perché certe volte non possono mostrare apertamente la loro infelicità, ma devono fingersi lieti anche se gli affanni rodono loro il cuore. Dovrei servirmi più spesso di questo esempio, perché esprime, più efficacemente di qualsiasi altro, questa farsa della vita umana, dove ci viene assegnata una parte che recitiamo male

SENECA – Lettere a Lucilio, libro nono, 80, 4-7

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ferrariferrari
Scritto il 10 maggio 2013 at 15:11

alessandroecristina@finanza,

non credo che la boj sia guidata da tossici sprovveduti…

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 15:46

Per il fine settimana. http://www.rischiocalcolato.it/2013/05/e-ufficiale-la-politica-economica-globale-finita-nelle-mani-di-pazzi-scatenati.html

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 15:54

Scusate la mia banale curiosità. C’è qualcuno che riesca a spigarmi come mai quando clicco sul rettangolo rosso o verde dello spread e si vede l’andamento giornaliero molto spesso in apertura o verso le 13 ci sono anomalie nelle quotazioni del bund? Grazie.

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 16:07

Ferrariferrari

Solo sprovvedduti

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lampo
Scritto il 10 maggio 2013 at 16:22

kry@finanza,

L’articolo è interessante… anche se manca un pezzo, o meglio è implicito. Non spiega chi pagherà tutto il debito prodotto dai vari QE.

In realtà se analizzi cosa è successo in Grecia, Cipro, Olanda e via dicendo… sai già chi sarà. D’altronde fin quando ci sarà gente che è disposta a pagare per tenere i soldi in banca… sono implicitamente autorizzati a fare questo e molto altro. :roll:

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 16:55

lampo,

(Sei LAMPO anche in qualcos’altro oltre che a leggere.) Significa che in giro ci sono ancora troppi soldi o meglio troppe persone che hanno soldi e cultura finanziaria zero. Al momento ho capito che finanziariamente parlando conviene investire in azioni non bancarie e assicurative trovare il momento giusto per uscire e girarlo in immobili ( o meglio ancora qualche terreno agricolo ) che intanto si stanno svalutando anche perchè sopra i 100.000 sappiamo cosa si rischia. Poi trovo ” scandaloso ” tutti quei italiani che ancora pagano le banche tedesche e il governo tedesco in nome di una sicurezza falsa, berlusconi doveva spararle ancor più grosse e contro la germania …… a ma la gnocca quando la si ha in testa non ci si arriva a capire quanto faccia male. Ciao.

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bergasim
Scritto il 10 maggio 2013 at 17:06

kry@finanza,

pero se Il berlusca le sparava grosse da dietro le sbarre forse era meglio

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lampo
Scritto il 10 maggio 2013 at 17:22

kry@finanza,

100.000 euro è un semplice numero scritto su un pezzo di carta, che si sta poco a cambiare sia verso l’alto sia vero il basso (Cipro dovrebbe insegnarlo). Poi in Germania c’è un acceso dibattito in tal senso: vorrebbero abbassare tale soglia (evidentemente conoscono bene la situazione)… ma implicitamente non vogliono dire il perché, adducendo motivazioni quali il risparmio medio per abitante.
Ovvio che l’abbassamento di tale soglia, andrebbe soprattutto a scapito di chi ha poca cultura finanziaria ed è abituato a parcheggiare la liquidità sul conto corrente… ritenendolo il luogo più sicuro (proprio in funzione della soglia di protezione).
Come vedi i polli da spennare ci sono sempre stati… e ci saranno sempre. Cambia solo il contesto e la motivazione. Ma la piuma si toglie sempre allo stesso modo :oops:

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 17:27

bergasim,

Dietro alle sbarre insieme al berlusca ci dovrebbe andare anche buona parte della magistratura e senza forse è meglio. E sai il pil come salirebbe con la costruzione di nuove carceri che impulso all’edilizia.

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 17:32

lampo,

Bene abbassiamo pure la soglia, resta pur sempre da chiarire chi sono i polli. Solo gli italiani o cominciano a capire ( i tedeschi ) cosa stanno rischiando grosso anche loro.

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 17:37

Anche se non si vede è primavera e con i primi caldi il bundino si sta squagliando. Non oso immaginare quando la temperatura sarà più alta e stabile.

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lampo
Scritto il 10 maggio 2013 at 18:26

kry@finanza,

L’altro giorno, mentre stavo aspettando durante il solito tagliando dal concessionario, mi è capitato di leggere su Internazionale la traduzione un bell’articolo apparso sulla stampa tedesca che spiegava come in Germania agli studenti della scuola dell’obbligo viene insegnata pochissima economia, per di più da insegnanti che spesso non sanno niente in tale materia, visto che non è previsto che abbiano passato un esame di materia economica per insegnare a scuola tale argomento…

Questo sta creando un grave problema visto che chi esce dalla scuola non è in grado di comprendere le politiche economiche che il governo o la banca centrale tedesca stanno svolgendo ed i riflessi che possono avere sugli altri Paesi europei. Per questo rimangono sono molto influenzabili dai mass-media finanziari… visto che non hanno la cultura economica per comprendere e ragionare con la propria testa.

Ciò spiega molto probabilmente anche perché molti affermati economisti in Germania non vengono ascoltati… mentre passa facilmente il messaggio della propaganda più o meno interessata politicamente o soprattutto economicamente.

Purtroppo con fra le tante letture non riesco a fornire un link (non riesco più a trovare l’articolo).

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kry
Scritto il 10 maggio 2013 at 18:50

lampo,

Come dire che tutto il mondo è paese, le stesse cose succedono anche negli usa…. e non mettiamoci il giappone. Qui ormai parliamo di ignoranza planetaria e per di più voluta e la possiamo osservare dalla quantità di persone ( troppo,troppo poche) che leggono i blog finanziari.

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 20:42

bergasim,

si vede che leggi solo quello che ti pare: al tuo post avevo già risposto ieri…..

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 20:57

john_ludd@finanza,

non capisco perchè condizioni il tuo pensiero economico dal presupposto che i giapponesi abbiano perpetrato nefandezze durante gli eventi bellici; sai indicarmi un popolo, incluso il nostro, che non abbia fatto altrettanto o vuoi che ti elenchi le stragi e le distruzioni di intere etnie fatte dai popoli che professano democrazia e libertà o da quelli che pure oggi gestiscono il potere con la violenza e le limitazioni di libertà.
Ciò facendo poni dei seri limiti alle tue osservazioni; a mio avviso non c’è bisogno di scivolare su tali aspetti, tanto più che hai le capacità e le conoscenze, come ti ho riconosciuto più volte, per far valere il tuo pensiero senza commenti fuori luogo.

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john_ludd
Scritto il 10 maggio 2013 at 21:15

paolo41,

mi sembra evidente che non hai letto bene quanto ho scritto in passato. Io non ho e non voglio avere un “pensiero economico”, non mi interessa, lo lascio a voi. Mi interessa e cerco di perseguire un “pensiero storico” unito all’attenzione al tema delle risorse naturali, energetiche in primis. Quindi mi arrogo il diritto/dovere si sottolineare le posizioni di Abe in un periodo storico, il nostro, di decadenza estrema dove tutto è perdonato in funzione dei soldi. E’ già successo in passato, ogni volta che viene meno la tensione a un minimo di etica le conseguenze sono sempre state nefaste, e lì stiamo tornando. Il tuo commento che inizia con “sai indicarmi un popolo, incluso il nostro, che non abbia fatto altrettanto o vuoi che ti elenchi le stragi e le distruzioni…” lo trovo del tutto sbagliato seppure perfettamente indicativo del momento che viviamo. Esso è il classico disprezzabile luogo comunismo che tende a equiparare tutto per assolvere ognuno e deresponsabilizzare ogni individuo, società privata o governo. Nessuno è stato perfetto ma in pochi hanno raggiunto le nefandezze dei giapponesi nella seconda guerra e mentre almeno i tedeschi non negano le loro responsabilità, i giapponesi non hanno mai ammesso alcunché. E’ del tutto evidente che non possiamo comunicare, dato che ti interessa solo l’aspetto monetario (che è un sotto insieme di quello economico) quindi smettiamola qui.

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paolo41
Scritto il 10 maggio 2013 at 22:42

john_ludd@finanza,

posso senz’altro affermare, senza paura di essere smentito, che se ce uno che in questo blog è proprio disinteressato dall’aspetto monetario è il sottoscritto. In generale i miei interventi si concentrano sui contenuti economico-industriali che fanno parte del mio bagaglio di esperienze lavorative. Scrivo su questo blog da circa cinque anni e ne deduco che non hai avuto la possibilità di maturare un’opinione su come la penso. Comunque d’accordo, smettiamola qui.

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Scritto il 11 maggio 2013 at 11:02

Ragazzi,

chi di voi riesce a fare un salto al Meeting di Giugno?
Sarebbe bello poterci parlare tutti (o quasi) a quattr’occhi dal vivo!

http://intermarketandmore.finanza.com/iii-meeting-intermarketmore-milano-1-giugno-55004.html

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john_ludd
Scritto il 11 maggio 2013 at 21:18

paolo41,

Può essere, scrivo da molto meno di 5 anni e con parentesi di silenzio lunghe mesi alternate a periodi di logorrea estrema. E’ possibile pure che un blog non è il luogo adatto per approfondire argomenti complessi ma solo per introdurli. Sta poi alla volontà e disponibilità del singolo andare in profondità. Nello specifico solo non sopporto alcune argomentazioni come quella che forse non era tua intenzione porre in quei termini ovvero che “poiché tutte le nazioni hanno la coscienza sporca allora sono tutte uguali e nessuno è più o meno colpevole”. E’ una assurdità. Inoltre, sapere che un certo capo governo, tipo Abe, è un super nazionalista è assai importante e non irrilevante per tentare di comprendere quali sono le sue motivazioni, chi intende beneficiare e quali saranno gli esiti una volta noti i precedenti storici. Per me è abbastanza chiaro.

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paolo41
Scritto il 12 maggio 2013 at 09:28

Credo che sia un grande privilegio avere le idee chiare. Personalmente non le ho e cerco di imparare qualcosa tutti i giorni. Gradirei comunque non tornare più su questo argomento come abbiamo convenuto. Ci sarà l’opportunità di scambiarci opinioni su altri argomenti.
Domo Arigato’.

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BCE: che ne sarà dei bond acquistati con il QE?

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