WALL STREET: si affilano le armi in vista del referendum “Brexit”

Scritto il alle 14:37 da Lukas

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E’ fin troppo evidente la tensione e l’attenzione per l’evento clou del mese, il referendum che deciderà se la Gran Bretagna resterà o meno nell’Unione Europea. E se mai dovesse uscire… Analisi del COT Report del CFTC. [Guest post]

Cari amici, anche in quest’ultima settimana, come peraltro già accaduto nelle ottave più recenti, è stato il sentiment a dominare sui mercati finanziari internazionali. In particolare, è l’esito sempre più incerto del referendum sulla Brexit ad alimentare nuovi timori ed incertezze sul futuro economico e politico del Vecchio Continente, che già oggi non gode di particolare salute sul fronte della crescita economica. Sentiment negativo che fa sentire i suoi effetti su tutti i comparti dello scenario intermarket. In particolare, i timori di un nuovo caos in Europa, rafforzano, sul piano valutario, il dollaro Usa, per antonomasia valuta rifugio, e svalutano, anche nei confronti dell’euro, pesantemente la sterlina britannica. Il mercato delle commodities, invece, non si lascia particolarmente influenzare, ed anche questa settimana segna un incremento del 2,65 % in termini reali. Negli ultimi mesi la rivalutazione complessiva delle commodities risulta pari a circa il 20 %, e ciò costituisce certamente una rassicurazione per ciò che concerne la crescita futura dell’economia globale. Il sentiment negativo trova invece la sua massima espressione nel mercato obbligazionario. La fuga dal rischio ha infatti quasi azzerato i rendimenti sul bund decennale della Germania, ormai giunti all’inverosimile quota dello 0,02 %, ma gli effetti si vedono anche sui titoli decennali americani, i cui rendimenti declinano di altri 7 bps, arretrando sino a quota 1,64 %. L’irrazionalità su questo mercato, a mio avviso, ha raggiunto il culmine e condivido appieno quanto espresso in settimana da Bill Gross di Janus Capital “ I tassi globali sono i più bassi degli ultimi 500 anni di storia. I bond con tassi negativi valgono ormai 10 trilioni di dollari. Questa è una supernova che un giorno esploderà “. Il mercato azionario, infine, assiste, almeno negli Usa, quasi impassibile a quanto accade. Il nostro benchmark azionario mondiale, l’S&P 500, chiude, infatti, l’ultima ottava, con un impercettibile – 0,15 %, dimostrando una forza ed una vitalità ben maggiore delle nostre aspettative. Diversa invece la situazione dei listini europei, direttamente coinvolti nei timori del Brexit, ed ingiustamente penalizzati.

Ciò premesso, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:

Commercial Traders : – 1.057

Large Traders : + 13.975

Small Traders : – 12.918

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Resiste ancora, seppur a fatica, la configurazione lateral-ribassista affermatasi 7 settimane orsono. Le significative movimentazioni di quest’ultima settimana sono state pari a 14.386 contratti. In particolare, i Large Traders cominciano a prendere atto di non essere in grado da soli di trascinare al rialzo il mercato, ed agendo secondo criteri trend-following, cedono coerentemente l’intero lotto dei 14.386 contratti long, e dimezzano l’entità della loro precedente posizione Net Long. Gli Small Traders, invece, riducono finalmente il loro pessimismo, e dopo molte settimane tornano ad acquistare 4.037 contratti long, e riducono di ¼ l’entità della loro precedente ed inconsueta posizione Net Short. Il movimento più significativo è però quello attuato dalle cosiddette “ Mani Forti “, ossia dai Commercial Traders, che ben consci dell’importanza del momento, acquistano la restante parte del lotto, ossia ben 10.349 contratti long, e quasi azzerano la loro precedente posizione Net Short. Le movimentazioni di quest’ultima settimana, ed in particolare i forti acquisti effettuati dalle “ Mani Forti “ ci dicono che negli Usa non sono affatto graditi gli ulteriori casini che si prospettano in Europa. Molto probabile, pertanto, che tali acquisti proseguano con decisione anche questa settimana, in modo da dissuadere gli speculatori dal tentativo di riprodurre, per la terza volta in un anno, condizioni di estrema volatilità e turbolenza sui mercati azionari Usa e mondiali. Ci sarà, quindi, ancora da soffrire, ed una correzione del 2-3 % nelle prossime due settimane è del tutto plausibile. La stessa potrebbe però essere l’ultima di questo ormai lungo e tortuoso periodo, dopodiché vedo come molto probabile un nuovo e più deciso attacco ai massimi storici delle quotazioni dell’S&P 500, per il quale riconfermo il mio personale target di fine d’anno a quota 2.220 punti.

Futuro imminente che si prospetta, quindi, ancora difficoltoso ed incerto, che cercherò, comunque, di tradare con il mio originale trading system, fondato sullo sfruttamento e sulla valorizzazione dell’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, descritto negli studi dei professori Jegadeesh e Titman, ed illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo quest’ultima settimana, il mio portafoglio, “ Azioni Italia – LTM “, registra una perdita annua pari al 7,47 %. Performance negativa, influenzata dalle peculiari difficoltà vissute dal listino italiano, che registra, a sua volta, una perdita annua, misurata dal Ftse All Share, pari al 18,88 %. Conseguita, pertanto, in poco più di 5 mesi, ed in un contesto di mercato particolarmente avverso, una sovra-performance dell’11,41 % che ci dà ulteriori conferme sulla bontà delle indicazioni operative derivanti dalle ricerche dei due noti professori Usa, e che ci lascia ben sperare per un esito annuale, ancora una volta, positivo. Dopo gli ulteriori ribassi di quest’ultima settimana, borsa italiana mi appare estremamente sottovalutata, di conseguenza riconfermo, per il 100 % del mio portafoglio, la mia esposizione long sulla stessa. Chi desiderasse approfondire e ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ può consultare, se vuole, direttamente il mio sito. Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.
Lukas

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